{"id":2050,"date":"2025-10-14T00:01:00","date_gmt":"2025-10-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2050"},"modified":"2025-10-14T09:47:57","modified_gmt":"2025-10-14T07:47:57","slug":"al-dio-sconosciuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/10\/14\/al-dio-sconosciuto\/","title":{"rendered":"&#8220;Al Dio Sconosciuto&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Qualche anno fa, a Catania, stavo curiosando in una bancarella di libri usati \u2013 di quelli che si possono portare a casa a due o tre euro al massimo \u2013 e mi sono imbattuto in un titolo della collana editoriale \u201cBiblioteca Universale Rizzoli\u201d: <em>Trans-Europa Express<\/em>. Una lettura che non ho mai dimenticato. Si trattava di una raccolta di brevi saggi e racconti di autori provenienti da diversi paesi europei.<br>L\u2019idea del libro suppongo fosse quella di tracciare \u2013 attraverso un\u2019attenta selezione e organizzazione dei suoi contributi \u2013 un sentire, una categoria di esperienze e una cornice valoriale che potessero considerarsi propriamente (e fieramente) europei. Devo dire che l\u2019impressione che mi \u00e8 rimasta, anche a distanza di anni da che ho finito di leggerlo, \u00e8 che tutto sommato ci siano riusciti.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi aveva colpito, in particolare, la riflessione di uno scrittore ungherese (di cui purtroppo non ricordo pi\u00f9 il nome) che ruotava attorno al concetto di Dio Sconosciuto (\u00c1gnostos the\u00f3s): una divinit\u00e0 per l\u2019appunto ignota alla quale gli antichi Ateniesi usavano dedicare, accanto alle statue in pompa magna degli altri celebri rappresentanti del loro pantheon, un piedistallo che lasciavano curiosamente, ma opportunamente, vuoto.<br>L\u2019autore, ricordo, era rimasto davvero entusiasta (e io con lui) di questa meravigliosa intuizione\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>A un livello pi\u00f9 superficiale, pare che il popolo ateniese avesse escogitato questo stratagemma per scongiurare l\u2019eventualit\u00e0 di far adirare divinit\u00e0 antichissime, nel frattempo dimenticate e dunque impossibili da rappresentare e venerare, oltre a divinit\u00e0 non ancora conosciute o scoperte. In questo modo, riservando alla totalit\u00e0 di questi dei ignoti un piedistallo vacante, si assicuravano il beneplacito dell\u2019intero universo divino.<br>Ma a colpire \u00e8 soprattutto un\u2019implicazione di natura filosofica, molto sottile, che questa usanza sembra rilevare a una pi\u00f9 attenta analisi: l\u2019uomo non pu\u00f2 avere la pretesa di comprendere ed esaurire tutti gli aspetti della realt\u00e0 che lo circonda.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta, a mio avviso, di una conquista straordinaria, degna di un popolo raffinato come quello degli antichi Ateniesi, e che ha a che fare con un altro concetto proprio di tutta la cultura greca, quello di <em>h\u1ef3bris<\/em>. Questa parola indicava precisamente la superbia, la scellerata tracotanza per mezzo della quale l\u2019uomo si metteva in testa di sfidare gli dei o di ergersi a loro pari.<br>In questo senso, il piedistallo vuoto rappresenta un\u2019umile ammissione dell\u2019insufficienza umana e, allo stesso tempo, l\u2019atto fondativo di uno spazio metafisico impossibile da colonizzare: una viva sorgente da cui possano scaturire inedite possibilit\u00e0 dell\u2019esistere, del sentire e del comprendere il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Verrebbe da dire che noi Europei abbiamo riscoperto questo spazio soltanto di recente, anche grazie al contributo di scoperte scientifiche come la meccanica quantistica, e dopo secoli di sterile determinismo, positivismo e una buona dose di <em>horror vacui<\/em>.<br>Tuttavia, l\u2019uomo di oggi non deve cadere nella tentazione, stavolta tutta post-moderna, di porre sopra a quel piedistallo non gi\u00e0 il nulla come possibilit\u00e0, cos\u00ec come avevano inteso di fare gli antichi Ateniesi, bens\u00ec il nulla come negazione assoluta, sprofondando nel baratro del non-senso che rende ogni vita indegna di essere vissuta, oltre che illegittimo e inefficace ogni tentativo di fondare o giustificare l\u2019esistenza di una societ\u00e0 civile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anno fa, a Catania, stavo curiosando in una bancarella di libri usati \u2013 di quelli che si possono portare a casa a due o tre euro al massimo \u2013 e mi sono imbattuto in un titolo della collana editoriale \u201cBiblioteca Universale Rizzoli\u201d: Trans-Europa Express. 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