{"id":3864,"date":"2026-07-14T00:01:00","date_gmt":"2026-07-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3864"},"modified":"2026-07-13T09:28:29","modified_gmt":"2026-07-13T07:28:29","slug":"i-tarocchi-in-trema-la-notte-di-nadia-terranova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/07\/14\/i-tarocchi-in-trema-la-notte-di-nadia-terranova\/","title":{"rendered":"I Tarocchi in &#8220;Trema la notte&#8221; di Nadia Terranova"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/COPERTINA-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3868\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/COPERTINA-1.jpg 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/COPERTINA-1-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/COPERTINA-1-768x356.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/COPERTINA-1-425x197.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Macchina narrativa&#8221; calviniana: dall\u2019ars combinatoria alla trasfigurazione simbolica <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carte dipinte e riccamente dorate o stampate a colori vivaci, miniature eleganti in costume gotico internazionale o figurine illustrate, preziosi da collezione o strumenti divinatori, viscontei o marsigliesi, certo \u00e8 che <strong>i Tarocchi<\/strong> hanno attraversato i secoli in ottima salute, ammaliando storici, studiosi e curiosi sulla loro funzione simbolica. E sbirciando tra fonti e documenti sarebbe riduttivo ricondurne il fascino solo all\u2019occultismo e alla cartomanzia, a trame incerte come quella etimologica di prestito dalle lingue romanze (fr. <em>Tarot<\/em>; sp. <em>taroqui<\/em>) anzich\u00e9 da fonti arabe, diffuso in altre culture (ingl. <em>tarot, taroc<\/em>; ted. <em>tarock<\/em>) e di fatto derivato dall\u2019attestazione storica del <em>ludus tarocorum<\/em> (XVI).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nati nel Quattrocento nel Ducato di Milano, furono commissionati alle botteghe pittoriche di abili artisti da <strong>Filippo Maria Visconti<\/strong> (1392-1447) e <strong>Francesco Sforza<\/strong> (1401-1466), per farne un gioco cortese, un passatempo per intrattenere cavalieri e dame, ma anche per elevare gli intelletti con la rappresentazione iconografica di una certa tradizione medievale che celebrava le virt\u00f9 attraverso il simbolo e l\u2019allegoria, con seguito anche in et\u00e0 umanistica. Certamente molti secoli separano quelle compagnie, raffinate e sfarzose, dai tavoli intorno ai quali &#8211; nei circoli ricreativi o all\u2019aperto d\u2019estate &#8211; vegliardi brillanti si sfidano oggi a colpi risuonanti di briscole, vantando mosse d\u2019alta strategia; eppure l\u2019origine di quegli oggetti da gioco, figure e semi, \u00e8 da collocarsi in quelle atmosfere del passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Milano, si pu\u00f2 ancora oggi ammirare a Palazzo Borromeo l\u2019affresco <em>I Giocatori di Tarocchi,<\/em> dipinto intorno al 1440 da un artista anonimo, quale testimonianza storica dell\u2019uso ludico rinascimentale, cristallizzato nell\u2019armonia dell\u2019eterno presente. I personaggi raffigurati sembrano convinti della bont\u00e0 delle rispettive scelte, anche se vengono a conoscenza delle mosse altrui, forse pi\u00f9 vicini all\u2019esattezza matematica della Teoria dei giochi e al principio dell\u2019Equilibrio di Nash che alla moda settecentesca per la cartomanzia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"633\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Giocatori-di-Tarocchi-XV-affresco-Palazzo-Borromeo-Milano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3869\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Giocatori-di-Tarocchi-XV-affresco-Palazzo-Borromeo-Milano.jpg 500w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Giocatori-di-Tarocchi-XV-affresco-Palazzo-Borromeo-Milano-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Giocatori-di-Tarocchi-XV-affresco-Palazzo-Borromeo-Milano-425x538.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Giocatori di Tarocchi<\/em>, affresco, Palazzo Borromeo &#8211; Milano (XV sec,)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ben pi\u00f9 articolata \u00e8 la tradizione filologica dei mazzi viscontei nei secoli, riprodotti e diffusi tra le famiglie nobiliari delle corti italiani ed europee, anche sotto forma di dono e scambio diplomatico. Le carte sopravvissute sono riconducibili a tre mazzi principali: i tarocchi Visconti di Modrone (o Cary-Yale) e i Brera-Brambilla, voluti da Filippo Maria Visconti tra il 1442 e il 1447; e il mazzo Pierpont-Morgan Bergamo, commissionato nel 1441 in occasione delle nozze di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, distribuito tra la collezione Colleoni (13 carte), la Morgan Library di New York (35) e l\u2019Accademia Carrara di Bergamo (28), dove li ha recentemente riuniti la mostra <em><a href=\"https:\/\/lacarrara.it\/mostra\/tarocchi-2026\/\">Tarocchi. Le origini, le carte, la fortuna (29 maggio \u2013 2 giugno 2026) a cura di Paolo Plebani<\/a><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Delle