{"id":3330,"date":"2026-04-14T00:01:00","date_gmt":"2026-04-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3330"},"modified":"2026-04-14T09:59:00","modified_gmt":"2026-04-14T07:59:00","slug":"la-suerte-nel-linguaggio-della-tauromachia-lispanismo-di-sciascia-laficion-di-hemingway-e-il-duende-di-garcia-lorca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/04\/14\/la-suerte-nel-linguaggio-della-tauromachia-lispanismo-di-sciascia-laficion-di-hemingway-e-il-duende-di-garcia-lorca\/","title":{"rendered":"La \u00absuerte\u00bb nel linguaggio della tauromachia: l\u2019ispanismo di Sciascia, l\u2019\u00abaficion\u00bb di Hemingway e il \u00abduende\u00bb di Garcia Lorca"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra le ragioni per le quali <em>Don Chisciotte<\/em> avrebbe potuto incontrare minor pubblico, con i pi\u00f9 magari soddisfatti dal conoscerne la trama senza avventurarsi tra le pagine, <strong>Leonardo Sciascia<\/strong> (1921-1989) individuava \u00abil primo problema\u00bb nell\u2019attributo del \u00ab<em>Desocupado lector<\/em>\u00bb invocato nel prologo, che traduceva testualmente come \u00abdisoccupato\u00bb ovvero occupabile dalla gioia della lettura, ritrovando quella particolare condizione di \u00abriposo, speranza e altro\u00bb ad Alcal\u00e0 de Henares, citt\u00e0 natale di Cervantes. Qui, tra la piazza del monumento in sua memoria, il \u00ablento volo delle cicogne\u00bb e l\u2019aria domenicale senza che fosse domenica, famiglie con bambini assorti nel gioco sembravano a Sciascia tanto \u00abdisoccupati\u00bb da non dovere leggere il libro poich\u00e9 lo vivevano gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questa e altre divagazioni di viaggio e lingua, troviamo traccia in <em>Ore di Spagna <\/em>(1989), in cui l\u2019esplorazione del territorio, l\u2019attivit\u00e0 di traduttore dallo spagnolo &#8211; \u00abda sordomuto: a leggerlo soltanto\u00bb \u2013 e la perdurante attrazione per la cultura iberica si aprono alla maturit\u00e0, dopo il lungo esercizio dell\u2019adolescenza, mediato dai libri, dalle amicizie, dai fatti della <em>Guerra Civil<\/em>. \u00abAvevo la Spagna nel cuore\u00bb &#8211; aveva raccontato lo scrittore racalmutese in <em>Le parrocchie di Regalpetra <\/em>(1956),evocando la stagione scolare degli anni Trenta &#8211; \u00abBilbao Malaga Valencia; e poi Madrid, Madrid assediata erano amore\u2026E Lorca fucilato. E Hemingway che si trovava a Madrid\u00bb. A farlo cimentare nella traduzione era stata la lettura del filosofo spagnolo Jose Ortega y Gasset (1883-1955), in parte ricorrendo al dizionario di Castigliano regalatogli da un parente che era stato in Cile, e in parte nutrendosi della sua prosa \u00ablimpida, trasparente\u00bb, apprendendo \u00aba leggere il mondo contemporaneo, il modo di risalire dai fatti ai \u201ctemi\u201d: e cio\u00e8 di chiarirli, di spiegarli, di sistemarli in causalit\u00e0 e conseguenzialit\u00e0\u00bb, come in \u00abun grande libro di viaggio, straordinario, avventuroso, ricco di imprevisti e rivelazioni nelle regioni dell\u2019intelligenza\u00bb. Gli effetti sulla sua formazione erano stati caratterizzanti: \u00abHemingway diceva che avrebbe dato un milione di dollari per ritrovarsi nella felice condizione di leggere per la prima volta certi libri (\u2026). Darei anch\u2019io il milione di dollari che non ho per ritrovarmi a leggere per la prima volta certi autori, per rivivere quel senso di avventurosa felicit\u00e0, di felice scoperta. Diderot, Stendhal, Tolstoi. E Ortega y Gasset\u00bb; e cos\u00ec quelli sull\u2019apprendistato da traduttore. Sciascia si dichiarava \u00abfanatico della traduzione interlineare o, per cos\u00ec dire, a calco\u00bb, prendendo le distanze dalle versioni meno testuali e procedendo piuttosto per comunanze tra il sostrato culturale spagnolo e quello siciliano, secondo \u00abun continuo affiorare di legami, corrispondenze, cristallizzazioni\u00bb a partire dai nomi di paesi e strade, con cura quasi antropologica nel saggio del 1989, tra letteratura e societ\u00e0, passione civile e settimane sante partecipate come riti collettivi, dal fascino ancestrale. