{"id":3385,"date":"2026-05-14T00:01:00","date_gmt":"2026-05-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3385"},"modified":"2026-05-07T19:18:15","modified_gmt":"2026-05-07T17:18:15","slug":"vocazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/05\/14\/vocazioni\/","title":{"rendered":"Vocazioni"},"content":{"rendered":"\n<p>(Missioni &amp; volontari)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right s7\">\u201cNon vi \u00e8 eresia, n\u00e9 filosofia,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right s7\">tanto aborrita dalla Chiesa,&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right s7\">quanto l\u2019essere umano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right s7\">&nbsp;(James Joyce, \u2018Dedalus\u2019)<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:100px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Siamo tutti umani.<\/p>\n\n\n\n<p>A prescindere dalle cravatte e dai jeans strappati, dai paramenti e dall\u2019anarchia, e chi si batte il petto ogni domenica in chiesa non \u00e8 detto abbia l\u2019apertura mentale e la naturale inclinazione morale \u2013 e neppure la santa verit\u00e0 in tasca \u2013 dalla sua parte per pontificare o giudicare, se \u00e8 per questo chi parla da un pulpito o con le mani giunte, con un incombente crocifisso di fronte o dietro le spalle, non \u00e8 assiomatico abbia tutta la ragione del mondo, quello terreno e anche quello iperuranio.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo tutti umani.<\/p>\n\n\n\n<p>Fallibili e miserabili, fragili e incoscienti, e non basta declinare rosari e salmodiare liturgie, declamare scienze teologiche (???) o sfoggiare epistemologia e metafisica, la vocazione \u00e8 un mistero e non un mestiere, un sacerdote non \u00e8 <em>ipso iure <\/em>impeccabile, o dispensato da colpe oppure immune da debolezze, cos\u00ec come un fedele, o un credente, non necessariamente rifulgono di aloni di santit\u00e0 o di onniscienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo tutti umani, nella misura in cui il nostro vissuto, coi suoi dolori e le sue radici, ci ha resi ci\u00f2 che siamo, e semmai accettare le nostre debolezze, cos\u00ec come convivere con le nostre polverose luci e le nostre vivide ombre, pu\u00f2 trasformare le nostre dolenti scapole in parvenza di ali umane. In questo, tutti siamo nudi e uguali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"556\" data-id=\"3403\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3403\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1.jpg 750w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1-300x222.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-1-425x315.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">\u201c<em>Casa degli ospiti. Benvenuti<\/em>\u201d<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Dio \u00e8 morto, url\u00f2 Nietszche, proprio perch\u00e9 inseguiamo il paradiso in una perfezione apparente, allontanando il peccato invece di riconoscerlo e accettarlo. E non lo dico, io eh: lo ha detto pi\u00f9 di duemila anni fa un uomo chiamato Ges\u00f9. Quell\u2019uomo che condivideva il pane raffermo e l\u2019acqua putrida con straccioni, prostitute e lebbrosi, quella persona che scaravent\u00f2 furiosamente i mercanti fuori dal tempio, e che comunicava di apertura alla vita (quale vita, se non proprio quella emarginata e smarrita?) e mai di morte; quel folle che sfidava i poteri e il perbenismo, salvando adultere dalla lapidazione e accogliendo malfattori, invece di prospettare loro castighi terreni e penitenze eterne. Quel predicatore controcorrente che perdonava invece di punire, e che mai imponeva la propria presenza agli sconosciuti e ai forestieri, ovunque vagasse, distinguendosi unicamente per vicinanza umana ai reietti e per capacit\u00e0 di coinvolgimento nei confronti degli ultimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, \u00e8 di questo che parliamo quando parliamo di missione? Di evangelizzazione? Di volontariato?<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mia finora breve esperienza quale volontario presso una missione (circa 10 anni), sono stato spesso definito \u2018fariseo\u2019 o \u2018pagano\u2019, quasi come se chi non avesse ricevuto il dono della fede dovesse sentirsi accettato pi\u00f9 che accolto: tollerato pi\u00f9 che abbracciato nonostante una \u2018diversit\u00e0\u2019 vocativa. Come se i ministri terreni di Dio &#8211; la cui operosit\u00e0 quotidiana \u00e8 assolutamente inconfutabile, soprattutto nelle lontane missioni o nei pi\u00f9 vicini avamposti &#8211; si sentissero in diritto di rimarcare determinati privilegi e di deragliare, in ragione di una sacralit\u00e0 attribuita loro dalla \u2018chiamata\u2019, rispetto a quei valori che proprio loro dovrebbero umanamente perseguire sopra ogni cosa. Farsi, cio\u00e8, ultimi tra gli ultimi. Diventare essi stessi dono imperfetto ma misericordioso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_3215-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3419\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_3215-2.