{"id":1512,"date":"2025-07-14T00:01:00","date_gmt":"2025-07-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1512"},"modified":"2025-07-07T07:20:53","modified_gmt":"2025-07-07T05:20:53","slug":"alla-ricerca-della-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/07\/14\/alla-ricerca-della-verita\/","title":{"rendered":"Alla ricerca della verit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Secondo la Treccani, per \u201cverit\u00e0\u201d, termine che viene dal latino\u00a0<em>v\u0113r\u012dtas -atis<\/em>, derivazione di\u00a0<em>verus,<\/em>\u00a0vero, si intende il senso di \u201cconformit\u00e0 o coerenza a princip\u00ee dati o a una realt\u00e0 obiettiva\u201d, mentre, relativamente a fatti, vuol dire \u201c<em>sapere<\/em>,\u00a0<em>conoscere\u201d.<\/em><br>La verit\u00e0, per\u00f2, purtroppo, non \u00e8 sempre \u201ca portata di mano\u201d, immediatamente disponibile. A volte, e in certi ambiti lo \u00e8 spesso, la verit\u00e0 bisogna cercarla e non sempre si riesce a conoscerla.<br>Di questo abbiamo parlato con Salvo Palazzolo, palermitano, inviato speciale per il quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d, che da trent\u2019anni prova a raccontare l\u2019evoluzione del fenomeno mafioso da dopo le stragi di inizio anni novanta. Si \u00e8 occupato di alcuni casi irrisolti, fra cui quello di Lia Pipitone, la figlia di un boss mafioso uccisa a Palermo nel 1983 durante una finta rapina. La pubblicazione del suo libro, <em>Se muoio, sopravvivimi,<\/em> scritto insieme al figlio Alessio Cordaro, ha fatto riaprire il caso. Da poco ha pubblicato per Rizzoli <em>L\u2019amore in questa citt\u00e0, <\/em>un libro con il quale indaga sul caso di una ragazza, Cetti Zerilli, uccisa nel settembre del 1935. Una storia che gli era stata raccontata da un vecchio giornalista.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Salvo, continui a vivere e lavorare a Palermo e la tua missione sembra quella di cercare la verit\u00e0, le verit\u00e0 nascoste.<\/strong><br>Faccio il giornalista a Palermo da pi\u00f9 di trent\u2019anni per scelta, e continuo a cercare quei pezzi di verit\u00e0 che ancora non ci sono. Verit\u00e0 che ancora non abbiamo sulle stragi di Falcone e Borsellino, ma anche sui tanti omicidi eccellenti. Non conosciamo ad esempio il nome del killer che uccise Piersanti Mattarella, il Presidente della Regione che voleva riformare la politica e la Sicilia. Ma mi sono occupato di tanti altri casi come appunto quello di Cetti Zerilli, una storia che il fascismo aveva cancellato del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si cerca la verit\u00e0?<\/strong><br>Innanzitutto cercando e parlando con chi \u00e8 stato testimone di quelle stagioni. Io credo che ci siano delle persone che sanno e che non parlano perch\u00e9 non hanno ancora avuto il coraggio e la forza di farlo. La verit\u00e0 si cerca tornando anche ad ascoltare le testimonianze dei familiari delle vittime, che in questa terra hanno sempre chiesto giustizia e verit\u00e0. Si cerca sostenendo chi ogni giorno questa verit\u00e0 la cerca, penso a pezzi della magistratura, alle forze dell&#8217;ordine, ma anche a sindacalisti, a sacerdoti, a intellettuali, a testimoni. In questa nostra Sicilia tante persone hanno cercato la verit\u00e0 e continuano a cercarla, e allora il dovere dei giornalisti, ma anche di tutta la comunit\u00e0 civile, \u00e8 quello di sostenere chi continua a cercarla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma perch\u00e9 \u00e8 importante cercare la verit\u00e0?