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"607\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Gran_poder_1914.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3334\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Gran_poder_1914.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Gran_poder_1914-300x190.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Gran_poder_1914-768x486.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Gran_poder_1914-425x269.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Entrata della &#8220;<em>Hermandad de Jes\u00fas del Gran Poder<\/em>&#8221; durante la Settimana Santa &#8211; Siviglia, 1914<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"546\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Trapani_Misteri.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3335\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Trapani_Misteri.jpg 800w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Trapani_Misteri-300x205.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Trapani_Misteri-768x524.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Trapani_Misteri-425x290.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Processione dei Misteri, Trapani<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Certo per Sciascia non era la prima volta, e in quella parentela culturale si era gi\u00e0 imbattuto nel racconto  <em>L\u2019 Antimonio<\/em> (1958; poi in <em>Gli zii di Sicilia<\/em>, 1960). Ne era protagonista un giovane zolfataro siciliano, sopravvissuto a un\u2019esplosione in miniera e \u00abandato per fame\u00bb volontario in guerra, che riscopriva le ragioni dei contadini contro l\u2019esercito fascista, approdando alla continuit\u00e0 spazio-temporale della storia tra la propria terra d\u2019origine e la Spagna, e a un nuovo punto di vista sul mondo. \u00abSenza la zolfara, \u2026credo che la Sicilia occidentale non avrebbe prodotto scrittori. (\u2026) In quell\u2019universo chiuso, discretamente abbrutito che era il mondo contadino della Sicilia feudale, lo zolfataro \u00e8 entrato come un personaggio demoniaco\u00bb &#8211; spiegava nell\u2019intervista a Marcelle Padovani in <em>La Sicilia come metafora<\/em> (1979) &#8211; \u00abEra un uomo diverso, privo del tradizionale senso della roba e del denaro, che rischiava la vita ogni giorno \u2026Qualcuno che si \u00e8 messo a vivere la vita nella sua mobilit\u00e0 e nel suo divenire\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Il successo del racconto non solo super\u00f2 \u00abil dubbio di principio\u00bb avanzato da Italo Calvino, circa la possibilit\u00e0 di \u00abrappresentare avvenimenti <em>contemporanei<\/em> di cui non s\u2019ha avuto esperienza diretta, sia pur soltanto come \u201catmosfera\u201d\u00bb (lettera a Sciascia del 15 dicembre 1958), ma fin\u00ec con il rappresentare la realt\u00e0 ben oltre la verosimiglianza. Dopo gli scontri, i soldati italiani rimuovevano la memoria dei luoghi, anche perch\u00e9 ricordavano quelli conosciuti nell\u2019infanzia isolana: \u00abCadiz somiglia a Trapani, bella \u00e8 Malaga\u00bb, Siviglia \u00e8 la pi\u00f9 bella citt\u00e0 che il protagonista crede di avere visto mentre ricorda Piazza Marina a Palermo, la campagna \u00e8 come quella siciliana, desolata e solitaria in Castiglia tra Caltanissetta e Enna, e &nbsp;l\u2019Aragona spagnola somiglia ad Aragona in provincia di Girgenti; e ancora \u00abTeruel \u00e8 una citt\u00e0 alta come Enna e non pi\u00f9 grande\u00bb. Sicch\u00e9, mutilato della mano sinistra e congedato, ai parenti che gli chiederanno com\u2019era la Spagna, questi dir\u00e0: \u00ab\u00c8 come la Sicilia, verso il mare bellissima, piena d\u2019alberi e di vigne, all\u2019interno arida, \u201cterra di pane\u201d e di pane scarso\u00bb, con un affresco spoglio di \u00abcorride chitarrate donne dietro i rabeschi delle grate gelsomini e processioni\u00bb, perch\u00e9 non ha sentito suoni di musica, n\u00e9 odore di fiori, non ha visto altre donne che non fossero ubriache nei bar o affrante nel dolore dietro la porta dei comandi militari, e \u00abha