{"id":3363,"date":"2026-05-14T00:01:00","date_gmt":"2026-05-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3363"},"modified":"2026-04-26T20:05:50","modified_gmt":"2026-04-26T18:05:50","slug":"chiamami-aquila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/05\/14\/chiamami-aquila\/","title":{"rendered":"Chiamami aquila"},"content":{"rendered":"\n<p>Questa commedia romantica deluse i fans, che si attendevano l\u2019esplosiva comicit\u00e0 demenziale con cui Belushi si era fatto conoscere (in <em>\u201cAnimal House\u201d<\/em> e <em>\u201cBlues Brothers\u201d<\/em> soprattutto); non entusiasm\u00f2 particolarmente la critica, fatic\u00f2 al botteghino. Eppure <em>\u201cChiamami aquila\u201d<\/em> , il film di Michael Apted, uscito nel 1981, \u00e8 a mio avviso un film delizioso. La pensa cos\u00ec anche James Belushi (fratello di John) che lo giudic\u00f2 come il lavoro pi\u00f9 maturo del genio di Chicago.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La trama<\/strong><br>Ernie Souchak (John Belushi) \u00e8 un cronista d\u2019assalto che denuncia senza paura corruzioni e giochi di potere della sua Chicago. Dopo aver subito una grave aggressione viene inviato, per motivi di sicurezza, sulle Montagne Rocciose, allo scopo di realizzare un servizio su Nell Porter (l\u2019ottima Blair Brown), ornitologa studiosa delle aquile calve. La distanza tra i loro stili di vita \u00e8 siderale: un fumatore incallito amante della vita di citt\u00e0 ed un\u2019ecologista intransigente che vive ai confini della civilt\u00e0.<br>Il loro rapporto non parte bene. Le differenze hanno un grande peso e si scherniscono a vicenda (Souchak: <em>\u201cL\u2019aria pura mi fa vomitare\u201d<\/em>; <em>\u201cNon ho da bere, ho solo 9 sigarette ed un idraulico per compagnia\u201d<\/em>; Porter: <em>\u201cQuel poco che leggo sui giornali mi fa vomitare\u201d<\/em> \u2013 <em>\u201cBeh, costano solo 20 cents\u201d<\/em>). A dispetto delle premesse tragicomiche, i due si innamorano e cercano il modo per far incontrare le proprie strade cos\u00ec lontane, se non addirittura agli antipodi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le irresistibili trovate comiche<\/strong><br>&#8211; L\u2019arrampicata, faticando, imprecando e svenendo per aver fumato in alta montagna; <em>\u201cMa che bella la montagna \u2026\u201d<\/em>; <em>\u201cMe la caver\u00f2, ho un cugino nei boyscout\u201d<\/em>; il bilancio giornaliero: <em>\u201c2 sigarette e 10 unghie oggi\u201d<\/em>; le immangiabili uova liofilizzate;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Aggredito da un puma, Ernie si salva dandogli un calcio nei testicoli. <em>\u201cNon ne ho mai viste cos\u00ec grosse. E dire che sono di Chicago\u201d<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; L\u2019espressione del viso di Souchak innamorato, ridotto ad un automa, col suo direttore che tenta in tutti i modi di riportarlo sulla terra facendolo uscire: &#8211; <em>\u201cDove andiamo?\u201d<\/em>; &#8211; <em>\u201cA sbronzarci\u201d<\/em>; <em>\u201cAdoro le idee nuove\u201d<\/em>;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcuni personaggi secondari<\/strong><br>&#8211; Howard McDermott (interpretato da Allen Garfield): \u00e8 il direttore del giornale. Souchak \u00e8 la sua firma di punta e cerca di tutelarlo come pu\u00f2. \u00c8 proprio lui a mandarlo sulle Montagne Rocciose per far calmare le acque dopo l\u2019aggressione subita da Ernie; salvo pentirsene quando si rende conto che il suo dipendente pi\u00f9 talentuoso \u00e8 tornato con la testa ancora su quelle montagne. \u00c8 un personaggio esilarante. Quando coccola il suo reporter dandogli i baci a distanza; quando lo osserva vagare come uno zombie tra le scrivanie del giornale; quando si allarma per i pericoli e per la sua verve smarrita; quando lo invita a casa, tollerando con affetto i finti flirt tra Ernie e la saggia moglie Sylvia (Carlyn Glynn).<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Mr. Feeney (Harold Holmes). \u00c8 l\u2019informatore segreto di Souchak. Lo aggiorna sui giochi sporchi dell\u2019assessore Yablonowiz (Val Avery). Persona integerrima, agisce senza fini personali (<em>\u201cLei \u00e8 un galantuomo, signor Feeney. Non sar\u00e0 mai presidente\u201d<\/em>). Paga con la vita la sua onest\u00e0 e questo evento risveglia Souchak dal torpore.