{"id":2711,"date":"2026-01-14T00:01:00","date_gmt":"2026-01-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2711"},"modified":"2026-01-12T08:06:07","modified_gmt":"2026-01-12T07:06:07","slug":"palle-in-architettura-e-altre-curiosita-sferiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/01\/14\/palle-in-architettura-e-altre-curiosita-sferiche\/","title":{"rendered":"Palle in architettura e altre curiosit\u00e0 sferiche"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel linguaggio comune il termine \u201cpalle\u201d richiama spesso un\u2019idea di pesantezza, noia o fastidio. Al riguardo nulla \u00e8 pi\u00f9 letteralmente pesante delle palle in architettura, realizzate in materiali dal notevole peso specifico come la pietra. Paradossalmente, per\u00f2, il riferimento alla sfera come elemento architettonico non evoca affatto tedio o monotonia: al contrario, richiama la perfezione, la purezza e l\u2019armonia di una forma considerata da sempre divina. A forma di globo sono i pianeti e il sole, mentre il cielo stesso \u00e8 stato immaginato come una grande volta celeste.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le curiosit\u00e0 architettoniche legate alla forma sferica spicca il Municipio di Scicli, noto anche come&nbsp;Palazzo Palle. Un nome che non pu\u00f2 non strappare un sorriso, soprattutto se letto come un\u2019ironica allusione al potere politico-amministrativo.<br>Dopo l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, la necessit\u00e0 di dotare la citt\u00e0 di una sede municipale adeguata spinse la classe dirigente locale a individuare l\u2019ex convento di San Giovanni, confiscato alla Chiesa in seguito alle leggi eversive. La scelta ricadde sul convento per la posizione strategica, \u00e8 situato infatti in un importante crocevia e a distanza equilibrata dai principali luoghi cittadini. Si decise tuttavia di rivederne l\u2019architettura per conferirgli un aspetto laico e moderno. La decisione risale al 1887, ma solo nel 1901 si riusc\u00ec a reperire i fondi necessari e ad affidare l\u2019incarico all\u2019ingegnere Sallicano, che elabor\u00f2 un progetto improntato all\u2019economia: le altezze dei piani rimasero invariate e la facciata fu scandita da lesene e finestre bifore. Successivamente il progetto venne rielaborato dall\u2019ingegnere Cartia e i lavori si conclusero nel 1906.<br>Non sappiamo quale dei due tecnici decise di adornare il palazzo con palle di pietra: una sfilata di globi che corre lungo la balaustra dell\u2019ultimo piano del palazzo. Dalla balconata la vista sulla citt\u00e0 \u00e8 suggestiva; lo sguardo su San Matteo e la Consolazione segue un movimento ondoso, interrotto da queste sfere che, se non fossero di pietra, sembrerebbero quasi pronte a far decollare l\u2019edificio sopra i colli sciclitani.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1830-x-385-px-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2713\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1830-x-385-px-1.png 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1830-x-385-px-1-300x139.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1830-x-385-px-1-768x356.png 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/1830-x-385-px-1-425x197.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un analogo uso decorativo lo si ritrova anche nel Municipio di Noto, dove le sfere adornano un duplice ordine di balaustre esterne: una a met\u00e0 della facciata e l\u2019altra sulla sommit\u00e0 dell\u2019edificio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/NOTO-830-x-385-px.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2714\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/NOTO-830-x-385-px.png 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/NOTO-830-x-385-px-300x139.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/NOTO-830-x-385-px-768x356.png 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/NOTO-830-x-385-px-425x197.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La sfera, dunque, si configura come elemento decorativo e talvolta strutturale, capace di collegare diverse parti architettoniche e di arricchire superfici e spazi grazie alla sua perfezione geometrica e al forte valore simbolico. Le palle di pietra sono diffuse anche sui pinnacoli dei trulli pugliesi e sui capitelli; sono anche elementi apicali che sorreggono la croce nel punto pi\u00f9 alto delle cupole. Restando in ambito locale, se ne possono osservare esempi significativi sulla cupola di San Giorgio e nella balaustra che delimita il sagrato della chiesa di San Giovanni a Ragusa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/RAGUSA-830-x-385-px.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2715\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/RAGUSA-830-x-385-px.png 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/RAGUSA-830-x-385-px-300x139.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/RAGUSA-830-x-385-px-768x356.png 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/RAGUSA-830-x-385-px-425x197.