lasciato la corrida dopo il primo toro\u00bb. La maturazione di un nuovo punto di vista nel protagonista \u00e8 dunque lo strumento con cui \u00ablo scrittore rappresenta la verit\u00e0, la vera letteratura distinguendosi dalla falsa solo per l\u2019ineffabile senso della verit\u00e0\u00bb (in <em>La Sicilia come metafora<\/em>), quasi il rapporto tra dramma, realt\u00e0 e storia non possa sfuggire alla direzione laica dell\u2019ineluttabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Applicando lo stesso illuminismo al suo impegno nella traduzione, ci sarebbe da chiedersi come Sciascia avrebbe mai risposto alla sua intervistatrice intorno alla parola <strong><em>suerte<\/em><\/strong>, se fermandosi al significato testuale e negandone la ricaduta \u00absulle sciagure umane\u00bb d&#8217;ascendenza foscoliana, oppure volgendo lo sguardo a <strong>Ernest Hemingway<\/strong> (1899-1961) e a <strong>Federico Garcia Lorca<\/strong> (1898-1936), per l\u2019ingresso nel linguaggio della <strong>tauromachia<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"610\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/F.Goya_Corrida_de_toros_en_un_pueblo_1808-12.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3346\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/F.Goya_Corrida_de_toros_en_un_pueblo_1808-12.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/F.Goya_Corrida_de_toros_en_un_pueblo_1808-12-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/F.Goya_Corrida_de_toros_en_un_pueblo_1808-12-768x488.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/F.Goya_Corrida_de_toros_en_un_pueblo_1808-12-425x270.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Francisco Goya, Corrida (1808-12)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>\u201cSuerte\u201d<\/em> \u00e8 una parola importante in spagnolo\u00bb &#8211; scrive Hemingway in <em>Morte nel pomeriggio<\/em> (1932) &#8211; \u00abSecondo il dizionario, significa caso, occasione, fortuna, buona fortuna, combinazione; stato, condizione, destino, fatalit\u00e0, fato, specie, sorta; qualit\u00e0, maniera, modo, manovra abile; trucco, fatto, imbroglio; e pezzo di terreno separato da una barriera. Cos\u00ec la traduzione di prova o manovra \u00e8 del tutto arbitraria, come qualunque traduzione dallo spagnolo\u00bb, poich\u00e9 <em>suerte<\/em> \u00ab\u00e8 tutto ci\u00f2 che viene compiuto dall\u2019uomo nell\u2019arena\u00bb. L\u2019opera \u00e8 un manuale sulla tauromachia, maturato dopo la ripetuta partecipazione alle corride sin dagli anni Venti, per descriverle integralmente. L\u2019autore chiarisce che non ha inteso scrivere \u00abin apologia delle corride\u00bb e respinge interpretazioni e sovrastrutture critiche, come era accaduto per le recensioni a <em>Fiesta<\/em> (1926), quando aveva reagito con collera nel sentire la traduttrice e amica Fernanda Pivano parlare di metafisica per definire la tensione nel romanzo, o aveva apostrofato con un insulto il redattore che aveva accostato il valore simbolico dei personaggi agli elementi della corrida. A cento anni dalla sua pubblicazione, <em>Fiesta<\/em> conserva l\u2019epigrafe di romanzo della <em>generazione perduta,<\/em> suggerita da Gertrude Stein, per indicarne i personaggi incapaci di immaginare il futuro e impegnati a vivere nel presente, tra alcol e svaghi, tra Montparnasse e la feria di San Firmin a Pamplona, come un\u2019evasione costante dall\u2019abisso esistenziale della realt\u00e0. Cos\u00ec accade a Jake Barnes, che una ferita di guerra ha reso impotente, e a Lady Brett Ashley, che annega la disperazione del loro amore negato tra l\u2019alcol e amanti occasionali, tra i quali appare anche un giovane torero dalla carica erotica che prende corpo nella sfida dentro l\u2019arena. Intorno a loro, c\u2019\u00e8 posto per numerosi personaggi ispirati a uomini e donne in contatto con l\u2019autore, che non mancarono di riconoscersi nel libro, a partire da Lady Duff Twysden per il ruolo di Brett, Hadley Richardson per Robert Cohn, Donald Ogden Stewart per Mike Campbell, Pat Guthrie per Bill Gorton.