{"id":3050,"date":"2026-03-14T00:01:00","date_gmt":"2026-03-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3050"},"modified":"2026-03-04T12:18:09","modified_gmt":"2026-03-04T11:18:09","slug":"il-mercato-delle-armi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/03\/14\/il-mercato-delle-armi\/","title":{"rendered":"Il mercato delle armi"},"content":{"rendered":"\n<p><em>\u201c[\u2026] Perch\u00e9, vedete, le guerre non le fanno solo i fabbricanti d\u2019armi e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono, vogliono, non si accontentano mai. Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano!!! Costano molto. E per procurarseli qualcuno bisogna depredare. Ecco perch\u00e9 si fanno le guerre\u2026\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indimenticabile monologo finale di Alberto Sordi, nel suo film <em>Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 guerra c\u2019\u00e8 speranza<\/em> (nel quale interpreta un venditore di armi), gi\u00e0 nel 1972 affrontava profeticamente le strette connessioni, in un mondo sempre pi\u00f9 globalizzato, tra i nostri consumi e le guerre nel mondo. \u00c8 tristemente noto l\u2019elenco dei conflitti combattuti per il petrolio e per le risorse minerarie. Gi\u00e0 si parla, nel prossimo futuro, di guerre legate all\u2019acqua. Negli anni abbiamo ascoltato basiti le menzogne recitate senza vergogna per motivare tali politiche. Probabilmente la balla pi\u00f9 famosa fu quella di George W. Bush sulle inesistenti armi chimiche irachene. Oggi si \u00e8 fatto un salto di \u201cqualit\u00e0\u201d. I (pre)potenti non si sforzano nemmeno di mentire: mi prendo quel Paese perch\u00e9 mi serve. Abbiamo smarrito il valore della politica intesa come costruzione delle basi per il futuro e lo abbiamo sostituito con la legge del pi\u00f9 forte. E, se a contare \u00e8 solo la dimensione della mazza, sono guai. Ma non certo per il mercato degli armamenti, florido e mai cos\u00ec in salute come in questi ultimi anni. Queste sono aziende spesso legate ad altre di tutt\u2019altro genere. \u00c8 un insieme di strutture organizzate come scatole cinesi e matrioske che rendono volutamente tutto pi\u00f9 ingarbugliato e opaco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine-proiettili.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3051\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine-proiettili.jpg 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine-proiettili-300x139.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine-proiettili-768x356.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Immagine-proiettili-425x197.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quale pu\u00f2 essere il nostro contributo in un panorama cos\u00ec avvilente? Oltre che alle urne possiamo votare con le nostre scelte di consumo. E non solo nel mercato azionario (che \u00e8 quello pi\u00f9 direttamente agganciato all\u2019economia delle armi). Possiamo fare i nostri acquisti in piccole realt\u00e0 produttive, in quelle cooperativistiche, nei mercatini bio-locali, nel commercio equosolidale; sar\u00e0 sicuramente pi\u00f9 sano per la nostra salute e per il benessere (ecologico e umano) del pianeta. Quando compriamo invece dei prodotti industriali esiste la possibilit\u00e0 che essi siano legati a grandi multinazionali connesse direttamente o indirettamente al mondo delle armi. La campagna \u201cbanche armate\u201d (portata avanti da Nigrizia) ci informa sulle banche che investono in armamenti; la campagna \u201cFuori la guerra dalla tua spesa\u201d di Peacelink promosse il boicottaggio di prodotti legati a queste forme di investimento (come gi\u00e0 fece in passato il Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Francuccio Gesualdi, allievo di don Milani. I suoi studi sono contenuti nella pubblicazione \u201cGuida al consumo critico\u201d &#8211;&nbsp; Edizioni EMI). Il tema \u00e8 molto attuale e radicato. Dal 13 al 15 marzo 2026 si svolger\u00e0 presso FIERA MILANO RHO \u201cFa\u2019 la cosa giusta! 