{"id":1416,"date":"2025-06-14T00:01:00","date_gmt":"2025-06-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1416"},"modified":"2025-06-14T15:35:45","modified_gmt":"2025-06-14T13:35:45","slug":"la-citta-e-casa-nostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/06\/14\/la-citta-e-casa-nostra\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0 \u00e8 casa nostra"},"content":{"rendered":"\n<p>La raccolta differenziata dei rifiuti ha radici antiche ma cos\u00ec come la conosciamo oggi inizia intorno agli anni settanta del secolo scorso. In Italia si \u00e8 iniziato a farla in modo organico a partire dagli anni novanta, con il momento della svolta che arriva nel 1997, quando il ministro Edo ronchi impone l&#8217;obbligo della differenziata, affidando ai comuni il compito di organizzarla.<br>Su questo tema Operaincerta ha intervistato Mario D&#8217;Asta, assessore del Comune di Ragusa con deleghe all&#8217;Ambiente, Verde Pubblico, Decoro Urbano, Transizione Ecologia e Servici Cimiteriali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Assessore, a Ragusa quando si \u00e8 iniziato a parlare di differenza?<\/strong><br>La prima vera raccolta differenziata \u00e8 iniziata con la sindacatura di Federico Piccitto, vale a dire tra il 2017 e il 2018.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E si \u00e8 partiti gi\u00e0 a pieno regime?<\/strong><br>No, la percentuale di raccolta differenziata \u00e8 cresciuta di anno in anno. Siamo partiti da un iniziale 10\/15% per arrivare a circa il 70% di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A Ragusa si fa la raccolta porta a porta. Perch\u00e9 si \u00e8 scelta questa modalit\u00e0 invece di, come accade in certi comuni, l\u2019utilizzo delle campane?<\/strong><br>Perch\u00e9, in un ragionamento di raccolta differenziata, si \u00e8 scelto di responsabilizzare la citt\u00e0 e i cittadini. Utilizzando le campane chiunque avrebbe potuto conferire la propria spazzatura, anche chi non paga la Tari. Il senso della raccolta differenziata \u00e8 invece quello di contrastare l&#8217;inquinamento ambientale e di creare al contempo un\u2019economia circolare perch\u00e9 il \u201cdifferenziato\u201d, cio\u00e8 plastica, vetro, carta e cartone e tutto quello che \u00e8 appunto differenziabile, viene poi venduto o riusato, e nella cultura del riuso, i rifiuti possono diventare anche una risorsa che, di conseguenza, porta del benessere. Circa 1.200.000 mila euro che servono, ad esempio, per avere ridotto la tari del 3% l&#8217;anno scorso. E se Ragusa \u00e8 al 70% il merito va tutto ai cittadini, che stanno veramente dimostrando grande responsabilit\u00e0 civica. Oggi siamo il capoluogo con la differenziata pi\u00f9 importante della Regione Sicilia, e questo \u00e8 motivo di orgoglio per tutti noi. Questo \u00e8 stato raggiunto non perch\u00e9 l\u2019Amministrazione comunale \u00e8 stata brava ma perch\u00e9 a Ragusa c\u2019\u00e8 un substrato civico che fa suo questo tipo di cultura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rimane per\u00f2 una fetta di popolazione che continua a non differenziare.<\/strong><br>Certamente, rimane un 30% da recuperare, e questo vuol dire che c\u2019\u00e8 una fetta di cittadini che non paga la Tari che, pertanto non ha i mastelli o famiglie che magari non fanno bene la differenziata. Se la pago ho il mastello, se non la pago non ce l\u2019ho e quindi i miei rifiuti dove li posso buttare? Probabilmente li butto oltre il muro a secco, forse li lascio un altro posto, o magari li deposito in altri mastelli pi\u00f9 grandi, non rispettando le regole della raccolta differenziata. \u00c8 chiaro, quella fetta di popolazione \u201crovina\u201d il lavoro del 70% per\u00f2, ciononostante, per quanto mi riguarda, dobbiamo essere soddisfatti per quanto fatto finora perch\u00e9 basta fare un giro per le altre citt\u00e0 e capire che Ragusa \u00e8 tra le pi\u00f9 pulite.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si fa ad arrivare al 100% di differenziata?<\/strong><br>Certamente raggiungere quella percentuale \u00e8 quasi impossibile. L&#8217;obiettivo \u00e8 certamente aumentare pi\u00f9 possibile la percentuale. Si fa, da una parte continuando a differenziare e dall\u2019altra mettendosi alla ricerca degli evasori della Tari. \u00c8 lavoro lento e difficile, che il comune sta facendo e che deve continuare a fare, ad esempio, attraverso i controlli incrociati con le bollette Enel, ma anche con gli accertamenti casa per casa. O controllando se la raccolta differenziata viene eseguita bene. Bisogna controllare il territorio anche con le telecamere di videosorveglianza. Questo ci porter\u00e0 ad avere, purtroppo, un atteggiamento pi\u00f9 duro anche perch\u00e9 adesso c\u2019\u00e8 una legge nazionale che prevede, per chi abbandona rifiuti, oltre che una sanzione amministrativa anche una penale. Ma la nostra azione non deve essere solo \u201csanzionatoria\u201d. Per questo andiamo anche nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi perch\u00e9 a loro volta sensibilizzino i genitori e\/o i nonni. Anche perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 solo da scovare chi non paga la Tari; c&#8217;\u00e8 anche da educare a fare una buona raccolta differenziata, mettendo la plastica nella plastica, la carta nella carta e via dicendo, conferendo i diversi rifiuti nei giorni stabiliti. A questo proposito abbiamo creato una app, <em>Ragusa a raccolta<\/em>, uno strumento comunicativo che sar\u00e0 d\u2019aiuto per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E chi non rispetta le regole riceve il famoso \u201cbollino rosso\u201d e il suo sacchetto non viene portato via.