{"id":3709,"date":"2026-06-14T00:01:00","date_gmt":"2026-06-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3709"},"modified":"2026-06-13T08:22:52","modified_gmt":"2026-06-13T06:22:52","slug":"arianna-teseo-e-il-filo-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/06\/14\/arianna-teseo-e-il-filo-doro\/","title":{"rendered":"Arianna, Teseo e il filo d&#8217;oro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u1f08\u03c1\u03b9\u03ac\u03b4\u03bd\u03b7 (leggi Ari\u00e0dne), per gli amici Arianna, \u00e8 una principessa mitologica dell\u2019isola di Creta. Del palazzo di Cnosso, per essere precisi. \u00c8 figlia di Minosse e Pasifae, nonch\u00e9 sorellastra del celeberrimo Minotauro per parte di madre, che lo aveva concepito accoppiandosi con un toro. Non che lo avesse scelto, per carit\u00e0, se ne era innamorata per infusione divina: una piccola vendetta di Poseidone, al quale Minosse non aveva voluto sacrificare il succitato toro. Pasifae, quindi, sorella di Circe e zia di Medea, diventa madre di uno dei celeberrimi mostri del mito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immaginate, quindi, la vita della povera Arianna, divisa fra l\u2019onore principesco e l\u2019orrore di quel fratellastro. Di per s\u00e9, il Minotauro forse sarebbe stato persino buono, chiss\u00e0, magari anche allora si usava dire che gli animali sono meglio delle <em>perZone<\/em>, ma &#8211; di fatto &#8211; era lo strumento di morte del patrigno Minosse, il braccio cruento della sua politica estera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per farla breve, Minosse aveva preso l\u2019affettuosa consuetudine di chiedere ad Atene ogni anno un tributo umano di pregio: quattordici vergini, sette maschi e sette femmine, da dare in pasto al figliastro ghiotto di carni pregiate, come risarcimento per l\u2019uccisione (per motivi sportivi o di invidia) di suo figlio Androgeo da parte degli Ateniesi. L\u2019anno in cui fra i maschietti da sacrificare fu incluso Teseo segna l\u2019inizio del mito di Arianna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Teseo \u00e8 un principe ateniese, erede al trono, figlio del nono re di Atene, Egeo. Bello e intelligente come tutti i principi e gli eroi mitologici, ha anche una mezza ascendenza divina:<em> mater semper certa, pater numquam<\/em>, e la madre, giusto la notte del concepimento del futuro decimo re, pare che bazzicasse anche dalle parti di Poseidone. Insomma, il classico buon partito, il nostro Teseo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando i ragazzi e le ragazze ateniesi giunsero a Creta, Arianna rimase folgorata dal principe: amore a prima vista. La ragazza decise quindi che avrebbe salvato il suo amore a tutti i costi dalle fauci del famelico fratellastro. Le serviva per\u00f2 un alleato, qualcuno che riuscisse a concretizzare il suo desiderio. La scelta ricadde su Dedalo, il mitico architetto del labirinto costruito attorno al Minotauro per ordine di Minosse. Solo lui avrebbe saputo come far guadagnare l\u2019uscita a Teseo e al suo virgineo seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dedalo diede ad Arianna un filo di lana sottile &#8211; o un filo d\u2019oro &#8211; abbastanza lungo da coprire tutto il percorso dall\u2019ingresso del labirinto fino al suo cuore. Le disse di darlo a Teseo e di raccomandargli di fissarlo per bene sulla trave della porta. Le diede anche un pugnale dalla lama molto lunga per uccidere il mostro. Finita l\u2019impresa, Teseo avrebbe dovuto semplicemente riavvolgere il gomitolo evitando di rimanere intrappolato in quella fine architettura dedalica. Sempre con gli altri e le altre al seguito, certo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arianna non si fece ripetere il piano due volte, afferr\u00f2 gomitolo e pugnale e corse a informare il suo principe, che ovviamente le promise fuga d\u2019amore e conseguenti nozze. Il gomitolo esce dalle stanze del palazzo, oggetto abituale di principesse e ancelle intente a filare, intrecciare, ricamare e cucire, e si staglia, da allora e per sempre, nell&#8217;olimpo degli strumenti pi\u00f9 utili per la salvezza, nonch\u00e9 firma eterna di Arianna salvatrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Minotauro fu ucciso (Un giorno scriver\u00f2 di lui, perch\u00e9 a me ha sempre fatto un bel po\u2019 di tenerezza) e Teseo port\u00f2 con s\u00e9 Arianna sulla via del ritorno. La ragazza lo aveva salvato, offrendogli la guida perfetta nell\u2019intricato dedalo (gi\u00e0, come l\u2019architetto) di cunicoli e false porte: sollevarla dalla punizione certa da parte del padre era il minimo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come fu e come non fu, se per ordine divino o vigliaccheria umana, Teseo moll\u00f2 Arianna addormentata a Nasso, durante una sosta per i rifornimenti. Da qui, per alcuni linguisti ma non per tutti, dovrebbe venire l\u2019espressione \u201cpiantare in (N)asso&#8221;. Poi, una delle versioni pi\u00f9 diffuse del mito ci racconta di un\u2019apoteosi: Arianna sposa Dioniso e diventa una dea immortale. La guida quindi sale di grado, e giustamente. Un <em>topos<\/em> frequente in letteratura: la Beatrice di Dante, giusto per fare un nome.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, ci sarebbe da scomodare uno stuolo di antropologi, sociologi e psicologi per capire come mai l\u2019umanit\u00e0 ha quasi sempre identificato la guida, la giusta direzione, il <em>problem solving<\/em> stradale con il femmineo. Quasi sempre, e lo ripeto perch\u00e9 le eccezioni vanno considerate, il maschile si smarrisce e il femminile lo va a riprendere, ricollocare, guidare. Gli d\u00e0 <em>\u2018na rizzittata<a href=\"#_ftn1\" id=\"_ftnref1\"><strong>[1]<\/strong><\/a><\/em>, va\u2019. Ma forse non \u00e8 necessario. Lo stuolo, dico. Perch\u00e9 lo stuolo ha la sua spiegazione scientifica, gli umanisti si tengono quella letteraria, e noi comuni mortali ci limitiamo a notare che cos\u00ec \u00e8, cos\u00ec \u00e8 stato e cos\u00ec sar\u00e0, perch\u00e9 ce lo raccontano dalla notte dei tempi e lo sperimentiamo nella vita quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludo il mio osanna alle guide femmine con una sfumatura di gossip: anni dopo, vecchio, forse un po\u2019 stanco, mollato da un\u2019amazzone, Teseo sposa la sorella minore di Arianna, Fedra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\" \/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Traduzione dal siciliano: una sistemata<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"559\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gomitolo-doro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3711\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gomitolo-doro.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gomitolo-doro-300x164.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gomitolo-doro-768x419.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gomitolo-doro-425x232.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u1f08\u03c1\u03b9\u03ac\u03b4\u03bd\u03b7 (leggi Ari\u00e0dne), per gli amici Arianna, \u00e8 una principessa mitologica dell\u2019isola di Creta. 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