{"id":2282,"date":"2025-11-14T00:01:00","date_gmt":"2025-11-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2282"},"modified":"2025-11-11T12:41:57","modified_gmt":"2025-11-11T11:41:57","slug":"il-suono-dellincertezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/11\/14\/il-suono-dellincertezza\/","title":{"rendered":"Il suono dell&#8217;incertezza"},"content":{"rendered":"\n<p>Calda giornata di ottobre, lo sfondo \u00e8 il mare noi siamo le comparse, i protagonisti sono loro: ragazzi africani e bengalesi. Siamo all&#8217;hotspot di Porto Empedocle, oggi \u00e8 particolarmente pieno, i ragazzi dentro sono seduti per terra, stanchi, impauriti, in attesa che qualcuno chiami il loro nome. Negli occhi l&#8217;incertezza. Fuori comincia la calca. Referenti e operatori di comunit\u00e0 o di qualsivoglia servizio gravitante intorno all&#8217;immigrazione si ammassano di fronte ai cancelli in attesa che ad ognuno di loro venga affidato qualche ragazzo. La scena \u00e8 surreale, superficialmente potrebbe essere comparata all&#8217;apertura di un nuovo locale alla moda o al lancio sul mercato dell&#8217;ultimo smartphone, con le code che si creano dietro le porte per poter essere i primi. C&#8217;\u00e8 tempo per scambiare quattro chiacchiere tra noi operatori e cos\u00ec scoprire che ci sono referenti da tutto il meridione, chi viene da Cosenza, chi da Campobasso, chi da Napoli. Fuori il clima \u00e8 da camerata, si scherza e si commenta l&#8217;organizzazione e i metodi con cui verranno suddivisi gli immigrati. Dentro c&#8217;\u00e8 silenzio. A parlare sono solo mediatori, poliziotti, personale della Croce Rossa, in un continuo andirivieni tra i capannoni industriali e il piazzale dove siedono i ragazzi. Pochi metri e un cancello sono gli ultimi scogli che separano i sopravvissuti agli sbarchi avvenuti negli ultimi giorni dal mondo occidentale. Quel cancello che si richiude ma non nasconde la vista, proiettando lo spettatore verso una sorta di perverso zoo umano. Nell\u2019anno 2025 sino ad oggi, sono sbarcati pi\u00f9 di 60.000 migranti (dati del ministro dell&#8217;interno), mentre, secondo i dati dell&#8217; OIM sono pi\u00f9 di mille quelli che non ce l&#8217;hanno fatta. Dispersi, scomparsi, morti in mare. Ma c\u2019\u00e8 chi ha pensato anche a loro. Una Cooperativa della nostra terra di Sicilia ha raccolto i barconi arenati di quei migranti, di quei tanti giovani dagli occhi incerti che hanno trovato la strada sbarrata al loro futuro. Quelli per cui non si potranno mai costruire certezze, n\u00e9 incertezze mascherate da certezze come tutte quelle promesse di trovare una vita migliore. C\u2019\u00e8 chi ha raccolto il legno di queste barche, chiedendone il dissequestro. Questo legno che porta con s\u00e9 le grida di dolore e la paura del mare provata anche dai sopravvissuti, \u00e8 un legno speciale perch\u00e9 porta un grande messaggio fatto vibrare dalle mani sagge e delicate di un liutaio che lo ha trasformato in violino, viola, violoncello e chitarra separando il legno duro da quello di conifere pi\u00f9 adatto all\u2019acustica di questi strumenti ad arco, usando una tecnica del \u2018500 che vede 5 strisce di legno ripiegate al vapore e poi asciugate. In tal modo si \u00e8 avviato un cammino di rinascita non solo per il legno ma anche per coloro che ci hanno lavorato e cio\u00e8 per i ragazzi vulnerabili e profughi della falegnameria facente capo a questa straordinaria cooperativa. Cos\u00ec i ragazzi che non sono riusciti ad attraversare il mare sono diventati musica! Nessuno sentir\u00e0 mai la loro voce ma potr\u00e0 udire il dolce e melodioso canto di un violino. Il loro nome \u00e8 inciso su questi strumenti con la certezza che non verranno mai dimenticati.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calda giornata di ottobre, lo sfondo \u00e8 il mare noi siamo le comparse, i protagonisti sono loro: ragazzi africani e bengalesi. Siamo all&#8217;hotspot di Porto Empedocle, oggi \u00e8 particolarmente pieno, i ragazzi dentro sono seduti per terra, stanchi, impauriti, in attesa che qualcuno chiami il loro nome. Negli occhi l&#8217;incertezza. Fuori comincia la calca. Referenti e operatori di comunit\u00e0 o di qualsivoglia servizio gravitante intorno all&#8217;immigrazione si ammassano di fronte ai cancelli in attesa che ad ognuno di loro venga affidato qualche ragazzo. La scena \u00e8 surreale, superficialmente potrebbe essere comparata all&#8217;apertura di un nuovo locale alla moda o al lancio sul mercato dell&#8217;ultimo smartphone,<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/11\/14\/il-suono-dellincertezza\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":2283,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[267],"tags":[],"ppma_author":[34,24],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-giuseppe","4":"post-2282","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-199-novembre-2025"},"authors":[{"term_id":34,"user_id":9,"is_guest":0,"slug":"giuseppe","display_name":"Giuseppe Scuderi","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/807b9e1876e785005fb5379278d0a7bcbc3e93395c72c21054c30638def86942?s=96&d=mm&r=g","0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""},{"term_id":24,"user_id":31,"is_guest":0,"slug":"notoscuderi","display_name":"Maria Bruna Noto","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/noto.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/noto.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2282"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2293,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2282\/revisions\/2293"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2282"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=2282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}