settantotto carte originarie, da cui discendono i moderni mazzi da cinquantadue, cinquantasei erano composte da quattro serie da quattordici \u2013 dieci numerali oltre fante, cavaliere, regina e re \u2013 contraddistinte dallo stesso seme: coppe, spade, bastoni e denari. Le restanti ventidue erano dette <em>Arcani Maggiori,<\/em> per le immagini dal contenuto allegorico, o <em>Trionfi<\/em> dal titolo del poemetto di <strong>Francesco Petrarca<\/strong> (1304-1374), che inscenava in versi il confronto tra le virt\u00f9 quale attributo per avvicinare l\u2019uomo a Dio: la fama trionfa sulla morte, che aveva trionfato sulla castit\u00e0, gi\u00e0 trionfante sull\u2019amore; su tutti e sul tempo, trionfa l\u2019eternit\u00e0. Gli studiosi hanno cos\u00ec riscontrato un rapporto di filiazione e ispirazione diretta tra i trionfi petrarcheschi e alcune carte dei tarocchi: dalla fama discenderebbe <em>il Giudizio<\/em>, dal tempo <em>l\u2019Eremita<\/em>, dalla morte e dall\u2019amore le carte omonime, dalla castit\u00e0 <em>il Carro<\/em>, dall\u2019eternit\u00e0 <em>il Mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per altre carte, prevarrebbe l\u2019ascendenza al contesto storico, artistico, sociale e culturale: cos\u00ec per <em>la Papessa<\/em>, somigliante alla personificazione della <em>Fede<\/em> dipinta da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, e messa anche in relazione all\u2019agiografia di suor Guglielma da Milano. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"495\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-495x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3874\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-495x1024.jpg 495w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-145x300.jpg 145w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-768x1589.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-742x1536.jpg 742w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-990x2048.jpg 990w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-266x550.jpg 266w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Fides_-_Capella_dei_Scrovegni_-_Padua_2016-scaled.jpg 1237w\" sizes=\"auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giotto,<em> la Fede<\/em> &#8211; Cappella degli Scrovegni, Padova<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019iconografia de <em>la Forza<\/em> del mazzo Pierpont-Morgan, nella forma di un fanciullo che sottomette un leone con una clava, sarebbe addirittura da ascriversi a un omaggio celebrativo del committente Francesco Sforza, attraverso un <em>calembour<\/em> tra il suo cognome e il nome della carta, nonch\u00e9 la citazione di una delle fatiche di Ercole. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"260\" height=\"503\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3875\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image.png 260w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-155x300.png 155w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>la Forza<\/em> (Morgan Library)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ancora <em>l\u2019Appeso<\/em> si inscriverebbe nel genere della \u00abpittura infamante\u00bb, lo scherno per traditori, cattivi debitori e pubblici nemici nell\u2019essere ritratti a testa in gi\u00f9 sulle pareti di palazzi, quale monito per i passanti. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"493\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visconti-sforza-12-traitor.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3876\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visconti-sforza-12-traitor.jpg 250w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visconti-sforza-12-traitor-152x300.jpg 152w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>l&#8217;Appeso<\/em> (Morgan Library)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al fascino per la letteratura classica e per la mitologia greca si attribuisce invece l\u2019interesse di corte per l\u2019astrologia a fini predittivi, da cui scaturirono <em>la Stella, la Luna<\/em> e <em>il Sole<\/em>. E nel mazzo Visconti di Modrone una singolare enciclopedia di immagini \u00e8 la carta de <em>il Mondo<\/em>, che raffigura nella parte superiore una donna vestita con abiti regali, secondo l\u2019iconografia della fama, e in quella inferiore Milano, Bologna, Venezia e Firenze, le quattro maggiori potenze del nord Italia nel XV secolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"510\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cary-Yale_Tarot_deck_-_World-510x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3877\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cary-Yale_Tarot_deck_-_World-510x1024.jpg 510w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cary-Yale_Tarot_deck_-_World-149x300.jpg 149w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cary-Yale_Tarot_deck_-_World-274x550.jpg 274w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Cary-Yale_Tarot_deck_-_World.jpg 632w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>il Mondo<\/em> (Visconti di Modrone &#8211; collezione Cary-Yale, Beinecke Library)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"255\" height=\"498\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visconti-Sforza_tarot_deck._The_World.