{"id":2255,"date":"2025-11-14T00:01:00","date_gmt":"2025-11-13T23:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2255"},"modified":"2025-11-10T19:35:25","modified_gmt":"2025-11-10T18:35:25","slug":"esame-di-maturita-si-continua-a-giocare-con-lincertezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/11\/14\/esame-di-maturita-si-continua-a-giocare-con-lincertezza\/","title":{"rendered":"Esame di maturit\u00e0. Si continua a giocare con l\u2019incertezza.\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p>Se qualcosa vi \u00e8 di utile nell\u2019esame \u201cdel quinto anno\u201d, \u00e8 il suo ruolo di rito d\u2019iniziazione, esperienza tradizionale che accompagna pi\u00f9 generazioni. Ma che succede se si cambiano troppo spesso gli elementi della liturgia? <\/p>\n\n\n\n<p>Dal 2019 i cosiddetti Esami di Stato sono stati un divertente campionario di fantasiose soluzioni. Per accantonare la vituperata tesina si \u00e8 escogitata prima la surreale scelta delle buste (la 1, la 2 o la \u2026tree?) con cui il candidato ha ricevuto uno spunto da cui cominciare un percorso che provasse a collegare le varie discipline. L\u2019esperimento simil televisivo dur\u00f2 solo una stagione, a cui seguirono due anni (2020 e 2021) in cui il ministero \u00e8 stato costretto dalla tsunami COVID alla creativit\u00e0 (vi risparmio gli stratagemmi escogitati).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2022 si torna alla \u201cquasi\u201d normalit\u00e0: gli spunti per\u00f2 non sono scelti dalla sorte, ma proposti dalla commissione. In che modo? La fortuna ritorna, ma le variabili diventano imperscrutabili. C\u2019\u00e8 chi trova un presidente simile ad un ufficiale delle SS in vena di sadismo, chi invece ha un professore interno che riesce a far magicamente apparire l\u2019argomento preferito, chi non riesce nemmeno a riconoscere il documento, adorato dal commissario esterno, ma che sembra un\u2019enigmatica chimera agli occhi emozionati del maturando. Per non parlare di quelli (come i miei alunni dello scorso anno) che, dopo aver imparato ad argomentare partendo dalle pi\u00f9 improbabili immagini e aver realizzato strabilianti elaborati di educazione civica, sono stati tartassati di domande alla vecchia maniera, a cui non erano pi\u00f9 abituati.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qui arriva il nodo dolente: per affrontare ogni prova devi prima conoscere le regole del gioco e le devi avere per tempo. E soprattutto devono essere chiare a chi ti allena. Quando accompagni una classe all\u2019esame conclusivo, specialmente se la segui da tempo, non sei l\u00ec a dare voti, ma a guidare ciascun alunno ad una prova in cui possa dare il meglio delle sue potenzialit\u00e0. Negli ultimi anni, insieme ai miei colleghi, abbiamo lavorato tanto all\u2019interdisciplinariet\u00e0, consapevoli, che se gli insegnamenti restano chiusi nelle barriere delle \u201cmaterie\u201d, non possiamo poi pretendere che i nostri alunni sappiano fare collegamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come in primavera arrivano le rondini, cos\u00ec d\u2019estate dal Ministero si annunciano i cambiamenti, che per\u00f2 hanno poi un lungo periodo di maturazione. Al rientro delle vacanze, questo settembre, abbiamo saputo che ci sarebbe stata una sfoltita ai commissari (da 6 a 4), che gli stessi avrebbero dovuto affrontare un corso di formazione, che non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile fare scena muta all\u2019orale e che\u2026.udite, udite \u2026. l\u2019esame sarebbe tornato a chiamarsi di MATURITA\u2019. Qualche giorno fa \u00e8 uscita un\u2019ordinanza che avrebbe dovuto fare chiarezza: confermato che l\u2019esame di stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado \u00e8 denominato \u00abesame di maturit\u00e0&#8217;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incredibile novit\u00e0 \u00e8 che <em>l&#8217;esame di maturit\u00e0 verifica i livelli di apprendimento conseguiti da ciascun candidato in relazione alle conoscenze, alle abilit\u00e0 e alle competenze specifiche di ogni indirizzo di studio<\/em> (cosa ha fatto fin ora, se non questo?), e soprattutto <em>valuta il grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilit\u00e0 acquisito al termine del percorso di studio, anche tenuto conto dell&#8217;impegno dimostrato nell&#8217;ambito scolastico e in altre attivit\u00e0<\/em>. In che modo accertare queste doti umane e civiche non \u00e8 indicato. Solo gli insegnanti interni possono avere una minima idea del percorso, anche umano, di ogni studente, a