{"id":3664,"date":"2026-06-14T00:01:00","date_gmt":"2026-06-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3664"},"modified":"2026-06-12T07:48:21","modified_gmt":"2026-06-12T05:48:21","slug":"le-treiettorie-impercettibili-di-federico-mecozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/06\/14\/le-treiettorie-impercettibili-di-federico-mecozzi\/","title":{"rendered":"Le treiettorie impercettibili di Federico Mecozzi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Franco Battiato \u00e8 stato, senza dubbio, una guida per molti. Di certo lo \u00e8 stato per quegli artisti che non si sono limitati a riconoscerne il multiforme talento, ma hanno tratto ispirazione dalla sua libert\u00e0, dal suo modo di vedere il mondo e di interpretarlo attraverso i suoni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il violinista Federico Mecozzi declina questo concetto nel suo ultimo lavoro discografico, <strong>\u201cTraiettorie impercettibili\u201d<\/strong>. Un gioiello che giunge a cinque anni di distanza dalla scomparsa del musicista catanese e che arriva, soprattutto, dopo un\u2019innumerevole quantit\u00e0 di omaggi, concerti e tributi dedicati a Battiato. Fra i tanti \u2013 e alcuni, va detto, non meriterebbero la minima attenzione \u2013 il progetto di Mecozzi pare il pi\u00f9 centrato, il pi\u00f9 coerente con il lascito del maestro siciliano. Parliamo di un album in cui, finalmente, si abbandona l\u2019idea di clonare Battiato per preferire un attraversamento fatto di gusto raffinatissimo, cura certosina e devozione sincera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In linea con l\u2019estetica cara a Battiato, secondo la quale \u201csottrarre\u201d \u00e8 meglio che \u201csommare\u201d, Mecozzi seleziona solo otto brani dalla sterminata produzione dell\u2019autore di <em>Centro di gravit\u00e0 permanente<\/em>. Pezzi rari, particolari, allineati al progetto di un artista che sceglie il violino per dare voce al proprio mentore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il disco si apre con <strong>\u201cL\u2019ombra della luce\u201d<\/strong>, che crea subito un clima di sospensione aerea e metafisica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> Segue <strong>\u201cGli uccelli\u201d<\/strong>, con il violino a disegnare proprio quelle \u201ctraiettorie impercettibili\u201d che danno il titolo al lavoro. \u00c8 bello leggere in questo brano anche un omaggio sentito a Giusto Pio che, accanto a Battiato, ha intessuto melodie geniali imbracciando lo stesso strumento. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Federico Mecozzi - Gli uccelli (di Franco Battiato) live @Teatro Galli Rimini\" width=\"1260\" height=\"709\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lUhlbeUYhMw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arriva poi una versione viva e rinnovata di <strong>\u201cVoglio vederti danzare\u201d<\/strong>: gli echi quasi celtici, che spesso caratterizzano le composizioni di Mecozzi, qui si sposano a meraviglia con il racconto dei balli del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immancabile <strong>\u201cLa cura\u201d<\/strong> che, privata delle parole, mantiene intatta la sua forza struggente, quasi a marcare il senso di un\u2019assenza incolmabile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"La cura\" width=\"1260\" height=\"945\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/WqUGuby88zA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\u201cIl re del mondo\u201d<\/strong> apre un ipotetico lato B. Ipnotica e misteriosa, la traccia non ha bisogno di una voce che ci ricordi che qualcuno <em>\u201cci tiene prigioniero il cuore\u201d<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi tre brani, invece, lo spazio si apre a ospiti importanti:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parte con <strong>Morgan<\/strong>, che presta la voce a una potente <strong>\u201cShock in my town\u201d<\/strong>, brano in cui il celebre bassista aveva suonato gi\u00e0 ai tempi di <em>Gommalacca<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segue <strong>\u201cNomadi\u201d<\/strong>, che nella rilettura di Federico si trasforma in un dolcissimo mantra introdotto da <strong>Thea Crudi<\/strong>, prima che la voce di <strong>Juri Camisasca<\/strong> (autore del brano) proietti l\u2019ascoltatore verso altezze indefinibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiusura \u00e8 affidata a un <strong>\u201cInvito al viaggio\u201d<\/strong> che <strong>Simone Cristicchi<\/strong> interpreta con notevole classe, adagiandosi sui tappeti sonori ricreati dal violinista riminese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cTraiettorie impercettibili\u201d \u00e8 un lavoro eccellente ed eccezionale, nel senso pi\u00f9 letterale del termine. Fa eccezione perch\u00e9 segue una guida imprescindibile, ma percorre il cammino con i propri piedi, alzando lo sguardo e raccontando, attraverso un talento spiccato, la propria storia. Dialoga con l&#8217;infinito. A Franco Battiato questo sarebbe piaciuto tantissimo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Federico Mecozzi - Voglio vederti danzare (di Franco Battiato) - con Kledi Kadiu\" width=\"1260\" height=\"709\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-X7wfWwWEBs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franco Battiato \u00e8 stato, senza dubbio, una guida per molti. 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