{"id":2368,"date":"2025-12-14T00:01:00","date_gmt":"2025-12-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2368"},"modified":"2025-12-15T15:30:23","modified_gmt":"2025-12-15T14:30:23","slug":"a-ferrara-sui-passi-dello-scrittore-giorgio-bassani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/12\/14\/a-ferrara-sui-passi-dello-scrittore-giorgio-bassani\/","title":{"rendered":"A Ferrara, sui passi dello scrittore Giorgio Bassani"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi ho pensato di condurvi in bici in giro per Ferrara, sui passi dello scrittore per il quale l&#8217;elegante citt\u00e0 estense fu luogo di adozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato a Bologna da una benestante famiglia ferrarese di origine ebraica, Giorgio Bassani cresce e compie gli studi liceali a Ferrara, la citt\u00e0 in cui \u00e8 ambientata tutta la sua opera narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intera famiglia Bassani ha abitato in via Cisterna del Follo n.1, dentro le mura, dall\u2019inizio degli anni Venti quando il nonno paterno, David Bassani (un commerciante di tessuti benestante), l\u2019ha acquistata e l\u2019ha rinnovata per viverci con moglie e figli. Tutti i Bassani hanno lasciato Ferrara nell\u2019autunno del 1943 a causa delle leggi razziali e della situazione politica italiana ed europea. Il quartiere medievale di Ferrara conserva le memorie di una comunit\u00e0 ebraica tra le pi\u00f9 antiche d\u2019Italia e del ghetto in cui essa venne segregata dal 1627 all\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel periodo in cui la famiglia si \u00e8 nascosta a Firenze, la loro casa di Ferrara fu completamente depredata e, al loro rientro, nel settembre del 1945, \u00e8 stato necessario risistemarla e riarredarla per poterci tornare a vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Altro luogo di cultura che caratterizza la Ferrara di Bassani \u00e8 la scuola ebraica di via Vignatagliata, aperta per garantire l&#8217;educazione ai ragazzi espulsi in seguito all\u2019introduzione delle leggi razziali, nel 1938, dove lo scrittore fu insegnante di materie letterarie. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"769\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scuola-ebraica-769x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2369\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scuola-ebraica-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scuola-ebraica-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scuola-ebraica-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scuola-ebraica-413x550.jpg 413w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Scuola-ebraica.jpg 1102w\" sizes=\"auto, (max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La scuola sorgeva nel ghetto ebraico e Via Mazzini era la strada principale dell&#8217;antico ghetto, dove un tempo si concentravano i negozi degli ebrei e i vecchi edifici che hanno mantenuto la loro struttura originaria.Il quartiere ebraico \u00e8 ora immerso nella tranquillit\u00e0 della Ferrara Medievale. In Via Vignatagliata un&#8217;iscrizione segnala la piccola scuola che accolse gli studenti ebrei dopo il 1938. Le case sono semplici e si addossano le une alle altre con un disordine garbato; l&#8217;acciottolato delle vie strette si accompagna all&#8217;immancabile cotto, tipico materiale della citt\u00e0. Nella via Mazzini sono state posizionate di recente 15 &#8220;pietre d&#8217;inciampo&#8221;, <em>Stolpersteine,<\/em> davanti all&#8217;ultima residenza nota dei deportati, che invitano a riflettere sulla memoria storica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"769\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/via-mazzini-fe-769x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2370\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/via-mazzini-fe-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/via-mazzini-fe-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/via-mazzini-fe-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/via-mazzini-fe-413x550.jpg 413w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/via-mazzini-fe.jpg 1102w\" sizes=\"auto, (max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Uno dei luoghi preferiti di Giorgio Bassani in giovent\u00f9 \u00e8 la Biblioteca Comunale Ariostea, ospitata a palazzo Paradiso, edificio costruito nel 1391 e pensato per essere adibito a delizia estense. Dal 1933 \u00e8 intitolata a Ludovico Ariosto di cui custodisce le ceneri. E da Via delle Scienze ci spostiamo verso uno dei bellissimi parchi perch\u00e9 altri protagonisti delle opere di Bassani sono i giardini. Il celebre romanzo \u201c<em>Il giardino dei Finzi-Contini\u201d<\/em>, \u00e8 ambientato a Ferrara, nell\u2019Italia dei primi anni \u201840 nel lussuoso giardino e nella villa della famiglia ebrea dei Finzi- Contini; in realt\u00e0 si tratta di un luogo letterario, frutto dell\u2019immaginazione