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"647\" height=\"885\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/HemingwayLoeb.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3337\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/HemingwayLoeb.jpg 647w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/HemingwayLoeb-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/HemingwayLoeb-402x550.jpg 402w\" sizes=\"auto, (max-width: 647px) 100vw, 647px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ernest Hemingway con Lady Duff Twysden, Hadley Richardson, Donald Ogden Stewart e Pat Guthrie &#8211; Caff\u00e8 di Pamplona, 1925<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se nel romanzo del 1926 l\u2019arena \u00e8 la cornice della vicenda, invece in <em>Morte nel pomeriggio<\/em> Hemingway vuole dedicarsi alla scrittura della corrida per rappresentare le emozioni, perch\u00e9 \u00abla maggiore difficolt\u00e0, oltre al rendersi conto di ci\u00f2 che realmente si prova e non di ci\u00f2 che si suppone si debba provare e si \u00e8 imparato a provare, consisteva nel buttar gi\u00f9 ci\u00f2 che veramente accade nell\u2019azione: quali erano le cose che effettivamente suscitavano l\u2019emozione provata\u00bb e \u00abil solo luogo dove si potessero vedere vita e morte, vale a dire morte violenta ora che le guerre erano finite, era nell\u2019arena dei tori\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Sin dall\u2019articolo del 20 ottobre 1923 per il Toronto Star Weekly, in veste di corrispondente da Madrid, Hemingway aveva tracciato i confini dello spettacolo: \u00abLa corrida non \u00e8 uno sport. \u00c8 una tragedia e simboleggia la lotta tra l&#8217;uomo e le bestie\u00bb. E nel racconto della partecipazione alla prima corrida a Madrid e nelle successive a Pamplona e altrove, aveva rivelato la propria <em>aficion,<\/em> l\u2019attributo dell\u2019appassionato di corride, di ogni torero e del popolo spagnolo. \u00abDue cose sono necessarie a un paese perch\u00e9 ami le corride\u00bb &#8211; si legge in <em>Morte nel pomeriggio<\/em> &#8211; \u00abLa prima \u00e8 che in quel paese vengano allevati tori e la seconda \u00e8 che la gente s\u2019interessi alla morte\u00bb, ovvero che non la ignori, non se ne nasconda, perch\u00e9 pu\u00f2 accadere. Hemingway si interessa dunque alla corrida proprio per il senso di morte e per esercitare la rappresentazione emotiva, volgendo da giornalista a scrittore, atteso che l\u2019uno descrive l\u2019accaduto per comunicare l\u2019emozione, l\u2019altro invece deve suscitarla, come il torero trasmette il sentimento dell\u2019immortalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/paco111-jose-tomas-1247608-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3338\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/paco111-jose-tomas-1247608-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/paco111-jose-tomas-1247608-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/paco111-jose-tomas-1247608-768x576.jpg 768w, 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il <em>matador<\/em> con la <em>muleta<\/em> e la spada consuma l\u2019atto finale. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-varas.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3339\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-varas.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-varas-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-varas-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-varas-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-varas-425x425.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Suerte de varas<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-banderillas.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3340\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-banderillas.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-banderillas-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-banderillas-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-banderillas-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-banderillas-425x425.