meno che i commissari esterni abbiano una sfera di cristallo, o accesso ai social dei candidati. A questo punto essi non possono far altro che fidarsi di quanto scritto dagli alunni nei curriculum oppure consultarsi con i professori interni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qualche articolo dopo l\u2019estensore del pregiato documento ci fornisce qualche ulteriore dettaglio (forse ancor pi\u00f9 criptico) : <em>Il colloquio concorre alla valutazione delle conoscenze, delle abilit\u00e0 e delle competenze del candidato, nonch\u00e9 del grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilit\u00e0 raggiunto al termine del percorso di studio, anche tenuto conto dell&#8217;impegno dimostrato nell&#8217;ambito scolastico e in altre attivit\u00e0 coerenti con il percorso di studio, nonch\u00e9 del grado di responsabilit\u00e0 o dell&#8217;impegno evidenziati in <\/em><strong><em>azioni particolarmente meritevoli<\/em><\/strong><em>, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona<\/em>. Gli ultimi commi dell\u2019articolo ci riportano ad un clima da libro <em>Cuore<\/em>: dove procurare attestati e certificati di merito? Lo studente si fa rilasciare dalla vecchietta la ricevuta per aver ceduto il posto sull\u2019autobus? Vale di pi\u00f9 organizzare un sit-in pro Pal o pro vita? Ci sar\u00e0 una commovente confessione a cuore aperto?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unica cosa certa \u00e8 che agli studenti verranno chieste di nuovo le conoscenze per cui sono stati gi\u00e0 valutati ed ammessi all\u2019esame. Sulle modalit\u00e0 di accertamento di competenze, abilit\u00e0, capacit\u00e0 di raccordare e argomentare c\u2019\u00e8 una nebbia fitta: quanto tempo sar\u00e0 concesso? Sar\u00e0 dato uno spunto, una spinta, un gioco di ruolo o semplicemente il malcapitato sar\u00e0 interrogato, come ai vecchi tempi? Intanto passano i mesi, e (checch\u00e9 se ne dica), insegnanti e studenti provano a fare il loro lavoro navigando a vista. In questi giorni i docenti sono alle prese con la stesura delle programmazioni: ma, se non \u00e8 definito l\u2019obiettivo finale, in che modo possono orientare efficacemente il loro lavoro?<\/p>\n\n\n\n<p>Dei corsi di formazione per i commissari nessuna traccia. Il sospetto legittimo \u00e8 che saranno le solite pagliacciate organizzate all\u2019ultimo minuto per distribuire agli amici quei pochi spiccioli ottenuti risparmiando sugli esaminatori tagliati dalle commissioni. E, siamo pronti a scommettere qualcosa? Non ci sar\u00e0 nessun adeguamento alle retribuzioni per i commissari e i presidenti, ferme dal 2007.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto il peso delle valutazioni ottenute attraverso questo macchinoso carrozzone \u00e8 in caduta libera: anche le universit\u00e0 statali non ne tengono conto (ed infatti organizzano autonomi sistemi di selezione in ingresso). L\u2019imparzialit\u00e0 delle commissioni \u00e8 inoltre viziata dal vincolo della viciniorit\u00e0: gli esaminatori vengono preferibilmente assegnati a scuole del comune di residenza (per risparmiare sulle indennit\u00e0 di viaggio), e quindi \u00e8 facile che capiti di esaminare vicini di casa, lontani cugini e amici dei figli.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma un clima di svalutazione ed incertezza che toglie entusiasmo anche ai docenti pi\u00f9 appassionati e demotiva gli studenti. Di fronte ad un tritacarne (simile ad un crudele Squid Game) che entrambi sperimenteranno solo a giugno (e che lascer\u00e0 comunque ampi spazi all\u2019approssimazione e alla libera interpretazione) l\u2019unico saggio proposito \u00e8 affidarsi passivamente alle routine e alle abitudini, sperando nella buona sorte. <\/p>\n\n\n\n<p>Tanto \u00e8 cos\u00ec che va in Italia \u2026..&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>ph. Sara Iacono<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se qualcosa vi \u00e8 di utile nell\u2019esame \u201cdel quinto anno\u201d, \u00e8 il suo ruolo di rito d\u2019iniziazione, esperienza tradizionale che accompagna pi\u00f9 generazioni. Ma che succede se si cambiano troppo spesso gli elementi della liturgia? Dal 2019 i cosiddetti Esami di Stato sono stati un divertente campionario di fantasiose soluzioni. Per accantonare la vituperata tesina si \u00e8 escogitata prima la surreale scelta delle buste (la 1, la 2 o la \u2026tree?) con cui il candidato ha ricevuto uno spunto da cui cominciare un percorso che provasse a collegare le varie discipline. 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