{"id":1560,"date":"2025-07-14T00:01:00","date_gmt":"2025-07-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1560"},"modified":"2025-07-11T07:59:56","modified_gmt":"2025-07-11T05:59:56","slug":"un-riparo-per-linfinito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/07\/14\/un-riparo-per-linfinito\/","title":{"rendered":"Un riparo per l&#8217;infinito"},"content":{"rendered":"\n<p>Le prime costruzioni dell&#8217;uomo risalgono a circa due milioni di anni fa, per lo pi\u00f9 si trattava di ripari e capanne molto rudimentali.Spesso erano semplici strutture realizzate con rami, foglie, pelli di animali e pietre, usate per proteggersi dalle condizioni meteorologiche e dagli animali selvatici. L&#8217;uomo ha cominciato a costruire per bisogno, per proteggersi dal freddo e ripararsi dalle intemperie. Nel corso dei secoli ha migliorato la tecnica delle costruzioni, passando da rudimentali capanne a grattacieli con appartamenti dotati di ogni comfort.Ci\u00f2 ci suggerisce che probabilmente sia cambiata l&#8217;idea alla base del bisogno di costruzione, che non siamo pi\u00f9 di fronte ad un indispensabile aiuto alla sopravvivenza, ma probabilmente siamo davanti ad una continua ricerca di comodit\u00e0, fino a sfociare, in epoca moderna, nel lusso sfrenato.Ma perch\u00e9 nell&#8217;ideologia umana ha preso tanto spazio il bisogno di costruire? Perch\u00e9 non si arriva mai alla &#8220;costruzione perfetta&#8221;, ma si continua nella spasmodica ricerca di qualcosa di migliore, di pi\u00f9 grande, financo di irraggiungibile?In natura nessun&#8217;altra specie interviene cos\u00ec tanto nell&#8217;ambiente circostante per renderlo pi\u00f9 conveniente alla propria sopravvivenza.Nel mondo animale assistiamo a costruzioni basilari, quali le tane dei tassi, dei conigli, dei roditori. Troviamo i classici nidi di uccelli e insetti.Le strutture pi\u00f9 complesse le forniscono i castori, solerti nel modellare tronchi sminuzzando ramoscelli e creando un fittissimo intreccio con fango e pietre per costruire le loro dighe, atte a sfruttare rifugio e sostentamento dall&#8217;acqua, oltretutto favorendo molte specie animali e vegetali che vivono nelle stesse zone. Come non citare le formiche con le loro complesse gallerie sotterranee che ospitano intere colonie.Nonostante questi esempi rimane l\u2019interrogativo sul perch\u00e9 l&#8217;uomo continui in modo compulsivo a pianificare costruzioni sempre pi\u00f9 elaborate, talvolta in modo grottesco o esagerato. Siamo dinnanzi a un fabbisogno psicologico o a un bisogno pratico?Difficile dare una risposta, al massimo possiamo provare a ispirarci ai filosofi del passato per formulare una ipotesi.In particolare ci sembra utile rispolverare un pensiero di Blaise Pascal (matematico, fisico, filosofo e teologo francese vissuto nella prima parte del 1600 in Francia) il quale sosteneva che l&#8217;uomo nascesse con una capacit\u00e0 intrinseca di provare un amore infinito, un desiderio che va oltre ogni possibile esperienza materiale.In altre parole l&#8217;uomo porterebbe dentro di s\u00e9 un amore divino e una naturale ricerca dell&#8217;infinito. Questo anelito per\u00f2 non trova mai la sua giusta corrispondenza, troppo spesso sviato verso l&#8217;amor proprio e verso gli oggetti materiali.Per il filosofo francese la vera fonte di questo amore \u00e8 Dio, una volta consumatosi il peccato originale, l&#8217;uomo rimane con questo barlume di infinito che non riesce pi\u00f9 a soddisfare.Da ci\u00f2 ne potrebbe derivare che l&#8217;uomo \u00e8 alla continua ricerca di qualcosa che non trover\u00e0 mai, nonostante avanzi sensibilmente nel progresso, nelle scienze, nelle costruzioni.L&#8217;uomo avr\u00e0 sempre bisogno di continuare a costruire nella vana ricerca di soddisfare un bisogno che ha poco a che vedere con le scoperte ma che trova radici molto pi\u00f9 profonde. Radici che germogliano verso l\u2019infinito tendere in direzione di qualcosa o di qualcuno mediante le inclinazioni che ognuno ha, anche senza una destinazione vera e propria ma verso uno stato d\u2019animo o un obiettivo.Probabilmente, e qui abbassiamo sensibilmente l&#8217;appeal della citazione: &#8220;L&#8217;errore pi\u00f9 grande a cui l&#8217;uomo pu\u00f2 credere mai, \u00e8 cercare lontano le cose che ha dentro di lui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le prime costruzioni dell&#8217;uomo risalgono a circa due milioni di anni fa, per lo pi\u00f9 si trattava di ripari e capanne molto rudimentali.Spesso erano semplici strutture realizzate con rami, foglie, pelli di animali e pietre, usate per proteggersi dalle condizioni meteorologiche e dagli animali selvatici. L&#8217;uomo ha cominciato a costruire per bisogno, per proteggersi dal freddo e ripararsi dalle intemperie. 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