{"id":3132,"date":"2026-03-14T00:01:00","date_gmt":"2026-03-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3132"},"modified":"2026-03-11T10:32:26","modified_gmt":"2026-03-11T09:32:26","slug":"la-sinistra-e-il-mercato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/03\/14\/la-sinistra-e-il-mercato\/","title":{"rendered":"La sinistra e il mercato"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cPi\u00f9 mercato e meno Stato\u201d o \u201cPi\u00f9 Stato e meno mercato\u201d, quale delle due? I lupi in mezzo ai polli sono per la prima: nel libero mercato loro vincono. I polli dovrebbero essere per la seconda. Ma questi hanno le idee alquanto confuse: ammirano e invidiano i lupi; rivendicano diritti alquanto astratti e imprecisati; principalmente si lamentano, raramente si indignano, talvolta si rivoltano scrivendo pagine di sangue sgrammaticate. [Vedi la novella <em>Libert\u00e0<\/em> di Giovanni Verga]<\/p>\n\n\n\n<p>Chi \u00e8 per la seconda vede lo Stato come un padre tutore capace di \u201cfare giustizia\u201d e di fare avere ai polli ci\u00f2 che essi non sono capaci di avere sul libero mercato. Pia illusione! I lupi se prima si sono opposti alla nascita degli Stati democratici poi hanno imparato a usarli a loro pro. Qualche citazione. <em>\u00abL\u00b4arte di schivare le tasse comporta infine di avere la capacit\u00e0 politica, ideologica e mediatica sufficiente per convincere i governi a emanare norme fiscali adatte a ridurre drasticamente l\u2019imponibile, in modo da fare in pratica evaporare le aliquote sul reddito delle societ\u00e0 \u2013 tipo, nel suo piccolo, la Pex italiana\u00bb<\/em> Luciano Gallino in la Repubblica del 23 agosto 2005. N\u00e9 conta il ricorso alla ragione ch\u00e9, come sapevano bene gli antichi, <em>&#8220;quannu a forza la ragghiuni contrasta, a forza vinci e la ragghiuni nun basta&#8221;<\/em> [quando la ragione contrasta con la forza, la forza vince e la ragione non basta]. Storie vecchie e nuove come la favola del lupo e dell\u2019agnello!<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u2019\u00e8 il mercato se non il teatro in cui si srotola la rappresentazione della battaglia continua che \u00e8 la vita?! Il mercato \u00e8 il posto del confronto, dello scontro e del compromesso dove c\u2019\u00e8 chi, presumendo di soddisfare un bisogno, espone una proposta \u2013 sia essa un manufatto, un servizio, un\u2019idea politica, un evento culturale \u2013 e c\u2019\u00e8 chi l\u2019accetta oppure la rifiuta decretandone il successo o l\u2019insuccesso e dove l\u2019accordo tra le parti si chiude solo se la soddisfazione \u00e8 reciproca tant\u2019\u00e8 che offerente e acquirente, pur di addivenire alla transazione, sono disposti a pagare, a metterci del proprio. Ed \u00e8 il mercato a indurre l\u2019offerente, in caso d\u2019insuccesso, a fare autocritica, a rivedere il suo prodotto e il modo di proporlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mercato, come nella societ\u00e0, contano i rapporti di forza e ognuno pu\u00f2 confidare solo sulla propria sia essa quella delle armi o del danaro o della conoscenza o del consenso. Cos\u00ec \u00e8 e a ben poco servono i ricorsi a scorciatoie o gli appelli ai diritti fondamentali dell\u2019uomo. <em>\u00d4 mircatu vacci e stacci ca i mingiuni vanu e vienunu<\/em>, al mercato vacci e stacci che i minchioni vanno e vengono! Non \u00e8 il proverbio della disonest\u00e0 ma di quella situazione in cui l\u2019offerente sa di avere un prodotto di scarsa qualit\u00e0 e non ha fretta e bisogno di vendere e perci\u00f2 lo pone a un prezzo pi\u00f9 alto di quello circolante, la maggior parte delle persone glielo rifiutano ma lui persiste e qualche minchione abboccher\u00e0 e magari andr\u00e0 a casa convinto di aver fatto un buon affare e di aver gabbato il venditore. <em>Chi \u00e8 causa dei suoi guai, se li pianga!