{"id":1698,"date":"2025-08-14T00:01:00","date_gmt":"2025-08-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1698"},"modified":"2025-08-07T14:29:50","modified_gmt":"2025-08-07T12:29:50","slug":"pieve-santo-stefano-conservare-la-memoria-costruire-il-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/08\/14\/pieve-santo-stefano-conservare-la-memoria-costruire-il-futuro\/","title":{"rendered":"Pieve Santo Stefano: conservare la memoria, costruire il futuro"},"content":{"rendered":"\n<p>Pieve Santo Stefano \u00e8 un piccolo centro immerso tra i boschi dell\u2019Appennino, in provincia di Arezzo, ma a poca distanza dall\u2019Umbria e dalla Romagna. Siamo nell\u2019alta Valtiberina, alle sorgenti del Tevere: non lontano, l\u2019eremo francescano di La Verna. Non ci capiti per caso, devi decidere di andarci. Sembra un alieno tra i gomitoli intatti di sassi e tegole della zona: \u00e8 un paese \u201cgiovane\u201d, non per scelta, ma per sventura. Fu quasi interamente distrutto dai tedeschi in ritirata nell\u2019estate del 1944. Solo pochissimi edifici sopravvissero e tra questi parte del Palazzo Pretorio che accoglie il sorprendente tesoro che \u00e8 il Piccolo Museo del Diario. Solo 4 stanze, le visiti in due ore e vorresti fermarti ancora. Complice un allestimento interattivo magistrale, affidato allo studio dotdotdot https:\/\/www.dotdotdot.it\/, ma soprattutto la passione delle guide, che ci mettono tutto il loro cuore per raccontarti di Saverio Tutino (fondatore dell\u2019Archivio diaristico), del Premio e dei suoi vincitori, delle tante persone che affidano a questa istituzione le loro memorie e i loro ricordi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Non voglio fare opera di sintesi, riportando le tante informazioni che si trovano nel loro ricchissimo sito, dove \u00e8 possibile anche consultare alcuni dei diari conservati e conoscere le tante iniziative intraprese dalla Fondazione Archivio Diaristico Nazionale. http:\/\/archiviodiari.org<\/p>\n\n\n\n<p>Ho visitato il Museo qualche settimana fa: della mia vacanza in Toscana (con tutte le sue meraviglie artistiche e paesaggistiche) le vibrazioni pi\u00f9 intense sono quelle ricevute nel pomeriggio incantato trascorso tra le pagine dei diari del museo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXeINdsAGHQB9M1QMScWzBtRmM013gPUF_C1SLyfrD0CwPMSL1vN00whd40qrHlhwVrV5yucW34pcoSJKxkWyLZsfV-WOYHE-N2irzO_Qyf_bVU58IjBqBUSczOXsaCtlJCa0Lr30LYTSgc7Lr3VNt8?key=EbNlZ_OQXzqMXhcNl_rGKg\" alt=\"\" style=\"width:543px;height:auto\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Allestimento multimediale della stanza dedicata a Vincenzo Rabito, siciliano di Chiaramonte Gulfi (RG), autore del caso letterario \u201cTerra matta\u201d (Einaudi).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Incontro telefonicamente Giacomo Benedetti, a cui vorrei fare qualche domanda che racconti quanto l\u2019archivio ed il museo contino nella sua esperienza personale e comunitaria.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da quanto tempo collabori con la fondazione e con quale ruolo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dal 2017 sono una delle guide al museo. La fondazione ha alcuni dipendenti, pi\u00f9 molti collaboratori a vario titolo (ad esempio partite iva, come me). Nonostante il valore del&nbsp; volontariato, presso l\u2019Archivio e il museo lavorano molti professionisti con competenze specifiche in campo archivistico e storico. La fondazione \u00e8 una ONLUS, che sviluppa le sue attivit\u00e0 grazie a finanziamenti pubblici, 5&#215;1000, donazioni e impiega personale specifico per il fundraising e per partecipare a tanti bandi per progetti nazionali ed europei.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dall\u2019apertura ad oggi quanti sono stati i visitatori?