{"id":2993,"date":"2026-02-14T00:01:00","date_gmt":"2026-02-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2993"},"modified":"2026-02-14T15:16:48","modified_gmt":"2026-02-14T14:16:48","slug":"lamore-per-se-ovvero-archiloco-e-il-suo-cuore-arch-fr-128-w","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/lamore-per-se-ovvero-archiloco-e-il-suo-cuore-arch-fr-128-w\/","title":{"rendered":"L\u2019amore per s\u00e9, ovvero Archiloco e il suo cuore (Arch. fr. 128 W)"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel mese dell\u2019amore, ma anche di Sanremo, di carnevale, delle Olimpiadi &#8211; e sorvoliamo sulle brutture che accompagnano tutti i giorni di tutti i mesi di tutto l\u2019anno &#8211; voglio portarvi nell\u2019intimit\u00e0 dei lirici greci, con uno dei frammenti pi\u00f9 belli secondo me: l\u2019esortazione di Archiloco al suo cuore, quindi a s\u00e9 stesso. L\u2019intento \u00e8 quello di suscitare il ricordo in chi lo ha studiato e l\u2019interesse di chi non lo ha mai letto nemmeno in italiano, per sottolineare quanto moderne e fighe possano essere parole di quasi tremila anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>In primis, ecco il testo in lingua originale, spudoratamente copincollato dal web. Per\u00f2 ho verificato sul libro: \u00e8 scritto giusto. Il breve componimento \u00e8 in tetrametro trocaico catalettico, un metro divertente da leggere, se non fosse che io e la metrica non andiamo d&#8217;accordo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u0398\u03c5\u03bc\u03ad, \u03b8\u03cd\u03bc\u1fbd, \u1f00\u03bc\u03b7\u03c7\u03ac\u03bd\u03bf\u03b9\u03c3\u03b9 \u03ba\u03ae\u03b4\u03b5\u03c3\u03b9\u03bd \u03ba\u03c5\u03ba\u03ce\u03bc\u03b5\u03bd\u03b5,<\/p>\n\n\n\n<p>\u1f00\u03bd\u03ac\u03b4\u03c5, \u03b4\u03c5\u03c3\u03bc\u03b5\u03bd\u1ff6\u03bd \u03b4\u1fbd \u1f00\u03bb\u03ad\u03be\u03b5\u03c5 \u03c0\u03c1\u03bf\u03c3\u03b2\u03b1\u03bb\u1f7c\u03bd \u1f10\u03bd\u03b1\u03bd\u03c4\u03af\u03bf\u03bd<\/p>\n\n\n\n<p>\u03c3\u03c4\u03ad\u03c1\u03bd\u03bf\u03bd, \u1f10\u03bd\u03b4\u03bf\u03ba\u03bf\u03b9\u03c3\u03b9\u03bd \u1f10\u03c7\u03b8\u03c1\u1ff6\u03bd \u03c0\u03bb\u03b7\u03c3\u03af\u03bf\u03bd \u03ba\u03b1\u03c4\u03b1\u03c3\u03c4\u03b1\u03b8\u03b5\u1f76\u03c2<\/p>\n\n\n\n<p>\u1f00\u03c3\u03c6\u03b1\u03bb\u03ad\u03c9\u03c2 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03bc\u03ae\u03c4\u03b5 \u03bd\u03b9\u03ba\u1ff6\u03bd \u1f00\u03bc\u03c6\u03ac\u03b4\u03b7\u03bd \u1f00\u03b3\u03ac\u03bb\u03bb\u03b5\u03bf,<\/p>\n\n\n\n<p>\u03bc\u03b7\u03b4\u1f72 \u03bd\u03b9\u03ba\u03b7\u03b8\u03b5\u1f76\u03c2 \u1f10\u03bd \u03bf\u1f34\u03ba\u1ff3 \u03ba\u03b1\u03c4\u03b1\u03c0\u03b5\u03c3\u1f7c\u03bd \u1f40\u03b4\u03cd\u03c1\u03b5\u03bf,<\/p>\n\n\n\n<p>\u1f00\u03bb\u03bb\u1f70 \u03c7\u03b1\u03c1\u03c4\u03bf\u1fd6\u03c3\u03af\u03bd \u03c4\u03b5 \u03c7\u03b1\u1fd6\u03c1\u03b5 \u03ba\u03b1\u1f76 \u03ba\u03b1\u03ba\u03bf\u1fd6\u03c3\u03b9\u03bd \u1f00\u03c3\u03c7\u03ac\u03bb\u03b1<\/p>\n\n\n\n<p>\u03bc\u1f74 \u03bb\u03af\u03b7\u03bd, \u03b3\u03af\u03bd\u03c9\u03c3\u03ba\u03b5 \u03b4\u1fbd \u03bf\u1f37\u03bf\u03c2 \u1fe5\u03c5\u03c3\u03bc\u1f78\u03c2 \u1f00\u03bd\u03b8\u03c1\u03ce\u03c0\u03bf\u03c5\u03c2 \u1f14\u03c7\u03b5\u03b9.<\/p>\n\n\n\n<p>In secundis, e perdonerete la tracotante vanit\u00e0, vi propongo una mia traduzione del frammento, a supporto del commento che seguir\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>Cuore, o cuore, da mali spietati scosso,<\/p>\n\n\n\n<p>riemergi, difenditi dagli avversari contrapponendo<\/p>\n\n\n\n<p>il petto, appostato vicino ai nascondigli dei nemici<\/p>\n\n\n\n<p>con fermezza; e non vantarti apertamente quando vinci,<\/p>\n\n\n\n<p>non lamentarti avvilendoti in casa quando sei stato sconfitto,<\/p>\n\n\n\n<p>ma godi delle gioie e dei mali addol\u00f2rati<\/p>\n\n\n\n<p>senza esagerare; prendi coscienza di quale ritmo governi gli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>Bello, vero? Si potrebbe riassumere in \u201cFa\u2019 il bimbo grande, senza piangere!