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3878\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visconti-Sforza_tarot_deck._The_World.jpg 255w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Visconti-Sforza_tarot_deck._The_World-154x300.jpg 154w\" sizes=\"auto, (max-width: 255px) 100vw, 255px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>il Mondo<\/em> (Visconti Sforza &#8211; Accademia Carrara di Bergamo)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La forza archetipica dei ventidue arcani maggiori trovava ragione nella rappresentazione allegorica, e soltanto nel Settecento la nascita dei Tarocchi marsigliesi, ad opera del maestro cartaio Claude Burdel (1751), stampati e contraddistinti da un numero e una didascalia, fissa in figurine il pittogramma di ciascuna carta e ne mette in relazione le caratteristiche alla divinazione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il viaggio dei simboli sembra intraprendere direzioni diverse, indirizzate dalle tendenze di costume e societ\u00e0, ma non per gli studiosi di semiotica, che nei tarocchi intravedono un sistema di segni e simboli assimilabili alle funzioni narrative esplorate dai formalisti russi e definite dagli studi di Vladimir Propp (1895-1970) sulle fiabe popolari. <em>\u00abPropp \u00e8 giunto a formulare tre principi\u00bb<\/em> &#8211; spiegava Gianni Rodari in <em>Grammatica della fantasia<\/em> (1973) &#8211; <em>\u00ab1) gli elementi costanti, stabili della favola sono le funzioni dei personaggi, indipendentemente dall\u2019esecutore e dal modo dell\u2019esecuzione\u00bb; 2) il numero delle funzioni che compaiono nelle fiabe di magia \u00e8 limitato; 3) la successione delle funzioni \u00e8 sempre identica\u00bb<\/em>, e ne annovera trentuno. \u00c8 un numero superiore a quello dei ventidue arcani maggiori, che per\u00f2 possono vantare una valenza letteraria potenziale, capace di evocare, rappresentare e inscenare la finzione narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quanto ha dichiarato la scrittrice canadese <strong>Margaret Atwood<\/strong>, che proprio al mazzo visconteo nel 2018 ha ricondotto alcuni elementi dell\u2019architettura del romanzo, individuando nella <em>Papessa<\/em> la ragione profonda che guida gli eventi, il segreto nascosto che prelude all\u2019illusione della verit\u00e0, sotto l\u2019influsso della carta della<em> Luna<\/em>, secondo una luce fatta di chiarore, \u00abper vie traverse, non al bagliore del sole di mezzogiorno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Papessa-mazzo-Pierpont-Morgan.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3870\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Papessa-mazzo-Pierpont-Morgan.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Papessa-mazzo-Pierpont-Morgan-150x300.jpg 150w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Papessa-mazzo-Pierpont-Morgan-275x550.jpg 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>la Papessa<\/em> (Pierpont-Norgan)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parimenti <em>la Ruota della fortuna<\/em> &#8211; l\u2019arcano di cambiamento, evoluzione e rivoluzione &#8211; \u00e8 in relazione sia con lo scrittore, <em>deus ex machina<\/em>, perch\u00e9 decide il destino dei personaggi, cio\u00e8 chi sale e chi scende dalla ruota; e con il tempo, che esso sia \u201clineare\u201d con un inizio e una fine, o \u201ccircolare\u201d con un epilogo che si riflette sull\u2019incipit. La combinazione tra \u201cstrada\u201d e \u201cruota\u201d, tra linearit\u00e0 e circolarit\u00e0, appartiene anche al rapporto tra <em>fabula<\/em> (\u00ablo schema fondamentale della narrazione, la logica delle azioni e la sintassi dei personaggi, il corso di eventi ordinato temporalmente\u00bb, U.Eco) e intreccio (\u00abla storia come di fatto viene raccontata, come appare in superficie, con le sue dislocazioni temporali, salti in avanti e in indietro, descrizioni, digressioni, riflessioni parentetiche\u00bb, U.Eco) e al rapporto tra una vicenda e pi\u00f9 ordini di vicende. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"120\" height=\"239\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Ruota-della-Fortuna-mazzo-Brera-Brambilla.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3871\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>la Ruota della Fortuna<\/em> (Brera-Brambilla)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Ruota-della-Fortuna-Pierpont-Morgan.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3872\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Ruota-della-Fortuna-Pierpont-Morgan.