{"id":2791,"date":"2026-01-14T00:01:00","date_gmt":"2026-01-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2791"},"modified":"2026-01-13T19:22:50","modified_gmt":"2026-01-13T18:22:50","slug":"boule-de-suif-1880-la-novella-dun-mondo-rotondo-e-amaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/01\/14\/boule-de-suif-1880-la-novella-dun-mondo-rotondo-e-amaro\/","title":{"rendered":"Boule de suif (1880), la novella d\u2019un mondo rotondo (e amaro)"},"content":{"rendered":"\n<p>A rileggere le pagine di <strong>Guy de Maupassant<\/strong> (1850-1893) su teoria del romanzo ed estetica naturalista, nel saggio introduttivo a <em>Pierre et Jean<\/em> (1888) \u2013 ben dopo la celebrit\u00e0 di <em>La maison Tellier<\/em> (1881), <em>Mademoiselle Fifi<\/em> (1882), <em>Contes de la Becasse<\/em> e <em>Clair de lune<\/em> (1883), <em>Una vie<\/em> (1883), <em>Les soeurs Rondoli<\/em> e <em>Miss Harriett<\/em> (1884), <em>Yvette<\/em> e <em>Contes du jour et de la nuit<\/em> (1885), <em>Bel Ami<\/em> (1885), <em>La petite Roque<\/em> e <em>Monsieur Parent<\/em> (1886), <em>Toine<\/em> e <em>Le Horla<\/em> (1887), <em>Mont Oriol<\/em> (1887) \u2013 si potrebbe a ragione pensare che lo stesso rapporto tra realt\u00e0 e finzione, vero e illusione, avesse ispirato anni prima anche <em>Boule de suif<\/em> (1880), la novella del suo esordio letterario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"758\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre_Georges_Jeanniot_-_Boule_de_Suif_Ollendorff_1902-758x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2798\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre_Georges_Jeanniot_-_Boule_de_Suif_Ollendorff_1902-758x1024.jpg 758w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre_Georges_Jeanniot_-_Boule_de_Suif_Ollendorff_1902-222x300.jpg 222w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre_Georges_Jeanniot_-_Boule_de_Suif_Ollendorff_1902-768x1037.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre_Georges_Jeanniot_-_Boule_de_Suif_Ollendorff_1902-407x550.jpg 407w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre_Georges_Jeanniot_-_Boule_de_Suif_Ollendorff_1902.jpg 933w\" sizes=\"auto, (max-width: 758px) 100vw, 758px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Contro i critici \u2013 pronti ad arrogarsi il diritto di distinguere <em>\u00abci\u00f2 che \u00e8 un romanzo da quello che non lo \u00e8\u00bb<\/em>, anzich\u00e9 ad apprezzare l\u2019opera d\u2019arte quale risposta al desiderio di emozioni del pubblico \u2013 Maupassant osservava che l\u2019abilit\u00e0 dello scrittore \u00e8 <em>\u00abnel raggruppamento di fatti costanti da cui emerger\u00e0 il significato definitivo dell\u2019opera\u00bb,<\/em> nel <em>\u00abdare la completa illusione della verit\u00e0\u00bb,<\/em> concludendo che <em>\u00abi realisti di talento dovrebbero piuttosto essere chiamati illusionisti\u00bb,<\/em> in quanto capaci di riprodurre <em>\u00abl\u2019illusione del mondo\u00bb.<\/em> Il bello, il brutto, il vero, l\u2019ignobile sono illusioni generate dall\u2019osservazione, dall\u2019approccio oggettivo &#8211; e non psicologico e analitico \u2013 nei confronti dei personaggi, spinti all\u2019azione da motivazioni imprevedibili per il lettore. Inoltre, spiccano gli insegnamenti del poeta Louis Bouilhet (1821-1869) sulla perfetta brevit\u00e0 di un testo, e dello scrittore Gustave Flaubert (1821-1880), mentore e maestro, sull\u2019origine del talento &#8211; &nbsp;che <em>\u00abnon \u00e8 altro che una lunga pazienza\u00bb<\/em> &#8211; , &nbsp;sull\u2019originalit\u00e0 del soggetto, sulla puntualit\u00e0 della descrizione, perch\u00e9 non esistono due cose uguali in natura. In tal senso, Maupassant respinge <em>\u00abla scrittura artistica, il vocabolario artificioso e bizzarro\u00bb<\/em>, prediligendo la purezza e la naturale semplicit\u00e0 della lingua francese. <em>\u00abMeno nomi, verbi e aggettivi dai significati quasi impercettibili, ma pi\u00f9 frasi varie, diversamente costruite, ingegnosamente strutturate, piene di suoni e ritmi appresi. Sforziamoci di essere eccellenti stilisti piuttosto che collezionisti di termini rari\u00bb.