<\/strong><br>S\u00ec, per\u00f2 in questo bisogna fare un po\u2019 gli equilibristi perch\u00e9 se l\u2019immondizia non viene portata via la citt\u00e0 di conseguenza diventa pi\u00f9 sporca. Quindi bisogna da un lato essere severi e rischiare di avere la citt\u00e0 temporaneamente pi\u00f9 sporca per un periodo e dall\u2019altro continuare ad educare i nostri concittadini perch\u00e9 facciano una buona differenziata. Perch\u00e9 il nostro intento non \u00e8 quello di essere \u201csceriffi\u201d quanto quello di educare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel frattempo si sta lavorando a una nuova gara.<\/strong><br>Con la quale cercheremo di superare quelle criticit\u00e0 che abbiamo riscontrato in questi 7 anni. Una delle novit\u00e0 sar\u00e0 quella di consegnare sin dall&#8217;inizio un mastello per famiglia. In questo modo sar\u00e0 pi\u00f9 facile controllare chi non paga la Tari. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di consegnare pi\u00f9 mastelli possibili e educare alla raccolta differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando si far\u00e0 la nuova gara?<\/strong><br>Questo ancora non possiamo dirlo. Si tratta di una gara molto complessa, e molto costosa, la pi\u00f9 costosa della provincia di Ragusa. Ci sono tutta una serie di passaggi burocratico-amministrativi da fare. Gli uffici interessati se ne stanno gi\u00e0 occupando. Ma penso e spero si riuscir\u00e0 a concludere tutto entro l\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parliamo di costi. Quanto spende il comune di Ragusa per la differenziata?<\/strong><br>Il servizio costa circa un milione di euro al mese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quello che si differenzia viene venduto. A quanto ammonta questa entrata?<\/strong><br>Pi\u00f9 di un milione di euro l&#8217;anno. Ti posso dire che sul recupero della plastica abbiamo un ottimo ritorno, il comune di Ragusa \u00e8 tra i migliori di tutto il sud Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questi anni di differenziata, per il cittadino c\u2019\u00e8 stato un risparmio a livello di Tari?<\/strong><br>L\u2019anno scorso abbiamo ridotto la Tari del 3%. Siamo tra i pochi comuni ad averlo fatto. Ma riducendo la Tari, per l&#8217;ufficio, sono subentrate delle difficolt\u00e0 dal punto di vista di &#8220;cassa&#8221; o &#8220;liquidit\u00e0&#8221; perch\u00e9 nel frattempo sono aumentati i costi dello smaltimento dell\u2019indifferenziata. Quindi, alla luce di un\u2019entrata minore abbiamo avuto anche dei costi in pi\u00f9 che abbiamo cercato di colmare con i soldi del bilancio. Anche perch\u00e9 nel frattempo tutte le discariche che ci sono in citt\u00e0 dobbiamo continuare a toglierle, certamente non tutte, ma dobbiamo farlo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Adesso ti faccio una domanda che pu\u00f2 sembrare banale ma che invece \u00e8 importante: perch\u00e9 \u00e8 necessario fare la raccolta differenziata?<\/strong><br>Voglio lanciare un messaggio ai lettori di Operaincerta e a tutti i cittadini. Voglio dire loro che fare la differenziata, e farla anche bene, \u00e8 fondamentale in quanto casa nostra non \u00e8 solo quella dove mangiamo e dormiamo.\u00a0 I rifiuti differenziabili possono essere riusati, venduti ed entrare dentro il circuito dell\u2019economia circolare. Ma ancora di pi\u00f9 in messaggio pedagogico che facciamo circolare in tutte le scuole o centri di aggregazione. Casa nostra sono anche le piazze e le strade della nostra citt\u00e0 e dobbiamo prendercene cura, innanzitutto non sporcando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La raccolta differenziata dei rifiuti ha radici antiche ma cos\u00ec come la conosciamo oggi inizia intorno agli anni settanta del secolo scorso. In Italia si \u00e8 iniziato a farla in modo organico a partire dagli anni novanta, con il momento della svolta che arriva nel 1997, quando il ministro Edo ronchi impone l&#8217;obbligo della differenziata, affidando ai comuni il compito di organizzarla.Su questo tema Operaincerta ha intervistato Mario D&#8217;Asta, assessore del Comune di Ragusa con deleghe all&#8217;Ambiente, Verde Pubblico, Decoro Urbano, Transizione Ecologia e Servici Cimiteriali. 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