{"id":3136,"date":"2026-03-14T00:01:00","date_gmt":"2026-03-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3136"},"modified":"2026-03-14T05:55:33","modified_gmt":"2026-03-14T04:55:33","slug":"il-mercato-dei-sentimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/03\/14\/il-mercato-dei-sentimenti\/","title":{"rendered":"Il mercato dei sentimenti"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi anni si nota sempre pi\u00f9 un fenomeno di esposizione mediatica dei sentimenti, che io definisco come mercato dell\u2019anima. Soprattutto sui social \u00e8 divenuto usuale condividere ogni attimo di vita vissuta. Non solo di quello che pu\u00f2 essere interessante come, ad esempio, un viaggio, un\u2019esperienza di vita. No,no! Qualunque cosa si faccia, dal cibo alla passeggiata al mare, dall\u2019acquisto di una nuova macchina al vestito, dalla borsa al gioiello.<\/p>\n\n\n\n<p>Si \u00e8 con gli amici o i familiari in pizzeria? Beh bisogna \u201cpostarlo\u201d. Con tanto di foto e didascalia nonch\u00e9 tag delle persone presenti. Nasce un bimbetto? Eccolo sbattuto su Facebook gi\u00e0 nei primi istanti di vita. C\u2019\u00e8 chi lo fa sporadicamente ed allora \u00e8 accettabile. E chi invece si \u00e8 lasciato prendere la mano e pubblica post su post a volte anche assurdamente banali e senza senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Per non parlare di chi ne ha fatto una fonte di reddito. Ne sono un esempio lampante la coppia di tiktoker palermitani, Davide e Marianna. Hanno iniziato in piccolo con spaccati del loro quotidiano. Poi man mano che i followers aumentavano hanno ampliato la loro pagina, aperto un account istagram dove pubblicano contenuti anche personali, dal piede gonfio all\u2019intervento di dimagrimento, dalle feste megagalattiche per i compleanni dei loro quattro figli, sbattuti anch\u2019essi in evidenza e soggetti alle critiche feroci degli haters. Ma che importa, pi\u00f9 si commenta pi\u00f9 si monetizza. Nonostante abbia provato pi\u00f9 volte ad eliminarli dalla mia bacheca, rispuntano dopo un po\u2019. E non solo loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Una pletora di famiglie siciliane pubblicano contenuti che arrivano sulla mia bacheca. Catanesi che mostrano figli in comunit\u00e0, coi braccialetti elettronici, le fidanzatine (anche minorenni) incinte, famiglie palermitane che vivono ammassate in una stessa casa, bimbette che parlano in un dialetto strettissimo inanellando volgarit\u00e0 su volgarit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pagine che mi fanno pi\u00f9 impressione sono per\u00f2 quelle che espongono bambini ammalati. Una ragazzina terminale palermitana ripresa dalla madre anche quando \u00e8 in preda ai dolori. Un bimbo di circa tre anni affetto da una sindrome rara, che la madre espone come fosse la pi\u00f9 naturale delle situazioni. Perch\u00e9? \u00c8 violazione della privacy, mancanza di rispetto del pudore che dovrebbe essere dovuto soprattutto a minori. Ne guadagnano? Evidentemente s\u00ec. Ma non esiste un garante per questi minori? Non possono essere oscurate le pagine di questi genitori incoscienti? E non temono che questi bambini, quando saranno in grado di afferrare appieno la situazione, chiederanno conto e ragione di questa sovraesposizione? Anche perch\u00e9 i social sono crudeli. Una volta pubblicato un contenuto non lo si dimentica facilmente. I cosiddetti \u201cleoni da tastiera\u201d si scatenano con commenti impietosi, al limite della calunnia.<\/p>\n\n\n\n<p>I vip che pubblicano hanno ovviamente i mezzi legali e finanziari per perseguire questi reati, che molte volte non vengono percepiti come tali. Ma queste spese non sono sostenibili da famiglie di livello economico normale. E viene da chiedersi quale sia la politica di Facebook a riguardo. Perch\u00e9, nonostante i ripetuti tentativi di non ricevere aggiornamenti provenienti da queste pagine, rispuntano e anzi si moltiplicano? Probabilmente la risposta \u00e8 una sola: pecunia non olet! E amen&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni si nota sempre pi\u00f9 un fenomeno di esposizione mediatica dei sentimenti, che io definisco come mercato dell\u2019anima. Soprattutto sui social \u00e8 divenuto usuale condividere ogni attimo di vita vissuta. Non solo di quello che pu\u00f2 essere interessante come, ad esempio, un viaggio, un\u2019esperienza di vita. No,no! Qualunque cosa si faccia, dal cibo alla passeggiata al mare, dall\u2019acquisto di una nuova macchina al vestito, dalla borsa al gioiello. Si \u00e8 con gli amici o i familiari in pizzeria? Beh bisogna \u201cpostarlo\u201d. Con tanto di foto e didascalia nonch\u00e9 tag delle persone presenti. Nasce un bimbetto? 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