{"id":2968,"date":"2026-02-14T00:01:00","date_gmt":"2026-02-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2968"},"modified":"2026-02-12T14:48:50","modified_gmt":"2026-02-12T13:48:50","slug":"un-cuore-di-carta-nel-centro-di-ragusa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/un-cuore-di-carta-nel-centro-di-ragusa\/","title":{"rendered":"Un cuore di carta nel centro di Ragusa"},"content":{"rendered":"\n<p>Diceva Umberto Eco: \u201cChi non legge, a 70 anni avr\u00e0 vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avr\u00e0 vissuto 5000 anni: c\u2019era quando Caino uccise Abele, quando Renzo spos\u00f2 Lucia, quando Leopardi ammirava l\u2019infinito\u2026 Perch\u00e9 la lettura \u00e8 un\u2019immortalit\u00e0 all\u2019indietro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La lettura permette di percorrere pi\u00f9 binari contemporaneamente e di vivere moltissime vite, per usare le parole di Eco, partecipando cos\u00ec a tutte le vicende narrate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da parecchi anni ormai, lettura e scrittura sono il sale della mia vita; c\u2019\u00e8 pertanto un luogo del cuore, un rifugio a me molto caro che frequento con una certa assiduit\u00e0, dove mi sento accolta, coccolata, abbracciata. Si tratta di una libreria storica indipendente situata nel centro di Ragusa: la Libreria Flaccavento che secondo me \u00e8 come una stanza segreta aperta sulla citt\u00e0. Appena entri, l\u2019aria cambia: odora di carta vissuta e di curiosit\u00e0 e il tempo sembra rallentare tra scaffali fitti e titoli che si chiamano a bassa voce.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli scaffali della libreria sembra sospesa una magia silenziosa, fatta di pagine che frusciano come ali leggere e di titoli che brillano come piccole lanterne. Ogni libro custodisce un mondo e insieme creano un\u2019atmosfera incantata, come se le storie si sussurrassero tra loro quando nessuno guarda.<\/p>\n\n\n\n<p>Camminando tra le file ordinate, si ha l\u2019impressione che da un momento all\u2019altro possa spuntare un personaggio o che una copertina si apra da sola per invitarti a entrare. \u00c8 una magia discreta, senza formule n\u00e9 bacchette, ma capace di trasformare una semplice visita in un piccolo viaggio del cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>I libri non stanno in fila per essere comprati, ma sembrano aspettare di essere scelti. A me &nbsp;piace anche semplicemente sfogliarli, soffermarmi sulle nuove uscite, sbirciare tra gli scaffali.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro il banco, anime della libreria, sono le speciali padrone di casa, le mie libraie del cuore: Daniela La Licata e la sua mamma, la signora Maria, che hanno l\u2019arte rara di ascoltare: capiscono cosa cerchi anche quando non lo sai ancora. Qui si collezionano storie, eventi, presentazioni di libri. Insomma, la libreria tra un evento, una chiacchiera, un consiglio annotato al volo, diventa un luogo d\u2019incontro, un rifugio gentile nel cuore di Ragusa, dove le storie non restano chiuse nelle copertine ma continuano a camminare con chi esce.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho pensato cos\u00ec di intervistare la carissima Daniela.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A quando risale la libreria e perch\u00e9 il nome Flaccavento?<\/strong><br>La libreria \u00e8 nata nel 1947 e la fond\u00f2 il signor Flaccavento; dopo alcuni anni, per\u00f2, and\u00f2\u00a0all&#8217;estero e la vendette ai fratelli Ottaviano. Dopo di loro, negli anni settanta, subentr\u00f2 mio padre e, dato che la libreria era ormai conosciuta con il nome Flaccavento, pens\u00f2 di lasciare il nome del fondatore<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa rappresenta per te questo luogo?