{"id":3235,"date":"2026-04-14T00:01:00","date_gmt":"2026-04-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3235"},"modified":"2026-04-09T10:38:02","modified_gmt":"2026-04-09T08:38:02","slug":"faber-est-suae-quisque-fortunae","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/04\/14\/faber-est-suae-quisque-fortunae\/","title":{"rendered":"Faber est suae quisque fortunae."},"content":{"rendered":"\n<p>Ciascuno \u00e8 artefice del proprio destino.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte abbiamo sentito, se non esclamato noi stessi, \u201c\u00e8 colpa del destino\u201d \u201cera destino\u201d. Gli attribuiamo di tutto. Dal piccolo incidente alla tragedia pi\u00f9 dolorosa, dal lavoro che abbiamo intrapreso al partner che abbiamo scelto. Gli affibbiamo la responsabilit\u00e0 di quel che accade come se non ci fosse altra via ma solo quella tracciata dalla fatalit\u00e0 o dalla sorte che dir si voglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se solo ci soffermassimo a considerare quanto dipende, invece, da nostre scelte saremmo probabilmente sorpresi da come l\u2019ineluttabilit\u00e0 di alcuni accadimenti sia invece un comodo alibi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte abbiamo chiuso storie sentimentali dicendo\u201d mai pi\u00f9\u201d senza renderci conto che quello che pensiamo sia il prossimo incontro, secondo noi favorito dalla sorte, \u00e8 invece una sorta di coazione a ripetere.<\/p>\n\n\n\n<p>Scegliamo lo stesso tipo di persone, pi\u00f9 o meno con le identiche caratteristiche che ci hanno recato dolore precedentemente e ci meravigliamo, poi, di come stiamo soffrendo. Rinnoviamo dinamiche trite e ritrite nei rapporti sia familiari che amicali, ripetendoci che il fato si accanisce contro di noi, che non ci meritiamo quel che accade. E invece no! Siamo noi che scegliamo, pi\u00f9 o meno scientemente, qual \u00e8 il comportamento da adottare.<\/p>\n\n\n\n<p>Probabilmente \u00e8 pi\u00f9 semplice scaricare la responsabilit\u00e0 su altro, il destino appunto, che guardarsi dentro e ammettere i propri limiti. Due citazioni mi sono molto piaciute, tra le migliaia che ne esistono. La prima di Arthur Schopenhauer: <em>Tutto ci\u00f2 che la gente chiama comunemente destino, \u00e8 costituito per lo pi\u00f9 soltanto dalle sue stupide sciocchezze.<\/em> L\u2019altra di Haruki Murakami da Kafca sulla spiaggia: <em>Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l\u2019andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infinite volte, come una danza sinistra con il dio della morte prima dell\u2019alba. Perch\u00e9 quel vento non \u00e8 qualcosa che \u00e8 arrivato da lontano, indipendente da te. \u00c8 qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perci\u00f2 l\u2019unica cosa che puoi fare \u00e8 entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia.<br><br><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciascuno \u00e8 artefice del proprio destino. Quante volte abbiamo sentito, se non esclamato noi stessi, \u201c\u00e8 colpa del destino\u201d \u201cera destino\u201d. Gli attribuiamo di tutto. Dal piccolo incidente alla tragedia pi\u00f9 dolorosa, dal lavoro che abbiamo intrapreso al partner che abbiamo scelto. Gli affibbiamo la responsabilit\u00e0 di quel che accade come se non ci fosse altra via ma solo quella tracciata dalla fatalit\u00e0 o dalla sorte che dir si voglia. 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