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 plausibile che si inscriva in questa esattezza sonora la scelta del titolo della novella del 1880 e del nomignolo attribuito alla protagonista Elisabeth Rousset, burrosa e desiderabile, come le donne dipinte da Pierre Auguste Renoir e quelle procaci del cinema onirico di Federico Fellini. \u00c8 una <em>cocotte <\/em>e il suo personaggio non sfugge allo stigma della societ\u00e0: <em>\u00abVuol dire una cattiva signorina:\/ non bisogna parlare alla vicina\u00bb<\/em> (<em>Cocotte<\/em>, vv. 25-28, in <em>I Colloqui<\/em>, 1911), avrebbe intimato la madre al poeta Guido Gozzano da bambino, nutrendo con quel divieto la sua nostalgia del passato, odoroso delle rose non raccolte. Anzi la declinazione di questi ritratti femminili &#8211; gi\u00e0 recepita nel personaggio di Marguerite Gautier, ne <em>La signora delle camelie<\/em> (1848) di Alexandre Dumas figlio, cui si ispira <em>La Traviata<\/em> (1853) di Giuseppe Verdi \u2013 nei racconti di Maupassant rinnova un\u2019impronta realistica tratta in parte dalla tradizione novellistica d\u2019ambientazione popolare de <em>I racconti di Canterbury<\/em> (1386) di Geoffrey Chaucer, in parte dalla sua stessa frequentazione di quegli ambienti, atteso che a ispirare il ritratto della protagonista \u00e8 Adrienne Legay, una prostituta di Rouen. E la propensione per l\u2019aspetto fisico e carnale delle relazioni amorose, rappresentata come finzione reale e illusione del vero, in cui le donne sono madri o cortigiane, e gli uomini mariti traditi o amanti, far\u00e0 lamentare a Lev Tolstoj nel 1894 l\u2019assenza di un atteggiamento morale unitario nell\u2019opera di Maupassant e di un indirizzo narrativo per il pubblico, con il rischio che l\u2019artificiosit\u00e0 della costruzione prevalga sul verosimile. Si tratta di un elemento indispensabile per riconoscere un\u2019opera d\u2019arte, ferme restando la chiarezza della forma e la sincerit\u00e0 del soggetto scelto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"330\" height=\"622\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre-Auguste_Renoir_-Ballo-a-Bougival-1882-83-Museum-of-Fine-Arts-Boston.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2794\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre-Auguste_Renoir_-Ballo-a-Bougival-1882-83-Museum-of-Fine-Arts-Boston.jpg 330w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre-Auguste_Renoir_-Ballo-a-Bougival-1882-83-Museum-of-Fine-Arts-Boston-159x300.jpg 159w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Pierre-Auguste_Renoir_-Ballo-a-Bougival-1882-83-Museum-of-Fine-Arts-Boston-292x550.jpg 292w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Pierre-Auguste Renoir, Ballo a Bougival (1882-83)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ma Maupassant non attinge al vero attraverso la destrutturazione o la rielaborazione della scrittura. L\u2019assenza di un suo atteggiamento morale, ovvero la mancata identificazione in favore della protagonista, discende dalla necessit\u00e0 di approdare a una rappresentazione quanto pi\u00f9 viva per il lettore: il viaggio in carrozza appare come un esperimento sociale, la scena ideale per vedere i personaggi muoversi, ciascuno con le proprie motivazioni. \u00c8 un plot decisamente nuovo, privo di morale e di piet\u00e0 umana, in cui