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_3215-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_3215-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_3215-2-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_3215-2-425x425.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Con l\u2019ambasciatore Luigi Scotto a Migori<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La mia storia inizia con la chiamata (era il 2014!) di un amico nominato ambasciatore d\u2019Italia in Tanzania. La sua residenza, l\u2019ambasciata, la visita del caos di Dar Es Salaam, e poi qualche escursione per conoscere alcune realt\u00e0 missionarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Una ci colp\u00ec dritto in fondo all\u2019anima, forse perch\u00e9 pi\u00f9 profondamente di cos\u00ec, in mezzo alla savana del cuore della Tanzania, non poteva trovarsi. Per della gente occidentale e di cultura cristiana, quello sembr\u00f2 il paradiso. La verit\u00e0 \u00e8 che, per\u00f2, tendiamo anche a innamorarci delle persone, oltre che di certe realt\u00e0, e proiettiamo su di esse le nostre speranze, le nostre coscienze e le nostre illusioni. Tendiamo a impossessarci, ad appropriarci di ci\u00f2 che pi\u00f9 ci piace.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante io sia ontologicamente agnostico, e abbia dunque fisiologicamente bisogno di risposte che non siano quelle dettate dalla fede, dall\u2019apparenza e dalla contingenza, quel paradiso sugli altipiani del Ruaha mi avvolse.<\/p>\n\n\n\n<p>Impossibile che non lo facesse. Che non ci colpisse quella natura immane, quella dolcezza senza tempo e senza destino, in cui l\u2019opera del missionario spiccava per la solidit\u00e0 dei muri e per l\u2019esattezza di taluni rituali che non potevano non richiamare, pur con differenti connotazioni, certi meccanismi occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec, grazie all\u2019ambasciatore e a un gruppo ristretto di amici, mettemmo in piedi un piccolo progetto, per aiutare il missionario che operava in quella zona dimenticata della Tanzania. Il progetto da parte sua godeva degli auspici dell\u2019Ambasciata d\u2019Italia, e mirava a coinvolgere quante pi\u00f9 persone possibili, in modo da raccogliere fondi e dare una mano nella costruzione, ristrutturazione e manutenzione, di scuole, di aule, di strutture di accoglienza e di istruzione, per i bambini di quella parte della savana, sugli altipiani Masai di Iringa. A organizzare e raccogliere fondi pensavo io, ma col passare del tempo venne creandosi quel legame che solo l\u2019umanit\u00e0 riesce a consolidare.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi fu un momento in cui ci ritrovavamo in giro per l\u2019Italia, a parlare a studenti, a partecipare a eventi, a organizzare incontri, a conoscere e a far conoscere, a intessere rapporti e ad accogliere esperienze. Ci sono sempre dei momenti della vita in cui le energie, fisiche e mentali, si centuplicano man mano che vengono spese, anche in maniera vertiginosa. Centinaia di persone iniziarono a contattarci, e la similitudine delle gocce e dell\u2019oceano mi parve quella pi\u00f9 appropriata.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche errare \u00e8 umano, anzi, soprattutto errare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"852\" height=\"518\" data-id=\"3422\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_0678.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3422\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_0678.jpg 852w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_0678-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_0678-768x467.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_0678-425x258.