{"id":2286,"date":"2025-11-14T00:01:00","date_gmt":"2025-11-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2286"},"modified":"2025-11-11T12:38:40","modified_gmt":"2025-11-11T11:38:40","slug":"lode-dellincertezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/11\/14\/lode-dellincertezza\/","title":{"rendered":"Lode dell&#8217;incertezza"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cQuant&#8217;\u00e8 bella giovinezza, \/ che si fugge tuttavia! \/Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c&#8217;\u00e8 certezza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec cantava nel 1400 Lorenzo il Magnifico giovane, bello, ricco e potente. E io, pur non essendo n\u00e9 giovane n\u00e9 bello n\u00e9 ricco n\u00e9 potente, voglio lo stesso essere lieto perch\u00e9 di domani non c\u2019\u00e8 certezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo circondati dalla incertezza. All\u2019inizio del XX secolo due fisici americani, Davisson e Germer, constatavano, in un esperimento, che gli elettroni si comportavano a volte come corpuscoli materiali e a volte come onde elettromagnetiche. Gli elettroni sono corpuscoli o sono onde? Che cos\u2019\u00e8 la materia? E non parliamo della materia oscura che c\u2019\u00e8 ma non si vede, non si rivela a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>E la natura, cos\u2019\u00e8 la natura? Cosa sono le fragole geneticamente modificate con l\u2019aggiunta del gene del merluzzo che consente di coltivarle anche con clima pi\u00f9 freddo: fragole o merluzzi? E il riso con l\u2019aggiunta della vitamina A, \u00e8 ancora riso o cos\u2019altro? Ci sono le melanzane senza semi, perch\u00e9 i semi le rendono pi\u00f9 amare e i pomodori con i semi, perch\u00e9 i semi migliorano il sapore ma sono semi in gran parte sterili e da quei pochi fertili non si sa bene che pianta viene fuori! Abbiamo inventato il frutto che non frutta!<\/p>\n\n\n\n<p>E il fisico tedesco Werner Heisemberg che, a seguito dell\u2019esperimento sopra citato, enunciava il <em>principio di indeterminazione<\/em> secondo il quale possiamo ancora immaginare l&#8217;elettrone o qualsiasi altra cosa come un punto materiale, purch\u00e9 non pretendiamo di sapere con precisione dove sta e con quale velocit\u00e0 si muove. O l\u2019una cosa o <a>l\u2019altra; tutte e due contemporaneamente, no! <\/a>E negli stessi anni Luigi Pirandello scriveva: \u00abBisogna che lei [l\u2019interlocutore di Vitangelo Moncarda, il protagonista di <em>Uno, nessuno e centomila<\/em>] fermi un attimo in s\u00e9 la vita, per vedersi. Come davanti a una macchina fotografica. Lei s\u2019atteggia. E atteggiarsi \u00e8 come diventare statua per un momento. La vita si muove di continuo, e non pu\u00f2 mai veramente vedere se stessa. [. . .] Lei non pu\u00f2 conoscersi che atteggiata: statua: non viva. Quando uno vive, vive e non si vede\u00bb. O l\u2019una cosa o l\u2019altra; tutte e due contemporaneamente, no!<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo atto della incertezza che ci circonda e ci avvolge.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio una bella cosa avere coscienza e consapevolezza dell\u2019incertezza del domani, ci spinge a godere di quello che si sta facendo. E l\u2019incertezza non riguarda solo il domani o il dopodomani ma ogni momento dell\u2019oggi, non c\u2019\u00e8 certezza di quello che succeder\u00e0 subito dopo aver finito ci\u00f2 in cui si \u00e8 occupati. Ci\u00f2 che si sta facendo in questo momento finir\u00e0, morir\u00e0. Questo \u00e8 sicuro. E se non lo si gode per bene mentre lo si fa, lo si perde per sempre. La vita \u00e8 fatta di momenti e se si spreca il qui ed ora, lo si perde per sempre.&nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Io godo dell\u2019incertezza. Se sono al cinema, al teatro, ad una conferenza\u2026non metto il cellulare in modalit\u00e0 silenziosa, lo spengo. \u00c8 questione di igiene mentale: col telefono spento la mia mente \u00e8 puntata solo su quello che in quel momento sto vivendo e me lo gusto in pieno. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E se quel che sto vivendo \u00e8 brutto e negativo? A maggior ragione chiudo col mondo esterno per meglio fare quello che c\u2019\u00e8 da fare. Allarme terremoto, allarme incendio albergo in cui sei ospite\u2026 momenti difficili che richiedono il massimo della attenzione nel fare al meglio le azioni richieste dalla emergenza. Se ci fa prendere dalla paura, si perde lucidit\u00e0 e si combinano pasticci. Se sto guidando e mi arriva una chiamata al telefonino, mi fermo e rispondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se hai gli acciacchi della vecchiaia, e io li ho e so che non li posso eliminare perch\u00e9 la pillola contro la vecchiaia non \u00e8 stata ancora inventata, e so anche, data la veneranda et\u00e0, che il mio futuro \u00e8 incerto e allora a maggior ragione faccio di tutto per godermi il momento, il qui ed ora. \u00c8 bello e sano vivere con la piena consapevolezza della incertezza totale che ci circonda e perci\u00f2 amo la poesia <strong>Istanti<\/strong> di <strong><em>Jorge Luis Borges<\/em><\/strong>: \u00abSe potessi vivere di nuovo la mia vita. \/ Nella prossima cercherei di commettere pi\u00f9 errori. \/ Non cercherei di essere cos\u00ec perfetto, \/ mi rilasserei di pi\u00f9. \/ Sarei pi\u00f9 sciocco di quanto non lo sia gi\u00e0 stato, \/ di fatto prenderei ben poche cose sul serio. \/ Sarei meno igienico. \/ Correrei pi\u00f9 rischi, \/ farei pi\u00f9 viaggi, \/ contemplerei pi\u00f9 tramonti, \/ scalerei pi\u00f9 montagne, \/ nuoterei in pi\u00f9 fiumi. \/ Andrei in pi\u00f9 luoghi dove mai sono stato, \/ mangerei pi\u00f9 gelati e meno fave, \/ avrei pi\u00f9 problemi reali e meno immaginari. \/ Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto \/ della loro vita sensati e con profitto; \/ certo, mi sono preso qualche momento di allegria. \/ Ma se potessi tornare indietro, cercherei \/ di avere soltanto momenti buoni.&nbsp; Ch\u00e9, se non lo sapete, di questo \u00e8 fatta la vita, \/ di momenti: non perdere l&#8217;adesso, il qui e ora. \/ Io ero uno di quelli che mai andavano \/ da qualche parte senza un termometro, \/ una borsa dell&#8217;acqua calda, \/ un ombrello, un paracadute; \/ se potessi tornare a vivere, \/ vivrei pi\u00f9 leggero. \/ Se potessi tornare a vivere \/ comincerei ad andare scalzo \/ all&#8217;inizio della primavera \/ e resterei scalzo sino alla fine dell&#8217;autunno. \/ Farei pi\u00f9 giri nella mia strada, \/ contemplerei pi\u00f9 aurore \/ e giocherei con pi\u00f9 bambini, \/ se mi trovassi di nuovo la vita davanti. \/ Ma vedete, ho ottantacinque anni \/ e so che sto morendo\u00bb.&nbsp; <strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre scrivo \u00e8 il 2 novembre il giorno della commemorazione dei defunti e, quando ero ragazzino, c\u2019era la tradizione dei \u201cmurticiedi\u201d, dei morticini, che ci portavano dolci e giocattoli ed era un giorno di godimento anche se i dolci sarebbero finiti e i giocattoli si sarebbero rotti, e andavamo al cimitero contenti a ringraziare la nonna, il nonno e i cari parenti morti e li vedevamo vivi anche se spesso non li avevamo neanche conosciuti. Proprio una gran bella tradizione che legava i giovani agli antenati, il presente al passato. Ritenevo che sarebbe certamente durata e invece perita miseramente all\u2019avanzare di mode straniere. Incerta anche lei!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuant&#8217;\u00e8 bella giovinezza, \/ che si fugge tuttavia! \/Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c&#8217;\u00e8 certezza\u201d. Cos\u00ec cantava nel 1400 Lorenzo il Magnifico giovane, bello, ricco e potente. E io, pur non essendo n\u00e9 giovane n\u00e9 bello n\u00e9 ricco n\u00e9 potente, voglio lo stesso essere lieto perch\u00e9 di domani non c\u2019\u00e8 certezza. Siamo circondati dalla incertezza. All\u2019inizio del XX secolo due fisici americani, Davisson e Germer, constatavano, in un esperimento, che gli elettroni si comportavano a volte come corpuscoli materiali e a volte come onde elettromagnetiche. Gli elettroni sono corpuscoli o sono onde? Che cos\u2019\u00e8 la materia? 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