{"id":1276,"date":"2025-05-14T00:01:00","date_gmt":"2025-05-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1276"},"modified":"2025-05-13T06:31:31","modified_gmt":"2025-05-13T04:31:31","slug":"le-citta-invisibili-di-calvino-nellinterpretazione-pittorica-di-erica-bucchieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/05\/14\/le-citta-invisibili-di-calvino-nellinterpretazione-pittorica-di-erica-bucchieri\/","title":{"rendered":"\u201cLe citt\u00e0 invisibili\u201d di Calvino nell&#8217;interpretazione pittorica di Erica Bucchieri"},"content":{"rendered":"\n<p>Italo Calvino \u00e8 stato considerato, da sempre, uno scrittore intelligente ma eccentrico. Solo negli ultimi anni della sua vita \u00e8 diventato un punto di riferimento della narrativa del secondo \u2018900. La svolta si \u00e8 avuta con la pubblicazione del romanzo \u201cSe una notte d\u2019inverno un viaggiatore\u201d e \u201cPalomar\u201d. \u201cLe Citt\u00e0 Invisibili\u201d \u00e8 uno dei romanzi di Italo Calvino riconducibili alla fase in cui si interess\u00f2 alla letteratura combinatoria, appresa a Parigi, ovvero ad un nuovo modo di concepire la scrittura, fatta di parole e di nuclei narrativi. Si tratta dell\u2019immaginario resoconto che Marco Polo fa all\u2019imperatore dei Tartari, Kublai Khan. Marco Polo parte dal medioevo e arriva a descrivere citt\u00e0 contemporanee: citt\u00e0 sottili (astratte), citt\u00e0 continue (che non smettono di rinnovarsi), citt\u00e0 nascoste (quelle in cui dal male scaturisce il bene). \u201cInvisibili\u201d sono le citt\u00e0 perch\u00e9 esistono solo nella mente del viaggiatore, il lettore rimane sospeso tra l\u2019idea di qualcosa che non c\u2019\u00e8 e la realt\u00e0: citt\u00e0 impossibili, inventate, ciascuna con un nome di donna. Le citt\u00e0 sono un insieme di memorie, di desideri, di segni, di linguaggio. Luoghi di scambio non solo di merci, ma di parole, di ricordi. Cogliendo lo spirito che Calvino ha voluto rendere dalla sua narrazione, Erica Bucchieri ha voluto trasfondere sulla tela queste emozioni permettendone una lettura anche visiva. Architetto e artista autodidatta da oltre trent\u2019anni, la sua arte, impregnata dall\u2019esperienza della vita, dai colori della Sicilia, dalla professione, esplora l\u2019esistenza umana e le problematiche spazio -temporali con dipinti di vari formati. Lo stile che va dalla sperimentazione continua dell\u2019astratto crea lavori che lasciano spazio all\u2019emozione dello spettatore. I supporti dei lavori sono tele classiche, pannelli di vari materiali, come cartone, plastica, compensato, tegopan trattati con tela grezza, tessuti, carta di vario genere, e i colori sono acrilici, olio, spray. \u201cLa mission del mio lavoro, che nasce dalla sperimentazione, \u00e8 scuotere le emozioni pi\u00f9 profonde dello spettatore, per renderlo partecipe all\u2019atto della <em>creazione<\/em>. La tematica pi\u00f9 attenzionata \u00e8 quella de <em>Le citt\u00e0 invisibili<\/em> di Italo Calvino, un lavoro iniziato nel 2003 e portato avanti solo sotto l\u2019impulso dell\u2019ispirazione e dei lunghi dialoghi notturni con padre e madre. L\u2019idea nasce dopo avere ricevuto in dono il libro da una collega di universit\u00e0. Il testo letto e riletto diventa fonte di ispirazione delle tele. Ogni passo che racconta una citt\u00e0 \u00e8 un momento <em>angosciante<\/em> di crescita e apprendimento per le innumerevoli provocazioni che si avvertono da parte dello scrittore che nel 1972 pubblicava il libro, consapevole delle problematiche sociali, culturali, ambientali, urbanistiche e architettoniche che trattava. Ci\u00f2 che pi\u00f9 mi sta a cuore \u00e8 capire, scoprire e analizzare le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a fondare e vivere le citt\u00e0 intese come insieme di relazioni e quali sono i motivi che portano gli uomini ad abbandonare o trascurare un tessuto urbano. Le citt\u00e0 di Italo Calvino ci portano ad una profonda riflessione sui nostri centri urbani, che sono ricchi di problemi che non nascono per mancanza di risorse, ma per il colpevole e consapevole spreco di queste. L\u2019analisi condotta permette di affermare che, nel corso della storia dell\u2019uomo, le citt\u00e0 si sono trasformate sotto l\u2019impulso di esigenze economiche, politiche, culturali, sociali diventando oggi <em>libri<\/em> da scoprire per la ricchezza dei segni e delle memorie che conservano. Ma vi sono anche esempi di centri urbani morti e abbandonati dall\u2019uomo a causa dei disastri causati dalla sua stessa mano, vedi Cernobyl. Paesi e borghi abbandonati perch\u00e9 il territorio non offre pi\u00f9 possibilit\u00e0 di sfruttamento. Citt\u00e0 e paesini dove la percezione del tempo \u00e8 radicalmente diversa. Le 55 citt\u00e0 di Italo Calvino offrono spunti di ogni genere, abbracciando innumerevoli discipline. Nel continuare il lavoro, per completarlo, \u00e8 maturata la consapevolezza di intendere i nostri centri urbani come contenitori di memorie, segni, desideri e anche come potenziali centri educativi, capaci di informare, formare, responsabilizzare. Il merito della scoperta del mio lavoro va a Pippo Di Noto, poeta vittoriese, che nel 2017, in occasione di un incontro culturale \u00e8 venuto a conoscenza della mia passione per la pittura e del mio progetto di rappresentare le Citt\u00e0 di Italo Calvino. L\u2019anno dopo sono stata invitata ad esporre in occasione della manifestazione Liberi a Ragusa\u201d. E in attesa che le citt\u00e0 di Erica Bucchieri vengano tutte compiute, godiamo delle riflessioni di ci\u00f2 che ci suscitano quelle gi\u00e0 realizzate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"813\" data-id=\"1278\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ZAIRA-1024x813.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1278\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ZAIRA-1024x813.jpeg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ZAIRA-300x238.jpeg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ZAIRA-768x610.jpeg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ZAIRA-1536x1220.jpeg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ZAIRA-2048x1626.jpeg 2048w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/ZAIRA-425x337.jpeg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"717\" data-id=\"1280\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/EUTROPIA-1024x717.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1280\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/EUTROPIA-1024x717.jpeg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/EUTROPIA-300x210.jpeg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/EUTROPIA-768x538.jpeg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/EUTROPIA-1536x1075.jpeg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/EUTROPIA-2048x1433.jpeg 2048w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/EUTROPIA-425x297.jpeg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"758\" data-id=\"1279\" src=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TAMARA-1024x758.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1279\" srcset=\"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TAMARA-1024x758.jpeg 1024w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TAMARA-300x222.jpeg 300w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TAMARA-768x569.jpeg 768w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TAMARA-1536x1137.jpeg 1536w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TAMARA-2048x1516.jpeg 2048w, https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/TAMARA-425x315.jpeg 425w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Italo Calvino \u00e8 stato considerato, da sempre, uno scrittore intelligente ma eccentrico. 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