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Max Bernbaum \u201cpossum\u201d (Tony Ganios). \u00c8 un ex giocatore di football americano che, stufo delle pressioni di quell\u2019ambiente, abbandon\u00f2 il campo nel bel mezzo di una partita decisiva, e and\u00f2 a vivere sulle Montagne Rocciose. Inizialmente aggressivo con Souchak perch\u00e9 geloso di Nell, tutto cambia quando, riconoscendosi, iniziano a scambiarsi elogi e parole sincere di stima per il loro rispettivo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il finale<\/strong><br>Ci provano in tutti i modi a far convergere i loro mondi. <em>\u201cIo lavo i piatti e lei spacca la legna. Non \u00e8 una bella prospettiva?\u201d<\/em>; <em>\u201cDove andiamo oggi non ci sono alberi\u201d \u2013 \u201c\u00c8 Chicago?\u201d <\/em>\u00a0ma la loro relazione risulta impossibile. La vita di Nell \u00e8 tra le montagne, nella natura selvaggia; quella di Ernie \u00e8 tra i grattacieli e lo smog di Chicago. E soprattutto i loro lavori, i loro interessi, i loro talenti sono espressi su latitudini opposte. A questo punto un pieno lieto fine sarebbe inverosimile. E un finale drammatico striderebbe con l\u2019atmosfera piacevolissima che pervade tutta la pellicola. E allora i due (e gli scrittori del film prima di loro) escogitano una terza via. Ernie, invece che lasciare Nell sul treno che la riporta a casa, sale con lei e la accompagna per tutto il tragitto (rinviando di volta in volta la discesa). Giunti alla penultima fermata, Ernie decide di sposarla in fretta e furia per sigillare quel loro sentimento. Si incontreranno di rado ma saranno in qualche modo uniti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Alcune curiosit\u00e0 sulle riprese<\/strong><br>John Belushi desiderava cimentarsi in questo ruolo ma all\u2019inizio non si sentiva all\u2019altezza. Voleva dimostrare a se stesso e al mondo che c\u2019era un altro John, oltre alle (irresistibili) mimiche comiche del \u201c<em>Saturday Night Live<\/em>\u201d, del Bluto di <em>\u201cAnimal House\u201d<\/em>, del \u201cJake\u201d dei <em>\u201cBlues Brothers\u201d<\/em>. <em>\u201cC\u2019era un attore potente in lui, ma solo John poteva tirarlo fuori\u201d <\/em>(Bob Woodward). Il regista Apted, per raggiungere il risultato, gli viet\u00f2 il caratteristico sollevamento delle sopracciglia. Belushi era riuscito a dimagrire, a stare per 3 mesi lontano dalle droghe. Ma il ritorno a Chicago per le riprese cittadine lo fecero tornare presto nel tunnel. Affondava gi\u00e0 nel precipizio che lo avrebbe portato alla morte nel 1982: eccessi di cibo, Quaalude, Valium, cocaina, eroina, alcool. Fu necessario un notevole lavoro in fase di montaggio. Il risultato finale fu a mio avviso, estremamente valido, nonostante tutto. E il cast fu all\u2019altezza (non a caso ho voluto soffermarmi anche su qualche personaggio secondario).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una mia opinione sulla tragedia di John Belushi<\/strong><br>Consentitemi, infine, una riflessione finale su questo grande artista che abbiamo perso cos\u00ec prematuramente. Dopo aver letto il libro inchiesta di Bob Woodward <em>\u201cJohn Belushi \u2013 Chi tocca muore\u201d<\/em>, vorrei muovere una critica a chi giudica la vita di Belushi come una sorta di volontario viaggio ad altissima velocit\u00e0 verso lo schianto, una continua e viziosa ricerca dell\u2019eccesso. Molto pi\u00f9 semplicemente si tratta di un uomo che stava molto male. Dall\u2019inchiesta si evince con chiarezza che Belushi aveva non solo fame di vita ma anche un dolore interiore enorme che cercava di compensare con gli abusi. Cerc\u00f2 di chiedere aiuto ma l\u2019ambiente di Hollywood certo non era il contesto ideale per riprendersi. Ci provarono alcune persone sinceramente affezionate a lui (il fratello James, la moglie Judith Pisano, Dan Aykroyd, Carrie Fisher) che si rendevano conto di quanto John avesse bisogno di aiuto e quanto, egli stesso, intimamente, desiderasse essere aiutato. Ma si trovava travolto da un mare in tempesta, senza albero maestro e con le vele strappate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa commedia romantica deluse i fans, che si attendevano l\u2019esplosiva comicit\u00e0 demenziale con cui Belushi si era fatto conoscere (in \u201cAnimal House\u201d e \u201cBlues Brothers\u201d soprattutto); non entusiasm\u00f2 particolarmente la critica, fatic\u00f2 al botteghino. Eppure \u201cChiamami aquila\u201d , il film di Michael Apted, uscito nel 1981, \u00e8 a mio avviso un film delizioso. La pensa cos\u00ec anche James Belushi (fratello di John) che lo giudic\u00f2 come il lavoro pi\u00f9 maturo del genio di Chicago. La tramaErnie Souchak (John Belushi) \u00e8 un cronista d\u2019assalto che denuncia senza paura corruzioni e giochi di potere della sua Chicago. 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