22\u00aa fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Padre Alex Zanotelli, con la rete di Lilliput (rete di associazioni e liberi cittadini), port\u00f2 avanti per anni un concetto molto bello, legato ai \u201clillipuziani\u201d, quegli esserini minuscoli della fiaba di Swift \u201cI viaggi di Gulliver\u201d che, tutti insieme, riuscivano a trasportare il gigante. Quella iniziativa si proponeva di unire le forze non rinunziando mai a dare il proprio contributo; che, seppur apparentemente impalpabile davanti ad eventi globali che ci sommergono con la loro portata, resta comunque importante. Per noi stessi e per gli altri. \u00c8 un po\u2019 il concetto della goccia senza cui l\u2019oceano sarebbe pi\u00f9 povero (Madre Teresa di Calcutta). Oltretutto anche le multinazionali, una volta avvertita un\u2019esigenza di mercato o una determinata sensibilit\u00e0 su alcuni temi, fanno un passo (ipocrita) verso quella direzione. Tanto per fare un esempio il \u201cmantra\u201d spropositato del <em>\u201cprodotto senza olio di palma\u201d<\/em> ha invaso i supermercati perch\u00e9 si era avvertita questa sensibilit\u00e0 nei consumatori. Ci sono anche grandi marchi che hanno realizzato progetti di solidariet\u00e0 per \u201cripulire\u201d un po\u2019 il loro nome, travolto da campagne di denuncia e boicottaggi. Ma torniamo alle armi. La situazione geopolitica mondiale \u00e8 sicuramente complessa. L\u2019esigenza di una difesa comune europea \u00e8 ritenuta da molti indispensabile. Fatto sta che, al momento, sono i singoli Stati ad armarsi. Ammonta a quasi 1000 miliardi di euro il riarmo della Germania (con l\u2019AFD di estrema destra in grandissima ascesa. E se dovessero prendere il potere?). Ecco, credetemi, non sono cos\u00ec arrogante da sentirmi con la verit\u00e0 in tasca. Non mancano i momenti di incertezza e confusione perch\u00e9 la situazione internazionale \u00e8 complicatissima. Per\u00f2 una cosa la so: questa politica del pi\u00f9 forte sta riducendo all\u2019osso gli sforzi diplomatici, il dialogo, la progettualit\u00e0 a medio lungo termine. Non abbiamo pi\u00f9 un orizzonte come genere umano. E molti si arricchiscono a dismisura sul sangue della povera gente; facendo diventare un \u201cdiritto\u201d individuale la facilit\u00e0 ad armarsi (nonostante le stragi di innocenti che si verificano periodicamente nelle scuole statunitensi). Lo trovo assurdo. Allora mi son chiesto: vuoi farti travolgere anche tu da questo vento? Ho risposto di no. Preferisco andare nella direzione opposta e provare a far germogliare l\u00ec, in qualche piccolo campo, dei semi<a><\/a> di speranza. Qualche settimana fa ho assistito ad un concerto benefico a sostegno dell\u2019associazione Balouo Salo, che agisce nelle aree pi\u00f9 povere del Senegal. Il suo presidente, nel ringraziare gli intervenuti, ha detto una frase che mi ha molto colpito: \u201cForse con le nostre azioni non possiamo cambiare subito il mondo. Ma certamente possiamo cambiare subito la vita di qualcuno\u201d. \u00c8 verissimo. Possiamo costruire tanti mattoncini di solidariet\u00e0, questo non sar\u00e0 mai vano. E possiamo promuovere, nel nostro piccolo, la pace intorno a noi. Papa Francesco suggeriva, per l\u2019armonia delle nostre case, 3 espressioni chiave di rispetto: grazie; scusa; per favore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUn altro mondo \u00e8 possibile\u201d; agli inizi del nuovo millennio questo slogan accompagn\u00f2 tante manifestazioni oceaniche di persone affamate di giustizia e di pace. Proviamoci ancora, come possiamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c[\u2026] Perch\u00e9, vedete, le guerre non le fanno solo i fabbricanti d\u2019armi e i commessi viaggiatori che le vendono. Ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono, vogliono, non si accontentano mai. Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano!!! Costano molto. E per procurarseli qualcuno bisogna depredare. 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