{"id":2527,"date":"2025-12-14T00:01:00","date_gmt":"2025-12-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2527"},"modified":"2025-12-12T08:18:14","modified_gmt":"2025-12-12T07:18:14","slug":"buen-camino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/12\/14\/buen-camino\/","title":{"rendered":"Buen Camino!"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Cammino di Santiago \u00e8 sicuramente il pellegrinaggio pi\u00f9 famoso al mondo. Non si tratta soltanto di un itinerario, ma piuttosto di una fitta rete di itinerari, il pi\u00f9 esteso dei quali raggiunge all\u2019incirca i 1000 chilometri. Tuttavia, anche in virt\u00f9 della sua fama, il Cammino di Santiago \u00e8 ormai diventata un\u2019esperienza completamente personalizzabile e adatta a tutti.<br>Ufficialmente, il pellegrinaggio risulta valido se si superano i 100 chilometri a piedi o a cavallo, oppure i 200 in bicicletta. Il percorso minimo pi\u00f9 comune per ottenere la cosiddetta Compostela (ovvero la pergamena \u2013 scritta in latino! \u2013 \u00a0che attesta e ufficializza il pellegrinaggio) \u00e8 quello che collega Sarria a Santiago, lungo il Cammino Francese.<br>Ci sono percorsi estremi e percorsi \u201cper famiglie\u201d, sia in termini di difficolt\u00e0 tecnica dell\u2019escursione che di densit\u00e0 di dormitori, ostelli ed esercizi commerciali di vario tipo, nei quali \u00e8 possibile trovare un po\u2019 di ristoro. Qualcuno decide di fare con calma e fermarsi pi\u00f9 volte durante il giorno; qualcun altro invece, per motivi che vanno dalla prestazione sportiva a una vera e propria espiazione, preferisce fare tutto d\u2019un fiato, partendo presto la mattina e fermandosi soltanto una volta, la sera.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando io e mio padre, lo scorso aprile, ci siamo lanciati in questa piccola avventura (non lo ringrazier\u00f2 mai abbastanza per avermela proposta), abbiamo incontrato persone di ogni tipo. Una volta siamo stati passati, in salita e con assoluta nonchalance, da un asiatico con gli infradito e uno zaino che era 5 volte il nostro, mentre noi, equipaggiati di tutto punto, restavamo l\u00ec trafelati e con un senso di umiliazione addosso che si confondeva col sudore.<br>Con una coppia di danesi, invece, la sfida era del tutto aperta: erano robuste e scattanti, infatti le avevamo sempre davanti, ma si fermavano prima di noi, cos\u00ec finivamo spesso per passare la notte nello stesso dormitorio. La verit\u00e0 \u00e8 che non vedevano l\u2019ora di arrivare all\u2019ultimo check-point giornaliero, per potersi scolare in pace, fino a tarda sera, il delizioso vino locale.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiunque incontrassimo, la domanda che spontaneamente non potevamo fare a meno di porci era: \u201cperch\u00e9 lo fa? perch\u00e9 \u00e8 qui a penare anche lui?\u201d, la stessa domanda che si porrebbe a Sisifo incrociandolo mentre trascina il suo masso in cima alla montagna.<br>A qualcuno abbiamo potuto chiederlo direttamente, di qualcun altro ci hanno soltanto raccontato.<br>Quando siamo arrivati, ad esempio, circolava la leggenda di un tailandese di 70 anni, fervente cattolico, che si trovava l\u00ec perch\u00e9 l\u2019aveva promesso a suo fratello, ormai defunto. Camminava, a quanto pare, con le flebo attaccate al corpo! Spero ce l\u2019abbia fatta senza grossi problemi\u2026<br>Un ragazzo italiano sui 35, invece, mi ha confidato che la sua attivit\u00e0 principale (se non addirittura il suo obiettivo) era, come dire, la ricerca di accoppiamenti effimeri con le pellegrine.<br>Qualcuno si trovava l\u00ec per scrivere, per dipingere, o semplicemente per prendersi una pausa dalla vita ordinaria e dal lavoro. Altri ancora insistevano sul beneficio fisico e dunque puntavano l\u2019attenzione sull\u2019aspetto sportivo.<\/p>\n\n\n\n<p>In generale, ho potuto registrare i motivi pi\u00f9 disparati. Meno di quelli che mi aspettavo erano in effetti legati a un sentimento prettamente religioso, ormai francamente in declino, ma in compenso la maggior parte, perfino i casi apparentemente pi\u00f9 superficiali e triviali, aveva sempre qualcosa a che vedere con l\u2019aggettivo \u201cspirituale\u201d. Non a caso da millenni la camminata e il viaggio in generale sono associati a una maggiore chiarezza mentale, alla riflessione e al raccoglimento. Basti pensare che una delle pi\u00f9 importanti scuole filosofiche dell\u2019antica Grecia, la scuola peripatetica, fondata da Aristotele, si chiamava cos\u00ec proprio in riferimento all\u2019atto del camminare.<br>E nonostante la parola \u201cspirituale\u201d sia diventata una sorta di jolly, per di pi\u00f9 molto inflazionato ultimamente, credo che tutto sommato si presti bene a descrivere attivit\u00e0 ed esperienze fuori dagli schemi, che non puntano, come di consueto, alla comodit\u00e0 o al soddisfacimento immediato dei propri desideri.<br>In questi casi, l\u2019obiettivo coincide fondamentalmente con la crescita personale, con una specie di ricerca e dunque con la speranza di trovare qualcosa, nel cammino, che ancora ci mancava. Un nuovo tassello in forza del quale tutti i precedenti possano in qualche modo riformularsi, a restituirci un\u2019immagine inedita e pi\u00f9 completa di chi siamo e cosa possiamo dare alla vita.<\/p>\n\n\n\n<p>In conclusione, credo che quando si tratta del Cammino di Santiago non abbia troppo senso chiedersi il perch\u00e9 lo si fa. Si realizza infatti una magia per cui \u00e8 l\u2019effetto a precedere la causa, non il contrario: sentiamo una sorta di chiamata, e allora partiamo.<br>Non intraprendiamo il Cammino di Santiago per un motivo; il motivo lo scopriamo l\u00ec, e solo quando finalmente ci sembra di averlo trovato possiamo giustificare l\u2019impulso iniziale a prendere e partire\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Cammino di Santiago \u00e8 sicuramente il pellegrinaggio pi\u00f9 famoso al mondo. 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