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 852px) 100vw, 852px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Abbraccio nella savana: Adamu e io<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>E il mio, il nostro, fu un errore in assoluta buonafede. L\u2019errore di chi, trattandosi di \u2018cose\u2019 religiose, in terre lontane, per bambini \u2018bisognosi\u2019 e popolazioni indigenti, immagina che tutti coloro i quali partecipano a questa \u2018esperienza\u2019 di volontariato, possano immancabilmente dare il proprio supporto, si sostengano e si approntino, e lo facciano col nostro medesimo disinteressato slancio. E che il nostro evoluto e progredito prodigarci fosse, per quella gente, l\u2019unico aiuto concreto, la sola possibilit\u00e0 di speranza e di civilizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Retaggi della nostra cultura cristiana. Quanto inconsapevoli eravamo, e distanti dalla verit\u00e0? Solo oggi lo comprendiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo ad aprirmi gli occhi fu un imprenditore di Mazzarrone: &lt;&lt;<em>Ricordati che queste cose per alcuni fanno curriculum, per altri fanno esibizione. Per quasi tutti sta diventando una moda<\/em> &gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda fu la mia insegnante di lettere del Liceo: &lt;&lt;<em> Anche la missione \u00e8 una forma di colonizzazione. Non hanno chiesto loro (gli africani) di avere il piede straniero sulle loro terre, a qualunque titolo<\/em> &gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Era tutto vero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"960\" data-id=\"3406\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_8590-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3406\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_8590-1.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_8590-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_8590-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_8590-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_8590-1-425x425.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il baobab della missione di Kitanewa<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Col passare degli anni, il mio \u2018essere volontario\u2019 in missione si ridusse sempre pi\u00f9 inesorabilmente alla figura di un mero ospite (a dispetto dei tanti affetti nel frattempo nati e coltivati, senza tornaconto o opportunismo), latore di fondi per la costruzione di questo e di quello, prevalentemente strutture scolastiche nei villaggi, ma anche pozzi d\u2019acqua, impianti per la luce elettrica, e persino una chiesa. E poi, cure mediche, sedie a rotelle, farmaci, ricostruzione tetti, scorte di magazzini nei periodi di carestia, insomma, tutto ci\u00f2 che il missionario ci chiedeva. E centinaia e centinaia di km, migliaia se si contano pure i voli aerei in giro per l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 stato un momento in cui realizzai che perseguire un budget era per\u00f2 divenuta la mia attivit\u00e0 prevalente. L\u2019unica differenza era la destinazione. Non solo dunque per l\u2019azienda per la quale ancora lavoro, ma anche per quell\u2019imprenditore cristiano il quale destinava poi i fondi raccolti per la costruzione di speranze per gli ultimi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo <em>modus operandi <\/em>si rivel\u00f2, col tempo, destinato a suscitare interrogativi umani. Nel mio caso, su certi atteggiamenti autoritari e intransigenti del missionario, da lui giustificati come necessari per il mantenimento della disciplina e per il raggiungimento dei suoi obiettivi, qualunque essi fossero. Oltre all\u2019enorme seguito ed al rispetto, inequivocabilmente guadagnati sul campo per la sua presenza instancabile e fattiva, ci accorgevamo sempre di pi\u00f9 di una sorta di timore reverenziale generalizzato nei suoi confronti.<\/p>\n\n\n\n<p>E da l\u00ec iniziai a chiedermi se tutto questo fosse normale, se far valere i paramenti sacri per affermare un proprio potere, e utilizzare&nbsp;<em>erga omnes<\/em>&nbsp;la pretestuosa autorit\u00e0 dei comandamenti per giustificare la propria indiscutibile supremazia, non rappresentasse invece la distorsione falso-moralistica del magistero di quell\u2019uomo chiamato Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi ritorn\u00f2 in mente quella frase de \u201c<em>Il nome della rosa<\/em>\u201d di Umberto Eco, quella che dice &lt;&lt;<em>Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, \u00e8 difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia [\u2026] <\/em>&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio mi sembrava concreto pi\u00f9 che potenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>E da l\u00ec, iniziarono a riecheggiarmi le parole della mia Prof, che tanto mi ricordavano quelle di Denys nel romanzo \u201c<em>Out of Africa<\/em>\u201d. Gli africani non ci hanno mai chiesto una nuova confessione religiosa, e se \u00e8 per questo non sono poi cos\u00ec tanto felici di essere considerati arretrati, ignoranti, senza-dio, bisognosi d\u2019aiuto, incapaci di organizzarsi, piuttosto che una chiesa in pi\u00f9 avrebbero forse preferito un ospedale, un molino, un frantoio o che ne so: ogni chiesa mi pare una conquista occidentale, una pedina in avanzamento come nel <em>Risiko<\/em>, questa \u00e8 mentalit\u00e0 nostra, che abbiamo esportato fin laggi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altronde, riusciremmo noi gente evoluta a sopravvivere nella savana? Come loro da noi, in Italia?