l\u2019uomo realisticamente oscilla tra il perseguimento di un interesse e l\u2019indifferenza. Si aggiunga che la novella non nasce per caso. \u00c8 Emile Zola a invitare gli amici del gruppo di Medan a scrivere della guerra franco-prussiana: la raccolta dei loro racconti (<em>L&#8217;attacco al mulino <\/em>di&nbsp;Emile Zola, <em>Boule de Suif&nbsp;di<\/em>&nbsp;Guy de Maupassant, <em>Zaino in spalla<\/em>&nbsp;di&nbsp;Joris-Karl Huysmans, <em>Il salasso<\/em>&nbsp;di&nbsp;Henry Ceard, <em>L&#8217;episodio del n. 7&nbsp;<\/em>di&nbsp;Leon Hennique, <em>Dopo la battaglia&nbsp;<\/em>di&nbsp;Paul Alexis) sar\u00e0 pubblicata con il nome <em>Soirees de Medan<\/em> (1880) e <em>Boule de Suif<\/em> si riveler\u00e0 da subito un capolavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Pallina<\/em> \u00e8 il titolo italiano insieme a <em>Palla di sego<\/em>, che pone l\u2019accento sulle rotondit\u00e0 della ragazza e su una specie di grasso versatile, che in cucina nutre e nella vita quotidiana lubrifica ingranaggi bloccati, evocando un destino segnato. Durante l\u2019occupazione prussiana della Francia, la protagonista e altri nove personaggi di varia estrazione sociale \u2013 tre coppie (commercianti, ricchi borghesi, nobili), un rivoluzionario repubblicano e due suore &#8211; &nbsp;viaggiano in carrozza da Rouen e Diappe. Su di lei si abbatte il pregiudizio degli altri, che ne conoscono il mestiere e per questo le manifestano distanza, salvo approfittare delle sue provviste, offerte generosamente al gruppo. A questo punto, si potrebbe pensare a un finale edificante: e invece, dinanzi al blocco stradale imposto da un ufficiale prussiano, che si impegna a lasciarli andare a condizione che la ragazza gli si conceda, sono proprio i compagni di viaggio prima a spingerla tra le braccia del militare, poi ad allontanarla per essersi data al nemico. Nel finale nessuno dei viaggiatori presta attenzione al suo dolore sommesso, sovrastato dall\u2019ipocrisia borghese.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una lezione di vita alla scuola del mondo &#8211; <em>\u00abDi imparare non si finisce mai, \/ e quel che non si sa\/ \u00e8 sempre pi\u00f9 importante\/ di quel che si sa gi\u00e0\u00bb<\/em> (Gianni Rodari, <em>Una scuola grande come il mondo,<\/em> vv. 19-22) \u2013 tuttavia la circolarit\u00e0 dell\u2019epilogo, tondo come <em>Boule de Suif<\/em>, non \u00e8 affatto esemplare. L\u2019uomo \u00e8 crudele con il suo prossimo, predatore uno dell\u2019altro, o vittima di una morale che ne subordina la volont\u00e0 alla prepotenza, alla posizione di forza del fautore del sopruso.<\/p>\n\n\n\n<p>Davanti a tale evidenza, l\u2019equilibrio della convivenza civile appare un tentativo destinato a fallire, persino in una comunit\u00e0 di alleati, come in una delle <em>Favole della dittatura<\/em> di Leonardo Sciascia. <em>\u00abLe scimmie predicarono l&#8217;ordine nuovo, il regno della pace. E tra i primi entusiasti furono la tigre il gatto il nibbio. Poco a poco, tutti gli altri animali si convinsero. E fu un tripudio dolcissimo, una fraterna agape vegetariana. Ma un giorno il topo, urbanamente scherzando col gatto, si trov\u00f2 rovesciato sotto le unghie del recente amico. Cap\u00ec che la cosa si metteva come per l&#8217;antico. Con tremula speranza ricord\u00f2 al gatto i principi del nuovo regno. \u00abSi,\u00bb rispose il gatto \u00abma io sono un fondatore del nuovo regno\u00bb. E gli affond\u00f2 i denti nel dorso\u00bb.<\/em> (Favole della dittatura, 2). Lo scrittore siciliano apprezzava la letteratura francese e Maupassant per l\u2019influenza dei suoi racconti sulla tradizione novellistica del Novecento, ma sentiva maggiore richiamo al realismo di Flaubert, Balzac e dell\u2019 \u00ab<em>adorato\u00bb<\/em> Stendhal.