<\/strong><br>Sicuramente essa \u00e8 la mia casa dove trascorro gran parte della giornata; il mio tempo \u00e8 scandito dai vari momenti in libreria dove ci sono tantissime cose da fare e dico con amarezza che il tempo per leggere, che sarebbe la cosa pi\u00f9 bella, purtroppo \u00e8 poco in quanto sono tanti i libri che arrivano e vanno sistemati, parecchie le cose da organizzare, da preparare perch\u00e9 la gestione di quella che \u00e8 una libreria indipendente (e ci tengo a dirlo perch\u00e9 a Ragusa la mia libreria \u00e8 l&#8217;unica rimasta indipendente) risulta essere molto pi\u00f9 complessa di una classica libreria di catena, quindi la gestione \u00e8 molto pi\u00f9 complicata e richiede maggiore lavoro. Comunque, \u00a0il mio sogno \u00e8 sempre stato quello di poter creare un luogo nel quale e dal\u00a0quale diffondere cultura. \u201cSpacciare\u201d cultura \u00e8 \u00a0sicuramente quello che ho sempre voluto fare,<strong>\u00a0<\/strong>ovvero creare un luogo dove la gente potesse incontrarsi, discutere, parlare attorno ai libri che penso nel mondo attuale siano veramente la nostra ancora di salvezza. \u00a0La cultura alla base di tutto, e di questo ne sono fermamente convinta, \u00a0dunque riuscire a creare un luogo dove essa coinvolga tutti, \u00a0infatti tanti eventi \u00a0li organizzo proprio per i bambini, perch\u00e9 bisogna partire dai piccoli e cercare di farli crescere, instillando il loro il desiderio di continuare ad essere accompagnati dai libri durante il percorso della loro vita. \u00a0Se non lo si fa da piccoli, difficilmente un adulto che non ha mai letto, non ha visto libri nella propria casa e non ha avuto modo di entrare in rapporto simbiotico con essi, potr\u00e0 mai farlo. C\u2019\u00e8 una frase di Gesualdo Bufalino che per me \u00e8 bellissima:\u00a0\u201cUn libro pu\u00f2\u00a0scardinare un impero, pu\u00f2\u00a0forzare le porte di ferro di una coscienza per introdurre un seme di amore di bellezza e di verit\u00e0\u201d. Una frase che fa riflettere sul potere trasformativo della lettura e dei libri, come strumenti di trasformazione interiore, capaci cio\u00e8 di superare le resistenze della mente e dell\u2019anima per seminare valori elevati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tanti gli eventi che organizzi nella tua libreria. Vuoi citarne qualcuno in\u00a0particolare?<\/strong><br>Gli eventi che organizzo in libreria sono tanti, ma se devo ricordarne uno in particolare e che porto nel cuore, \u00e8 collegato a L\u2019ORA DEI LIBRI, il gruppo di lettura che io, Irene Rimmaudo, Gaudenzia Flaccavento e Antonella Mirabile \u00a0abbiamo fondato nove anni fa, sedute attorno a un tavolo con l&#8217;idea di creare\u00a0un book club\u00a0che non pensavamo sinceramente arrivasse a questo bel traguardo dei nove anni. So che sono sono tanti i membri che ne fanno parte e questo \u00e8 veramente bello e mi fa piacere che siano soprattutto degli insegnanti come te che ne fanno parte. E\u2019, secondo me, molto significativo. Comunque l\u2019evento correlato che mi \u00e8 rimasto nel cuore \u00a0\u00e8 stato quando mi hanno intervistato a \u201cFahrenheit\u201d\u00a0per i\u00a0gruppi di lettura e mi hanno chiamato. Durante l&#8217;intervista ho comunicato che il gruppo stava leggendo un libro di Piero Dorfles. Lui ascoltava l&#8217;intervista e durante il nostro appuntamento ci ha telefonato in libreria e per me \u00e8 stata un&#8217;emozione grandissima, perch\u00e9 non \u00a0credevo che fosse\u00a0davvero\u00a0lui!\u00a0Era curioso di sapere cosa stessimo dicendo del suo libro. \u00a0E\u2019stato veramente entusiasmante. Questo \u00e8 un ricordo che mi \u00e8 rimasto proprio nel cuore perch\u00e9 mi ha fatto emozionare tantissimo. \u00a0Considero tutti i membri del gruppo L\u2019ORA DEI LIBRI parte integrante della libreria. Ci tengo tantissimo, perch\u00e9 \u00e8 una cosa proprio coltivata nel tempo con amore e che ha dato tante belle soddisfazioni. E poi \u00e8 molto bello che nel corso degli anni si sono aggiunti tanti nuovi membri, direi che \u00e8 una bella soddisfazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di recente, hai ottenuto un premio alla cultura dalla Consulta<\/strong> <strong>Femminile di Ragusa. Nel complimentarci, potresti dirci di cosa si tratta?