{"id":2029,"date":"2025-10-14T00:01:00","date_gmt":"2025-10-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=2029"},"modified":"2025-10-13T07:53:36","modified_gmt":"2025-10-13T05:53:36","slug":"i-volti-dellamore-greco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/10\/14\/i-volti-dellamore-greco\/","title":{"rendered":"I volti dell\u2019amore greco"},"content":{"rendered":"\n<p>Eros aveva quel sorriso di chi sa sparire. Ci siamo incontrati in una citt\u00e0 che non apparteneva n\u00e9 a lui n\u00e9 a me, ma che per qualche giorno \u00e8 diventata nostra. Mi guardava negli occhi e parlava d\u2019amore con parole che sembravano vere. Io, che avevo meno di trent\u2019anni e ancora credevo alle favole, gli ho creduto.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00e8 tornato nel suo paese, non ci ho pensato due volte: un mese dopo ho preso un aereo per sorprenderlo. Ma la sorpresa \u00e8 stata mia. Al mio arrivo, lui era gi\u00e0 con un\u2019altra. Nessuna spiegazione, nessuna parola. Solo quel gesto goffo e vigliacco di chi viene colto sul fatto. Mi mancavano 89 giorni in un paese del Sud America, con una valigia piena di sogni e un cuore che faceva eco,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">eco, <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">eco.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec ho imparato che <em><strong>eros<\/strong><\/em> non \u00e8 un dio che resta. \u00c8 un lampo. Una promessa sussurrata che si dissolve nell\u2019aria. Sono tornata diversa. Con un timbro in pi\u00f9 sul passaporto, ma con meno fiducia nelle parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo ancora vent\u2019anni quando \u00e8 arrivato la versione maschile di Medea. Lui era quel tipo che ascoltava indie rock, cresciuto nel lusso, abituato ad avere tutto. Cercava una Barbie, e io non ero quel tipo, n\u00e9 volevo esserlo. Presto il suo amore \u00e8 diventato controllo. Scrutava ogni mio gesto: l\u2019ora in cui rientravo, le parole che scrivevo, il modo in cui i miei amici mi guardavano. Anche un sorriso allo schermo, un punto e virgola, un cambio di telefono\u2026tutto diventava sospetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo sei mesi si \u00e8 trasferito da me. E io l\u2019ho lasciato restare. Perch\u00e9 la paura non arriva come un urlo, arriva come una carezza che stringe piano, fino a diventare catena. E io, mi sono aggrappata a quella <em><strong>mania<\/strong><\/em>. Quando \u00e8 stato lui a lasciarmi, ho lasciato andare anche l\u2019ultima speranza di incontrare qualcuno che \u201cmi amasse\u201d. Qualunque cosa volesse dire, allora. Se ne \u00e8 andato dicendomi che non avrei mai pi\u00f9 trovato uno come lui. E io ho pensato: MAGARI!<\/p>\n\n\n\n<p>Poi, in un\u2019et\u00e0 indefinita che chiamerei \u201cventi-sempre\u201d, ho incontrato Poseidone. Il dio del mare, selvaggio e magnetico. Incarnava l\u2019estate: arriva, travolge, e poi scompare con le prime foglie d\u2019autunno. Era un regista, con capelli ricci e dorati come le onde al tramonto, e occhi color schiuma. Con lui ridevo, sognavo. Non prometteva nulla, non chiedeva nulla. Solo presenza. Solo il momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi parlava in immagini, ascoltava i miei sogni come se fossero poesie. Nessuna gelosia, nessun piano. Solo corpi, risate, silenzi pieni. Con lui ho capito che il <em><strong>ludus<\/strong><\/em> non costruisce case, ma apre finestre. Non mette radici, ma insegna a ballare col vento. Ma un giorno ho visto un suo film al cinema. La coincidenza pi\u00f9 inaspettata: vedere un\u2019attrice sullo schermo, con i capelli lunghi e neri, un ritratto ovvio con labbra rosse parlare di tutto ci\u00f2 che una volta gli avevo raccontato in segreto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la passione, il controllo, il gioco, mi sono chiesta: esiste l\u2019amore che resta? Quello che non brucia, non soffoca, non fugge? Quello che si siede accanto a te, in silenzio, e costruisce?<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em><strong>pragma<\/strong><\/em> somiglia a una casa illuminata. Ma ogni volta che mi avvicinavo, qualcosa mi tratteneva: o era la porta sbagliata, o avevo ancora cenere nei capelli da incendi passati. Forse la stabilit\u00e0 non \u00e8 noia. Forse \u00e8 coraggio. Boh! <\/p>\n\n\n\n<p>Ma ogni storia mi ha lasciato un pezzo. E con quei frammenti, anche se a volte fanno male, mi sono costruito a me stessa con la <em><strong>philautia<\/strong><\/em>. Perch\u00e9 se l\u2019amore deve tornare, voglio che mi trovi intera.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eros aveva quel sorriso di chi sa sparire. Ci siamo incontrati in una citt\u00e0 che non apparteneva n\u00e9 a lui n\u00e9 a me, ma che per qualche giorno \u00e8 diventata nostra. Mi guardava negli occhi e parlava d\u2019amore con parole che sembravano vere. 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