<\/p>\n\n\n\n<p>N\u00e9 pu\u00f2 dirsi esemplare l\u2019ombra del pregiudizio che, dall\u2019inizio alla fine, non abbandona la ragazza; anzi, la sua reputazione sar\u00e0 una maledizione silenziosa che la indurr\u00e0 a comportarsi in un modo o nell\u2019altro per influenza dei compagni di viaggio, che la ripagheranno con la crudelt\u00e0 in luogo della gratitudine. S\u00ec tratta della stessa forza oscura cui non sfuggono i Malavoglia. Dal Naturalismo al Verismo, il campo d&#8217;osservazione si restringe e la lente di Giovanni Verga si sofferma sulla famiglia Toscano, in balia del mare in tempesta e dell&#8217;opinione sociale del borgo marinaro di Aci Trezza. Se per i Malavoglia la tragedia si consuma materialmente nella morte di uno dei figli, nella perdita di ogni avere, nel declino verso il crimine, per Maupassant essa investe l&#8217;isolamento della protagonista, il suo sacrificio letteralmente inghiottito &#8211; durante il pasto in viaggio &#8211; dai compagni in carrozza, privi di qualunque sentimento di umanit\u00e0, compassione e solidariet\u00e0 al di fuori di s\u00e9 stessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pregiudizio contro la protagonista si ritrova ancora in <em>La diligenza per Lordsburg<\/em> (1937) di Ernest Haycox, che a Maupassant attinge per la struttura del viaggio in carrozza tra sconosciuti e per il personaggio di Henriette, modellato su quello di Elisabeth-Boule de Suif; e nella sceneggiatura ricavata per la trasposizione cinematografica in <em>Ombre rosse<\/em> (1939) di John Ford. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel film, la giovane Dallas \u00e8 costretta dalla sedicente Lega della Moralit\u00e0, composta dalle mogli dei notabili della citt\u00e0, ad abbandonare la citt\u00e0 di Tonto alla volta di Lordsburg, a bordo di una diligenza che dovr\u00e0 attraversare il territorio Apache, spostandosi dall\u2019Arizona al New Mexico. Stavolta, tuttavia, l\u2019ambientazione geografica, l\u2019epopea western, l\u2019eco del New Deal, il sogno americano, l\u2019alleanza dei viaggiatori contro l\u2019attacco degli indiani, concorrono a cementare i rapporti umani tra i viaggiatori, ad avvicinare lo sceriffo e il bandito, ad abbattere le differenze di status, tanto da consentire nel finale persino il riscatto sociale di Dallas, che trova l\u2019amore. In sostanza, l\u2019ambiente esterno determina la morale positiva dell\u2019epilogo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"713\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ombre-rosse_locandina-713x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2795\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ombre-rosse_locandina-713x1024.jpg 713w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ombre-rosse_locandina-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ombre-rosse_locandina-768x1104.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ombre-rosse_locandina-383x550.jpg 383w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ombre-rosse_locandina.jpg 952w\" sizes=\"auto, (max-width: 713px) 100vw, 713px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"705\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/frame-carrozza-1024x705.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2796\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/frame-carrozza-1024x705.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/frame-carrozza-300x207.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/frame-carrozza-768x529.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/frame-carrozza-425x293.jpg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/frame-carrozza.