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Ruota-della-Fortuna-Pierpont-Morgan-150x300.jpg 150w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Ruota-della-Fortuna-Pierpont-Morgan-275x550.jpg 275w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>la Ruota della Fortuna<\/em> (Pierpont-Morgan)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, l\u2019attenzione dell\u2019autrice canadese si concentra su <em>la Giustizia,<\/em> che sorregge la bilancia, simbolo dell\u2019ordine etico dell\u2019epilogo, e guida lo scrittore nel governare la scelta degli eventi, come accade nella vita e nel romanzo, \u00abche \u00e8 illusione della vita vera\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"261\" height=\"498\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Giustizia-Pierpont-Morgan.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3873\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Giustizia-Pierpont-Morgan.jpg 261w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/La-Giustizia-Pierpont-Morgan-157x300.jpg 157w\" sizes=\"auto, (max-width: 261px) 100vw, 261px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>la Giustizia<\/em> (Pierpont-Morgan)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quella valenza letteraria potenziale \u2013 e chi altri se non lui, membro italiano del collettivo parigino Ou.Li.Po &#8211; <em>Ouvroir de Litt\u00e9rature Potentielle,<\/em> fondato da Raymond Queneau \u2013 aveva attinto <strong>Italo Calvino<\/strong>, tanto da adoperare i tarocchi come una \u00abmacchina narrativa combinatoria\u00bb nei racconti de <em>Il castello dei destini incrociati<\/em> (1969), nel volume sulle carte viscontee per l\u2019editore Franco Maria Ricci, e in quelli de <em>La taverna dei destini incrociati<\/em> (1973), ispirati alle marsigliesi; rest\u00f2 incompiuto invece il progetto de <em>Il motel dei destini incrociati<\/em>, basato sui fumetti.&nbsp; In sostanza, per Calvino i tarocchi viscontei non sono pi\u00f9 allegorie, ma funzioni e attori chiamati a interpretare direttamente le vicende, imbastite di atmosfere cavalleresche e ariostesche, che lo scrittore sanremese sente vicine all\u2019iconografia stessa degli arcani. Come un redivivo Dante, il protagonista attraversa \u00abun bosco dove ci si perde\u00bb e si ritrova in un castello tra personaggi che hanno perso la parola, come \u00e8 accaduto a lui. A ciascuno non resta che provare a raccontare la propria storia attraverso l\u2019ordine combinatorio delle carte estratte. Lo stesso criterio si ripete nei racconti de <em>La taverna<\/em>, tra personaggi sempre muti, ma in balia dei rumori di scodelle, fiaschi e cucchiai e di un mazzo di tarocchi marsigliesi, di quelli che si trovano \u00abnelle osterie dei paesi, nei grembiuli delle zingare\u00bb. Diverso sono il registro linguistico e lo stile, che si iscrive ancora nella sperimentazione fantastica e nella ricerca. Nel brano <em>Anch\u2019io cerco di dire la mia,<\/em> Calvino si spinge fino all\u2019identificazione nel <em>Mago<\/em> (<em>\u00abIl tarocco numero uno \u00e8 il solo che rappresenta onestamente quello che sono riuscito a essere: un giocoliere o illusionista che dispone sul suo banco da fiera un certo numero di figure e spostandole, connettendole e scambiandole ottiene un certo numero di effetti\u00bb<\/em>) e all\u2019idea di applicare il suo <em>\u00abgioco di prestigio\u00bb <\/em>combinatorio ai dipinti e alle opere d\u2019arte, affascinato dalle raffigurazioni di San Girolamo e San Giorgio, dalle tele di Durer, Rembrandt, Antonello da Messina, Carpaccio. Un ritratto d\u2019interni diventa come la scenografia dei tarocchi, immobili e statici o vividi e carichi di significato, tra pagine smosse di libri aperti, un cane che si muove, il taglio obliquo della luce, pronti per essere interrogati. <em>\u00abDentro lo spazio interiore cova un annuncio di terremoto (\u2026). Lo studio, col suo silenzio e il suo ordine, non \u00e8 altro che il luogo dove si registrano le oscillazioni dei sismografi\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"330\" height=\"419\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3882\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-1.png 330w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-1-236x300.png 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Antonello da Messina, <em>San Girolamo nello studio<\/em> (1474-75), National Gallery &#8211; Londra<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"377\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-2-1024x377.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3883\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-2-1024x377.png 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-2-300x111.