{"id":3005,"date":"2026-02-14T00:01:00","date_gmt":"2026-02-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=3005"},"modified":"2026-02-13T22:22:32","modified_gmt":"2026-02-13T21:22:32","slug":"cuore-la-bimba-dal-mantello-rosso-tra-i-sillabari-di-goffredo-parise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/cuore-la-bimba-dal-mantello-rosso-tra-i-sillabari-di-goffredo-parise\/","title":{"rendered":"Cuore, la bimba dal mantello rosso tra i Sillabari di Goffredo Parise"},"content":{"rendered":"\n<p>Anni prima, aveva detto di chiamarsi <em>\u00abCu-o-re\u00bb<\/em> e ora la sua apparizione \u00e8 un d\u00e9j\u00e0-vu. Cos\u00ec lo scrittore e giornalista <strong>Goffredo Parise<\/strong> (1929-1986) tratteggia il personaggio fiabesco femminile che d\u00e0 il titolo all\u2019omonimo racconto nei <em>Sillabari<\/em>, pubblicati in due tempi (Einaudi 1972, Mondadori 1982 \u2013 Premio Strega) e riuniti in un\u2019edizione unica nel 1984.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo l\u2019accoglienza dei romanzi \u2013 <em>Il ragazzo morto e le comete<\/em> (1951), <em>La grande vacanza<\/em> (1953), <em>Il prete bello<\/em> (1954), <em>Il padrone<\/em> (1965 &#8211; Premio Viareggio), <em>L\u2019assoluto naturale<\/em> (1967), <em>Il crematorio di Vienna<\/em> (1969 &#8211; Premio Selezione Campiello) \u2013 e dei reportage su Cina, Vietnam, Biafra, Laos, Cile, New York e Giappone, i viaggi all\u2019estero, l\u2019alternanza tra Venezia e Roma e infine il ritiro a Salgareda (TV), oggi Casa Museo e Luogo FAI, l\u2019impegno dei <em>Sillabari<\/em> coincide con il proposito di realizzare una raccolta di poesie in forma di prosa. <em>\u00abNella vita gli uomini fanno <\/em><em>dei programmi perch\u00e9 sanno che, una volta scomparso l\u2019autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia \u00e8 impossibile, non ci sono eredi\u00bb<\/em> &#8211; spiegava Parise nell\u2019avvertenza al <em>Sillabario n. 2<\/em> (1982) &#8211; <em>\u00abDodici anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, cos\u00ec labili, partendo dalla A e arrivando alla Z\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"703\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-703x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3007\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-703x1024.jpg 703w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-768x1119.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-1055x1536.jpg 1055w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-1406x2048.jpg 1406w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-378x550.jpg 378w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-1-scaled.jpg 1758w\" sizes=\"auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Goffredo Parise, Sillabario n. 1 (Einaudi 1972)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La conoscenza del mondo gli faceva credere che gli uomini necessitassero pi\u00f9 di sentimenti che di ideologie, dell\u2019essenzialit\u00e0 annidata nella poesia; e la vista di un bambino che leggeva su un sillabario <em>\u00abL\u2019erba \u00e8 verde\u00bb <\/em>aveva indirizzato la sua scelta verso la semplicit\u00e0 pi\u00f9 limpida di narrazione e scrittura. Del resto, della ricerca di quell\u2019essenzialit\u00e0 lo scrittore vicentino avrebbe parlato pi\u00f9 estesamente in termini \u00abcorsari\u00bb sulle pagine del Corriere della Sera, anche ricorrendo a un appello in favore della povert\u00e0 come rimedio al consumismo valoriale, come capacit\u00e0 di distinguere, come <em>\u00abeducazione elementare delle cose che ci sono utili e anche dilettevoli alla vita\u00bb. <\/em>Contro lo spreco, quello alla povert\u00e0 \u00e8 un invito alla misura e al decoro, lanciato da uno scrittore impolitico e artista civile, che osserva la realt\u00e0 senza morale e infingimenti, adoperando logica e buon senso verso il migliore prodotto di s\u00e9 stessi.