{"id":2976,"date":"2026-02-14T00:01:00","date_gmt":"2026-02-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2976"},"modified":"2026-02-12T14:44:40","modified_gmt":"2026-02-12T13:44:40","slug":"dritto-al-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/dritto-al-cuore\/","title":{"rendered":"Dritto al cuore"},"content":{"rendered":"\n<p>C\u2019\u00e8 chi ha raccolto le ultime cose stipandole in una valigia. C\u2019\u00e8 chi aspetta che un pezzo della citt\u00e0 venga ingoiato dalla frana. \u00c8 questione di tempo e nessuno sa quanto potr\u00e0 durare. La voragine avanza, ingoia lo spazio tra il disastro e il cuore, si avvicina al centro pulsante, atrio e ventricolo della comunit\u00e0, la piazza, la chiesa, il municipio. Una scuola \u00e8 gi\u00e0 stata abbandonata, la biblioteca \u2013 faro solitario di cultura \u2013 \u00e8 destinata a cadere. Anche una croce giace nel ventre della voragine insieme alle auto distrutte e alle mura sbrecciate. Sacro e profano si mescolano, inermi, al cospetto del disastro. <\/p>\n\n\n\n<p>A Niscemi, quest&#8217;isola di terra franosa, la zona rossa si allarga costantemente fino a lambire il centro cittadino, fino cento metri dal cuore. E se lo raggiunger\u00e0 cosa accadr\u00e0? Sar\u00e0 il disastro compiuto, forse la fine inesorabile. Alcuni auspicano lo spostamento dell\u2019intera citt\u00e0 in un altro spazio, sicuro stavolta, in piano magari: l\u2019utopia di una costruzione ad hoc di bella prospettiva e certamente priva di passione. Conosciamo i risvolti di questi esodi cittadini e sappiamo che mai hanno avuto grande successo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il tema per\u00f2 apre ad alcune considerazioni. Cosa definisce una comunit\u00e0 allora? Gli uomini o le pietre? Potr\u00e0 esistere una nuova Niscemi fuori dai suoi tracciati? Certamente, ma sar\u00e0 come prima? Certo che no. Gi\u00e0 in passato qualcuno aveva tentato di dare una risposta a dubbi simili. Isidoro di Siviglia, tuttologo, <em>acturitas<\/em> medievale, uomo affetto della bulimia del sapere, scrisse questa massima: la citt\u00e0 \u00e8 composta dalla <em>civitas<\/em> degli uomini e dall\u2019<em>urbs<\/em> dei suoi edifici. La citt\u00e0 pu\u00f2 nascere soltanto quando l\u2019uomo mescola le sue regole, le sue virt\u00f9 e le sue passioni con ci\u00f2 che costruisce pu\u00f2 nascere la citt\u00e0; una commistione obbligatoria. Perch\u00e9 in fondo costruire \u00e8 l\u2019atto di inventarsi il proprio mondo con i mezzi e gli strumenti che si hanno, \u00e8 rappresentare con la pietra la propria cultura. A volte \u00e8 anche il bieco tentativo di affermare il proprio dominio sulle cose senza aver ricevuto alcun mandato. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi vi \u00e8 un altro elemento straordinario: il tempo. Una citt\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che l\u2019ha trasformata nel corso dei secoli, \u00e8 la tradizione perpetrata e quella perduta, \u00e8 la macro e la micro storia. Sono tutti tasselli che un centro cittadino incorpora dentro s\u00e9, diventando un luogo comune e familiare. Per questo la frana che avanza dritta al cuore ci fa paura. Fatti simili ci colpiscono, costringendoci all\u2019immedesimazione. Per gli sfollati e per la perdita della propria casa, certo, ma anche per il durissimo colpo che il centro di Niscemi sta per subire. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cBisogna fare presto e bene\u201d perch\u00e9 la citt\u00e0 crolla. Ma prima bisogna attendere che la frana si plachi, che la terra non scivoli via. \u00c8 un\u2019attesa interminabile, un senso di impotenza soffocante. Alcuni vanno via, altri aspettano, nella speranza della ricostruzione e nel rifiuto dell\u2019abbandono. Mentre la voragine avanza, dritta al cuore. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 chi ha raccolto le ultime cose stipandole in una valigia. C\u2019\u00e8 chi aspetta che un pezzo della citt\u00e0 venga ingoiato dalla frana. \u00c8 questione di tempo e nessuno sa quanto potr\u00e0 durare. La voragine avanza, ingoia lo spazio tra il disastro e il cuore, si avvicina al centro pulsante, atrio e ventricolo della comunit\u00e0, la piazza, la chiesa, il municipio. Una scuola \u00e8 gi\u00e0 stata abbandonata, la biblioteca \u2013 faro solitario di cultura \u2013 \u00e8 destinata a cadere. Anche una croce giace nel ventre della voragine insieme alle auto distrutte e alle mura sbrecciate. Sacro e profano si mescolano, inermi, al cospetto del disastro.<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/dritto-al-cuore\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":2979,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[343],"tags":[60,372,373,371,56],"ppma_author":[206],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-vito","4":"post-2976","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-202-febbraio-2026","9":"post_tag-citta","10":"post_tag-frana","11":"post_tag-isidoro","12":"post_tag-niscemi","13":"post_tag-sicilia"},"authors":[{"term_id":206,"user_id":42,"is_guest":0,"slug":"vito","display_name":"Vito Castagna","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/c1713bae45fbe9890d9ff188e27394979b86e4e5feb60a60792d7d6f969ef6c8?s=96&d=mm&r=g","0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2976"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2976\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2977,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2976\/revisions\/2977"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2976"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=2976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}