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-2-768x283.png 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-2-425x157.png 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-2.png 1425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vittore Carpaccio, <em>San Giorgio e il drago<\/em> (1502), Scuola di San Giorgio degli Schiavoni &#8211; Venezia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E forse \u00e8 proprio una suggestione suscitata dalla visione di un interno popolato da oggetti abbandonati, squarciata da un tempo interrotto dalla catastrofe sismica, a trasfigurare la macchina narrativa dei tarocchi nei fatti del 1908 a Messina e Reggio Calabria nel romanzo <em>Trema la notte<\/em> (2022) di <strong>Nadia Terranova<\/strong> (Premio Elio Vittorini 2022). Nella cornice storica del drammatico terremoto di Messina e Reggio Calabria, sotto <em>&#8220;il sole senza stagione&#8221;<\/em> sull\u2019isola e sdraiato sull\u2019orizzonte calabro, l\u2019autrice ricompone le vite spezzate dei due protagonisti, l\u2019undicenne Nicola Fera e la giovane Barbara Riello, ricorrendo alla lezione tolstojana sull\u2019infelicit\u00e0 familiare (<em>\u00able famiglie in cui nasciamo non sempre sono vere famiglie\u00bb<\/em>), all\u2019epos dei tragici greci per la tracotanza umana punita dagli dei, al realismo magico sotteso ai miti isolani e al canone del romanzo storico.&nbsp; Protagonista \u00e8 anche lo Stretto, violato dalla devastazione dei crolli e dal maremoto abbattutosi sulle due coste, documentati da stampa, telegrafi, fotografie e <a href=\"https:\/\/archivio.quirinale.it\/aspr\/gianni-bisiach\/AV-002-000326\/28-dicembre-1908-immagini-del-terremoto-messina\">filmati<\/a> d\u2019epoca, che fanno della calamit\u00e0 un dolore condiviso dalle nazioni straniere, che raccoglieranno l\u2019appello alla solidariet\u00e0. Il re Vittorio Emanuele III, giunto a Messina due giorni dopo il sisma, telegraf\u00f2 a Roma: <em>\u00abQui c\u2019\u00e8 strage, fuoco, sangue e morte. Spedite navi, navi, navi e navi\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"645\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Terremoto_del_1908_-_Antica_cartolina_con_lindicazione_di_Reggio_e_di_Messina-1024x645.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3884\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Terremoto_del_1908_-_Antica_cartolina_con_lindicazione_di_Reggio_e_di_Messina-1024x645.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Terremoto_del_1908_-_Antica_cartolina_con_lindicazione_di_Reggio_e_di_Messina-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Terremoto_del_1908_-_Antica_cartolina_con_lindicazione_di_Reggio_e_di_Messina-768x484.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Terremoto_del_1908_-_Antica_cartolina_con_lindicazione_di_Reggio_e_di_Messina-1536x967.jpg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Terremoto_del_1908_-_Antica_cartolina_con_lindicazione_di_Reggio_e_di_Messina-425x268.jpg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Terremoto_del_1908_-_Antica_cartolina_con_lindicazione_di_Reggio_e_di_Messina.jpg 1648w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Antica cartolina con l&#8217;indicazione di Messina e Reggio Calabria<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"604\" height=\"490\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/panorama-di-Messina-distrutta-gds-28.12.2008.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3885\" style=\"aspect-ratio:1.2326997895273932;width:604px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/panorama-di-Messina-distrutta-gds-28.12.2008.png 604w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/panorama-di-Messina-distrutta-gds-28.12.2008-300x243.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/panorama-di-Messina-distrutta-gds-28.12.2008-425x345.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Panorama di Messina distrutta (fonte: Gazzetta del Sud, 28 dicembre 2008)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"558\" height=\"211\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Messina-la-Palazzata-gds-28.12.2008.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3886\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Messina-la-Palazzata-gds-28.12.2008.png 558w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Messina-la-Palazzata-gds-28.12.2008-300x113.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Messina-la-Palazzata-gds-28.12.2008-425x161.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Messina, <em>la Palazzata<\/em> (fonte: Gazzetta del Sud, 28 dicembre 2008)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"342\" height=\"179\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/reggio-rione-santa-lucia.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3887\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/reggio-rione-santa-lucia.png 342w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/reggio-rione-santa-lucia-300x157.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Reggio Calabria, <em>Rione Santa Lucia<\/em> (fonte: Gazzetta del Sud, 28 dicembre 2008)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"456\" height=\"175\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Reggio-via-marina-gds.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3888\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Reggio-via-marina-gds.png 456w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Reggio-via-marina-gds-300x115.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Reggio-via-marina-gds-425x163.