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il compito dei dirigenti politici di sinistra \u00e8 quello di mettere sul mercato il prodotto del soddisfacimento degli interessi dei polli, chiaro preciso puntuale e convincente al punto da essere valutato pi\u00f9 appetibile di ogni altra proposta politica ed essere abbracciato dalla stragrande maggioranza di questi. Ci\u00f2 \u00e8 possibile solo a condizione che i polli e i loro dirigenti prendano coscienza della loro debolezza, cessino di scimmiottare i lupi e di comportarsi come un liquido che si adatta alle mode proposte e imposte dai lupi e si convincano, invece, di avere diritto a mettere sul mercato un loro modo di vivere da affermare con la forza del consenso.<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo sono di pi\u00f9 dei lupi e, se uniti nella stessa direzione, costituiscono una forza. Lo slogan potrebbe essere: <strong><em>la forza del consenso per bilanciare quella del danaro e per bandire quella delle armi! <\/em><\/strong>Ma fondamentali sono il coraggio della propria debolezza e la chiara concretezza del proprio modo di vivere. Oltre poi alla capacit\u00e0 di dotarsi di una organizzazione \u2013 partito, sindacato, corporazione, confraternita. . . la si chiami come si vuole \u2013 capace di contrattare, nel mercato, con i lupi. Quando ci\u00f2 manca a nulla serve il ricorso allo Stato. Quando, nella vita individuale come in quella collettiva, manca la chiara concretezza dell\u2019oggetto del proprio desiderio si \u00e8 destinati a restare gabbati e scontenti. Si \u00e8 rivendicato, attraverso lo Stato, il diritto alla salute e i lupi \u2013 vedi case farmaceutiche e compagnia bella \u2013 l\u2019hanno trasformato in aumento vertiginoso del consumo di farmaci che \u00e8 cosa opposta alla salute. Si \u00e8 rivendicato il diritto allo studio per i figli dei polli e i lupi \u2013 vedi capitalisti e compagnia bella \u2013 ne hanno approfittato per scrollarsi la responsabilit\u00e0 della riduzione dell\u2019occupazione parcheggiando, nelle aule scolastiche, i giovani con loro grave nocumento.<\/p>\n\n\n\n<p>I lupi hanno spostato enormi capitali dalla produzione alla speculazione finanziaria determinando l\u2019attuale crisi mondiale. Non c\u2019\u00e8 paragone tra la responsabilit\u00e0 dei manager che hanno determinato il fallimento delle banche pi\u00f9 potenti del mondo e di industrie quali la General Motors e quella dei polli che non hanno neanche la pi\u00f9 pallida idea di cosa vuol dire gestire capitali, tuttavia \u00e8 anche vero che questi se la sono goduta a razzolare le briciole di un consumismo sfrenato. Perci\u00f2, \u00e8 forse giusto, che il presidente USA, Barack Obama, tenti di salvare quelle aziende con i soldi dello Stato ovvero dei contribuenti ovvero dei polli. Perch\u00e9 una cosa \u00e8 certa: alla fine sono sempre i polli a rimetterci le penne! Vi ricordate lo slogan: &#8220;come mai, come mai sempre in culo agli operai!&#8221; Ma in questi anni i dirigenti politici di sinistra dove hanno avuto gli occhi, le menti e le pance?! (\u00b0)<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 chi grida: &#8220;l\u2019acqua \u00e8 un diritto fondamentale e la gestione non deve essere affidata ai privati e al mercato ma allo Stato&#8221;. E il pane non \u00e8 un diritto fondamentale anch\u2019esso eppure \u00e8 gestito dai privati?! L\u2019acqua come il pane come le automobili sono beni pubblici in quanto i pubblici (o privati?!) cittadini li pagano col guadagno del loro lavoro. Interesse di questi non \u00e8 chi gestisce questi beni ma che si abbia la massima qualit\u00e0 al minor prezzo possibile. Altro problema \u00e8 garantire, con i soldi di tutti, acqua e pane ai poveri. Va trovata la soluzione che non \u00e8 necessariamente la gestione statale spesso, molto spesso, inefficace e inefficiente. Lo Stato, idea astratta, non \u00e8 incarnato in privati cittadini \u2013 sia in veste di politici che di burocrati \u2013 suscettibili d\u2019inettitudine e sciatteria se non anche d\u2019interessi privati e corruzioni?! Obama, con i contributi alla General Motors, non ha trovato il modo di garantire, con i soldi di tutti, le automobili anche a chi non pu\u00f2 pagarsele?!