{"id":2101,"date":"2025-10-14T00:01:00","date_gmt":"2025-10-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2101"},"modified":"2025-10-13T08:00:57","modified_gmt":"2025-10-13T06:00:57","slug":"un-viaggio-a-rodi-e-i-sapori-della-cucina-greca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/10\/14\/un-viaggio-a-rodi-e-i-sapori-della-cucina-greca\/","title":{"rendered":"Un viaggio a Rodi e i sapori della cucina greca"},"content":{"rendered":"\n<p>Sono un \u201csagittario\u201d, e si sa, i \u201csagittario\u201d sono amanti dei viaggi. Ma al di l\u00e0 del segno zodiacale, mi \u00e8 sempre piaciuto viaggiare. E da parecchi anni condivido questa passione con una carissima amica, alla quale mi unisce, inoltre, la comune formazione universitaria, l\u2019amore per il mondo classico e per il \u201c<em>greco mar<\/em>\u201d di foscoliana memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Era il giugno del 2018, e in una calda serata catanese di fine primavera, ci siamo trovati a parlare dei nostri programmi vacanzieri per la prossima estate, scegliendo come meta l\u2019isola di Rodi, volendo vivere quel viaggio come scoperta del mondo e riscoperta di s\u00e9.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_105118-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2104\" style=\"width:456px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_105118-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_105118-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_105118-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_105118-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_105118-1-413x550.jpg 413w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_105118-1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>S. si era messa subito all\u2019opera, prenotando l\u2019alloggio su una famosa piattaforma specializzata nella locazione ai turisti in tutto il mondo, dalla semplice camera con bagno alla villa, passando per l\u2019appartamento o per il camping. Aveva scelto una casa immersa nella campagna rodiese nei pressi del paesino di Salakos, a pochi chilometri dalla costa occidentale dell\u2019isola.<\/p>\n\n\n\n<p>Un piccolo e grazioso villaggio, con poche centinaia di abitanti, situato lungo il versante del monte Profitis Ilias. Cuore del villaggio \u00e8 la bellissima piazza lastricata con al centro una grande fontana dalla quale zampilla un\u2019acqua proveniente dalla vicina sorgente Nimfi. Dei maestosi e profumati alberi di tiglio fanno ombra alla piazza, offrendo frescura agli abitanti del luogo e ai turisti che si attardano nei tavolini dei bar e di qualche ristorante che si affacciano su di essa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella piazza, la Platea Nuova, di ritorno dal mare, ci fermavamo, il tardo pomeriggio, per bere una bevanda fresca e dove spesso incontravamo Petros, il giovane proprietario della casa presa in affitto che, insieme ad alcuni anziani del posto, ci offrivano delle succose pere o dei gustosi fichi raccolti nelle loro campagne.<\/p>\n\n\n\n<p>La mattina, prima di partire per le escursioni alla scoperta delle pi\u00f9 belle spiagge dell\u2019isola o dei siti archeologici di cui \u00e8 ricca Rodi, facevamo colazione con yogurt greco, frutta fresca e miele raccolto da Petros negli alveari sparsi tra gli uliveti e le vigne attorno alla casa.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima localit\u00e0 visitata \u00e8 stata la baia di Arcangelo, dominata da un maestoso promontorio ricoperto da un fitto bosco. Per pranzare S. aveva trovato un piccolo locale sulla spiaggia dove servivano, tra l\u2019altro, la Hori\u00e0tiki: l\u2019insalata a base di cetrioli, pomodori, cipolla, peperoni, olive nere, capperi e una generosa fetta di feta tagliata a pezzetti e condita con sale, origano e olio. Abbiamo chiuso il pranzo con frutta fresca del posto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_114030-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2106\" style=\"width:479px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_114030-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_114030-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_114030-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_114030-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_114030-1-413x550.jpg 413w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180808_114030-1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Una sera abbiamo deciso di visitare Maritza, un paesino nell\u2019interno dell\u2019isola: Petros ci aveva detto che ci sarebbe stata una festa in piazza dove si sarebbe ballato il sirtaki, la danza tradizionale greca.<\/p>\n\n\n\n<p>In un caratteristico ristorante sulla piazza principale del paese sono andato a colpo sicuro su cosa mangiare: avrei preso la moussak\u00e0; anche questo uno dei piatti pi\u00f9 tipici della cucina greca. \u00c8 una sorta di sformato composto da diversi strati di melanzane, patate, carne tritata e salsa di pomodoro, con sopra uno spesso strato di besciamella, e cotto al forno.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine della cena, per cercare di smaltire le calorie di quello che avevamo mangiato, ci siamo mescolati alla gente del posto che ballava in piazza come improbabili danzatori di sirtaki, cercando di imparare i passi del ballo e felici per la piacevole conclusione di quella lunga giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>In quei primi giorni di agosto abbiamo visitato le principali localit\u00e0 di Rodi, partendo dalla parte settentrionale dell\u2019isola fino a giungere a sud con la splendida Lindos, famosa per l\u2019acropoli che domina il centro abitato dalle caratteristiche case bianche.