{"id":1796,"date":"2025-09-14T00:01:00","date_gmt":"2025-09-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1796"},"modified":"2025-09-02T12:50:06","modified_gmt":"2025-09-02T10:50:06","slug":"fetonte-e-la-superbia-distruttrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/09\/14\/fetonte-e-la-superbia-distruttrice\/","title":{"rendered":"Fetonte e la superbia distruttrice"},"content":{"rendered":"\n<p>Gi\u00e0 nell\u2019epoca antica si alzava un ammonimento riguardo la distruzione della Natura, della Terra e quindi di noi stessi: il Mondo senza la presenza umana ha vissuto e forse vivrebbe meglio, \u00e8 invece l\u2019essere umano che senza la Natura non sopravvivrebbe; ma la nostra arrogante presunzione ci porta a negare tutti quei segnali inequivocabili sull\u2019imminente catastrofe ambientale. Nelle Metamorfosi di Ovidio troviamo un eclatante esempio di questa superbia, \u00e8 la vicenda di Fetonte, che preso dalla hybris, cio\u00e8 da una giovanile tracotanza, rischiava di travolgere definitivamente l\u2019ordine cosmico.<br>Figlio di Febo Apollo, dio del sole, e di Climene, Fetonte si intestardisce nel dimostrare le sue origini divine messe in dubbio da un coetaneo. Non convinto dalle rassicurazioni di Climene, decide di dirigersi ad oriente, dove <em>sorge<\/em> il divino padre che lo accoglie seduto su un trono sfolgorante, circondato dalle stagioni. Febo Apollo per convincere il figlio \u00e8 disposto ad esaudire qualsiasi richiesta, ma rimane sconvolto quando Fetonte gli chiede di guidare il suo carro solare: \u201cUn\u2019enormit\u00e0 chiedi, Fetonte, un dono che non s\u2019addice n\u00e9 alle tue forze n\u00e9 ai tuoi anni in fiore\u201d. Fetonte non arretra, cos\u00ec Apollo lo redarguisce sulle difficolt\u00e0 nel guidare il carro divino:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201csenza sosta il cielo ruota vorticosamente,<br>trascinando con se\u0301, strette in orbite veloci, le stelle.<br>Io lo fronteggio, senza che il suo impeto, come in genere accade,<br>mi travolga, e corro in senso contrario alla corrente del suo moto.<br>Immagina di avere il cocchio: che farai? saprai opporti<br>al rotare dei poli, senza che il flusso del cielo ti sommerga?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la saggezza di un padre, la veggenza di un dio non sortiscono alcun ripensamento alla strafottenza giovanile di Fetonte, cos\u00ec Apollo, genitore indulgente e accondiscendente, cede e presta il carro al figlio indicandogli la strada da percorrere e i pericoli da evitare. Fetonte allora salta d\u2019impeto sul cocchio solare e parte, ma poco dopo i cavalli scalpitano e si imbizzarriscono. Quindi Fetonte comincia ad impaurirsi, non sa mantenere ferme le briglie e i cavalli senza freno smarriscono la strada.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCon stupore la Luna guarda i cavalli del fratello passare<br>sotto i suoi e le nuvole che fumano combuste.<br>Nei punti piu\u0300 alti la terra e\u0300 ghermita dal fuoco,<br>si screpola in fenditure e, seccandosi gli umori, inaridisce;<br>si sbiancano i pascoli, con tutte le fronde bruciano le piante<br>e le messi riarse danno esca alla propria rovina.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Le citt\u00e0 arse dal fuoco crollano, gli abitanti fuggono o soccombono, bruciano anche montagne e boschi, Fetonte vede la terra in fiamme, non resiste all\u2019eccessivo calore, \u00e8 disperato, in balia dei cavalli. Anche i fiumi si prosciugano e il mare si contrae:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFu allora, cosi\u0300 dicono, che il popolo degli Etiopi divenne,<br>per l&#8217;afflusso del sangue a fior di pelle, nero di colore;<br>fu allora che la Libia, privata d&#8217;ogni umore, divenne un deserto\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"940\" height=\"348\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/carro-del-sole.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1797\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/carro-del-sole.png 940w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/carro-del-sole-300x111.png 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/carro-del-sole-768x284.png 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/carro-del-sole-425x157.png 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Allora la Terra invoca Giove, disperata e incredula, non capisce il motivo di tale devastazione, si incolpa, chiede spiegazioni:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto il mio premio? cosi\u0300 ricompensi la fertilita\u0300<br>e i miei servigi, dopo che sopporto le ferite infertemi<br>da aratri e rastrelli e per tutto l&#8217;anno m&#8217;affatico?<br>dopo che al bestiame procuro fronde, al genere umano alimenti<br>e frutti teneri, e a voi persino l&#8217;incenso?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Giove non pu\u00f2 che intervenire, \u201ccon la furia del fuoco il fuoco represse\u201d: lancia un fulmine contro l\u2019auriga, i cavalli liberati dalle redini fuggono e Fetonte con i capelli in fiamme precipita dal carro e muore. Nonostante tutta la devastazione compiuta da Fetonte, Apollo \u00e8 affranto e si eclissa per un giorno adirato col re degli dei per avergli ucciso il figlio. Giove si scusa e tutto torna alla calma, ma la Terra manterr\u00e0 le sue ferite per sempre.<br>Non \u00e8 difficile a questo punto fare un parallelismo tra la storia del Fetonte ovidiano e la contemporaneit\u00e0: le nostre emissioni, deforestazioni, trivellazioni e consumi insostenibili sono analoghe al carro impazzito di Fetonte, sono i tentativi di controllare potenze superiori alla natura umana. La nostra supponenza ci distoglie dal considerare gli eventi climatici estremi, la criticit\u00e0 delle riserve idriche, la flora e fauna in via di estinzione; a differenza di Giove non ascoltiamo le urla di madre Terra che implora rispetto, gli avvertimenti degli scienziati e dei movimenti ecologisti che denunciano le nefande conseguenze del comportamento umano. E chiss\u00e0 se ci sar\u00e0 un Giove moderno, un deus ex machina che fermer\u00e0 definitivamente questa scellerata e sconsiderata corsa verso la distruzione, non tanto per salvare noi stessi, ma almeno la nostra cara amata Terra!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ovidio Le Metamorfosi: <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/professoressaorru.wordpress.com\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/ovidiometamor.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/professoressaorru.wordpress.com\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/ovidiometamor.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gi\u00e0 nell\u2019epoca antica si alzava un ammonimento riguardo la distruzione della Natura, della Terra e quindi di noi stessi: il Mondo senza la presenza umana ha vissuto e forse vivrebbe meglio, \u00e8 invece l\u2019essere umano che senza la Natura non sopravvivrebbe; ma la nostra arrogante presunzione ci porta a negare tutti quei segnali inequivocabili sull\u2019imminente catastrofe ambientale. 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