{"id":1394,"date":"2025-06-14T00:01:00","date_gmt":"2025-06-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1394"},"modified":"2025-06-14T10:32:47","modified_gmt":"2025-06-14T08:32:47","slug":"la-raccolta-dei-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/06\/14\/la-raccolta-dei-dati\/","title":{"rendered":"La raccolta dei dati"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi, il termine \u201craccolta\u201d non evoca pi\u00f9 soltanto contadini romanticamente chini su spighe di grano, in spossanti giornate di giugno, oggetti di antiquariato e figurine di calciatori.<br>C\u2019\u00e8, per esempio, anche la raccolta di cibo e beni di prima necessit\u00e0 che, neanche due settimane fa, sono stati caricati sulla <em>Madleen<\/em>, un\u2019imbarcazione salpata il 1\u00b0 giugno alla volta di Gaza, da San Giovanni li Cuti, Catania, per \u201crompere simbolicamente l\u2019assedio nella Striscia\u201d \u2013 citando a memoria le parole di Greta Thunberg, che fa parte dell\u2019equipaggio assieme a 11 membri della ONG Freedom Flotilla.<br>Ad ogni modo, augurandomi che la missione della <em>Madleen<\/em> possa, se non altro, gettare un\u2019ulteriore luce sulle insufficienze dei governi di tutto il mondo rispetto alla drammatica situazione di Gaza, in questo articolo vorrei tuttavia parlare d\u2019altro. Vorrei infatti affrontare un tema legato a un altro aspetto di questa nostra bizzarra contemporaneit\u00e0: la digitalizzazione. In particolare, il fenomeno, terribilmente opaco e mai discusso quanto meriterebbe, della raccolta dei nostri dati personali da parte di siti, social network e applicazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo momento, ciascuno di noi sta seduto su una miniera d\u2019oro, senza saperlo. Questa miniera diventa pi\u00f9 grande \u2013 il suo contenuto pi\u00f9 abbondante e prezioso \u2013 ogni giorno che passa, man mano che consumiamo, facciamo ricerche, usiamo i social, parliamo ad alta voce vicino a un dispositivo\u2026<br>La ricchezza a cui mi riferisco coincide sostanzialmente, bench\u00e9 possa sembrare bizzarro, con le nostre informazioni; quelle che ci appartengono (et\u00e0, nazionalit\u00e0, sesso biologico, orientamento sessuale) e quelle che produciamo semplicemente vivendo (che posti abbiamo visitato, quale prodotto abbiamo acquistato, che pagina abbiamo appena seguito su Instagram).<br>Questo gigantesco universo di dati, per\u00f2, per quanto inestimabile, non ci appartiene davvero. Non \u00e8 di nostra propriet\u00e0. Non siamo noi, infatti, a raccogliere queste informazioni, ad archiviarle, a dar loro un ordine. Sono piuttosto i nostri motori di ricerca, i siti che visitiamo e che ci chiedono di accettare i \u201ccookie\u201d, le piattaforme di e-commerce, le applicazioni di sistema del nostro cellulare e del nostro pc, quelle che scarichiamo, i social network che utilizziamo, i servizi bancari a cui ci affidiamo. Sono loro a raccogliere, col nostro cieco consenso, quest\u2019enorme mole di informazioni e a riutilizzarla per una serie di scopi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra questi, c\u2019\u00e8 senz\u2019altro anche quello di venire incontro alle esigenze dell\u2019utente, migliorando l\u2019esperienza di utilizzo di suddette piattaforme. Ma \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg.<br>L\u2019obiettivo vero, ben pi\u00f9 oscuro, \u00e8 l\u2019esercizio, da parte di una manciata di colossi digitali \u2013 prevalentemente americani ma non solo \u2013 di una specie di soft-power su noi comuni cittadini: ci rendono dipendenti dai loro spazi virtuali, in una sorta di feudalesimo digitale; ci suggeriscono cosa comprare, modellando offerte su misura; ci incasellano e costringono in bolle informative e algoritmiche precise, testando e prevedendo i nostri comportamenti.<br>L\u2019ultima moda, infine, \u00e8 addestrare le intelligenze artificiali generative, che queste Big Tech si preparano a rilasciare sul mercato, proprio a partire dai dati e dai contenuti che generiamo utilizzando le loro piattaforme social e di messagistica. \u00c8 quanto si \u00e8 recentemente proposta di fare Meta, l\u2019azienda di Zuckerberg, adesso anche con l\u2019aiuto del suo nuovissimo chatbot, MetaAi, la cui presenza, tutt\u2019altro che richiesta, avrete sicuramente notato in questi ultimi mesi su Whatsapp, Instagram e Messenger.