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Suerte de banderillas<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"960\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-muleta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3341\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-muleta.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-muleta-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-muleta-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-muleta-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/suerte-de-muleta-425x425.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Suerte de muleta<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 lui il personaggio magnetico, la cui coreografia nella <em>suerte<\/em> mette in scena la danza della vita e della morte con il toro, muovendo la cappa \u00abcome il fiocco gonfio di uno yacht\u00bb, precisa Hemingway. I suoi attributi sono \u00abla magia di polso e la visione estetica\u00bb, oltre la nobilt\u00e0 e il coraggio, questi ultimi condivisi e riconosciuti anche al toro; e non manca l\u2019elenco dei virtuosi dell\u2019arena, a partire da <strong>Joselito<\/strong> (1895-1920) e <strong>Juan Belmonte<\/strong> (1892-1962), al quale si attribuisce la nascita della corrida moderna e la spettacolarit\u00e0 aumentata dalla vicinanza all\u2019animale, puntando le caviglie al suolo e realizzando figure plastiche e statuarie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"597\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Joselito_y_Belmonte-Plaza-de-Toros-di-Murcia-1920.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3342\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Joselito_y_Belmonte-Plaza-de-Toros-di-Murcia-1920.png 597w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Joselito_y_Belmonte-Plaza-de-Toros-di-Murcia-1920-280x300.png 280w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Joselito_y_Belmonte-Plaza-de-Toros-di-Murcia-1920-425x456.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 597px) 100vw, 597px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Joselito e Juan Belmonte &#8211; Plaza de Toros, Murcia 1920<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Alla stessa stagione di fama e gloria era appartenuto anche il torero <strong>Ignacio Sanchez Mejias<\/strong> (1891-1934), amico e intellettuale mecenate per i poeti della <em>Generazione del \u201927<\/em>: erano Gerardo Diego, Pedro Salinas, Rafael Alberti, Jorge Guillon, Miguel Hernandez e soprattutto <strong>Federico Garcia Lorca<\/strong> (1898-1936), autore del <em>Llanto por Ignacio Sanchez Mejias<\/em> (1935), pubblicato a un anno dalla morte per le ferite riportate nell\u2019arena. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"250\" height=\"333\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Ignacio_sanchez_mejias_fotografiado_por_Calvache-1891-1934.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3343\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Ignacio_sanchez_mejias_fotografiado_por_Calvache-1891-1934.jpg 250w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Ignacio_sanchez_mejias_fotografiado_por_Calvache-1891-1934-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ignacio Sanchez Mejias<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel testo, il torero \u00e8 un eroe tragico di sublime bellezza, di cui il poeta non vuole accettare la scomparsa &#8211; \u00ab<em>Que no quiero verla<\/em>!\u00bb (Non voglio vederlo!) \u2013 n\u00e9 rimuoverne il ricordo con il fluire del tempo, cristallizzato nell\u2019ora cosmica delle cinque della sera, in un verso pi\u00f9 volte ripetuto. \u00abIn tutti i paesi la morte \u00e8 un fine. Giunge e si chiudono le tende. In Spagna, no. In Spagna si aprono. L\u00ec la gente vive tra mura fino al giorno in cui muore e viene portata fuori al sole. Un morto in Spagna \u00e8 pi\u00f9 vivo come morto che in qualsiasi altro posto al mondo: il suo profilo ferisce come il filo di un rasoio\u00bb &#8211; aveva spiegato in <em>Gioco e teoria del duende<\/em>, il testo della conferenza del 1933 a Buenos Aires, per introdurre lo \u201cspirito\u201d, non un angelo o una musa, con cui ogni uomo lotta per dare corpo all\u2019espressione dell\u2019anima. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"791\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/500px-Salvador_Dali_Federico_Garcia_Lorca_Barcelona_1925.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3344\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/500px-Salvador_Dali_Federico_Garcia_Lorca_Barcelona_1925.jpg 500w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/500px-Salvador_Dali_Federico_Garcia_Lorca_Barcelona_1925-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/500px-Salvador_Dali_Federico_Garcia_Lorca_Barcelona_1925-348x550.jpg 348w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Salvador Dal\u00ec e Federico Garcia Lorca, 1925<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 il <em>duende<\/em>, e non pu\u00f2 mancare nella musica, nella danza e nella poesia recitata, ai gitani ballerini di flamenco e ai toreri: \u00abIl torero morso dal <em>duende<\/em> impartisce una lezione di musica pitagorica e fa dimenticare che scaglia costantemente il cuore sopra le corna\u00bb. Eppure non basta a salvare Ignacio, il cui mito riscuoter\u00e0 immediato successo in Italia proprio attraverso il <em>Llanto<\/em>, fino a incontrare l\u2019interesse ispanista di Leonardo Sciascia, irritato dalle \u00absconce traduzioni\u00bb (lettera a Italo Calvino, 16 dicembre 1960), dalle \u00abgratuite oscurit\u00e0\u00bb (<em>Del tradurre<\/em> in <em>Rendiconti<\/em> n. 1, 1961) e in generale da un linguaggio poetico ermetico, surrealista, \u00abche fa un po\u2019 Picasso\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che lo scrittore siciliano affronta la traduzione di <em>Alle cinque della sera<\/em>, privilegiando la corrispondenza ai versi originali e il realismo descrittivo, e individuando otto \u201cluoghi semantici\u201d (versi 23, 37, 43, 61, 67, 109, 113, 204), per contestare le precedenti traduzioni. A guidarlo \u00e8 il gioco delle somiglianze tra l\u2019immaginario spagnolo e quello isolano, invocando il vantaggio di comprensione nella propria sicilianit\u00e0, soprattutto a proposito dell\u2019attribuzione del cuore al torero anzich\u00e9 al toro (v.23) e ancora nel mugghiare sulla fronte anzich\u00e9 dalla fronte (v.37), adottato poi nelle versioni aggiornate da altri traduttori, che non risparmieranno le polemiche avverse.  Diversamente, da quel gioco esulava l\u2019accettazione della diversa sessualit\u00e0 del poeta, tanto da ribadire il sentimento della fraternit\u00e0 e della amicizia nella sua corrispondenza epistolare con Jorge Guillen, rifiutando che l\u2019omosessualit\u00e0 diventasse \u00abattributo della poesia, al massimo una stramba venialit\u00e0\u00bb, come segno di modernit\u00e0. A riguardo, le interpretazioni pi\u00f9 recenti hanno ribadito invece la natura di \u201cscrigno psicanalitico\u201d (G. Soria) del <em>Llanto<\/em>, tanto da lasciare ipotizzare \u00abuna frequentazione amicale alquanto intima tra Lorca e il torero\u00bb (M. Pioli), di cui sarebbero cifre identificative alcune immagini del corpo di Ignacio e il verso finale <em>\u00abe ricordo una brezza triste tra gli ulivi\u00bb<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Un affresco forse biografico, che Sciascia avrebbe riconosciuto puro ed eroico, collocandolo &#8211; per analogia, trasfigurazione omerica e memoria immortale \u2013 in terra di Sicilia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Nocellara_del_Belice_uliveto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3345\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Nocellara_del_Belice_uliveto.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Nocellara_del_Belice_uliveto-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Nocellara_del_Belice_uliveto-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Nocellara_del_Belice_uliveto-425x319.