{"id":2929,"date":"2026-02-14T00:01:00","date_gmt":"2026-02-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2929"},"modified":"2026-02-11T10:56:10","modified_gmt":"2026-02-11T09:56:10","slug":"un-malato-di-cuore-de-andre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/un-malato-di-cuore-de-andre\/","title":{"rendered":"UN MALATO DI CUORE (DE ANDRE&#8217;)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-left\">Nel 1971, in crisi di ispirazione come egli stesso ammise successivamente, De Andr\u00e8 prese a prestito l\u2019Antologia di Spoon River, scritta da Edgar Lee Masters e tradotta in italiano da Fernanda Pivano, per ricostruire e reinterpretare le vite dei defunti sepolti in un piccolo cimitero americano sulla base degli epitaffi delle loro tombe.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne nacque, sotto forma di <em>concept album<\/em> gi\u00e0 sperimentato con successo anni prima con \u201c<em>La buona Novella<\/em>\u201d, un capolavoro che inneggia alla libert\u00e0 gi\u00e0 nel titolo: \u201c<em>Non all\u2019amore, n\u00e9 al denaro n\u00e9 al cielo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il protagonista a cui il disco si ispira \u00e8 il Suonatore Jones il quale rinuncia a inseguire ricchezza (denaro), passioni (amore) e dogmi religiosi (cielo) per vivere in libert\u00e0, seguendo solo la propria vocazione artistica senza \u201c<em>nemmeno un rimpianto<\/em>\u201d. Il tutto, in antitesi alle vite convenzionali degli altri defunti che da vivi sono stati protagonisti di storie di emarginazione o di ribellione e che da morti <em>dormono sulla collina<\/em> rimuginando sul loro passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il disco si compone di nove tracce che descrivono storie di emarginazione, di disillusioni e di tristezze che gli stessi morti trovano ora il coraggio di raccontare e di raccontarsi con la consapevolezza che solo la morte produce. Tra le canzoni pi\u00f9 di successo v\u2019\u00e8 certamente <em>Un Giudice<\/em> in cui \u00e8 narrata la storia di un uomo di un metro e mezzo di statura che, divenuto magistrato, dispensava condanne di morte al lume del suo rancore a chi lo accusava <em>di avere il cuore troppo vicino al buco del culo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019album sono raccontate anche le storie di un medico abbagliato dai facili guadagni e che per denaro rinuncia a vedere fiorire i ciliegi, di un matto irriso dall\u2019intero villaggio per non essere stato in grado di esprimere con le parole il mondo del suo cuore, di un blasfemo ucciso da guardie bigotte ed altre storie di anime volate in cielo con tanti rimpianti.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza traccia \u00e8 dedicata ad un \u201cMalato di cuore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il protagonista (che De Andr\u00e8 non nomina, ma che tra i personaggi di Spoon River \u00e8 identificato in Francis Turner) racconta la propria fanciullezza trascorsa ad invidiare gli altri bambini giocare e correre nel prato e rimpiange il tempo perso a lamentarsi per essere stato costretto a farsi <em>narrare la vita dagli occhi<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono ricordi labili ed offuscati, resi confusi dalla morte sopravvenuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prima parte della canzone rievoca i suoi patimenti nel vedere, <em>al ritmo del suo cuore balordo,<\/em> gli altri bambini giocare sui prati, e si ricorda di quando era costretto <em>a bere alla coppa a piccoli sorsi interrotti, <\/em>e mai tutto d\u2019un fiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma della sua misera vita ricorda per\u00f2 nitidamente anche l\u2019episodio che lo port\u00f2 alla morte. E nella seconda parte rievoca l\u2019incontro con una donna dalle <em>cosce di madreperla<\/em>, il cui frutto probabilmente rimase <em>un fiore non colto <\/em>ma che lui ricorda di avere baciato col cuore impazzito.Sono ricordi sfocati, resi imprecisi dal SUO cuore che non sopravvisse all\u2019emozione: <em>ma che la baci\u00f2, <\/em>questo s\u00ec lo ricorda<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intera canzone \u00e8 un inno alla ricerca della felicit\u00e0, un invito a superare ci\u00f2 che impedisce di godere a pieno la vita. Il malato di cuore ha vissuto tormentato dall\u2019invidia per non riuscire ad essere come gli altri, ma attraverso la passione ha conquistato un momento di estrema felicit\u00e0 prima della morte.