{"id":4048,"date":"2026-08-14T00:01:00","date_gmt":"2026-08-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=4048"},"modified":"2026-08-07T09:50:32","modified_gmt":"2026-08-07T07:50:32","slug":"un-pomeriggio-con-scarlett-e-quel-taglio-alle-tende-di-tara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/08\/14\/un-pomeriggio-con-scarlett-e-quel-taglio-alle-tende-di-tara\/","title":{"rendered":"Un pomeriggio con Scarlett (e quel taglio alle tende di Tara)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ombrellone giallo domina la scenografia alle spalle dei relatori, come un cappello sulle ventitr\u00e9, mentre una schiera di creme solari, occhialini da nuoto e da sole, una palla e altri giochi da spiaggia contendono il tavolo alle bottigliette d\u2019acqua. <em>Citt\u00e0 vuota<\/em> non \u00e8 solo un successo musicale di Mina: all\u2019emergenza commerciale d\u2019agosto, la libreria romana di via Tara ha ovviato con un evento su consigli di lettura tra un tuffo al mare e un gelato. La locandina non contempla le vacanze in montagna, e la parlata del proprietario tradisce l\u2019origine isolana, come a bordo di un aereo in volo sullo Stretto. Aguzzare la vista \u00e8 un intrattenimento da lettori de <em>La Settimana Enigmistica<\/em>, il talento invece si misura dalla velocit\u00e0 con cui l\u2019udito attribuisce le cadenze per provincia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il titolo recita <em>Come ordinate le vostre librerie?<\/em> e gli organizzatori forse sperano che in sala ci siano quelli che d\u2019estate non hanno voglia n\u00e9 di partire, n\u00e9 di restare, perch\u00e9 hanno letto Natalia Ginzburg e hanno capito di essere incapaci di ubbidire al richiamo a essere felici. Per loro fortuna, invece non \u00e8 un pubblico impegnato quello che si sta interrogando sulla relazione tra quell\u2019ingombrante ombrellone giallo e il metodo per tenere in ordine i libri, le sedie occupate superano quelle vuote e a mantenere le promesse di felicit\u00e0 c&#8217;\u00e8 l&#8217;aria condizionata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"320\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-201455-1024x320.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4050\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-201455-1024x320.png 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-201455-300x94.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-201455-768x240.png 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-201455-425x133.png 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-201455.png 1097w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Basta ascoltare il primo scambio tra i due relatori, un uomo e una donna che si passano il microfono come scottasse, per capire che la questione \u00e8 controversa assai. Dalla platea uno spettatore chiede la parola, quasi il quesito fosse rivolto a lui, e pensa bene di condividere la propria esperienza come in un gruppo di sostegno: ma la proposta di ordinare per autore o per casa editrice \u00e8 gi\u00e0 sentita. L\u2019allestimento del cantiere marittimo sul tavolo e il tragitto da casa fin qui, sotto il solleone, esigono di pi\u00f9. La coppia sul palco cassa, ringrazia e sospende le iniziative di altri volenterosi, rimandandole in chiusura. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019evento prosegue sotto la guida di una citazione del regista Ettore Scola. \u00abI libri non puoi metterli a caso\u00bb &#8211; legge la relatrice &#8211; \u00abL\u2019altro giorno ho riposto Cervantes accanto a Tolstoj. E ho pensato: se vicino a Anna Karenina c\u2019\u00e8 Don Chisciotte, di sicuro quest\u2019 ultimo far\u00e0 di tutto per salvarla\u00bb.&nbsp;Prima che riprenda fiato, un altro spettatore si alza per rivendicare che passano secoli tra i due romanzi, che l\u2019allineamento temporale \u00e8 impossibile, che i personaggi letterari sono creazioni della fantasia. La moglie a fianco \u00e8 paonazza e gli afferra il braccio per tirarlo gi\u00f9 sulla sedia. Lui si dichiara professore di Fisica Quantistica, si guarda intorno e le brontola qualcosa di incomprensibile. Per la seconda volta, la coppia sul palco cassa, ringrazia e sospende le iniziative del pubblico. In fondo alla sala, per\u00f2 una donna con un cappellino piumato vuole dire la sua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abChi ha detto che i personaggi letterari non esistono?