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 ovviamente della colpevolezza nella mancanza di trasparenza e di scrupoli mostrata da queste aziende e dai loro CEO, ma noi tutti, acritici consumatori occidentali, costituiamo l\u2019altra faccia del problema. Siamo infatti rei del nostro incurabile qualunquismo e lassismo, che ci rende ciechi e impotenti di fronte ai cambiamenti epocali che ci attraversano e alle manovre surrettizie di cui finiamo per essere, puntualmente, le incoscienti pedine.<br>E non bastano il GDPR (General Data Protection Regulation) e le altre leggi europee, peraltro calpestate volentieri da alcuni dei colossi digitali menzionati, a tutelarci e a restituirci quel potere che il solo fatto di generare dati, come abbiamo poc\u2019anzi suggerito, dovrebbe comportare.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 nuova l\u2019idea, presentata ad esempio in \u201cThe Zero Dollar Car\u201d di John Ellis, di considerare la nostra privacy come un capitale; i nostri dati non come un sottoprodotto da tenere nascosto, ma piuttosto come una risorsa di cui prendere coscienza, impossessarci e, perch\u00e9 no, perfino da poter scambiare, a nostra discrezione, con denaro, beni e servizi di cui abbiamo bisogno.<br>A partire da questo presupposto, molte strade concrete \u2013 il cui approfondimento richiederebbe un articolo dedicato \u2013 sembrano percorribili. Penso, giusto per citare gli esempi pi\u00f9 conosciuti, alla collettivizzazione dei nostri dati tramite sistemi di blockchain e alla possibilit\u00e0 di istituire un reddito di base universale su questa base. Ma si tratta di passaggi secondari, peraltro discutibili e, in qualunque caso, lontanissimi da una qualsiasi concreta attuazione.<br>Il punto per\u00f2 \u00e8 che dovremmo svegliarci, emancipandoci dalla nostra passivit\u00e0 e dall\u2019individualismo. Dovremmo smettere di subire il sistema ed elaborare strategie collettive per riprenderci il controllo dei nostri dati e del nostro futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, il termine \u201craccolta\u201d non evoca pi\u00f9 soltanto contadini romanticamente chini su spighe di grano, in spossanti giornate di giugno, oggetti di antiquariato e figurine di calciatori.C\u2019\u00e8, per esempio, anche la raccolta di cibo e beni di prima necessit\u00e0 che, neanche due settimane fa, sono stati caricati sulla Madleen, un\u2019imbarcazione salpata il 1\u00b0 giugno alla volta di Gaza, da San Giovanni li Cuti, Catania, per \u201crompere simbolicamente l\u2019assedio nella Striscia\u201d \u2013 citando a memoria le parole di Greta Thunberg, che fa parte dell\u2019equipaggio assieme a 11 membri della ONG Freedom Flotilla.Ad ogni modo, augurandomi che la missione della Madleen possa, se non altro, gettare un\u2019ulteriore<a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/06\/14\/la-raccolta-dei-dati\/\">Read More &rarr;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":1452,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[76,83,85],"ppma_author":[51],"class_list":{"0":"entry","1":"post","2":"publish","3":"author-francesco","4":"post-1394","6":"format-standard","7":"has-post-thumbnail","8":"category-194-giugno-2025","9":"post_tag-raccolta","10":"post_tag-raccolta-dei-dati","11":"post_tag-reddito-di-base"},"authors":[{"term_id":51,"user_id":38,"is_guest":0,"slug":"francesco","display_name":"Francesco Rossitto","avatar_url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/99fb6073cc229fdcdb491ea16b32c8edabc294c3dc9fc6de5ec55bf81d724ba5?s=96&d=mm&r=g","0":null,"1":"","2":"","3":"","4":"","5":"","6":"","7":"","8":""}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1394"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1397,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1394\/revisions\/1397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1452"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1394"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-json\/wp\/v2\/ppma_author?post=1394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}