\u201d. O, come piace molto in quest\u2019epoca di prestiti linguistici e parole usate a caso, con un paio di quintali di resilienza. Eppure, Archiloco lo dice in modo meraviglioso, usando la metafora bellica che \u00e8 quella a lui pi\u00f9 affine: Archiloco \u00e8 un soldato, un poeta soldato anche un po\u2019 girovago. Un poeta soldato mercenario.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo lontani dai fasti degli eroi omerici, dagli eserciti in cui valorosi pr\u00ecncipi si distinguevano per nobili gesta senza per\u00f2 venir meno al patto unitario e patriottico. L\u2019eroe senza paura \u2013 e, qualora ne avesse avuta qualcuna, questa era dissipata dalla forza del gruppo o dall\u2019intervento divino \u2013 \u00e8 entrato in crisi ed \u00e8 tramontato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel VII secolo a.C, il soldato, cos\u00ec come l\u2019uomo, \u00e8 solo con le sue fragilit\u00e0 e non ha remore a esternarle. Archiloco \u00e8 il mercenario che ci racconta di aver gettato lo scudo per salvarsi in battaglia, ripromettendosi di comprarne un altro, \u00e8 il poeta che non invoca alcuna musa, sa poetare di suo, al massimo cerca la folgorazione creativa nel vino. E qui, in questo frammento, \u00e8 l\u2019uomo che si d\u00e0 coraggio da solo, che parla al suo cuore invitandolo (invitandosi, quindi) a gioire ma senza troppo vanto e a resistere agli urti della vita (cit.) con compostezza, in nome di una sola e grande regola: buona e cattiva sorte si avvicendano, \u00e8 un ritmo tipico della condizione umana, in un loop infinito. Saputo e metabolizzato ci\u00f2, c\u2019\u00e8 solo da tenersi forte nelle sventure e aspettare il giro buono.<\/p>\n\n\n\n<p>Archiloco \u00e8 il poeta del VII secolo a.C., ma potrebbe anche essere un avanguardista dei primi del novecento. Oppure, e vi prego di notarne la modernit\u00e0, l\u2019uomo di questo millennio, che troppo spesso si trova immerso nel caos di persone, cose e fatti, ma in realt\u00e0 pu\u00f2 contare solo su s\u00e9 stesso. A volte, allora, si smarrisce, altre volte si stranisce, oppure getta lo scudo per salvarsi la pelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando si ricorda, per\u00f2, di s\u00e9, si conforta e si incoraggia richiamandosi alla lucidit\u00e0 e all\u2019obiettivit\u00e0: resisti, passer\u00e0, \u00e8 la vita; questo, il suo messaggio, semplice e potente. Di quasi tremila anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Buon San Valentino a tutte e a tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mese dell\u2019amore, ma anche di Sanremo, di carnevale, delle Olimpiadi &#8211; e sorvoliamo sulle brutture che accompagnano tutti i giorni di tutti i mesi di tutto l\u2019anno &#8211; voglio portarvi nell\u2019intimit\u00e0 dei lirici greci, con uno dei frammenti pi\u00f9 belli secondo me: l\u2019esortazione di Archiloco al suo cuore, quindi a s\u00e9 stesso. L\u2019intento \u00e8 quello di suscitare il ricordo in chi lo ha studiato e l\u2019interesse di chi non lo ha mai letto nemmeno in italiano, per sottolineare quanto moderne e fighe possano essere parole di quasi tremila anni fa. In primis, ecco il testo in lingua originale, spudoratamente copincollato dal web. 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