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 456px) 100vw, 456px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Reggio Calabria, <em>via Marina<\/em> (fonte: Gazzetta del Sud, 28 dicembre 2008)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A prestare i primi soccorsi furono le navi russe e quelle britanniche di stanza a Malta, cui seguirono quelle francesi, tedesche e statunitensi. Istituzioni nazionali e internazionali, pubbliche e private, parteciparono alla distribuzione degli aiuti e alla ricostruzione, mentre il disastro cambiava il volto della citt\u00e0 nella percezione estetica del dolore per la morte. Se ne ha testimonianza nei ricordi di Elias Canetti, nell\u2019autobiografia <em>La lingua salvata<\/em> (1977), che da bambino al Wurstelprater di Vienna aveva assistito nel Tunnel degli orrori allo spettacolo del Terremoto di Messina: <em>\u00absi sentiva un boato terrificante, si faceva buio, si udivano sibili e gemiti spaventosi, <strong>la terra tremava<\/strong> e ci scuoteva tutti, tuonava di nuovo fra lampi accecanti: tutte le case di Messina erano in fiamme, in un chiarore divampante\u00bb<\/em>; e in <em>Il terremoto in Sicilia e in Calabria<\/em> (1909) di Maksim Gor\u2019kij, scritto sull&#8217;onda dell&#8217;emozione durante il soggiorno a Capri. Simulacro dell\u2019amore materno, come l\u2019Addolorata e il Cristo morto della tradizione della Settimana Santa, \u00e8 la tomba Liotta dello scultore Leopoldo Messina, nel cimitero di Sant\u2019Agata di Militello (cfr. cortometraggio <em>Le pietre e il cielo,<\/em> Psycholand 2000), che raffigura la madre sopravvissuta in veste di angelo, nel tentativo di salvare dalle macerie uno dei sei figli, deceduti insieme al marito e al cognato. La stessa tragica sorte si era abbattuta sullo storico Gaetano Salvemini (1873-1957), anch\u2019egli sopravvissuto all\u2019intera famiglia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"294\" height=\"353\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-3.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3889\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-3.png 294w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/image-3-250x300.png 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tomba Liotta, Sant&#8217;Agata di Militello (Me)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ordine combinatorio dei tarocchi marsigliesi governa l\u2019architettura di <em>Trema la notte<\/em>, sicch\u00e9 ciascuno degli arcani maggiori esprime un principio radicale e insieme assorbe le energie generate dal caos, secondo un\u2019interpretazione dilatata nel presente. L\u2019antefatto alla vigilia del dramma presenta il viaggio di Barbara da Scaletta Zanclea a Messina per vedere <em>Aida<\/em> al Teatro Vittorio Emanuele con la nonna, previa autorizzazione del padre, intenzionato a darla in sposa a un uomo che lei non ama. Dall\u2019altra parte dello Stretto, Nicola \u00e8 vittima dell\u2019affetto ossessivo della madre, che lo costringe a dormire in cantina, legato con le corde sante raccolte dai simulacri in processione, per proteggerlo dal demonio rapitore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"645\" height=\"410\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-1-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3890\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-1-1.png 645w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-1-1-300x191.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-1-1-425x270.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 645px) 100vw, 645px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un lato, Barbara \u00e8 la <em>Luna,<\/em> simbolo della potenza femminile, sottoposta alle fasi di crescita, cio\u00e8 alle aspirazioni verso l\u2019emancipazione, e di decrescita cio\u00e9 alle imposizioni del padre; dall\u2019altro, Nicola \u00e8 l\u2019<em>Appeso<\/em>, sospeso tra gravitazione e dono di s\u00e9 stesso, isolato dalla distanza emotiva dei genitori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"401\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-s-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3891\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-s-1.png 600w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-s-1-300x201.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-s-1-425x284.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"665\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-3-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3892\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-3-1.png 665w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-3-1-300x190.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/marsiglia-3-1-425x270.