{"id":1061,"date":"2025-05-14T00:02:00","date_gmt":"2025-05-13T22:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1061"},"modified":"2025-05-04T11:52:39","modified_gmt":"2025-05-04T09:52:39","slug":"la-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/05\/14\/la-citta\/","title":{"rendered":"La citt\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>La citt\u00e0 \u00e8 quel luogo che puoi abbracciare in uno sguardo. Non importa quanto grande sia, che storia abbia. L\u2019essenziale \u00e8 che la citt\u00e0 possa essere accolta, percepita, capita da chi la vive. Non importa se sia un paesino arroccato su un monte sperduto o lo skyline di Londra. Una citt\u00e0 si vede.<\/p>\n\n\n\n<p>Le province, invece, non si vedono. Men che meno le Regioni. A meno che non siano isole come la Sicilia o la Sardegna. Difficile intuire in uno sguardo cosa sia l\u2019Italia o la Germania. Una citt\u00e0, invece, s\u00ec. Si guarda e si sente come fosse un organismo vivo. Civitas, civilt\u00e0, citt\u00e0, appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo una citt\u00e0 dovrebbe essere qualcosa da amare, della quale prendersi cura con la massima attenzione. Come una parte di noi stessi, cittadini che viviamo i suoi spazi da indigeni o da ospiti, poco importa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019artefice di questa idea che ho esposto con parole mie \u00e8 di un grande uomo, che fu sindaco di Firenze. S\u00ec, ho rubato alcuni concetti a Giorgio La Pira che li present\u00f2 nel 1955 nel corso del \u201cConvegno dei Sindaci delle Citt\u00e0 capitali del mondo\u201d. Gi\u00e0 l\u2019idea di riunire in un solo tavolo queste realt\u00e0 cos\u00ec distanti meriterebbe un monumento. L\u2019evento si ricorda come \u201cUnire le citt\u00e0 per unire le nazioni\u201d e si collocava negli anni della Guerra fredda. L\u2019intento del sindaco santo era quello di lanciare un appello per la pace e stilare un programma che rendesse davvero le citt\u00e0 dei luoghi pensati per sviluppare la dignit\u00e0 e la libert\u00e0 di tutti gli uomini. All\u2019incontro parteciparono 38 sindaci: Parigi, Washington, Mosca, Pechino, Londra, Nuova Dheli, Giacarta, Riyadh e altri luoghi del pianeta Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo incontro scaturirono idee semplici che \u00e8 possibile riassumere cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<p>1.\u00a0In ogni citt\u00e0 deve esserci almeno un luogo per pregare: una chiesa, una moschea, un tempio.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Ogni localit\u00e0 che sia culla di civilt\u00e0 deve custodire e dare spazio ad un luogo per amare: il riferimento \u00e8 alla possibilit\u00e0 che tutti possano avere una casa per la propria famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Una citt\u00e0 \u00e8 tale se ha un luogo dove lavorare. La Pira parla di \u201cofficina\u201d, ma \u00e8 chiaro che il senso \u00e8 quello di avere politiche e luoghi in cui sia possibile lavorare in modo dignitoso.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Occorre anche un luogo per pensare e per studiare: ogni centro abitato deve avere le scuole che servono ai suoi abitanti.<\/p>\n\n\n\n<p>5. Infine, serve un luogo in cui guarire, ovvero un ospedale che garantisce sicurezza e salute alle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Cinque punti che ancora oggi restano di bruciante attualit\u00e0 e che, ahinoi, non sembrano essere in alcun punto degli ordini del giorno di moltissimi sindaci dell\u2019epoca a noi contemporanea. Con l\u2019aggravante che una societ\u00e0 multietnica come quella odierna pretenderebbe politiche molto attente a questi temi.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, per fermare questa osservazione solo all\u2019Italia, le citt\u00e0 crescono in estensione senza che con esse cresca il numero dei loro abitanti. Talvolta scompaiono per denatalit\u00e0 ed emigrazione, come nel caso di innumerevoli borghi.&nbsp; Ci si oppone alla libert\u00e0 di culto. Gli alloggi restano inaccessibili ai pi\u00f9 poveri, i luoghi di lavoro, per chi un lavoro lo ha, sono spesso raggiungibili solo a prezzo di lunghi spostamenti. E le scuole? Come gli ospedali sembrano vittime della logica degli accorpamenti e dei tagli in ossequio alle severe leggi dell\u2019economia. Insomma, dal 1955 ad oggi qualcosa non \u00e8 andata per il verso giusto!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Detto ci\u00f2, che ne \u00e8 della citt\u00e0 o delle citt\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo a rispondere ponendo questo tema al centro del nostro mensile. Buona lettura a tutti i cittadini&nbsp;del&nbsp;mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 \u00e8 quel luogo che puoi abbracciare in uno sguardo. Non importa quanto grande sia, che storia abbia. 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