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"769\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-769x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3008\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-768x1022.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-1154x1536.jpg 1154w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-1538x2048.jpg 1538w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-413x550.jpg 413w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/sillab-2-scaled.jpg 1923w\" sizes=\"auto, (max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Goffredo Parise, Sillabario n. 2 (Mondadori 1982)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cos\u00ec non sorprende che anche Cuore, la protagonista ormai adulta dal nome cos\u00ec iconico, affermi che l\u2019erba \u00e8 verde, come il bambino osservato da Parise; n\u00e9 che la cronologia del suo passato si dilati fino al presente, favorita dalla scenografia degli stessi paesaggi montani e dall\u2019evocazione del costume tirolese: il suo da bambina e quello delle bambole degli sposini \u201cDue cuori\u201d nella vetrina del negozio di souvenir. Agli occhi del narratore il d\u00e9j\u00e0-vu \u00e8 un richiamo all\u2019infanzia, alla dodicenne bionda e algida che vedeva andare a scuola, al coraggio di parlarle e di spingersi fino a un bacio. Ma \u00e8 anche l\u2019illusione di ricreare e rivivere quel momento, di assaporare nuovamente quella felicit\u00e0 condivisa con lei.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che la ricerca della bambina ormai donna, la conversazione telefonica e l\u2019incontro sono investiti da aspettative sensoriali che si riflettono nella scrittura e nello stile, che vantano l\u2019esattezza calviniana nelle scelte lessicali e sintattiche, la precisione delle sinestesie e delle metafore. Il suo personaggio appare fisicamente pi\u00f9 caratterizzato, vivace e pulsante, come il suo nome di battesimo: all\u2019infuori delle trecce, che ha tagliato, gli occhi sono sempre <em>\u00abcelesti, aperti e immobili\u00bb<\/em>, <em>\u00abdi porcellana tra le lunghe ciglia coperte di neve\u00bb<\/em>, e l\u2019abito tirolese portatole in dono completa la ricostruzione del passato, anche se l\u2019immagine pi\u00f9 evocativa di lei bambina resta quella con il mantello rosso e il cappuccio, tra gli alberi del bosco e i sentieri innevati.<\/p>\n\n\n\n<p>Parise si definisce uno scrittore non naturalista: e questo assunto \u00e8 tanto pi\u00f9 evidente nella contrapposizione tra la cronaca descrittiva dei reportage e l\u2019aura di sogno del racconto dei luoghi nei <em>Sillabari<\/em>. In assoluto, ne \u00e8 prova la costruzione degli incipit, collocati in una dimensione spazio-temporale sospesa e contraddistinta in termini pittorici anzich\u00e9 cronologici: il giorno \u00e8 <em>\u00abazzurro\u00bb,<\/em> la citt\u00e0 di montagna <em>\u00abnera di fumo e sepolta dalla neve\u00bb.<\/em> E fantasmatica e fiabesca \u00e8 la serie di immagini nel presente: l\u2019amico botanico che recupera il recapito telefonico della donna; il marito <em>\u00aborso\u00bb<\/em> e <em>\u00abDotto\u00bb<\/em> di cognome, come uno dei sette nani; il pensiero del narratore a Biancaneve e l\u2019impressione che quella rispettiva stupidit\u00e0 preluda all\u2019innamoramento; il dialogo in auto, <em>\u00abcome nelle favole\u00bb,<\/em> e la prova dell\u2019abito tirolese nel bosco, dove l\u2019adulta torna in qualche modo trasfigurata bambina.