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 665px) 100vw, 665px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le carte costruiscono le sequenze narrative per ciascuno dei due personaggi: per Nicola, il Diavolo (XV), la Ruota della Fortuna (X), il Carro (VII), il Matto (00), il Papa (V), l\u2019Eremita (VIII), il Sole (XVIIII), il Giudizio (XX), gli Amanti (VI) concorrono a delineare la sua storia interiore. Per la carta del Diavolo, Nicola suppone che i due aiutanti siano i genitori e, mentre si interroga sull\u2019insano amore materno, sopraggiunge il sisma, determinando il cambiamento cardinale rappresentato dalla Ruota della Fortuna. Il Carro, il Matto, il Papa e l\u2019Eremita contraddistinguono le esperienze del bambino traumatizzato: il bambino si imbarca sul torpediniere verso Messina (=il Carro), un\u2019energia esterna sovverte i suoi piani e lo riporta a Reggio Calabria (=il Matto), si ritrova orfano nella rete delle sottoscrizioni attivate per l\u2019adozione dalla Regina Elena, dai religiosi, da Don Orione e dal Papa (=il Papa), viene adottato a Biella da una coppia che mostra subito di adorarlo, ma il trauma subito lo fa tacere e continua a non volere parlare (=l\u2019Eremita). Infine, la schiarita viene dal trionfo dell\u2019affetto dei genitori: la verit\u00e0 lo rende libero e cos\u00ec il racconto alla madre adottiva (=il Sole) di quanto ha assistito. Nell\u2019epilogo, Nicola ritrova una coetanea adottata a Napoli e le scrive (=gli Amanti), e recupera una nuova coscienza alla luce dell\u2019affetto familiare (=il Giudizio).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Per Barbara, intervengono l\u2019Imperatore (IIII), la Ruota della Fortuna (X), la Torre (XVI), la Giustizia (VIII), la Morte (XIII), la Papessa (II), la Forza (XI), l\u2019Imperatrice (III), il Mago (I), la Stella (XVII), la Temperanza (XIIII), il Mondo (XXI). La ragazza deve sottostare alla volont\u00e0 dei parenti, non pu\u00f2 ribellarsi ma vorrebbe farlo, e assiste all\u2019<em>Aida<\/em> \u2013 che davvero si tenne il 27 dicembre 1908 con grande successo &#8211; con il desiderio di stravolgere il dramma della protagonista costretta alla morte (=l\u2019Imperatore). Il sovvertimento dell\u2019ordine della sua esistenza, cambiamento e rivoluzione viene dal terremoto, ma semina morte, strage e distruzione. Quello che avrebbe voluto \u00e8 successo, ma con conseguenze devastanti: la nonna \u00e8 morta e non ha notizie del padre (=la Ruota della Fortuna). La prima reazione al disastro \u00e8 la responsabilit\u00e0 dell\u2019esplosione di energia che ha causato il sisma, la tracotanza per avere immaginato di sovvertire la propria esistenza (=la Torre), cui seguono le iniziative per soccorrere gli altri, mentre trova riparo dalle suore e incontra Jutta, l\u2019amica bavarese della nonna, offrendosi di andare a cercare l\u2019acqua potabile in porto (=la Giustizia). A portare l\u2019acqua sono le navi degli aiuti e Barbara sale sul torpediniere su cui viaggia Nicola, scambiano qualche parola, ma altri eventi crudeli sopraffanno entrambi: Barbara \u00e8 in pericolo e subisce violenza da un marinaio. \u00c8 l\u2019esperienza della scomparsa esteriore e interiore (=la Morte o Arcano senza nome, perch\u00e9 privo di didascalia). Pi\u00f9 che alla morte, questo arcano rappresenta la mietitura della falce, gli arti amputati che crescono nel terreno, la strada aperta verso il cambiamento, in relazione con il lutto che richiede la perdita di una parte di s\u00e9. Barbara fugge dalla nave per lavarsi in mare, vuole annegarsi, ma Jutta glielo impedisce. Prima di tornare al rifugio delle suore, visita il sepolcro di Letteria Montorio, che da ragazza l\u2019aveva accompagnata con le sue letture.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"310\" height=\"330\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-Aida-sul-prospetto-teatro-VE-Gazzetta-del-Sud-28.12.2008.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3894\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-Aida-sul-prospetto-teatro-VE-Gazzetta-del-Sud-28.12.2008.png 310w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/locandina-Aida-sul-prospetto-teatro-VE-Gazzetta-del-Sud-28.12.2008-282x300.png 282w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Teatro Vittorio Emanuele, Messina (fonte: Gazzetta del Sud del 28 dicembre 2008)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In lei \u00e8 cominciato il cambiamento della doppia gestazione, dell\u2019uovo e di s\u00e9 (=la Papessa). Nel convento ritrova il proprio equilibrio, forte delle proprie risorse, energia e intelligenza e coraggio (=la Forza). Riceve la premonizione della cartomante, che estrae la carta e le dice che diventer\u00e0 madre (=l\u2019Imperatrice). La gravidanza le impone di architettare una finzione, suor Rosalba la presenta come una vedova e le cambia cognome, cos\u00ec le daranno una casa da sfollata, ora che le suore devono andare via (=il Mago). Nel nuovo alloggio Barbara trova il proprio posto nel mondo (=la Stella), diventa maestra per i bambini, mentre Jutta impara a cucire e ricamare. Quando incontra Elvira e la madre di Vittorio, non reagisce, ha imparato a governare le contrapposizioni (=la Temperanza).