dello scrittore che nella narrazione si \u00e8 ispirato al Parco Massari, uno dei pi\u00f9 vasti giardini pubblici entro le mura della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/parco-massari-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2373\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/parco-massari-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/parco-massari-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/parco-massari-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/parco-massari-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/parco-massari-425x319.jpg 425w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/parco-massari.jpg 1958w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Le mura che cingono tutta Ferrara popolano l&#8217;immaginario di Giorgio Bassani, che le vive come protezione e allo stesso tempo come linea che separa la citt\u00e0 dal mondo, percorrerle in bici \u00e8 un invito silenzioso a rallentare. Dall\u2019alto si vede Ferrara distendersi quieta, come se avesse deciso di concedersi un momento di sincerit\u00e0, lontana dal tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Giorgio ha, poi, sempre vissuto a Roma dove \u00e8 morto nel 2000. Le sue spoglie, per\u00f2, su sua richiesta, giacciono nel cimitero ebraico di Ferrara, un ampio giardino inondato ovunque dai prati, inserito entro le Mura e confina con quello cristiano della Certosa. La sua sepoltura, in una posizione isolata rispetto le altre, \u00e8 segnalata dal monumento funebre realizzato dallo scultore Arnaldo Pomodoro e dall\u2019architetto Piero Sartogo nel 2003.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"769\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tomba-Bassani-769x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2372\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tomba-Bassani-769x1024.jpg 769w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tomba-Bassani-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tomba-Bassani-768x1023.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tomba-Bassani-413x550.jpg 413w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Tomba-Bassani.jpg 1102w\" sizes=\"auto, (max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il 28 ottobre 2016, \u00e8 stata firmata una convenzione tra la <strong>Fondazione Giorgio Bassani, <\/strong><strong>nata <\/strong><strong>per onorare e mantenere viva la memoria dello scrittore <\/strong><strong>e il Comune di Ferrara<\/strong>, con cui sono state destinate alla Fondazione le tre stanze situate a piano terra di Casa Ariosto, via Ariosto 67. La Fondazione si propone di diffondere la conoscenza delle sue opere in Italia e nel mondo, nel rispetto della volont\u00e0 testamentaria di Giorgio Bassani.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre allo studio in cui Bassani ha composto la maggior parte delle sue opere, con la macchina da scrivere, gli oggetti di lavoro e personali. Nelle stanze \u00e8 stata collocata, in nuovi scaffali ad ante di vetro, la Biblioteca di Bassani, (oltre 4000 volumi che vanno dagli anni della sua formazione con la rara collezione di libri del nonno materno) alla piena maturit\u00e0 (libri con firme di possesso, note autografe e dediche di autori, prime edizioni dell\u2019opera letteraria di Bassani, dei suoi amici e degli scrittori da lui lanciati quando era redattore di Botteghe Oscure e di Feltrinelli, riviste letterarie, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p>Questo itinerario vuole essere un invito a percorrere le vie ferraresi e scoprirle &#8211; o riscoprirle &#8211; attraverso lo sguardo dello scrittore Giorgio Bassani e, perch\u00e9 no (?), un po&#8217; anche attraverso il mio. La bici diventa una sorta di chiave e permette di varcare soglie invisibili. Passi sul selciato del centro e senti la storia vibrare sotto le gomme; poi scivoli lungo i viali alberati, dove il profumo delle foglie ti ricorda che il presente sa essere sorprendentemente lieve. E mentre pedali, senti che Ferrara ti accompagna nel punto pi\u00f9 autentico di te, quello che troppo spesso dimentichi, ma che sotto, sotto, stava solo aspettando un colpo di pedale per tornare a galla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi ho pensato di condurvi in bici in giro per Ferrara, sui passi dello scrittore per il quale l&#8217;elegante citt\u00e0 estense fu luogo di adozione. Nato a Bologna da una benestante famiglia ferrarese di origine ebraica, Giorgio Bassani cresce e compie gli studi liceali a Ferrara, la citt\u00e0 in cui \u00e8 ambientata tutta la sua opera narrativa. L\u2019intera famiglia Bassani ha abitato in via Cisterna del Follo n.1, dentro le mura, dall\u2019inizio degli anni Venti quando il nonno paterno, David Bassani (un commerciante di tessuti benestante), l\u2019ha acquistata e l\u2019ha rinnovata per viverci con moglie e figli. 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