<\/p>\n\n\n\n<p>Va detto tuttavia che Parise \u00e8 un attento conoscitore dei paesaggi di montagna, dove va a caccia e a sciare. <em>\u00abCominciare a sciare, avendo davanti a s\u00e9 una lunga discesa immacolata dove nessuno \u00e8 mai passato, soli, contro il sole, aspirando quel profumo quasi impercettibile che il sole estrae dalla neve, un po\u2019 ozono, un po\u2019 di iodio, ascoltando i suoni interni dei propri muscoli, del respiro, dello sguardo e soprattutto il suono della propria energia in espansione, allora e solo allora e per pochi istanti si pu\u00f2 dire e ripetere e ricordare: \u201cS\u00ec, sono e sono stato veramente felice di vivere\u201d\u00bb,<\/em> si legge nel racconto <em>Accadde a Cortina<\/em> (1980), titolo scelto anche per il parco letterario realizzato nel 2025 nella Valle d\u2019Ampezzo, con totem riservati alle citazioni degli scrittori che ne hanno amato i rilievi, come Dino Buzzati, Eugenio Montale, Ernest Hemingway, Saul Bellow, Mario Rigoni Stern, Amelia Edwards, E.M. Forster, Andrea Zanzotto, lo stesso Parise e altri.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"664\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Faloria_Cortina_dAmpezzo_10.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3009\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Faloria_Cortina_dAmpezzo_10.jpg 960w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Faloria_Cortina_dAmpezzo_10-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Faloria_Cortina_dAmpezzo_10-768x531.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Faloria_Cortina_dAmpezzo_10-425x294.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Faloria, Cortina d&#8217;Ampezzo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Su altre montagne, <em>\u00abpiumate sulla cresta dai soffici brandelli della nuvola di neve\u00bb<\/em>, antenata della bambina dal manto rosso era stata la ragazza celeste-cielo di <em>Avventura di uno sciatore <\/em>(1959) di Italo Calvino. La corrispondenza epistolare tra i due scrittori, oltre ad accennare ai rapporti editoriali con Einaudi, restituisce il giudizio di merito di Calvino sui <em>Sillabari<\/em>, in particolare sul racconto <em>Amicizia, <\/em>parimenti ambientato in montagna. <em>\u00abTenevo il tuo <\/em>Sillabario<em> e ogni tanto ne leggevo un pezzo\u00bb<\/em> &#8211; scrive Calvino nella lettera del 9 maggio 1973 &#8211; <em>\u00abe ora che l\u2019ho letto tutto tengo a scriverti che questa tua poetica, questa tua precisione nel rendere facce, cibi, giornate, funziona molto bene. (\u2026) Sei riuscito a fare qualcosa di diverso da come si faceva ieri e da come si fa oggi, proprio nel modo di costruire il racconto, di mettere a fuoco il vissuto attraverso alcuni particolari e non altri, e a dare un taglio alla frase che \u00e8 molto tuo e serve molto bene a quello che vuoi dire, insomma uno stile. E anche quel tanto di partito preso che ci metti nell\u2019applicare<\/em> <em>questa tua poetica \u00e8 proprio il segno del fatto che scrivi oggi, che \u201cesegui un\u2019operazione letteraria\u201d e il senso di quello che fai \u00e8 proprio l\u00ec. Come esempio di racconto che mi piace (non tutti mi piacciono ugualmente) dir\u00f2 <\/em>Amicizia <em>e in genere quelli del tipo pi\u00f9 indiretto e con movimenti nel tempo\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Come in <em>Amicizia<\/em>, in cui un gruppo di amici va a sciare insieme finch\u00e9 la comitiva si disgrega, anche in <em>Cuore<\/em> la circolarit\u00e0 del racconto si interrompe. I due si scambiano un bacio come da bambini, si riconoscono sentimentalmente legati come allora e si incontrano <em>\u00abnelle ore in cui si vedono gli amanti\u00bb<\/em> per quattro anni, credendosi giovani e felici, ma un giorno lei smette di telefonargli e incontrarlo. Il sentimento, riacceso come una potenza istintuale silenziosa e implicita, ha un inizio e una fine, come la vita, e il segreto per trarne il meglio \u00e8 viverlo come se fosse la prima volta. Questa dinamica amorosa si rinnova anche in altri racconti dei <em>Sillabari<\/em> e pone in evidenza la complessit\u00e0 del gioco amoroso \u2013 ad esempio in <em>Grazia<\/em> \u2013 anche quando l\u2019esito rimane ignoto e sospeso.