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, scrive a suor Rosalba che \u00e8 nata una bambina; si \u00e8 compiuto il destino (=il Mondo). Nel finale Nicola e Barbara si incontrano, a distanza di dieci anni: lui vorrebbe chiederle scusa, dispiaciuto di non avere fatto nulla per salvarla dalla violenza. Tuttavia la colpa non pu\u00f2 ricadere su di lui, era un bambino, in pi\u00f9 la tragedia di ieri \u00e8 stata soppiantata da quella di oggi: la Spagnola ha diffuso altra morte. Restano solo i sopravvissuti a raccontare: Nicola in Piemonte, Barbara a Messina, dove la terra ha smesso di tremare e un nuovo equilibrio \u00e8 stato ripristinato nel presente, oltre il tema guida delle carte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ordine cosmico &#8211; avvalendosi del flusso energetico tra la Ruota della Fortuna (X) e il Mondo (XXII), gli arcani che concludono le due decine &#8211; &nbsp;muove per l\u2019autrice verso la salvezza dei protagonisti, a conferma del compimento dell\u2019ordine etico nell\u2019epilogo. I personaggi immaginari riflettono sul rispettivo destino, sotto gli occhi dei lettori che comprendono di non essere da meno, dinanzi a un fatto inatteso nel romanzo e nella vita. &nbsp;<em>\u00abLa finzione suggerisce che forse la nostra visione del mondo reale \u00e8 imperfetta quanto la visione che i personaggi immaginari hanno del loro mondo\u00bb <\/em>&#8211; riassumeva Umberto Eco, a proposito del potere etico dei personaggi letterari &#8211;<em> \u00abE questo spiega perch\u00e9 i personaggi della finzione narrativa, con il loro successo, diventano esempi della pi\u00f9 autentica condizione umana\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riferimenti bibliografici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nadia Terranova, <em>Trema la notte<\/em>, Einaudi 2022<\/li>\n\n\n\n<li><em>Storia mondiale della Sicilia<\/em> a cura di Giuseppe Barone, Editori Laterza 2018<\/li>\n\n\n\n<li><em><a href=\"https:\/\/gsud.cdn-immedia.net\/2018\/12\/speciale-terremoto-messina.pdf\">Cento anni. L\u2019alba nera sullo stretto, in Gazzetta del Sud, domenica 28 dicembre 2008<\/a><\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Matteo Collura, <em>L\u2019isola senza ponte<\/em>, Longanesi 2007<\/li>\n\n\n\n<li>Alejandro Jodorowsky, Marianne Costa, <em>La Via dei Tarocchi<\/em> (2004), Feltrinelli 2014<\/li>\n\n\n\n<li>Italo Calvino, Il Castello dei Destini Incrociati (1969), Oscar Mondadori 1994<\/li>\n\n\n\n<li><em>Favoloso Calvino. Il mondo come opera d\u2019arte: Carpaccio, de Chirico, Gnoli, Melotti e gli altri<\/em>, a cura di Mario Barenghi, Electa 2023<\/li>\n\n\n\n<li>Margareth Atwood, <em>Tre carte dei Tarocchi &#8211;<\/em> Lectio Magistralis \u2013 Premio Gregor Von Rezzori, Firenze 11 giugno 2018<\/li>\n\n\n\n<li>Gianni Rodari, <em>Grammatica della fantasia<\/em>, Einaudi 1973<\/li>\n\n\n\n<li>Vladimir Propp, <em>Morfologia della fiaba<\/em>, Newton Compton Editori 1985<\/li>\n\n\n\n<li>Angelo Marchese<em>, L\u2019officina del racconto. Semiotica della narrativit\u00e0<\/em>, Mondadori 1983<\/li>\n\n\n\n<li>Umberto Eco, <em>Lector in fabula. La cooperazione interpretativa nei testi narrativi,<\/em> Bompiani 2006<\/li>\n\n\n\n<li>Umberto Eco, <em>Confessioni di un giovane romanziere<\/em>, La nave di Teseo 2023<\/li>\n\n\n\n<li>Mario Calabresi, <em>La fortuna non esiste,<\/em> Mondadori 2009<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Macchina narrativa&#8221; calviniana: dall\u2019ars combinatoria alla trasfigurazione simbolica Carte dipinte e riccamente dorate o stampate a colori vivaci, miniature eleganti in costume gotico internazionale o figurine illustrate, preziosi da collezione o strumenti divinatori, viscontei o marsigliesi, certo \u00e8 che i Tarocchi hanno attraversato i secoli in ottima salute, ammaliando storici, studiosi e curiosi sulla loro funzione simbolica. E sbirciando tra fonti e documenti sarebbe riduttivo ricondurne il fascino solo all\u2019occultismo e alla cartomanzia, a trame incerte come quella etimologica di prestito dalle lingue romanze (fr. Tarot; sp. taroqui) anzich\u00e9 da fonti arabe, diffuso in altre culture (ingl. tarot, taroc; ted. tarock) e di fatto derivato<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/07\/14\/i-tarocchi-in-trema-la-notte-di-nadia-terranova\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3869,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_members_access_role":[],"_members_access_error":""},"categories":[515],"tags":[525,511,42,528,527,526,531,530,529],"ppma_author":[13],"class_list":["entry","post","publish","author-petula","post-3864","format-standard","has-post-thumbnail","category-207-luglio-2026","post_tag-carte","post_tag-italo-calvino","post_tag-letteratura","post_tag-margaret-atwood","post_tag-nadia-terranova","post_tag-tarocchi","post_tag-tarocchi-marsigliesi","post_tag-tarocchi-viscontei","post_tag-terremoto-di-messina"],"authors":[{"term_id":13,"user_id":7,"is_guest":0,"slug":"petula","display_name":"Petula Brafa","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg"},"author_category":"","first_name":"Petula","last_name":"Brafa","user_url":"","job_title":"","description":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3864"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3897,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3864\/revisions\/3897"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3864"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=3864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}