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"749\" height=\"734\" data-id=\"3408\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3408\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3.jpg 749w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3-300x294.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-3-425x416.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 749px) 100vw, 749px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Villaggio Masai<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Penso proprio di no. E dunque, \u201c<em>L\u2019aver imparato a leggere e scrivere ha reso forse pi\u00f9 buoni gli inglesi?&#8230;\u201d<\/em>, chiede il capo Kikuyu nel romanzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse era finita la fase dell\u2019illusione, della proiezione positiva. Probabilmente certe riflessioni su me stesso, complice questa esperienza e certe conseguenze anche profondamente negative, oltre al crollo di ogni incantamento, mi hanno portato a far riaffiorare tutto il mio scetticismo agnostico. Ovviamente, il raffronto con una nuova realt\u00e0 mi aveva cominciato a spingere nella direzione di nuove domande. Principalmente su me stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa avevo fatto, per oltre 9 anni, se non coinvolgere, accogliere alla cieca, esponendomi a tutte le negativit\u00e0 che mi avevano, a un dato momento, colpito e fatto male? Avevo radunato gente, con tutte le buone intenzioni del mondo, ma ognuno di noi \u00e8 differente da un altro, ed \u00e8 comunque spinto per natura da un proprio interesse. Egoistico, certamente. Dunque, anche io.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho spinto me stesso al limite, solo perch\u00e9 riuscire a raggiungere obiettivi (soprattutto economici, ma a me arrivavano la gratitudine del missionario e il sorriso delle anime dei villaggi, oltre alla mia crescita interiore), dunque fare, ottenere, vincere, essere performante, raggiungere obiettivi, ci fa sentire bravi. I migliori. Perfetti in quanto docili ed efficienti. Assertivi. La misura dell\u2019\u2019<em>homo occidentalis<\/em>\u2019 \u00e8 il fare, e il fare bene, e allora quale miglior risultato?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"910\" data-id=\"3449\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_4562-1-1024x910.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3449\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_4562-1-1024x910.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_4562-1-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_4562-1-768x682.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_4562-1-1536x1365.jpg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_4562-1-425x378.jpg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_4562-1.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Santa Messa nella nuova chiesa di Kisilwa<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Certe delusioni, prima fra tutte il voltafaccia del missionario &#8211; una volta scelto da me di mettermi in disparte e a riconsiderare le priorit\u00e0 umane &#8211; poi anche lo sfacelo, le liti, le invidie, le gelosie, le ritorsioni, i rancori, le sgomitate, le esibizioni, le ipocrisie, i buonismi (e mi fermo qui!) mi avevano assestato un durissimo colpo, col passare dei giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sono ritrovato da solo, circondato solamente dalle persone pi\u00f9 care, ferite anch\u2019esse, e avvelenate molto pi\u00f9 di me, e con in mano unicamente le gioie vere, oramai distanti, oltre a un cumulo di macerie e di rimpianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo agito con la massima dedizione. Avevo profuso energie con uno slancio immane. Anche sbagliando forse, ma mai in malafede.