{"id":303,"date":"2025-01-14T00:01:00","date_gmt":"2025-01-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=303"},"modified":"2025-01-11T12:54:10","modified_gmt":"2025-01-11T11:54:10","slug":"quando-lunicita-ci-unisce-come-fratelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/01\/14\/quando-lunicita-ci-unisce-come-fratelli\/","title":{"rendered":"Quando l&#8217;unicit\u00e0 ci unisce come fratelli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSiete gemelle?\u201d. C\u2019\u00e8 stato un periodo della mia vita in cui io e mia sorella venivamo scambiate per gemelle, nonostante fossimo diverse e ci separassero tre anni e mezzo di vita. Lo trovavamo divertente e in qualche modo ci faceva sentire pi\u00f9 complici. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta, lavorammo insieme a una fiera per un fine settimana. Il primo giorno io lavorai nel turno del mattino e lei quello del pomeriggio. Il secondo giorno, le persone degli stand vicini mi parlavano come se mi conoscessero gi\u00e0, il ch\u00e9 mi sembr\u00f2 curioso. Fu solo al terzo giorno che ci rendemmo conto che in realt\u00e0 loro pensavano che io e mia sorella fossimo la stessa persona. Sembrava ci stessero facendo uno scherzo, anche se questo capitava spesso. Ora, per\u00f2, non ci scambiano pi\u00f9 per gemelle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I gemelli mi hanno sempre affascinata, soprattutto quelli monozigoti, apparentemente identici. Ho avuto modo di \u2018studiarli\u2019 un po\u2019 soprattutto durante due anni in cui seguivo allo stesso tempo cinque coppie di gemelli dell\u2019et\u00e0 di 4 e 5 anni che vivevano nella zona del Buckinghamshire, in Inghilterra. Bizarro, no? Beh, magari no per la scienza e la fecondazione assistita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comunque, ritornando al nostro discorso\u2026 la parte alla quale ero pi\u00f9 interessata \u00e8 che anche i gemelli che sembrano identici in realt\u00e0 non lo sono affatto. Non esiste una sola persona che sia perfettamente uguale ad un\u2019altra, e nei gemelli questo diventa particolarmente ovvio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ognuno di noi \u00e8 unico tra circa gli\u00a08 miliardi\u00a0di persone presenti sul pianeta terra. Dal DNA alle impronte digitali, dalla nostra iride e l\u2019aspetto esteriore delle nostre orecchie al modo in cui camminiamo, ogni dettaglio di noi \u00e8 irripetibile. Questa unicit\u00e0 non \u00e8 solo fisica, ma anche emozionale: ognuno sente e vive le esperienze in modo unico. Infatti, quando qualcuno dice: \u201cCapisco quello che stai passando, ci sono passato anch\u2019io\u201d, a mio parere questa affermazione, per quanto empatica, non \u00e8 del tutto vera. Il modo in cui ognuno di noi vive e sente le esperienze \u00e8 diverso. Lo si vede anche, ad esempio, nella scena di un crimine dove i testimoni presenti non forniscono mai la stessa identica versione dei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non finisce qui. La nostra unicit\u00e0 \u00e8 anche mentale, nel modo in cui creiamo, pensiamo e ragioniamo, cos\u00ec come spirituale &#8211; non relativo ad una religione ma ad un riflesso del nostro vero s\u00e9, della nostra essenza. Ognuno di questi aspetti &#8211; fisico, emozionale, mentale e spirituale &#8211; crea la nostra identit\u00e0 unica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma in un mondo di individui unici, come possiamo davvero sentirci parte di una grande famiglia? Secondo me, la risposta sta nel diventare consapevoli della nostra unicit\u00e0 e nell\u2019abbracciarla a pieno, per poi poter fare lo stesso con quella degli altri. Proprio come i pezzi di un puzzle, ognuno di noi con le nostre forme uniche, riusciamo a combaciare con gli altri trovando il nostro posto e valorizzandoci l\u2019un l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la bellezza dell\u2019unicit\u00e0. Ci permette di creare un mosaico di esperienze, emozioni e prospettive che ci arricchiscono come individui e come collettivit\u00e0, e che da un senso pi\u00f9 grande alla nostra esistenza. Quando accettiamo questo in noi, possiamo accettare gli altri come fratelli aprendoci ad un mondo di collaborazione e rispetto reciproco, dove ognuno porta qualcosa di unico al tavolo, e crea un\u2019armonia pi\u00f9 grande della somma delle sue parti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo modo, il concetto di fratelli e sorelle va oltre la condivisione dello stesso sangue. Possiamo trovare fratelli ovunque: nelle persone con le quali condividiamo ideali e con le quali non siamo d\u2019accordo, nelle amicizie profonde, nel vicino e nella natura stessa. Essere fratelli significa riconoscere che, pur essendo unici, siamo tutti collegati da qualcosa di pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 per questo che per me prima di parlare di inclusione, diversit\u00e0 e fratellanza, dobbiamo capire chi siamo veramente. E tra parentesi: parliamo spesso di inclusione. Ma cosa vuol dire veramente? Inclusione indica\u00a0lo stato di appartenenza a qualcosa, ad un gruppo. Ma se siamo tutti unici, l\u2019inclusione perde significato perch\u00e9 il gruppo allora sarebbe composto da tanti quanti siamo gli abitanti del mondo, dovendo cosi includere tutti, senza discriminare l&#8217;unicit\u00e0 di nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi la vera fratellanza nasce quando celebriamo la nostra unicit\u00e0 in primis invece di temerla o sopprimerla, quando scegliamo di rispettarci e di vivere in maniera autentica. \u00c8 cos\u00ec che possiamo costruire un mondo dove l\u2019unicit\u00e0 diventa la nostra forza, e dove il legame tra fratelli \u2013 biologici e universali \u2013 diventa il fondamento di una vita pi\u00f9 ricca, piena e armoniosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E tu, sai cosa ti rende unico?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSiete gemelle?\u201d. C\u2019\u00e8 stato un periodo della mia vita in cui io e mia sorella venivamo scambiate per gemelle, nonostante fossimo diverse e ci separassero tre anni e mezzo di vita. Lo trovavamo divertente e in qualche modo ci faceva sentire pi\u00f9 complici. Una volta, lavorammo insieme a una fiera per un fine settimana. Il primo giorno io lavorai nel turno del mattino e lei quello del pomeriggio. Il secondo giorno, le persone degli stand vicini mi parlavano come se mi conoscessero gi\u00e0, il ch\u00e9 mi sembr\u00f2 curioso. Fu solo al terzo giorno che ci rendemmo conto che in realt\u00e0 loro pensavano che io e<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/01\/14\/quando-lunicita-ci-unisce-come-fratelli\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":304,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"ppma_author":[22],"class_list":["entry","post","publish","author-christina","post-303","format-standard","has-post-thumbnail","category-189-gennaio-2025"],"authors":[{"term_id":22,"user_id":20,"is_guest":0,"slug":"christina","display_name":"Christina Tumino","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/tuminochristina.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/tuminochristina.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=303"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":334,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/303\/revisions\/334"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/304"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=303"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=303"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=303"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=303"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}