<\/strong><br>Chi \u00e8 stato ucciso la stava cercato, e forse aveva anche trovato pezzi di verit\u00e0. E allora \u00e8 importante indagare sulle vittime ancora senza giustizia per cogliere le loro intuizioni, quello che avevano compreso e avevano capito. Chi li ha uccisi ci ha anche rubato le loro parole migliori. Hanno rubato l&#8217;agenda rossa di Borsellino, il diario di Falcone, le carte di Peppino Impastato, l&#8217;archivio del generale Dalla Chiesa. Non gli \u00e8 bastato uccidere queste persone per fermarle, hanno pure cancellando, rubato, le loro parole che erano probabilmente parole che facevano riferimento a intuizioni, a indagini, a progetti. Allora, la ricerca della verit\u00e0 in questa terra \u00e8, oggi, ricercare quelle parole, che devono essere un punto di riferimento per costruire il futuro. Ed ecco perch\u00e9 la ricerca della verit\u00e0 non pu\u00f2 essere soltanto impegno di magistrati e poliziotti ma deve essere impegno di tutta la comunit\u00e0 civile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi come si fa, una volta trovata la verit\u00e0, a mantenerla viva, a non farla dimenticare?<\/strong><br>La ricerca della verit\u00e0 \u00e8 un percorso che spesso ha delle battute di arresto o anche pericolosi ritorni indietro. Chi non vuole che si trovi la verit\u00e0 mette in campo anche dei depistaggi. Per questo \u00e8 necessario sostenere chi continua a cercarla. \u00c8 necessario difendere le cose che si scoprono per evitare dei pericolosi ritorni al passato, e questa terra, purtroppo, mi sembra che abbia una tendenza molto forte di ritorno al passato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come facciamo ad evitare tutto ci\u00f2?<\/strong><br>Ribadisco che la ricerca della verit\u00e0 deve vedere come protagonisti pezzi della societ\u00e0 civile. Per tutta la comunit\u00e0 dev\u2019essere una ricerca costante. In questo senso \u00e8 importante il ruolo dei giornali, anche del vostro. Ci vuole un presidio permanente che continuare a cercare la verit\u00e0, per non dimenticare chi l\u2019ha cercata, cercando di mettere assieme tutti quei tasselli che un domani potrebbero darci un quadro pi\u00f9 chiaro riguardo a quanto \u00e8 accaduto nella nostra terra<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo te perch\u00e9 e quanto \u00e8 pericoloso dimenticare?<\/strong><br>In questo nostro Paese abbiamo la tendenza a perdere la memoria e a dimenticare la verit\u00e0, che \u00e8 il rischio pi\u00f9 grande perch\u00e9 ci sono state delle verit\u00e0 che sono state conquistate con fatica, anche con il sangue, e che per\u00f2 qualcuno sta provando a cancellarle. E allora il vero rischio \u00e8 questo, che i passi avanti che sono stati fatti vengano cancellati. Per questo \u00e8 necessario tenere sempre alta l&#8217;attenzione. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la Treccani, per \u201cverit\u00e0\u201d, termine che viene dal latino\u00a0v\u0113r\u012dtas -atis, derivazione di\u00a0verus,\u00a0vero, si intende il senso di \u201cconformit\u00e0 o coerenza a princip\u00ee dati o a una realt\u00e0 obiettiva\u201d, mentre, relativamente a fatti, vuol dire \u201csapere,\u00a0conoscere\u201d.La verit\u00e0, per\u00f2, purtroppo, non \u00e8 sempre \u201ca portata di mano\u201d, immediatamente disponibile. A volte, e in certi ambiti lo \u00e8 spesso, la verit\u00e0 bisogna cercarla e non sempre si riesce a conoscerla.Di questo abbiamo parlato con Salvo Palazzolo, palermitano, inviato speciale per il quotidiano \u201cLa Repubblica\u201d, che da trent\u2019anni prova a raccontare l\u2019evoluzione del fenomeno mafioso da dopo le stragi di inizio anni novanta. 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