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Da quando abbiamo cominciato a tenere il conto, cio\u00e8 nel 2016, abbiamo avuto oltre 45000 visitatori. Quando \u00e8 nato, nel 2013, il museo apriva solo su prenotazione. Ma poi il museo ha suscitato molto interesse, ed ora \u00e8 accessibile tutti i giorni attraverso visite guidate. Abbiamo una grande affluenza di gruppi, sia scolastici che di adulti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Durante tutte queste visite, hai un ricordo particolare che ci puoi raccontare?<\/strong><strong><em> <\/em><\/strong><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il momento pi\u00f9 intenso \u00e8 stato quando ho presentato il museo al figlio di Margherita Ianelli, testimone e sopravvissuta alla strage di Marzabotto. Le sue lacrime, di dolore, ma anche di gioia e gratitudine per avere tenuto vivo il ricordo e la memoria della madre, mi hanno colpito e convinto del valore della nostra missione&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qual \u00e8 il rapporto tra gli abitanti di Pieve Santo Stefano e l\u2019archivio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Grazie anche al museo si \u00e8 creato un affetto profondo, ed una grande vicinanza. Si deve tenere conto inoltre che la commissione di lettura che opera la prima scrematura sui diari che ogni anno concorrono al Premio \u00e8 composta in larga misura da abitanti di Pieve e da persone che vivono nei dintorni e che hanno la possibilit\u00e0 di leggere le testimonianze presso l&#8217;Archivio. Della commissione fanno parte insegnanti, studenti, giovani e anziani, donne e uomini che creano un gruppo eterogeneo di appassionati alla lettura e alle storie dell\u2019Archivio Diaristico Nazionale. Ogni diario che arriva \u00e8 un nuovo abitante del nostro territorio! Spesso il vincitore emerge gi\u00e0 in questa fase: se la sua energia emotiva riesce a toccare la commissione di lettura, anche la giuria nazionale, composta da esperti, si trover\u00e0 concorde.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh7-rt.googleusercontent.com\/docsz\/AD_4nXfrkjKE10hXBowUfaeu8WCQS4ohGvWaG78VE3BdOhp5xn6JwhOgT0jDLgT18Spk9wPMvILmI00cBCfBEdciNeGddVQoieiooPqcdeseNDKdS_cFHLcaoU6iyiSIyHto9KMNM8_ejUYWjED5FiLNK8s?key=EbNlZ_OQXzqMXhcNl_rGKg\" alt=\"\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Dettaglio del lenzuolo nuziale dove \u00e8 scritta la storia della vita di Clelia Marchi e dell\u2019amato marito Anteo, a cui \u00e8 dedicata la \u201cstanza del lenzuolo\u201d.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>In che misura l\u2019archivio ed il museo hanno cambiato il destino e il futuro di Pieve Santo Stefano?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Moltissimo: bisogna tenere conto che il Piccolo museo del diario \u00e8 l\u2019unico museo in paese e una delle poche attrazioni turistiche. Oltre ai dipendenti e ai collaboratori, c\u2019\u00e8 un indotto di B&amp;B, bar e ristoranti che accolgono anche i tanti visitatori di cui parlavo prima. Il progetto \u00e8 in evoluzione, l\u2019archivio e il museo si trasferiranno nei nuovi locali di un ex convento a poca distanza dall\u2019attuale sede e questo render\u00e0 l\u2019istituto ancora pi\u00f9 grande, e soprattutto capace di ospitare iniziative in tutte le stagioni dell\u2019anno. Oggi, quando viaggio e dico di essere di Pieve Santo Stefano e molti mi rispondono \u201cAh s\u00ec, il paese dei diari!\u201d mi riempio di orgoglio e di speranza.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Saluto Giacomo con la speranza di tornare a visitare il nuovo Museo e con la certezza che si pu\u00f2 lottare contro lo spopolamento delle aree interne e montane con la cultura e con la passione!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le foto sono di Luigi Burroni e sono state scaricate dalla galleria del Museo<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pieve Santo Stefano \u00e8 un piccolo centro immerso tra i boschi dell\u2019Appennino, in provincia di Arezzo, ma a poca distanza dall\u2019Umbria e dalla Romagna. Siamo nell\u2019alta Valtiberina, alle sorgenti del Tevere: non lontano, l\u2019eremo francescano di La Verna. Non ci capiti per caso, devi decidere di andarci. 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