{"id":2982,"date":"2026-02-14T00:01:00","date_gmt":"2026-02-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2982"},"modified":"2026-02-12T14:43:54","modified_gmt":"2026-02-12T13:43:54","slug":"la-societa-di-oggi-tra-ipocrisia-odio-e-disumanizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/la-societa-di-oggi-tra-ipocrisia-odio-e-disumanizzazione\/","title":{"rendered":"La societ\u00e0 di oggi tra ipocrisia, odio e disumanizzazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Quando si vuole indicare una persona incapace di provare sentimenti propri dell\u2019essere umano, ovvero priva di quel senso di compassione, empatia e carit\u00e0 che sono prerogativa esclusiva di chi \u00e8 dotato di un cuore, quindi non alle macchine, si usa l\u2019espressione \u201c<em>essere senza cuore<\/em>\u201d. Al cuore \u00e8 attribuita per antonomasia la sede dei sentimenti, delle emozioni pi\u00f9 pure. Solo chi possiede un cuore pu\u00f2 provare amore, dolore, sofferenza. Tutti gli esseri viventi non sfuggono a questa regola, quindi anche gli animali. Ma il cuore dell\u2019uomo \u00e8 stato sempre considerato l\u2019organo a cui fare riferimento, non solo in senso anatomico, ma in quanto appartenente ad un essere dotato di capacit\u00e0 critica, di ragionamento, di un\u2019intelligenza senza eguali. Purtroppo, queste attribuzioni, a parte delle ovvie eccezioni, nel corso dei secoli si sono rivelate sempre pi\u00f9 ridotte al punto di parlare di disumanizzazione. L\u2019essere umano oggi vive una disumanizzazione che lo rende sempre pi\u00f9 simile ad una macchina, dove prolificano sentimenti opposti all\u2019empatia, alla compassione, al rispetto dell\u2019altro. Un agire da automa senza riflessione, senza rispetto, senza vergogna. Ogni settore umano ne risulta contaminato. A livello planetario, le innumerevoli guerre ci mostrano quanto lo smodato bisogno di potere prevalga sulla piet\u00e0, sul rispetto della dignit\u00e0 umana. I continui stermini ne sono l\u2019esempio pi\u00f9 lugubre. La vita dell\u2019uomo e la sua dignit\u00e0 hanno perso ogni valore. I femminicidi, i figlicidi, le violenze domestiche, il mobbing e gli atti di vandalismo che molti giovani compiono ai danni dei loro coetanei, di adulti e dei beni comuni sono un campanello d\u2019allarme. La globalizzazione, la nascita di internet e il prolificare dei social hanno gettato un\u2019ombra scura sulla sensibilit\u00e0 umana. Tutto questo grazie anche all\u2019anonimato che, sui social, rende potenti i <em>leoni da tastiera <\/em>avvezzi al giudizio facile, alla critica marcata, alla saccenteria. Il bullismo, il cyberbullismo, il mobbing, oramai sempre pi\u00f9 frequenti, sono la misura di fenomeni radicati nelle scuole, nei luoghi di lavoro, nella vita privata. La sensibilit\u00e0 sembra del tutto sparita dall\u2019essere umano. Non ci si commuove pi\u00f9, ci si indigna soltanto per le frivolezze, ci si erge a giudici inquisitori, ogni altro essere \u00e8 un nemico da combattere se \u00e8 migliore di noi o se possiede ci\u00f2 che noi non abbiamo. E l\u2019intelligenza artificiale ha fatto il resto, ha sostituito la bellezza, la creativit\u00e0, la fantasia, perch\u00e9 se \u00e8 vero che ci sono settori in cui l\u2019AI pu\u00f2 essere un potente alleato idoneo a colmare i limiti dell\u2019uomo, cos\u00ec non \u00e8 per coloro che essendo privi di un\u2019intelligenza propria attingono a piene mani da una <em>ratio<\/em> artificiale con tutti i limiti e le distorsioni che comporta. Recuperare un po&#8217; di cuore non farebbe male. Forse l\u2019umanit\u00e0, che abbiamo sepolto sotto cumuli di egoismo, ne trarrebbe beneficio permettendo all\u2019uomo di riacquistare quello che sta oramai perdendo del tutto: la propria dignit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si vuole indicare una persona incapace di provare sentimenti propri dell\u2019essere umano, ovvero priva di quel senso di compassione, empatia e carit\u00e0 che sono prerogativa esclusiva di chi \u00e8 dotato di un cuore, quindi non alle macchine, si usa l\u2019espressione \u201cessere senza cuore\u201d. Al cuore \u00e8 attribuita per antonomasia la sede dei sentimenti, delle emozioni pi\u00f9 pure. Solo chi possiede un cuore pu\u00f2 provare amore, dolore, sofferenza. Tutti gli esseri viventi non sfuggono a questa regola, quindi anche gli animali. 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