{"id":2274,"date":"2025-11-14T00:01:00","date_gmt":"2025-11-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2274"},"modified":"2025-11-11T12:42:38","modified_gmt":"2025-11-11T11:42:38","slug":"il-gatto-di-schrodinger-la-scienza-e-lincertezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/11\/14\/il-gatto-di-schrodinger-la-scienza-e-lincertezza\/","title":{"rendered":"Il gatto di Schr\u00f6dinger, la scienza e l&#8217;incertezza"},"content":{"rendered":"\n<p>Una premessa \u00e8 doverosa: non spiego l&#8217;esperimento nei suoi particolari perch\u00e9 non ne ho la competenza. Chiunque fosse interessato all&#8217;argomento trover\u00e0 su Google tutte le informazioni che desidera a tal proposito, anche rielaborate dall&#8217;intelligenza artificiale. Dato dunque per scontato che qualora non ne foste a conoscenza vi sarete sicuramente rivolti all&#8217;oracolo virtuale, posso addentrarmi nella discussione del pezzo dell&#8217;esperimento che mi interessa, quello in cui il gatto \u00e8 contemporaneamente sia morto che vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Trattandosi di un esperimento che ricade nell&#8217;ambito della scienza fondamento, ovvero la fisica, possiamo dire certamente che lo stato di incertezza trova uno spazio importante nel dominio delle certezze.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dubbio filosofico che nasce \u00e8 il problema della gnoseologia kantiana, anticipata dall&#8217; \u201cEsse est percipi\u201d di Berkeley e dall&#8217;empirismo scettico di Hume, ripresa dal \u201cmondo come rappresentazione\u201d di Schopenauer, per arrivare alla fenomenologia Husserliana: possiamo essere certi di ci\u00f2 che vediamo? \u00c8 l&#8217;abitudine a generare la connessione causa-effetto? La realt\u00e0 come la percepiamo \u00e8 la realt\u00e0 reale o \u00e8 solo il riflesso dello specchio deformante delle nostre percezioni?<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste una risposta certa a queste elucubrazioni?<\/p>\n\n\n\n<p>S\u00ec, la risposta esiste ed \u00e8 no.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto per\u00f2 \u00e8 che l&#8217;incertezza sulla vita\/non vita del gatto si dissolve quando apriamo la scatola, quando decidiamo di assumere il punto di vista dell&#8217;osservatore con le sue specifiche peculiarit\u00e0 riusciamo a determinare uno stato certo: il gatto sar\u00e0 o vivo o morto, ma lo sar\u00e0 in conseguenza dell&#8217;apertura della scatola.<\/p>\n\n\n\n<p>La scienza, dunque, apre le scatole del dubbio, indirizzando le risposte che ne derivano. Cosa vuol dire? Che la scienza non scopre la verit\u00e0 dello stato del gatto quando \u00e8 dentro la scatola, ma solo quando la scatola \u00e8 aperta. Ma quello che vedr\u00e0, una volta aperta la scatola, \u00e8 verit\u00e0: il gatto sar\u00e0 vivo o morto.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca scientifica non trova la verit\u00e0, ma quello che trova riesce a spiegarlo, riesce cio\u00e8 a dirti anche cosa possa aver ucciso il gatto o cosa possa averlo salvato.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo discorso dovrebbe servire a spiegare che la scienza in un certo senso forza la realt\u00e0 che indaga, per cui talvolta incorre in errori che per\u00f2 cerca di ridurre il pi\u00f9 possibile applicando protocolli di ricerca sempre pi\u00f9 precisi, ma mantenendo sempre un margine di indeterminazione, di imprecisione che non pu\u00f2 pretendere di controllare, dovr\u00e0 aprire la scatola affinch\u00e9 possa vedere un risultato, deve, cio\u00e8, sperimentare, correndo il rischio di uccidere il gatto. Questo ci dice che sbagliavano i positivisti a pensare che la scienza potesse risolvere tutti i problemi dell&#8217;umanit\u00e0, non pu\u00f2 farlo, ma se si lasciasse il gatto dentro la scatola il suo stato di indeterminazione, la sua sospensione tra l&#8217;essere vivo e l&#8217;essere morto, non farebbe bene n\u00e9 al gatto n\u00e9 al padrone del gatto.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione pu\u00f2 inoltre essere applicata anche alla nostra quotidianit\u00e0, quando l&#8217;ansia verso qualcosa che potrebbe accadere spesso ci paralizza, se non la utilizziamo come spinta ad aprire la scatola per vedere cosa succede, accettando anche la possibilit\u00e0 che il gatto siamo morto, o sia un gatto veramente brutto, perch\u00e9 l&#8217;attesa dell&#8217;incertezza \u00e8 cosa ben peggiore, divora, annienta e non risolver\u00e0 mail il nostro dubbio: il gatto \u00e8 vivo o \u00e8 morto? Viva il gatto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una premessa \u00e8 doverosa: non spiego l&#8217;esperimento nei suoi particolari perch\u00e9 non ne ho la competenza. Chiunque fosse interessato all&#8217;argomento trover\u00e0 su Google tutte le informazioni che desidera a tal proposito, anche rielaborate dall&#8217;intelligenza artificiale. Dato dunque per scontato che qualora non ne foste a conoscenza vi sarete sicuramente rivolti all&#8217;oracolo virtuale, posso addentrarmi nella discussione del pezzo dell&#8217;esperimento che mi interessa, quello in cui il gatto \u00e8 contemporaneamente sia morto che vivo. Trattandosi di un esperimento che ricade nell&#8217;ambito della scienza fondamento, ovvero la fisica, possiamo dire certamente che lo stato di incertezza trova uno spazio importante nel dominio delle certezze. 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