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Al contrario, su <em>Boule de Suif<\/em> di Maupassant ricadono gli effetti militari della disfatta francese, le ombre di una stagione di paura del nemico, l\u2019avarizia di cuore dei compagni di viaggio, lontani dal costituire un\u2019alleanza con la ragazza. La delusione della protagonista \u00e8 grande e inconsolabile, perch\u00e9 resta inspiegata la contraddizione in cui si muove, tra la propria aspirazione al giusto e l\u2019istinto prevaricatore di quanti la circondano, tra il registro comico e quello tragico. Nella lettura critica di Tolstoj, non c\u2019\u00e8 soluzione al dolore, n\u00e9 spazio per la speranza in questa e in altre novelle di Maupassant: a ravvivarne la forza \u2013 quasi sulla soglia di un\u2019altra spiritualit\u00e0 &#8211;&nbsp; \u00e8 la resa alle contraddizioni della vita.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Riferimenti bibliografici<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Guy de Maupassant, <em>Palla di sego (Boul de suif)<\/em> in <em>Novelle<\/em>, a cura di Bruno Dell\u2019Ambra e Alfredo Fabietti, Volume Settimo, Milano Casa Editrice Bietti 1935<\/li>\n\n\n\n<li>Guy de Maupassant, <em>Le Roman<\/em>, prefazione a <em>Pierre et Jean (1888),<\/em> Bibebook<\/li>\n\n\n\n<li>Alberto Savinio, <em>Maupassant e \u201cL\u2019altro\u201d,<\/em> Adelphi 1995<\/li>\n\n\n\n<li>Lev Tolstoj, <em>Prefazione alle opere di Maupassant<\/em> (1894) in La biblioteca infinita. Raccontare i libri degli altri, a cura di Dario Pontuale, Nova Delphi 2024<\/li>\n\n\n\n<li>Ilaria Muoio, <em>La novella dal 1890 al 1929: tipologie, apparati editoriali, modelli di lettura,<\/em> Firenze University Press | Usiena Press 2025<\/li>\n\n\n\n<li>Guido Gozzano, <em>Cocotte<\/em> in <em>Poesie<\/em>, BUR Rizzoli 1997<\/li>\n\n\n\n<li>Francesco Piccolo, <em>Le regole della societ\u00e0 (I Malavoglia di Giovanni Verga)<\/em> in <em>Son qui: m\u2019ammazzi,<\/em> Super ET Opera viva, Einaudi 2025<\/li>\n\n\n\n<li>Ernest Haycox, <em>La diligenza per Lordsburg (1937)<\/em>, Sellerio 1992<\/li>\n\n\n\n<li>John Ford, Ombre rosse (USA 1939)<\/li>\n\n\n\n<li>Leonardo Sciascia, <em>Favole della dittatura,<\/em> Bardi Editore 1996<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A rileggere le pagine di Guy de Maupassant (1850-1893) su teoria del romanzo ed estetica naturalista, nel saggio introduttivo a Pierre et Jean (1888) \u2013 ben dopo la celebrit\u00e0 di La maison Tellier (1881), Mademoiselle Fifi (1882), Contes de la Becasse e Clair de lune (1883), Una vie (1883), Les soeurs Rondoli e Miss Harriett (1884), Yvette e Contes du jour et de la nuit (1885), Bel Ami (1885), La petite Roque e Monsieur Parent (1886), Toine e Le Horla (1887), Mont Oriol (1887) \u2013 si potrebbe a ragione pensare che lo stesso rapporto tra realt\u00e0 e finzione, vero e illusione, avesse ispirato anni prima<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/01\/14\/boule-de-suif-1880-la-novella-dun-mondo-rotondo-e-amaro\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":2792,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[309],"tags":[],"ppma_author":[13],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-petula","4":"post-2791","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-201-gennaio-2026"},"authors":[{"term_id":13,"user_id":7,"is_guest":0,"slug":"petula","display_name":"Petula Brafa","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/brafa.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2791"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2806,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2791\/revisions\/2806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2791"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=2791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}