\u00bb &#8211; chiede senza attendere risposte &#8211; \u00abSe cos\u00ec fosse, la mia Tara sarebbe rimasta sulla carta o sullo schermo. E invece questa via ha il suo nome!\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pubblico si volta a guardarla: ha il viso acceso dall\u2019energia delle parole, gli occhi verdissimi sotto le sopracciglia scure, il mento a punta e un abito d\u2019epoca che le mette in risalto il vitino. I relatori la guardano con aria interrogativa, catturati dalle piume sul cappello, e uno degli organizzatori spinge per invitarla sul palco per un fuoriprogramma. L\u2019uomo non \u00e8 d\u2019accordo: ha elaborato un complesso decalogo sull\u2019ordine di lettura di autori francesi e russi, non riuscir\u00e0 mai a completare il suo intervento con tante interruzioni. A fianco, la donna tira un sospiro di sollievo, i Santi d\u2019agosto l\u2019hanno salvata dalla tirata del collega trombone, e fa cenno alla sconosciuta di avvicinarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Testa alzata e sguardo volitivo, la dama con il cappellino attraversa la sala, mentre i presenti confondono il fruscio della sua sottogonna di taffet\u00e0 con il malfunzionamento dei microfoni. Il capo dei contestatori \u00e8 ancora lui, il professore di Fisica Quantistica, che strizza gli occhi come se quel suono potesse insinuarsi sotto le palpebre e seguire una scorciatoia fino ai timpani. La moglie stavolta gli si \u00e8 abbarbicata al braccio con una stretta da piovra degli abissi. Se prova ad alzarsi dalla sedia, sollever\u00e0 lei e un frammento della crosta terrestre. Meglio arrendersi anche agli acufeni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gentildonna frattanto si \u00e8 insediata sul palco. Adesso gli ombrelli sono due, brontola lo spettatore che ha parlato per primo, vedendole il vezzoso parasole celeste al braccio. Ai due relatori che ne lodano l\u2019eleganza e osservano che potrebbe essere uscita da un romanzo, replica strabuzzando gli occhi che lei \u00e8 davvero uscita da un romanzo. \u00c8 <strong>Scarlett O\u2019Hara<\/strong>, quella di <em>Via col vento<\/em>, quella di Tara e della grande casa bianca tra le foglie rosse dell\u2019autunno. Se non la riconoscono, peggio per loro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"665\" height=\"499\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-131122.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4051\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-131122.png 665w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-131122-300x225.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-131122-425x319.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Via col vento<\/em>: il romanzo (1936) e il film (1939)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Costernato, il professore sente dire alla moglie che lei l\u2019ha riconosciuta subito. Dov\u2019\u00e8 finita la mite compagna di vita, silenziosa da trentacinque anni? Il suo sguardo sembra avere guadagnato luminosit\u00e0 da magnitudine astronomica. Teme che se le chiede di andare via, possa farlo sprofondare nelle viscere della terra senza sollevare un granello di polvere. Da uomo di scienza, si aspettava di potere confutare l\u2019irrazionale e invece \u00e8 stato messo a tacere dalle circostanze e da due femmine, una imbellettata sul palco e l\u2019altra sedutagli accanto, con un\u2019energia di cui lui aveva perso memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto, Scarlett dal palco distribuisce un ventaglio di sorrisi in tutte le direzioni, adesso il pubblico pende dalle sue labbra: ha dimenticato Anna Karenina, Don Chisciotte e tutti i personaggi della letteratura nei secoli, avendo la possibilit\u00e0 di ascoltarne uno in presenza. Anche la relatrice, carta e penna alla mano, vorrebbe realizzare uno scoop e propone all\u2019ospite un\u2019intervista. Dieci minuti, dice quella. Ne basteranno anche meno, replica lei e afferra il microfono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abInnanzitutto, pu\u00f2 spiegarci come \u00e8 finita qui?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUn errore del navigatore, che ha scambiato Tara con via Tara. Tra dieci minuti tornano a prendermi, a meno che qualcuno dei presenti non s\u2019intenda di codici informatici e stringhe\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abLei si sente pi\u00f9 l\u2019eroina di Margaret Mitchell o si riconosce anche nel sequel?