{"id":2498,"date":"2025-12-14T00:01:00","date_gmt":"2025-12-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2498"},"modified":"2025-12-14T12:42:16","modified_gmt":"2025-12-14T11:42:16","slug":"bearwatching-escursione-alla-ricerca-dellorso-bruno-marsicano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/12\/14\/bearwatching-escursione-alla-ricerca-dellorso-bruno-marsicano\/","title":{"rendered":"Bearwatching \u2013 Escursione alla ricerca dell\u2019orso bruno marsicano"},"content":{"rendered":"\n<p>Era l\u2019agosto del 2008, mi trovavo a Pescasseroli, all\u2019interno del Parco Nazionale d\u2019Abruzzo, Lazio e Molise, avevo osservato curioso e affascinato gli orsi bruni marsicani tenuti in cattivit\u00e0 in diverse aree protette della zona (Villavallelonga, Castel di Sangro, Pescasseroli stessa). La mia era una simpatia nata nell\u2019infanzia (i peluche, Teddy, l\u2019orso Bal\u00f9, l&#8217;orso Yoghi; tutte influenze che possono essere fuorvianti nell\u2019interpretazione della realt\u00e0) e con l\u2019et\u00e0 adulta si era trasformata in attrazione prudente e consapevole dei rischi; e del rispetto di cui l\u2019uomo deve nutrirsi per potersi approcciare correttamente al mondo degli animali, specialmente se cos\u00ec imponenti. In quest\u2019ottica \u00e8 utile una distinzione tra la situazione abruzzese e quella trentina. L\u2019orso bruno marsicano che abita il Parco Nazionale degli Abruzzi \u00e8 per l\u201980% vegetariano e causa problemi prevalentemente ad apicoltori e allevatori (che hanno diritto a successivi rimborsi), raramente si avventura nei centri abitati (anche se qualche volta \u00e8 accaduto, specialmente durante e dopo la pandemia Covid 19). \u00c8 una specie a rischio di estinzione e costantemente seguita negli spostamenti dai Guardiaparco; la realt\u00e0 trentina, invece, \u00e8 purtroppo ben pi\u00f9 drammatica ed ha portato alla morte del povero escursionista Andrea Papi nel 2023. Dopo questo drammatico episodio oggi si parla di abbattimenti e trasferimenti degli orsi in aree con recinzioni elettrificate, ma tutta la gestione (dall\u2019arrivo nel 1999 degli orsi sloveni in Trentino all\u2019 inadeguata formazione della cittadinanza) ha fatto degenerare la situazione ed oggi il dibattito, in tutta l\u2019area, \u00e8 comprensibilmente accesissimo. Probabilmente, come tutti i temi complessi, c\u2019\u00e8 bisogno di soluzioni altrettanto complesse e articolate e di serio impegno da parte di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo alla mia esperienza, vissuta con l\u2019eccitazione del principiante unita all\u2019 umile ascolto delle guide che coi loro consigli ci hanno consentito di avere un approccio corretto e non invasivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo l\u2019entusiasmo del gruppo, equipaggiato in modo razionale e leggero. L\u2019incontro con l\u2019orso era una speranza, non una certezza; infatti \u00e8 tendenzialmente schivo e percorre distanze notevoli durante la giornata. Per cui l\u2019associazione non poteva garantirlo; piuttosto ci invitava a godere dell\u2019atmosfera di ricerca e di percorrenza di quei luoghi magnifici senza ossessioni e morbosa curiosit\u00e0. Partimmo da Pescasseroli con le auto 4X4 per raggiungere il punto di partenza. Proseguimmo a piedi camminando per circa 7\/10km e raggiungendo un dislivello di circa 400 metri. Ci posizionammo sulla cresta di un colle muniti di teleobiettivo. Trascorsero ore di silenzio assoluto, aria pura, cinguettii, fruscii del vento sulle foglie degli alberi. Dovevamo stare fermi il pi\u00f9 possibile. La sensazione non era spiacevole, anzi si rivelava come una speciale porta di ingresso per giungere dentro noi stessi. Ad un certo punto lo vedemmo arrivare. Passo lento ma sicuro dell\u2019obiettivo: un ghiotto arbusto di frutti di bosco. Si sedette beato e inizi\u00f2 a mangiare. Avvertimmo un groppo in gola, non di tensione; e neanche di paura poich\u00e9 eravamo sufficientemente distanti e osservavamo dall\u2019alto. Era solo pura emozione. Ignaro di essere l\u2019attore protagonista di uno splendido spettacolo, l\u2019orso si eresse tranquillo e flemmaticamente and\u00f2 via. Percorremmo grati la strada del ritorno, a tarda sera, nel buio fitto dei boschi d\u2019Abruzzo, muniti di caschetti luminosi, giungendo in citt\u00e0 felici di un\u2019esperienza magica e giusta. &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era l\u2019agosto del 2008, mi trovavo a Pescasseroli, all\u2019interno del Parco Nazionale d\u2019Abruzzo, Lazio e Molise, avevo osservato curioso e affascinato gli orsi bruni marsicani tenuti in cattivit\u00e0 in diverse aree protette della zona (Villavallelonga, Castel di Sangro, Pescasseroli stessa). 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