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"726\" height=\"872\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5-Goffredo-Parise-Foto-Lorenzo-Capellini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3010\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5-Goffredo-Parise-Foto-Lorenzo-Capellini.jpg 726w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5-Goffredo-Parise-Foto-Lorenzo-Capellini-250x300.jpg 250w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/5-Goffredo-Parise-Foto-Lorenzo-Capellini-425x510.jpg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 726px) 100vw, 726px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Goffredo Parise con la Tofana sullo sfondo (Foto Lorenzo Capellini)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I personaggi dei <em>Sillabari<\/em> conoscono l\u2019imprevedibilit\u00e0 dell\u2019esistenza, non sperano in una felicit\u00e0 <em>\u201cstabile e duratura\u201d,<\/em> ha osservato Natalia Ginzburg, ma solo in un momentaneo benessere in cui possano sentirsi anche per un breve periodo <em>\u201cguariti e lavati dall\u2019estraneit\u00e0\u201d <\/em>a s\u00e9 stessi, nel disordine del mondo, pi\u00f9 marcato nel Sillabario n. 2. Ciascuno infatti \u00e8 animato dal proposito di agire, invogliato dall\u2019istante, dalla nostalgia o dal caso; tuttavia, quando \u00e8 in azione, realizza l\u2019impossibilit\u00e0 di essere altro da quello che \u00e8. Questo atteggiamento spiega l\u2019inquietudine del protagonista di <em>Cuore<\/em>, che avverte l\u2019approssimarsi della fine di quel rapporto ritrovato, come una premonizione triste e inappellabile, forse perch\u00e9 <em>\u00absapeva molto bene che tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano passa e scompare\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDevo sempre ringraziarti di aver potuto vedere nei tuoi occhi la compiutezza assoluta della poesia e del dolore. E anche di quello mio, dolore; il nulla, massimo nulla possibile, in cui siamo costretti a vivere, pensandolo e contemplandolo\u00bb<\/em> &#8211; scriveva Parise a Elsa Morante il 12 febbraio 1963, nella consapevolezza che la scrittura potesse essere un viaggio introspettivo, una lente d\u2019ingrandimento sul mondo. Tra gli amici scrittori \u2013 Andrea Zanzotto, Giovanni Commisso, Carlo Emilio Gadda e altri \u2013 a Raffaele La Capria scriveva che <em>\u00abOgni comprensione comporta dolore\u00bb<\/em> (10 dicembre 1971), affidandogli due anni dopo (20 maggio 1973) stralci delle memorie di Salgareda: <em>\u00abLa mia vita qui non \u00e8 buona, \u00e8 contemplativamente bella ma poco vitale proprio perch\u00e9 \u00e8 contemplativa. La vita \u00e8 altrove, nelle nevrosi che la vita vuole. Naturalmente non lavoro, sono molto solo e perci\u00f2 mi annoio. Tornare a Roma non mi va, sento correre in quella citt\u00e0 bella, oltre il fiume delle automobili, come una diffusa malvagit\u00e0 che mi mette a disagio. Ma la vita solitaria e cos\u00ec selvatica che pure \u00e8 a fondo della mia natura non va bene. \u00c8 una specie di pericolosa droga. Ho scritto ieri questa frase, che, se ne avessi voglia, sarebbe un bellissimo inizio di romanzo. Noi ci dimentichiamo sempre che la vita \u00e8 breve, ma ci comportiamo e viviamo come se fosse