{"id":3025,"date":"2026-03-14T00:01:00","date_gmt":"2026-03-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3025"},"modified":"2026-03-04T12:16:23","modified_gmt":"2026-03-04T11:16:23","slug":"alla-fiera-dellest-due-soldi-per-entrare-nella-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/03\/14\/alla-fiera-dellest-due-soldi-per-entrare-nella-storia\/","title":{"rendered":"Alla fiera dell\u2019Est, due soldi per entrare nella Storia"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 possibile entrare nella storia senza passare dalla cronaca? S\u00ec, a patto di affidare le proprie sorti ad un topolino che vale appena due soldi acquistato, ovviamente, alla fiera dell\u2019est.<\/p>\n\n\n\n<p>Angelo Branduardi \u00e8 un cantautore del tutto atipico per gli anni Settanta. Vago nelle tematiche, onirico nei testi e nelle musiche. Distante dalle mode. Le sue prime canzoni parlano della luna che scende sulla terra e si ferisce i piedi, di confessioni di un malandrino che ripercorrono le memorie del poeta Sergej Esenin e di mondi davvero lontani dalla storia che circonda l\u2019Italia in quel periodo. Siamo nel 1976 e non \u00e8 difficile comprendere come le case discografiche del tempo fossero pi\u00f9 che titubanti nel pubblicare un disco che ha come brano di punta una filastrocca della tradizione ebraica (Chad Gadya, dal testo pasquale dell\u2019Haggadah) che si basa sull\u2019iterazione di parole e note. Note che, nell\u2019inciso, sono solamente due, a sottolineare la struttura primitiva di questa composizione.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Angelo Branduardi - Alla Fiera dell&#039;Est (TV live, 1977)\" width=\"1260\" height=\"945\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/njKWPisBzg4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il destino discografico di questo brano \u00e8 davvero surreale. Se l\u2019Italia della musica non capisce e chiude le sue porte, la Francia ascolta e crede in questo progetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec la Polydor d\u2019oltre alpe finanzia il coraggioso progetto del musicista lombardo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno, forse neanche Branduardi, poteva immaginare cosa sarebbe scaturito da questa fiducia concessa dai \u201ccugini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo mesi in cui il disco non riesce a farsi notare, accade l\u2019impensabile. Un\u2019apparizione in un programma della Rete 2 nazionale (oggi Rai 2) rende noto e popolare il volto rinascimentale di Angelo Branduardi. Da l\u00ec in poi \u00e8 storia. La folta capigliatura riccioluta dell\u2019artista col violino fa il giro d\u2019Italia e d\u2019Europa. Tutti e ovunque cantano \u201cAlla fiera dell\u2019est\u201d e poi, a venire, canteranno di pulci d\u2019acqua che rubano le ombre e di prime mele da cogliere prendendo in contropiede lo scorrere delle stagioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un cerchio che vede Branduardi rockstar senza tempo e che idealmente si chiuder\u00e0 ancora in Francia: 140 mila persone paganti assisteranno ad un suo concerto nella pista di atterraggio all\u2019aeroporto di Le Bourget.<\/p>\n\n\n\n<p>Torniamo per\u00f2 alla nostra fiera dell\u2019est: la struttura del pezzo \u00e8 conosciuta a vecchi e bambini. Si parte dall\u2019incauto acquisto di un topolino alla fiera dell\u2019est per dare il via ad un incastro di situazioni in cui a prevalere \u00e8 sempre la violenza del pi\u00f9 forte sul pi\u00f9 debole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni elemento domina il precedente, ma viene a sua volta dominato. Quella che Branduardi disegna \u00e8 una piccola teologia popolare. La necessit\u00e0 che domina il destino degli esseri viventi \u00e8 scandita da una musica che, come detto, non cambia mai. La magia, per\u00f2, \u00e8 data dall\u2019aggiungersi via via di un corpo di strumenti etnici e non che fanno del brano una sorta di manifesto ante litteram della \u201cworld music\u201d .<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlla fiera dell\u2019est\u201d diventer\u00e0 pretesto per cover, libri illustrati e svariate pubblicazioni nei testi scolastici di ogni ordine e grado. Si impara e si memorizza al volo, la si suona abbastanza facilmente. \u00c8 buffa, atroce e mistica nello stesso tempo. Non \u00e8 un caso che la canzone sia amatissima nei contesti cattolici: il Signore interrompe la catena della sopraffazione. Non elimina la violenza, ma la supera.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><a id=\"_msocom_1\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"ALLA FIERA DELL&#039; EST | Marty e i suoi amici | Canzoni Per Bambini\" width=\"1260\" height=\"945\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/qkorhKLR22A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Quella proposta da Angelo Branduardi, in fin dei conti, \u00e8 una teologia della speranza nascosta dentro una filastrocca semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cI bambini di oggi, a distanza di 50 anni, sanno chi \u00e8 il topolino \u2013 dir\u00e0 Branduardi \u2013 senza sapere chi sono io\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco come una filastrocca antica \u00e8 stata trasformata da un grandissimo musicista in un racconto universale sul potere, sulla catena delle forze, sulla precariet\u00e0 dell\u2019esistenza e sulla fiducia nel buon Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>E forse tutto ci\u00f2 \u00e8 avvenuto all\u2019insaputa dell\u2019autore stesso. Del resto Branduardi ebbe a dire in un\u2019intervista: \u201cun artista, se \u00e8 sincero, deve dire di s\u00e9 quello che non sa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, senza sapere come, il nostro \u00e8 entrato nella storia senza nemmeno passare dalla cronaca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Alla fiera dell&#039;est...tutti insieme!\" width=\"1260\" height=\"709\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vhWg0NtpPPA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 possibile entrare nella storia senza passare dalla cronaca? 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