&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se invece di demonizzare il mercato lo si accetta per quel che \u00e8 ovvero il teatro in cui si srotola la rappresentazione della battaglia continua che \u00e8 la vita allora si scopre che la soluzione dei problemi dei polli sta solo e soltanto nelle mani dei polli che devono cessare di aggirarsi come allocchi a razzolare le briciole che cascano dalla mensa per diventare adulti capaci di una loro forma con cui confrontarsi e compromettersi coi lupi.<\/p>\n\n\n\n<p>(\u00b0) A margine. Perch\u00e9, anche all\u2019interno del vecchio e glorioso Partito Comunista Italiano, si \u00e8 rifiutato, negli anni settanta, quel progetto politico di Enrico Berlinguer che andava sotto il nome di austerit\u00e0?! La parola &#8220;austerit\u00e0&#8221;, a dir la verit\u00e0, non \u00e8 stata tanto felice. Austerit\u00e0 suscita idee di limitazioni e ristrettezze anche autoritarie. Come anche la parola &#8220;compromesso&#8221; pur accompagnata dall\u2019aggettivo &#8220;storico&#8221; suscita idee negative quali &#8220;scendere a compromesso rispetto ai propri valori, ai propri ideali&#8221; eppure la parola &#8220;compromesso&#8221;, nel mercato, ha significato positivo, vuol dire riconoscere che la diversit\u00e0 degli altri non \u00e8 barbarie ma i loro valori; vuol dire ammettere la simmetria ovvero che i nostri valori non sono assoluti e universali ma costituiscono la nostra diversit\u00e0 agli occhi degli altri; vuol dire costruire creativamente sulle diversit\u00e0, arricchirsi reciprocamente, vuol dire fraternit\u00e0, vuol dire la salvezza di tutti. Forse parole come sobriet\u00e0 o parsimonia avrebbero reso pi\u00f9 chiara l\u2019idea politica che stava dietro alla parola austerit\u00e0 ma una parola sbagliata pu\u00f2 far cadere una idea politica giusta?! Quell\u2019idea forse era veramente profetica e, come tale, non poteva essere vista dai contemporanei in quanto profeta \u00e8 colui che vede ci\u00f2 che gli altri non vedono. E purtroppo non la si vede neanche dopo cinquant\u2019anni!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cPi\u00f9 mercato e meno Stato\u201d o \u201cPi\u00f9 Stato e meno mercato\u201d, quale delle due? I lupi in mezzo ai polli sono per la prima: nel libero mercato loro vincono. I polli dovrebbero essere per la seconda. Ma questi hanno le idee alquanto confuse: ammirano e invidiano i lupi; rivendicano diritti alquanto astratti e imprecisati; principalmente si lamentano, raramente si indignano, talvolta si rivoltano scrivendo pagine di sangue sgrammaticate. [Vedi la novella Libert\u00e0 di Giovanni Verga] Chi \u00e8 per la seconda vede lo Stato come un padre tutore capace di \u201cfare giustizia\u201d e di fare avere ai polli ci\u00f2 che essi non sono capaci di avere<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/03\/14\/la-sinistra-e-il-mercato\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":3134,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[386],"tags":[],"ppma_author":[20],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-ciccio","4":"post-3132","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-203-marzo-2026"},"authors":[{"term_id":20,"user_id":19,"is_guest":0,"slug":"ciccio","display_name":"Ciccio Schembari","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/schembari.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/schembari.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3132"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3135,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3132\/revisions\/3135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3132"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=3132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}