<\/strong><br>Allora, il premio che ho ottenuto grazie a Gianna Miceli e a tutti membri della Consulta femminile di Ragusa \u00e8 stato un premio per l&#8217;impegno civile perch\u00e9 la \u00a0libreria \u00e8 un luogo di\u00a0comunit\u00e0,\u00a0accoglienza ed impegno civile. Questo mi ha molto onorato. \u00a0Nel luglio di due anni fa, ho seguito come libraia un corso promosso dalla Casa editrice\u00a0Settenove\u00a0che \u00e8 una casa editrice molto impegnata anche nella pubblicazione di testi\u00a0sulla violenza di genere. Questo corso a cui hanno partecipato libraie e librai, \u00a0bibliotecarie e bibliotecari di tutta Italia ed era programmato per per fare s\u00ec che librerie e biblioteche diventassero un cosiddetto rifugio, infatti, il progetto si chiama \u201cRifugi\u201d. La libreria, dunque, come luogo che d\u00e0 accoglienza alle donne vittime di violenza, creando un ponte, un collegamento con quelli che poi sono i luoghi che aiutano e accompagnano nel lungo e arduo percorso le donne in difficolt\u00e0, ovvero i centri antiviolenza e le case rifugio. Ci\u00f2 che mi ha spinta ad aderire a questo progetto \u00e8 il fatto che mi piaceva l\u2019idea che \u00a0la libreria diventasse un luogo di accoglienza di queste persone, un luogo caldo dove loro si potessero anche sentire accolte e ascoltate. Mi \u00e8 sembrato importante poter dare un contributo, aprendomi a tematiche importanti e a cui sono particolarmente sensibile. Quindi, ho aperto la \u00a0mia casa, la mia libreria a queste iniziative. Ho, comunque, seguito questo corso\u00a0online\u00a0e sono stata l&#8217;unica libraia della provincia\u00a0ad averlo fatto.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il tuo rapporto con la clientela?<\/strong><br>Cerco di aiutare il cliente e di soddisfare \u00a0le varie esigenze, provando a dargli consigli, anche se ormai \u00e8 molto difficile potersi destreggiare con le tante pubblicazioni che ogni giorno arrivano. Devo necessariamente fare delle scelte perch\u00e9 sono tantissime\u00a0le novit\u00e0 in arrivo e\u00a0non posso prendere chiaramente tutto quanto,\u00a0perch\u00e8\u00a0sarebbe impossibile. Io e mia madre cerchiamo di consigliare al meglio i clienti perch\u00e9 possano essere soddisfatti, cerchiamo di fidelizzarli. Molto bello\u00a0\u00e8 il fatto che tanti clienti sono ormai diventati amici e tu ne sei testimone \u00a0in primis, anche perch\u00e9 sei una delle pi\u00f9 care amiche che io e mia madre abbiamo in libreria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai progetti importanti a breve scadenza?<\/strong><br>Allora, per quanto riguarda progetti, abbiamo sempre tante cose da fare e tante iniziative da proporre. Un&#8217;iniziativa molto interessante che mi piacerebbe portare avanti \u00e8 quella che riguarda un progetto importante con il carcere che spero si possa attuare, grazie anche sempre alla collaborazione con la Consulta Femminile. Speriamo di poterla realizzare. Tante altre iniziative in cantiere su cui sto lavorando e che riguardano anche i ragazzi e i bambini, perch\u00e9 come dicevo prima sono loro il nostro futuro, quindi \u00e8 importantissimo portare avanti anche iniziative per loro. Insomma, \u00e8 sempre un continuo impegno e lavoro quotidiano che con grande passione pu\u00f2 portare solo grandi soddisfazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Nel ringraziare Daniela per il prezioso contributo e la sua disponibilit\u00e0, mi piace ricordare una frase di Norman Cousins: &#8220;Una libreria, per modificare la famosa metafora di Socrate, dovrebbe essere la sala parto per la nascita di idee, un posto dove la storia viene alla luce&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diceva Umberto Eco: \u201cChi non legge, a 70 anni avr\u00e0 vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avr\u00e0 vissuto 5000 anni: c\u2019era quando Caino uccise Abele, quando Renzo spos\u00f2 Lucia, quando Leopardi ammirava l\u2019infinito\u2026 Perch\u00e9 la lettura \u00e8 un\u2019immortalit\u00e0 all\u2019indietro\u201d. 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