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra curiosit\u00e0 regionale \u00e8 rappresentata da un\u2019enorme sfera in pietra custodita nella chiesa del Santissimo Salvatore ad Agira. Secondo le poche notizie rintracciabili, nel 1990 il sacerdote Rosario Cottone scopr\u00ec il gigantesco masso in un campo nei pressi dell\u2019autostrada che costeggia il paese e decise di trasferirlo in chiesa. Sulla superficie sono ancora visibili i segni lasciati dall\u2019escavatore durante le operazioni di recupero.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"830\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AGIRA-830-x-385-px.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-2716\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AGIRA-830-x-385-px.png 830w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AGIRA-830-x-385-px-300x139.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AGIRA-830-x-385-px-768x356.png 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/AGIRA-830-x-385-px-425x197.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 830px) 100vw, 830px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche a Roma ho rintracciato palle di pietra dalle connotazioni del tutto particolari. Nei pressi del Vaticano \u00e8 possibile imbattersi nella curiosa\u00a0Fontana delle palle di cannone, realizzata negli anni Venti del Novecento su progetto dell\u2019architetto e scultore Pietro Lombardi. Addossata a un muro e sormontata da un arco di travertino, la fontana presenta sette palle di pietra impilate a formare una piramide, al centro della quale un mascherone riversa l\u2019acqua nella vasca sottostante. Le palle di cannone richiamano il vicino Castel Sant\u2019Angelo ed evocano le passate battaglie militari della citt\u00e0.<br>Un\u2019ulteriore testimonianza si trova a Palazzo Colonna, dove una delle palle scagliate dall\u2019artiglieria francese contro la Repubblica Romana \u00e8 ancora incastonata nella scalinata marmorea di un ampio salone. I Colonna, notoriamente poco allineati con il papato, pagarono le loro scelte politiche subendo i bombardamenti francesi. <a href=\"http:\/\/www.instoria.it\/home\/fontane_lombardi_palle_cannone.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><br>http:\/\/www.instoria.it\/home\/fontane_lombardi_palle_cannone.htm<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nella capitale, infine, \u00e8 impossibile non cogliere quanto lo spazio sferico, o pi\u00f9 precisamente semisferico, abbia influenzato l\u2019architettura delle cupole, da quella del Pantheon a quelle delle chiese barocche. Il cerchio e la sfera hanno generato nel corso dei secoli spazi di straordinaria bellezza: la sfera \u00e8 il solido perfetto, identico da qualsiasi punto di vista, simbolo di integrit\u00e0 ideale e modello assoluto di perfezione. Dalle stelle alle stalle, verrebbe da dire, con l\u2019auspicio di non essere stati troppo \u201cpallosi\u201d, pur avendo parlato di palle dal peso decisamente considerevole!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel linguaggio comune il termine \u201cpalle\u201d richiama spesso un\u2019idea di pesantezza, noia o fastidio. Al riguardo nulla \u00e8 pi\u00f9 letteralmente pesante delle palle in architettura, realizzate in materiali dal notevole peso specifico come la pietra. Paradossalmente, per\u00f2, il riferimento alla sfera come elemento architettonico non evoca affatto tedio o monotonia: al contrario, richiama la perfezione, la purezza e l\u2019armonia di una forma considerata da sempre divina. A forma di globo sono i pianeti e il sole, mentre il cielo stesso \u00e8 stato immaginato come una grande volta celeste. Tra le curiosit\u00e0 architettoniche legate alla forma sferica spicca il Municipio di Scicli, noto anche come&nbsp;Palazzo Palle.<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2026\/01\/14\/palle-in-architettura-e-altre-curiosita-sferiche\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":2717,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[309],"tags":[],"ppma_author":[14],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-rita","4":"post-2711","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-201-gennaio-2026"},"authors":[{"term_id":14,"user_id":21,"is_guest":0,"slug":"rita","display_name":"Rita Luciani","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/luciani.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/luciani.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2711","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2711"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2733,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2711\/revisions\/2733"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2717"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2711"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=2711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}