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Uliveto, Belice &#8211; Sicilia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Riferimenti bibliografici<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Leonardo Sciascia, <em>Ore di Spagna<\/em> (Pungitopo 1989)<\/li>\n\n\n\n<li>Leonardo Sciascia, <em>L\u2019Antimonio<\/em> in <em>Gli zii di Sicilia<\/em> (Einaudi 1991)<\/li>\n\n\n\n<li>Leonardo Sciascia, <em>Le parrocchie di Regalpetra<\/em> (Laterza 1982)<\/li>\n\n\n\n<li>Leonardo Sciascia, <em>La Sicilia come metafora<\/em> (Oscar Mondadori 1990)<\/li>\n\n\n\n<li>Matteo Collura, <em>Il maestro di Regalpetra. Vita di Leonardo Sciascia<\/em> (TEA 2002)<\/li>\n\n\n\n<li>Italo Calvino, Leonardo Sciascia, <em>L\u2019illuminismo mio e tuo. Carteggio 1953-198<\/em>5 (Mondadori, 2023)<\/li>\n\n\n\n<li>Ernest Hemingway, <em>Morte nel pomeriggio<\/em> (Aldo Palazzi Editore 1966)<\/li>\n\n\n\n<li>Ernest Hemingway, <em>Fiesta<\/em> (Mondadori 2025)<\/li>\n\n\n\n<li>Fernanda Pivano, <em>Hemingway<\/em>, Rusconi 1984<\/li>\n\n\n\n<li>Italo Calvino, <em>Hemingway e noi<\/em>, in <em>Perch\u00e9 leggere i classici<\/em> (Oscar Mondadori 2003)<\/li>\n\n\n\n<li>Matteo Nucci, <em>Sognava i leoni<\/em> (Harper &amp; Collins 2024)<\/li>\n\n\n\n<li>Matteo Nucci, <em>Vincere la morte<\/em>, in <em>Uomini e Tori<\/em>, 13 aprile 2024<\/li>\n\n\n\n<li>Matteo Nucci, <em>La tauromachia in Hemingway<\/em>, in <em>Chaos e Kosmos V<\/em>, 2004<\/li>\n\n\n\n<li>Federico Garcia Lorca, <em>Alle cinque della sera.<\/em> Con poesie di R. Alberti, G. Diego, M. Hernandez, (Passigli Poesia 2009)<\/li>\n\n\n\n<li>Federico Garcia Lorca, <em>Gioco e teoria del duende<\/em> (Adelphi 2007)<\/li>\n\n\n\n<li>Marco Pioli, <em>(Ri)scoprire la Spagna attraverso la traduzione: Leonardo Sciascia e l\u2019affaire Lorca<\/em>, in <em>Quaderni d\u2019italianistica<\/em>,&nbsp;<em>Vol. 41, n. 1\/2020<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Gerardo Diego, <em>El banderillero<\/em> in <em>La suerte o la muerte<\/em><\/li>\n\n\n\n<li>Maria Caterina Ruta, <em>Gerardo Diego, el poeta enamorado <\/em>de Italia, in <em>Rassegna Iberistica. Vol. 46, Num. 120, Dicembre 2023<\/em><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le ragioni per le quali Don Chisciotte avrebbe potuto incontrare minor pubblico, con i pi\u00f9 magari soddisfatti dal conoscerne la trama senza avventurarsi tra le pagine, Leonardo Sciascia (1921-1989) individuava \u00abil primo problema\u00bb nell\u2019attributo del \u00abDesocupado lector\u00bb invocato nel prologo, che traduceva testualmente come \u00abdisoccupato\u00bb ovvero occupabile dalla gioia della lettura, ritrovando quella particolare condizione di \u00abriposo, speranza e altro\u00bb ad Alcal\u00e0 de Henares, citt\u00e0 natale di Cervantes. Qui, tra la piazza del monumento in sua memoria, il \u00ablento volo delle cicogne\u00bb e l\u2019aria domenicale senza che fosse domenica, famiglie con bambini assorti nel gioco sembravano a Sciascia tanto \u00abdisoccupati\u00bb da non dovere leggere<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/04\/14\/la-suerte-nel-linguaggio-della-tauromachia-lispanismo-di-sciascia-laficion-di-hemingway-e-il-duende-di-garcia-lorca\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3333,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49,1],"tags":[429,428,427,42,71,391,56,432,430,431],"ppma_author":[13],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-petula","4":"post-3330","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-192-aprile-2025","9":"category-senza-categoria","10":"post_tag-corrida","11":"post_tag-garcia-lorca","12":"post_tag-hemingway","13":"post_tag-letteratura","14":"post_tag-poesia","15":"post_tag-sciascia","16":"post_tag-sicilia","17":"post_tag-spagna","18":"post_tag-suerte","19":"post_tag-torero"},"authors":[{"term_id":13,"user_id":7,"is_guest":0,"slug":"petula","display_name":"Petula Brafa","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3330"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3349,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3330\/revisions\/3349"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3333"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3330"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=3330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}