{"id":2512,"date":"2025-12-14T00:01:00","date_gmt":"2025-12-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2512"},"modified":"2025-12-09T08:34:27","modified_gmt":"2025-12-09T07:34:27","slug":"la-marcia-francescana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/12\/14\/la-marcia-francescana\/","title":{"rendered":"La marcia francescana"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Step by step<\/em>, ormai va di moda l\u2019inglesismo, rende tutto pi\u00f9 smart, si ha l\u2019impressione di essere \u201c<em>a passo<\/em>\u201d con i tempi moderni ed invece, talvolta, si rimane fermi o si fa un passo indietro o forse, pi\u00f9 semplicemente, ciascuno va avanti \u201c<em>passo dopo passo<\/em>\u201d col proprio ritmo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, a me piace di pi\u00f9 la mia lingua: mi d\u00e0 il sapore delle cose piene. Sento la sostanza, la consistenza viva del \u201c<em>passo dopo passo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono i passi di una marcia, <em>\u201cla marcia francescana\u201d<\/em>, sono i passi di uomini e donne in continua ricerca, alla ricerca di un proprio equilibrio.<\/p>\n\n\n\n<p>Non sempre, durante il cammino, l\u2019avanzare del passo \u00e8 saldo. \u00c8 un circolo continuo di alternanze tra vecchi equilibri che, da certezze, diventano squilibri per poi sorprendersi nello scoprire che, questi ultimi, diventano \u201ci nuovi equilibri\u201d. \u00c8 possibile, quindi, cedere il passo al nuovo in maniera incerta e che, dopo un po\u2019, questo, acquisisca sicurezza, fiducia, costanza, un ritmo cadenzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Una moltitudine di gruppi si mette in cammino, da ogni parte del mondo, con un obiettivo: raggiungere la meta, che \u00e8 <em>Assisi- citt\u00e0 della Pace<\/em>, lo stesso giorno, il giorno del <em>Perdono<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Soltanto fisicamente si raggiunge quella meta comune; i frutti del cammino e i semi gettati avranno bisogno del loro tempo per germogliare. \u00c8 la marcia non solo del cuore che, sede dell\u2019intelligenza, riporta al suo centro tutte le operazioni umane ma anche della mente e del corpo, quest\u2019ultimo diventa solo strumento per camminare, camminare e camminare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cammino inizia nel pieno della notte. Si scorgono le prime luci dell\u2019aurora. Lo sguardo si delizia con albe divine. L\u2019aprifila ha il compito di mantenere un passo costante, che non sia n\u00e9 troppo veloce n\u00e9 troppo lento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed in questi passi c\u2019\u00e8 l\u2019intensit\u00e0 di una vita intera; la storia di ciascuno rivive.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso, a volte tortuoso, fatto di salite, discese, di sole cocente, sudore, (perch\u00e9 dimenticavo, questa marcia si svolge in piena estate), piedi gonfi, con zaini alle spalle che diventano la tua casa, diviene la rilettura del proprio essere, della propria esistenza!<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un viaggio pi\u00f9 interiore che fisico, in cui riesci a sentire le infinite vibrazioni del cuore, con un\u2019energia nuova, positiva, che sconoscevi di te, una linfa fatta di gioie e scommesse, sorprese ed abbondanti doni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019insieme di tanti piccoli passi traccia un cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel viaggio, impari che ci sono passi necessari a costruire tratti di strada, pi\u00f9 o meno brevi, pi\u00f9 o meno affollati, dei quali, talvolta, fatichi a trovare il senso ma che, poi, col tempo si rivelano come quei passi imprescindibili per ogni futura e nuova esperienza, senza i quali, quel tratto di vita, non sarebbe stato uguale.<\/p>\n\n\n\n<p>I passi sono infiniti come le costellazioni. Ci sono passi pieni di leggerezza e felici, altri pi\u00f9 di fatica, altri ancora incerti che non sai dove ti porteranno. Lo stupore ti coglie quando ti accorgi dei passi a cui non presti attenzione: quelli inconsapevoli, invisibili come la polvere ma che possono farti brillare. Poi ci sono i passi pi\u00f9 certi e consapevoli, quelli dell\u2019adultit\u00e0, pronti a farti viaggiare verso nuove mete. A me, se posso dire la mia, tra i tanti, piacciono i passi dal sapore lento, quelli fatti di introspezione, s\u00ec proprio quelli in cui riesci a <em>\u201cspiegare\u201d<\/em>, togliere le pieghe e chiarire le parti pi\u00f9 profonde della coscienza, dell\u2019anima. \u00c8 in quelle pieghe che, se illuminate, trovi la risposta ad ogni dubbio e domanda, ad una sola condizione: avere il coraggio di guardarsi dentro.<br>Cos\u00ec, tratti e movimenti diventano operazioni: aggiungi, moltiplichi, sottrai, dividi. E alla fine raccogli ci\u00f2 che rimane: \u201cil resto\u201d come in un\u2019equazione che racconta il tuo percorso.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Passo dopo passo<\/em> attraversi le stagioni della vita, tra operazioni umane e matematiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad un tratto penso: \u00e8 dicembre ed \u00e8 tempo di bilanci; quanti passi avanzati e vissuti e quanti ancora da percorrere. E allora a ciascuno il proprio cammino, la propria direzione, la propria meta. Perch\u00e9, in fondo, tutti siamo esploratori instancabili: camminatori alla ricerca di un senso, di una luce, o semplicemente di noi stessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Step by step, ormai va di moda l\u2019inglesismo, rende tutto pi\u00f9 smart, si ha l\u2019impressione di essere \u201ca passo\u201d con i tempi moderni ed invece, talvolta, si rimane fermi o si fa un passo indietro o forse, pi\u00f9 semplicemente, ciascuno va avanti \u201cpasso dopo passo\u201d col proprio ritmo. 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