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso venivo persino accusato di non portare pi\u00f9 gli stessi soldi di prima, e \u2013 ancora peggio \u2013 di aver escluso persone dalla mia \u2018cerchia\u2019 come se \u2013 per fare volontariato \u2013 servisse necessariamente entrare in una determinata cerchia. Come se fosse fondamentale avere l\u2019approvazione di un qualche gruppo, di una certa comitiva, altrimenti il bene non \u00e8 tale. Come se non lo si potesse esibire, o averne riconoscimento. E anche questa \u00e8 una cosa tipicamente occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>La dimostrazione \u00e8 che la mia nuova avventura, adesso, da quasi 3 anni, avviene pressoch\u00e9 in solitudine, distante da ogni comunicazione o apparizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi anni di missione, mi sono dunque avvicinato a quest\u2019altra esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella di un centro per bambini disabili, gran parte di loro orfani o senza famiglia, situato in un quartiere degradato della citt\u00e0 di Morogoro, a circa 4 ore di jeep dalla megalopoli di Dar Es Salaam, e a oltre 6 ore dalla missione di Kitanewa-Mapogoro.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste occasioni, sono partito coi miei amici pi\u00f9 veri. E in quel centro, ho iniziato a comprendere. A comprendere che le cose pi\u00f9 grandi del nostro cuore le facciamo in silenzio, semplicemente sedendoci accanto a chi non ha avuto la nostra stessa fortuna, se cos\u00ec vogliamo giudicarla, e condividendo il nulla, diventando noi stessi nulla.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"784\" height=\"733\" data-id=\"3410\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3410\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4.jpg 784w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4-300x280.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4-768x718.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/image-4-425x397.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 784px) 100vw, 784px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Per le strade di Chamwino, Morogoro<\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 vero che la cosa pi\u00f9 importante, in Africa o laddove c\u2019\u00e8 da essere presenti, \u00e8 il fare: la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019essere, o meglio ancora, il non-essere. Non \u00e8 vero che sono loro ad avere bisogno, di aiuto di sostegno di una mano: siamo noi che abbiamo bisogno di aiuto, di recuperare l\u2019umanit\u00e0 e il significato di esistenza. Non \u00e8 vero che dobbiamo lasciare costruzioni belle, mattoni e cemento, finestre e campanili, a loro servono relativamente: non dobbiamo lasciare nulla, se non il nostro tempo, la nostra attenzione, la nostra presenza. Accompagnare la loro vita. Non \u00e8 vero che bisogna imporre disciplina, che \u00e8 necessario insegnare agli africani l\u2019organizzazione, che occorre metterli sulla retta via: chi lo ha detto che la nostra via \u00e8 retta? Che la nostra evoluta organizzazione funzioni? Che quelli che noi riteniamo essere i loro bisogni siano davvero ci\u00f2 che necessita? E chi lo ha stabilito che la nostra disciplina ha prodotto buoni frutti?<\/p>\n\n\n\n<p>Non siamo immortali. Non siamo perfetti. Non siamo e non saremo memorabili. Possiamo forse lasciare labili impronte quale esempio per chi cresce dietro di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Basta guardare che cumulo di macerie sia l\u2019occidente progredito. E abbiamo pure pensato di esportarne i valori laddove l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 ancora primordiale, nonostante storicamente, a quelle latitudini,  abbiamo schiavizzato, rubato, distrutto, avvelenato. Riteniamo di essere superiori, indispensabili, <em>ma\u00eetre-\u00e0-penser <\/em>di un mondo che per\u00f2 stiamo dissolvendo, sgretolando, dando alle fiamme.<\/p>\n\n\n\n<p>E dove \u00e8 scritto che la chiesa, nelle sue crociate e nella sua opera di evangelizzazione, abbia solo portato disinteressatamente valori umani, abbia sempre rispettato le culture ancestrali o le diversit\u00e0 antropologiche, abbia ovunque prodotto ricchezza morale e sociale, arte e grandezza?<\/p>\n\n\n\n<p>Come si spiega &#8211; tornando a Nietzsche e anche a Joyce &#8211; questa inesorabile evaporazione dei valori religiosi, questo distacco da quel riferimento che la Chiesa ha costituito per secoli?<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visto un frate con indosso solamente un saio sdrucito e stinto, a piedi nudi prendere in braccio un piccolo angelo spezzato dalla poliomielite. Ma ho visto anche un sacerdote punire (e far deridere) un bambino \u2018colpevole\u2019 (anche a causa della troppa stanchezza?) di aver dimenticato tra le zolle una zappa appena comprata per lavorare la terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visto un prete tanzano accoglierci ed ospitarci liberamente, e ringraziarci per la nostra vicinanza ai suoi bambini. Ho ascoltato pi\u00f9 volte il biasimo del nostro missionario nei nostri confronti, per comportarci come fossimo a casa nostra, senza fargli pervenire pi\u00f9 le medesime somme per sostenere la missione. E una volta allontanatomi dalla missione, non cercarmi pi\u00f9, e anzi cercare di screditare me e i miei amici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-7 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"806\" data-id=\"3421\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_9640-1024x806.