{"id":3714,"date":"2026-06-14T00:01:00","date_gmt":"2026-06-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3714"},"modified":"2026-06-13T08:16:58","modified_gmt":"2026-06-13T06:16:58","slug":"al-volante-nel-vuoto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/06\/14\/al-volante-nel-vuoto\/","title":{"rendered":"Al volante, nel vuoto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"> <em>Sull&#8217;arte di guidare e lasciarsi guidare<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste un sogno che in molti hanno fatto almeno una volta. Io, lo ammetto, pi\u00f9 d&#8217;una. L&#8217;auto corre, la strada si dispiega davanti, e a un certo punto lo sguardo cade sul posto del guidatore: \u00e8 vuoto. Nessuno tiene il volante. Eppure la macchina va, con una sua logica imperscrutabile, e tu sei l\u00ec \u2014 seduto, sveglio e vigile nel sonno \u2014 a chiederti se puoi allungare una mano, se devi farlo, se ne sei capace. Se il tempo baster\u00e0 ad evitare lo schianto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro, il panico. Il petto che si stringe. Il respiro in affanno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fuori, il traffico. I bordi della carreggiata. Un incrocio che si avvicina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli psicologi del sogno direbbero che quella scena ci parla di controllo, di paura di perdere il filo. Forse. Ma io ci leggo qualcosa di pi\u00f9 largo, qualcosa che non finisce quando si apre gli occhi: la domanda su cosa succede quando nessuno guida. Quando il ruolo di guida \u2014 che fosse una persona, un&#8217;istituzione, una certezza \u2014 scompare, mentre la strada continua comunque a scorrere sotto le ruote.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il volante vuoto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono momenti nella vita in cui lo schema si inceppa. Il leader non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, o non regge il peso del ruolo. Il gruppo resta fermo, bloccato in attesa che qualcuno prenda in mano la situazione. Oppure \u2014 ed \u00e8 forse il caso pi\u00f9 vertiginoso \u2014 ci accorgiamo che eravamo noi stessi ad aver delegato senza saperlo: ci affidavamo a qualcuno o a qualcosa, e non ce ne eravamo resi conto fino al momento in cui quella cosa \u00e8 venuta a mancare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il volante vuoto del sogno \u00e8 anche questo: la scoperta improvvisa che stavamo viaggiando sul sedile del passeggero, magari anche quello sul retro, senza averlo scelto consapevolmente. E adesso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima reazione, spesso, \u00e8 la paralisi. Aspettare che qualcun altro salga in macchina. Sperare che il pericolo passi da solo. \u00c8 umano, comprensibile \u2014 ma \u00e8 anche il modo pi\u00f9 sicuro per finire fuori strada. Perch\u00e9 la macchina, intanto, va.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Cosa fa una guida, davvero<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trovo che la parola &#8220;guida&#8221; abbia in s\u00e9 un&#8217;ambiguit\u00e0 fertile, ricca di sfaccettature e interpretazioni. Ecco le prime che mi sovvengono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 essere la <em>Lonely Planet<\/em> \u2014 quell&#8217;oggetto di carta che ti dice tutto: dove dormire, cosa mangiare, a che ora aprono i musei, quanto lasciare di mancia. Una presenza totalizzante che lascia poco spazio all&#8217;errore e pochissimo all&#8217;imprevisto. Rassicurante, certo. Ma chi ha viaggiato davvero sa che le scoperte migliori stanno nelle pagine bianche, nei vicoli che la guida non contemplava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c&#8217;\u00e8 il compagno di strada \u2014 quello che cammina accanto senza dirti dove andare, che lascia che tu scelga la deviazione e aspetta che tu torni, che non ti salva dall&#8217;errore ma \u00e8 l\u00ec quando lo hai fatto. Questo tipo di guida \u00e8 meno comoda, ma \u00e8 quella che trasforma il viaggio in esperienza piuttosto che in esecuzione sterile di un programma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi c&#8217;\u00e8 il binario. Quella struttura che non ti dice dove vuole portarti, ma che garantisce che tu non ti perda. Non impedisce la corsa \u2014 la rende possibile. Ti d\u00e0 la direzione senza toglierti la velocit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre immagini diverse per lo stesso nome. E tutte e tre ci dicono qualcosa su come ci relazioniamo all&#8217;orientamento, alla dipendenza, alla libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E mentre esploro suggestioni e ricordi, mi lascio attraversare da parole che mi hanno condotta nelle notti buie, quando non sapevo che strada prendere o come affrontare le salite che mi si prospettavano davanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>&#8220;Guidami tu, luce gentile&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Newman scrisse il suo <em>Lead, Kindly Light<\/em> in mezzo al Mediterraneo, su una barca ferma per mancanza di vento, in una crisi spirituale e personale che lo consumava. Non chiede una mappa. Non chiede certezze. Chiede una luce \u2014 piccola, che illumini solo il passo successivo. <em>&#8220;Un passo mi basta.