<\/p>\n\n\n\n<p>Parafrasando ed adattando una famosa frase dello stesso De Andr\u00e8: <em>\u00e8 stato meglio morire felici che continuare a vivere come morti<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>UN MALATO DI CUORE (De Andr\u00e8)<\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<em>Cominciai a sognare anch&#8217;io insieme a loro<\/em><br><em>poi l&#8217;anima d&#8217;improvviso prese il volo&#8221;<\/em><br><em>Da ragazzo spiare i ragazzi giocare<\/em><br><em>Al ritmo balordo del tuo cuore malato<\/em><br><em>E ti viene la voglia di uscire e provare<\/em><br><em>Che cosa ti manca per correre al prato<\/em><br><em>E ti tieni la voglia, e rimani a pensare<\/em><br><em>Come diavolo fanno a riprendere fiato<\/em><br><em>Da uomo avvertire il tempo sprecato<\/em><br><em>A farti narrare la vita dagli occhi<\/em><br><em>E mai poter bere alla coppa d&#8217;un fiato ma<\/em><br><em>A piccoli sorsi interrotti<\/em><br><em>E mai poter bere alla coppa d&#8217;un fiato ma<\/em><br><em>A piccoli sorsi interrotti<\/em><br><em>Eppure un sorriso io l&#8217;ho regalato<\/em><br><em>E ancora ritorna in ogni sua estate<\/em><br><em>Quando io la guidai o fui forse guidato<\/em><br><em>A contarle i capelli con le mani sudate<\/em><br><em>Non credo che chiesi promesse al suo sguardo<\/em><br><em>Non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce<\/em><br><em>Quando il cuore stord\u00ec e ora no, non ricordo<\/em><br><em>Se fu troppo sgomento o troppo felice<\/em><br><em>E il cuore impazz\u00ec e ora no, non ricordo<\/em><br><em>Da quale orizzonte sfumasse la luce<\/em><br><em>E fra lo spettacolo dolce dell&#8217;erba<\/em><br><em>Fra lunghe carezze finite sul volto<\/em><br><em>Quelle sue cosce color madreperla<\/em><br><em>Rimasero forse un fiore non colto<\/em><br><em>Ma che la baciai questo s\u00ec lo ricordo<\/em><br><em>Col cuore ormai sulle labbra<\/em><br><em>Ma che la baciai, per Dio, s\u00ec lo ricordo<\/em><br><em>E il mio cuore le rest\u00f2 sulle labbra<\/em><br><em>&#8220;E l&#8217;anima d&#8217;improvviso prese il volo<\/em><br><em>ma non mi sento di sognare con loro<\/em><br><em>no, non mi riesce di sognare con loro&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Un malato di cuore\" width=\"1260\" height=\"945\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/hd99FwnVuI8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1971, in crisi di ispirazione come egli stesso ammise successivamente, De Andr\u00e8 prese a prestito l\u2019Antologia di Spoon River, scritta da Edgar Lee Masters e tradotta in italiano da Fernanda Pivano, per ricostruire e reinterpretare le vite dei defunti sepolti in un piccolo cimitero americano sulla base degli epitaffi delle loro tombe. Ne nacque, sotto forma di concept album gi\u00e0 sperimentato con successo anni prima con \u201cLa buona Novella\u201d, un capolavoro che inneggia alla libert\u00e0 gi\u00e0 nel titolo: \u201cNon all\u2019amore, n\u00e9 al denaro n\u00e9 al cielo\u201d. Il protagonista a cui il disco si ispira \u00e8 il Suonatore Jones il quale rinuncia a inseguire ricchezza<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/02\/14\/un-malato-di-cuore-de-andre\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":25,"featured_media":2372,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[343],"tags":[],"ppma_author":[18],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-sergio","4":"post-2929","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-202-febbraio-2026"},"authors":[{"term_id":18,"user_id":25,"is_guest":0,"slug":"sergio","display_name":"Sergio Guastella","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/guastella.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/guastella.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2929","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/25"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2929"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2929\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2965,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2929\/revisions\/2965"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2929"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2929"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2929"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=2929"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}