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSono gli editori ad amare i sequel, perch\u00e9 scommettono su una storia che il pubblico ha gi\u00e0 scelto in passato. \u00c8 una piantagione che rende, come avremmo detto ad Atlanta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abQuindi la storia continua o no?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abS\u00ec, no, che importa? Noi personaggi letterari vantiamo la libert\u00e0 della finzione. \u00c8 la formula della nostra eternit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abE Rhett dov\u2019\u00e8?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abFuori con il suo sigaro. Dove vuole che vada senza di me? \u00c8 finito il tempo per tagliare la corda. Certe schermaglie sono ammissibili solo prima del matrimonio, rientrano nel gioco delle parti, nel corteggiamento e nella resistenza suggerita dal galateo per ragazze da marito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"591\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Gable-Leigh_GWTW-b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4052\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Gable-Leigh_GWTW-b.jpg 500w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Gable-Leigh_GWTW-b-254x300.jpg 254w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Gable-Leigh_GWTW-b-425x502.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Clark Gable e Vivian Leigh in <em>Via col vento<\/em> di Victor Fleming (1939)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abDal 1937 per\u00f2 le ragazze sono pi\u00f9 disinvolte, i costumi sono cambiati \u2026anche quelli per il mare\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abMare e sole sommano sciagure, se si vuole una pelle color magnolia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abCosa suggerirebbe piuttosto alle giovani di oggi?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCappelli, velette e guanti, perch\u00e9 &#8220;<em>le cose vedute toccano meno che le immaginate<\/em>&#8220;, come scriveva Melchiorre Gioia nel <em>Nuovo Galateo<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abMa \u00e8 stato scritto nel 1802, prima che lei nascesse\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE che c\u2019entra? Pure il teorema di Pitagora \u00e8 stato dimostrato nel VI secolo a.C., ma si continua a studiare a scuola. Certi insegnamenti sono sempre validi. <em>Chi nasce bella nasce gi\u00e0 maritata,<\/em> le altre devono mettersi d\u2019impegno per migliorare l\u2019aspetto e rimediare al difetto, specialmente se ne hanno pi\u00f9 di uno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abE quali sarebbero?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCi sono quelli veniali della timida, i gravi della simpatica, i molto gravi della brillante, i gravissimi della letterata, gli esiziali dell\u2019impegnata. Tutti mettono in ombra gli uomini e in fuga i corteggiatori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abNon \u00e8 facile applicare alla lettera certi consigli. Le ragazze oggi studiano, lavorano, non pensano solo al matrimonio\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE fanno bene, infatti. Avere un sogno da realizzare senza paura viene prima di tutto. Ma anche essere una gentildonna ha le sue ragioni che la ragione non conosce\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abCi racconta, prima di andare via, la vera storia del <em>Curtain dress<\/em>?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 meno celebre del <em>Jungle Dress<\/em> di Donatella Versace, indossato da Jennifer Lopez. Ancora non capisco perch\u00e9\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"570\" height=\"774\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/curtain-dress.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4055\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/curtain-dress.jpg 570w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/curtain-dress-221x300.jpg 221w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/curtain-dress-405x550.jpg 405w\" sizes=\"auto, (max-width: 570px) 100vw, 570px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vivian Leigh indossa il <em>&#8220;Curtain dress&#8221;<\/em> in <em>Via col vento<\/em> di Victor Fleming (1939)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abFu un\u2019idea della Mitchell o fu lei a suggerirglielo?