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3421\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_9640-1024x806.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_9640-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_9640-768x605.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_9640-425x335.jpg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_9640.jpg 1137w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Shikamoo<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Siamo tutti umani. E un talare pu\u00f2 non essere sufficiente a soffocare certe pulsioni umane, certi atteggiamenti connaturati, certe esternazioni pedestri, proprio come non necessariamente la vita di un genio corrisponda alla immensit\u00e0 delle sue opere d\u2019arte. E la parola del vangelo in nessun caso conferisce l\u2019insindacabilit\u00e0, e neppure l\u2019infallibilit\u00e0. Ci pone tutti sullo stesso piano, coi tanti difetti e l\u2019unicit\u00e0 dei pregi. A maggior ragione, di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una questione di \u2018religione\u2019, naturalmente: \u00e8 una questione di umanit\u00e0, di attenzione agli altri a dispetto del s\u00e9. Oltre le omelie e le celebrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>E comunque, ai miei piccoli angeli storti e spezzati poco importa. Loro volano alti sulle miserie terrene.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi accolgono ugualmente.<\/p>\n\n\n\n<p>E quando mi chiamano, hanno sempre un sorriso tutto loro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"595\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_1263-595x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3411\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_1263-595x1024.jpg 595w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_1263-174x300.jpg 174w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_1263-768x1322.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_1263-892x1536.jpg 892w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_1263-320x550.jpg 320w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img_1263.jpg 1162w\" sizes=\"auto, (max-width: 595px) 100vw, 595px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Bimbo senza nome all\u2019Amani Centre di Morogoro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><em>(in attesa di pubblicare i miei Nuovi Quaderni Tanzani)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Missioni &amp; volontari) \u201cNon vi \u00e8 eresia, n\u00e9 filosofia,&nbsp; tanto aborrita dalla Chiesa,&nbsp; quanto l\u2019essere umano\u201d. &nbsp;(James Joyce, \u2018Dedalus\u2019) Siamo tutti umani. A prescindere dalle cravatte e dai jeans strappati, dai paramenti e dall\u2019anarchia, e chi si batte il petto ogni domenica in chiesa non \u00e8 detto abbia l\u2019apertura mentale e la naturale inclinazione morale \u2013 e neppure la santa verit\u00e0 in tasca \u2013 dalla sua parte per pontificare o giudicare, se \u00e8 per questo chi parla da un pulpito o con le mani giunte, con un incombente crocifisso di fronte o dietro le spalle, non \u00e8 assiomatico abbia tutta la ragione del mondo, quello<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/05\/14\/vocazioni\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":24,"featured_media":3394,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[433],"tags":[],"ppma_author":[21],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-giuseppec","4":"post-3385","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-205-maggio-2026"},"authors":[{"term_id":21,"user_id":24,"is_guest":0,"slug":"giuseppec","display_name":"Giuseppe Cusumano","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cusumano.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/cusumano.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/24"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3385"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3486,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3385\/revisions\/3486"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3394"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3385"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=3385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}