<\/p>\n\n\n\n<p>Saliti sull\u2019acropoli, passando dalla monumentale porta del IV secolo a. C., al centro dell\u2019acropoli abbiamo ammirato i resti del tempio di Atena Lindia. Tornati verso il centro della citt\u00e0, siamo passati davanti al castello di San Giovanni che, con la sua imponenza, testimonia l\u2019importanza di Lindos anche durante il Medioevo. E nel dedalo di strette stradine tra gli edifici bianchi, siamo entrati nella chiesa della Madonna di Lindo con splendidi affreschi bizantini del XIV secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sera abbiamo cenato sul terrazzo di un ristorante dal quale si poteva ammirare l\u2019acropoli illuminata con una luna \u201ccivettuola\u201d che le faceva la corte. La cena era stata per me a base di pesce: insalata di polpo e calamaro ripieno, mentre per S., vegetariana convinta, un\u2019altra insalata greca e una variante della feta impanata e fritta.<\/p>\n\n\n\n<p>Due giorni interi erano stati riservati per la visita della citt\u00e0 di Rodi. Siamo partiti dalle parte bassa della citt\u00e0: la zona del porto di Mandraki con il faro costruito sui resti della fortezza di San Nicola che, a sua volta, era stato edificato sui resti del famoso Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo antico. E l\u00ec vicino due alte colonne poste ai lati dell\u2019imboccatura del porto con sopra due sculture in bronzo che rappresentano i simboli della citt\u00e0: \u201c<em>Elafos<\/em>\u201d (cervo) e \u201c<em>Elafina<\/em>\u201d (cerva).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180805_203031-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2108\" style=\"width:442px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180805_203031-1-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180805_203031-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180805_203031-1-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180805_203031-1-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180805_203031-1-413x550.jpg 413w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_20180805_203031-1-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La \u201c<em>citt\u00e0 vecchia<\/em>\u201d, in alto, \u00e8 il cuore di Rodi, un gioiello dell\u2019architettura medievale, riconosciuta patrimonio universale dell\u2019umanit\u00e0 dall\u2019Unesco nel lontano 1988.<\/p>\n\n\n\n<p>Ammirati, ci siamo persi tra le sale del Palazzo dei Gran Maestri dei Cavalieri di Rodi, vedendo scorrere negli affreschi e nelle opere d\u2019arte che abbelliscono l\u2019austera architettura, tracce di un passato glorioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tappa obbligata per noi, amanti del mondo classico greco, il Museo archeologico, ospitato nelle sale dell\u2019Ospedale di San Giovanni, alla fine della famosa via dei Cavalieri di Rodi. Le sale riservate alle sculture del Tardo Ellenismo di Scuola Rodia conservano la \u201c<em>Venere al bagno<\/em>\u201d che si scioglie i lunghi capelli ondulati, una variante della pi\u00f9 famosa \u201c<em>Venere accovacciata<\/em>\u201d dello scultore Doidalsa e la testa del poeta Menandro, una copia romana da un originale greco del IV sec. a. C.: da sole queste due opere valgono tutta la vacanza a Rodi!<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ultimi giorni della vacanza li abbiamo dedicati alla visita degli scavi di Kamiros, grosso centro fondato nel VI sec. a. C., con la sua acropoli arroccata sulla sommit\u00e0 di una collina, l\u2019Agor\u00e0 e i resti della citt\u00e0 che si distendono su delle terrazze naturali verso il mare cristallino.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi tanto mare. La baia di Agathi, la spiaggia di Kalavarda, gli scogli e l\u2019acqua limpida della baia di Kalithea, la spiaggia di Stegna e quella ventosa di Theologos, famosa per essere il ritrovo di molti surfisti provenienti da diverse parti del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo lasciato Rodi facendo nostre le parole del grande scrittore e drammaturgo francese, Jean Cocteau: \u201c<em>Chi ha bevuto l\u2019acqua delle fontane di Rodi, a Rodi sempre torner\u00e0.<\/em>\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono un \u201csagittario\u201d, e si sa, i \u201csagittario\u201d sono amanti dei viaggi. Ma al di l\u00e0 del segno zodiacale, mi \u00e8 sempre piaciuto viaggiare. E da parecchi anni condivido questa passione con una carissima amica, alla quale mi unisce, inoltre, la comune formazione universitaria, l\u2019amore per il mondo classico e per il \u201cgreco mar\u201d di foscoliana memoria. Era il giugno del 2018, e in una calda serata catanese di fine primavera, ci siamo trovati a parlare dei nostri programmi vacanzieri per la prossima estate, scegliendo come meta l\u2019isola di Rodi, volendo vivere quel viaggio come scoperta del mondo e riscoperta di s\u00e9. S. si era<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/10\/14\/un-viaggio-a-rodi-e-i-sapori-della-cucina-greca\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":2102,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[191],"tags":[],"ppma_author":[12],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-antoniob","4":"post-2101","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-198-ottobre-2025"},"authors":[{"term_id":12,"user_id":26,"is_guest":0,"slug":"antoniob","display_name":"Antonio Barone","avatar_url":{"url":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/barone.jpg","url2x":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/barone.jpg"},"0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2101"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2109,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2101\/revisions\/2109"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2101"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=2101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}