\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 stato un progetto a quattro mani. Non potevo certo presentarmi a Rhett senza un abito nuovo e civettuolo, sperando di avere la sua attenzione. Mitchell intercett\u00f2 la fiamma viva del mio personaggio e la lasci\u00f2 ardere per guidare la storia. Il velluto verde muschio delle tende era davvero morbido, non avremmo potuto trovare di meglio, a meno di non avere del denaro; ma non ne avevamo e volevo salvare Tara a ogni costo. Quando Prissy torn\u00f2 con la scatola dei modelli, Mammy diede a me le forbici, le mancava il coraggio. Allora tagliai tutto quello che c\u2019era da tagliare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abPovera Mammy, sarebbe stata felice di vederla sposata con Rhett\u00bb<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAh, ma viene a trovarci spesso\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u00abMa nel sequel \u2026\u00bb<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 viva e sta benissimo. Adesso \u00e8 un\u2019imprenditrice che ha investito in <em>hotellerie<\/em> e ristorazione, segue un regime alimentare ipocalorico e ha scoperto yoga e pilates\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La moglie del professore \u00e8 commossa, piange quasi. Domani racconter\u00e0 alle amiche lo straordinario incontro con un\u2019eroina da romanzo. Lui ha seguito l\u2019intervista, trascrivendo su un ritaglio di carta una sequenza alfanumerica. La gentildonna ha parlato di codici e stringhe, meglio essere pronti se non potesse ripartire, o se al supermercato o all\u2019ufficio postale dovesse capitargli nei prossimi giorni di incrociare Emma Bovary, Elizabeth Bennet o Jane Eyre. Ora che ha scoperto che i personaggi letterari attraversano le dimensioni spazio-temporali in libert\u00e0, la Fisica Quantistica presenta ulteriori ragioni di studio. Guarda gli occhi lucidi della moglie, con il cuore ricolmo d\u2019amore. \u00c8 rimasta una sognatrice, come l\u2019ha conosciuta da ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"541\" height=\"352\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-073205.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4056\" style=\"aspect-ratio:1.5369945258696804;width:544px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-073205.png 541w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-073205-300x195.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Immagine-2026-08-05-073205-425x277.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Via col vento<\/em> di Victor Fleming (1939) &#8211; epilogo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scarlett intanto ha lasciato il tavolo, distribuendo un nuovo ventaglio di sorrisi intorno a s\u00e9. Nessuno osa chiederle se davvero Rhett la attenda fuori, mentre con passo da gazzella copre la distanza che separa il palco dall\u2019ingresso della libreria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abE adesso fatemi andare\u00bb &#8211; dice &#8211; \u00abDopotutto domani \u00e8 un altro giorno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riferimenti bibliografici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Ettore Scola: \u00abOgni regista fa sempre un film di troppo. Per questo ho smesso al penultimo\u00bb,<\/em> intervista di Antonio Gnoli in la Repubblica, 13 gennaio 2013<\/li>\n\n\n\n<li>Natalia Ginzburg, <em>Estate<\/em> in <em>Vita immaginaria<\/em>, Einaudi 2021<\/li>\n\n\n\n<li>Margaret Mitchell, <em>Via col vento<\/em>, Neri Pozza Editore 2020<\/li>\n\n\n\n<li>Irene Soave, <em>Galateo per ragazze da marito<\/em>, Bompiani 2019<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ombrellone giallo domina la scenografia alle spalle dei relatori, come un cappello sulle ventitr\u00e9, mentre una schiera di creme solari, occhialini da nuoto e da sole, una palla e altri giochi da spiaggia contendono il tavolo alle bottigliette d\u2019acqua. Citt\u00e0 vuota non \u00e8 solo un successo musicale di Mina: all\u2019emergenza commerciale d\u2019agosto, la libreria romana di via Tara ha ovviato con un evento su consigli di lettura tra un tuffo al mare e un gelato. La locandina non contempla le vacanze in montagna, e la parlata del proprietario tradisce l\u2019origine isolana, come a bordo di un aereo in volo sullo Stretto. 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