{"id":341,"date":"2025-01-14T00:01:00","date_gmt":"2025-01-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=341"},"modified":"2025-01-11T12:53:35","modified_gmt":"2025-01-11T11:53:35","slug":"uno-sguardo-allorizzonte-infinito-due-sorelle-un-unico-destino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/01\/14\/uno-sguardo-allorizzonte-infinito-due-sorelle-un-unico-destino\/","title":{"rendered":"Uno sguardo all\u2019orizzonte infinito: due sorelle, un unico destino!"},"content":{"rendered":"\n<p>Molti di voi sicuramente conoscono il celebre \u201cDiario di Anne Frank\u201d, tradotto in quasi 70 lingue, e la storia delle due sorelle Frank, Margot e Anne, che assieme ai genitori furono costretti a nascondersi perch\u00e9 ebrei, in una soffitta ad Amsterdam per circa 2 anni (dal 14 giugno 1942 al 4 agosto 1944).<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle pagine del <em>Diario<\/em>, Anne riflette la luce che arriva da fuori e la trasforma in parole; si avvicina al misticismo passando per la parola, fissa il cielo con la voglia di farsi toccare da lui ancor prima di raggiungerlo. Anne lo adopera per dialogare con il suo <em>Io <\/em>pi\u00f9 profondo e narrargli le piccole scoperte inerenti il suo mondo interiore e anche le novit\u00e0 sulla realt\u00e0 esterna, fuori dall\u2019<em>Alloggio<\/em>. \u00c8 per questo che quelle pagine nascono, si sostengono e crescono su quel <em>fino a quando<\/em>, il <em>fino a quando <\/em>che permette ad Anne di vedere la luce oltre la notte, di non perdere la fiducia e la speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Anne e Margot, assieme al resto della famiglia, verranno arrestate, secondo una recente indagine della \u201cCasa di Anne Frank\u201d, per puro caso( ma di questo magari ne parleremo in un\u2019altra occasione).<\/p>\n\n\n\n<p>Le due sorelle Frank, dopo vari trasferimenti, finirono nel campo di Bergen Belsen.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Auschwitz era un grande campo, geometricamente perfetto e ben organizzato dove vigeva ordine e c\u2019era acqua anche per lavarsi, quello di Bergen-Belsen era privo di ordine, di sorveglianza, di cibo e di acqua. In questo luogo gli internati arrivavano, si sedevano per terra e aspettavano&#8230; di morire. Presto, le due sorelle furono impiegate nel lavoro. Dovevano staccare delle suole da scarpe vecchie e, in cambio, avevano un po\u2019 di minestra e un pezzetto di pane. Poco dopo, per\u00f2, le mani di Anne cominciarono a sanguinare e a infettarsi, quindi dovette smettere, mentre Margot resistette un po\u2019 di pi\u00f9. Qualche giorno dopo scoppiarono violenti tempeste invernali e le tende si sfasciarono, crollarono e ci furono anche feriti; ovunque mucchi, persone, confusione e anche le sorelle Frank inizialmente furono date per disperse dalle compagne. Poi, per\u00f2, le cose migliorarono e le due giovani furono trasferite nelle baracche. Verso la fine della stagione invernale, il campo fu colpito da un\u2019epidemia di tifo petecchiale che cominci\u00f2 a mietere migliaia di vittime; poco tempo dopo anche Anne e Margot si ammalarono. Non c\u2019era quasi nulla da mangiare, solo un pochino d\u2019acqua da bere. La prima a morire fu Margot che cadde sul pavimento dal tavolaccio che condividevano. Anne la segu\u00ec a breve distanza. I corpi ritrovati esanimi dalle compagne furono teneramente avvolti in una coperta e portati in una fossa comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, il 12 marzo 1945, nel campo di Bergen-Belsen, all\u2019et\u00e0 di 15 anni, Anne mor\u00ec di stenti e di tifo, portando con s\u00e9 la gioia di vivere e la speranza di godere appieno della libert\u00e0 e dell\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, prima di ritrovarsi chiusa nell\u2019<em>alloggio segreto<\/em>, la famiglia Frank vive una vita serena, fatta di quotidianit\u00e0, ma anche di spensieratezza e di viaggi. Tutti gli eventi, piccoli o grandi vengono attestati dagli scatti fotografici di Otto Frank.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella di Otto per la fotografia \u00e8 un\u2019abile passione che ha permesso di corredare in modo accurato i racconti inerenti la sua famiglia almeno fino al 1942 quando essa \u00e8 costretta a nascondersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un rito borghese, il suo, che ritraeva momenti fondamentali che caratterizzavano l\u2019essenza della vita familiare: nascite, compleanni, visite a parenti, vacanze. Le foto sono dunque un documento prezioso perch\u00e9 Otto non fece mai scatti banali. Esse celano anche i sogni di un\u2019adolescente, Anne, che da inguaribile sognatrice ottimista, un po\u2019 come tutti i suoi coetanei, si \u00e8 posta un obiettivo: vivere e, soprattutto, vivere felice.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa foto scattata al mare, nella sterminata spiaggia di Zandvoort, nell\u2019estate del 1938, il sole di luglio tenta di scaldare gli animi anche se i pensieri negativi e le preoccupazioni invadono la mente di Otto. Sebbene da una parte lui assista alle inquietanti mosse politiche del F\u00fchrer che ha gi\u00e0 annesso l\u2019Austria e sta minacciando di invadere la Cecoslovacchia pretendendo il territorio dei Sudeti, dall\u2019altra, continua a proteggere i suoi cari, provando a vivere una vita il pi\u00f9 possibile serena e normale.                   La foto \u00e8 enigmatica ma rappresentativa poich\u00e9 Otto con la sua inseparabile Leica fa uno scatto che riprende Anne e Margot sulla sabbia umida, mentre sullo sfondo la gente raccoglie molluschi e conchiglie. Le sorelle vengono riprese di schiena con le spalle nude e inesperte; sopra il costume indossano un prendisole scozzese perfettamente uguale e alla moda. L\u2019abito identico pare voglia diventare emblema di un destino uguale e immutabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Le loro ombre si allungano oblique sulla sabbia, entrambe guardano l\u2019orizzonte lontano come se volgessero lo sguardo al futuro e noi che conosciamo fin quasi nei dettagli cosa ha riservato il destino per loro, guardiamo assieme a loro l\u2019orizzonte infinito ma con uno struggente e immancabile nodo alla gola&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molti di voi sicuramente conoscono il celebre \u201cDiario di Anne Frank\u201d, tradotto in quasi 70 lingue, e la storia delle due sorelle Frank, Margot e Anne, che assieme ai genitori furono costretti a nascondersi perch\u00e9 ebrei, in una soffitta ad Amsterdam per circa 2 anni (dal 14 giugno 1942 al 4 agosto 1944). Nelle pagine del Diario, Anne riflette la luce che arriva da fuori e la trasforma in parole; si avvicina al misticismo passando per la parola, fissa il cielo con la voglia di farsi toccare da lui ancor prima di raggiungerlo. 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