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C&#8217;\u00e8 qualcosa di profondamente onesto in quella preghiera. Non la pretesa di vedere tutta la strada, non la richiesta di essere portati a destinazione senza fatica. Solo questo: che nel buio ci sia qualcosa grazie a cui orientarsi. Uno spiraglio. Un punto fermo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 forse la definizione pi\u00f9 essenziale di guida che conosco: non quella che ti toglie il dubbio, ma quella che ti d\u00e0 un punto abbastanza stabile da cui ricominciare a muoverti. Non la nebbia dissolta, ma una luce dentro la nebbia. Non la certezza, ma il coraggio di fare ancora un altro passo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quando si diventa guida per altri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi arriva il momento \u2014 e arriva per tutti, prima o poi \u2014 in cui ci rendiamo conto che qualcuno ci sta guardando come se sapessimo dove andare. Un collega pi\u00f9 giovane. Un amico in crisi. Un gruppo che aspetta che qualcuno rompa il silenzio e dica: va bene, andiamo per di qua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quel momento fa paura quanto il sogno del volante vuoto. Perch\u00e9 si sa bene quanto sia fragile la certezza che si proietta all&#8217;esterno. Si sa che non si conosce la strada meglio degli altri \u2014 la si conosce appena un poco di pi\u00f9, o la si conosce diversamente, o semplicemente si ha un po&#8217; meno paura di sbagliare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventare guida non significa avere tutte le risposte. Significa essere disposti a fare il primo passo anche senza averle. Significa accettare che guidare non \u00e8 sapere, \u00e8 osare \u2014 e poi eventualmente correggere la rotta, e poi tornare ad osare ancora.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guida migliore che ho incontrato non era quella che mi diceva cosa fare. Era quella che mi faceva sentire capace di decidere da sola. Che mi dava abbastanza fiducia, abbastanza struttura, abbastanza spazio \u2014 e poi si faceva da parte.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tornare al sogno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;auto corre. Il volante \u00e8 vuoto. Hai paura. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Puoi aspettare. Puoi sperare che qualcuno appaia. Oppure puoi allungare una mano, scavalcare gli ostacoli dell&#8217;abitacolo e sederti al posto di guida, e scoprire in quel momento che le mani sanno \u2014 che il corpo sa \u2014 pi\u00f9 di quanto la mente creda. Che non sei poi cos\u00ec impreparato come pensavi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 un atto eroico. \u00c8 un atto necessario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E forse il sogno non parla di paura del controllo, come dicono i manuali. Forse parla del momento in cui capiamo che aspettare una guida \u00e8 gi\u00e0 una scelta \u2014 e che talvolta la scelta migliore \u00e8 diventare noi stessi quella luce gentile: piccola, imperfetta, ma accesa. Abbastanza da illuminare il passo successivo. Per noi, e per chi ci cammina accanto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em>Qualche passo basta.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sull&#8217;arte di guidare e lasciarsi guidare.<\/p>\n<p>Quando il volante resta vuoto, chi \u00e8 chiamato a guidare?<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/06\/14\/al-volante-nel-vuoto\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":41,"featured_media":3715,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[470],"tags":[502,476,497,498,504,62,503,499,494,501,500,205,496],"ppma_author":[170],"class_list":["entry","post","publish","author-marianna","has-excerpt","post-3714","format-standard","has-post-thumbnail","category-206-giugno-2026","post_tag-consapevolezza","post_tag-guida","post_tag-leader","post_tag-luce","post_tag-newman","post_tag-operaincerta","post_tag-parole-in-liberta","post_tag-passo","post_tag-sogno","post_tag-speranza","post_tag-strada","post_tag-viaggio","post_tag-volante-vuoto"],"authors":[{"term_id":170,"user_id":41,"is_guest":0,"slug":"marianna","display_name":"Marianna Occhipinti","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/marianna.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/marianna.jpg"},"author_category":"1","first_name":"Marianna","last_name":"Occhipinti","user_url":"","job_title":"","description":"Marianna Occhipinti, classe 1992, nasce a Ragusa e cresce nella campagna iblea, che la rende orgogliosamente siciliana. Sin da piccola impegnata nel sociale, si diploma al Liceo Classico, per poi laurearsi in Giurisprudenza, ma la sua passione per l'arte, la letteratura e la cultura \u00e8 da sempre il faro che orienta il suo percorso. Poliedrica e curiosa, si dedica alla lettura, alla scrittura, al teatro e alla poesia (anche performativa). La sua ricerca dell\u2019ispirazione \u00e8 continua e, per lei, basta ascoltare il mondo per trovare bellezza nelle cose pi\u00f9 semplici e quotidiane. Ama esplorare nuovi orizzonti e raccogliere impressioni e sensazioni da tutto ci\u00f2 che la circonda. Ogni viaggio, ogni sguardo, ogni sorriso sono fonti di ispirazione, e la sua scrittura riflette questo amore per l\u2019arte in tutte le sue forme. Dinamica e in continua evoluzione, affronta ogni nuova sfida con passione e determinazione. A ogni passo della sua vita, cerca di restare fedele a s\u00e9 stessa, esplorando il mondo con gli occhi di un\u2019artista e lasciando che ogni esperienza possa trasformarsi in un'opportunit\u00e0 di crescita."}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/41"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3714"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3714\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3717,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3714\/revisions\/3717"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3714"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=3714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}