lunga\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Casa_delle_fate_di_Goffredo_Parise-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3011\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Casa_delle_fate_di_Goffredo_Parise-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Casa_delle_fate_di_Goffredo_Parise-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Casa_delle_fate_di_Goffredo_Parise-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Casa_delle_fate_di_Goffredo_Parise-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Casa_delle_fate_di_Goffredo_Parise-425x283.jpg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Casa_delle_fate_di_Goffredo_Parise.jpg 1554w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Salgareda (TV), Casa delle Fate<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Parise chiuder\u00e0 i <em>Sillabari<\/em> con il racconto <em>Solitudine<\/em>, senza proseguire l\u2019ordine alfabetico di altri racconti, motivandone nell\u2019<em>Avvertenza<\/em> le ragioni profetiche. <em>\u00abAlla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera <\/em>ho dovuto fermarmi<em>. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma \u00e8 cos\u00ec. Un poco come la vita, soprattutto come l\u2019amore\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Riferimenti bibliografici:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Goffredo Parise, <em>Sillabario n. 1,<\/em> Einaudi 1972<\/li>\n\n\n\n<li>Goffredo Parise, <em>Sillabario n. 2,<\/em> Mondadori 1982<\/li>\n\n\n\n<li>Goffredo Parise, <em>Il rimedio \u00e8 la povert\u00e0 <\/em>in<em> Dobbiamo disobbedire,<\/em> Adelphi 2013<\/li>\n\n\n\n<li>Natalia Ginzburg, <em>Postfazione<\/em> in <em>Sillabario n. 2,<\/em> Mondadori 1982<\/li>\n\n\n\n<li><em>L\u2019amata. Lettere di e a Elsa Morante<\/em>, Einaudi 2012<\/li>\n\n\n\n<li>Raffaele La Capria, <em>Caro Goffredo. Dedicato a Goffredo Parise<\/em>, Minimum Fax 2005<\/li>\n\n\n\n<li>Italo Calvino, <em>L\u2019avventura di uno sciatore<\/em> (1959) in <em>Gli amori difficili,<\/em> Oscar Mondadori 1993<\/li>\n\n\n\n<li>Italo Calvino, <em>Lettere 1940-1985<\/em>, Mondadori 2023<\/li>\n\n\n\n<li>Camilla Valletti, <em>Goffredo Parise e la montagna<\/em> in <em>La Stampa<\/em>, 17 marzo 2017<\/li>\n\n\n\n<li>Alessandro Mezzena Lona, <em>Scrittori a Cortina<\/em> in <em>Doppiozero<\/em>, 29 marzo 2025<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni prima, aveva detto di chiamarsi \u00abCu-o-re\u00bb e ora la sua apparizione \u00e8 un d\u00e9j\u00e0-vu. Cos\u00ec lo scrittore e giornalista Goffredo Parise (1929-1986) tratteggia il personaggio fiabesco femminile che d\u00e0 il titolo all\u2019omonimo racconto nei Sillabari, pubblicati in due tempi (Einaudi 1972, Mondadori 1982 \u2013 Premio Strega) e riuniti in un\u2019edizione unica nel 1984. Dopo l\u2019accoglienza dei romanzi \u2013 Il ragazzo morto e le comete (1951), La grande vacanza (1953), Il prete bello (1954), Il padrone (1965 &#8211; Premio Viareggio), L\u2019assoluto naturale (1967), Il crematorio di Vienna (1969 &#8211; Premio Selezione Campiello) \u2013 e dei reportage su Cina, Vietnam, Biafra, Laos, Cile, New York e<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/cuore-la-bimba-dal-mantello-rosso-tra-i-sillabari-di-goffredo-parise\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3006,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[343],"tags":[],"ppma_author":[13],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-petula","4":"post-3005","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-202-febbraio-2026"},"authors":[{"term_id":13,"user_id":7,"is_guest":0,"slug":"petula","display_name":"Petula Brafa","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3005"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3020,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3005\/revisions\/3020"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3005"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=3005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}