{"id":1009,"date":"2025-04-14T00:01:00","date_gmt":"2025-04-13T22:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/?p=1009"},"modified":"2025-04-13T22:18:35","modified_gmt":"2025-04-13T20:18:35","slug":"le-mani-che-ci-costruiscono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.operaincerta.it\/OIWP\/2025\/04\/14\/le-mani-che-ci-costruiscono\/","title":{"rendered":"Le mani che ci costruiscono"},"content":{"rendered":"\n<p>Quanto sono preziose le nostre mani. Eppure, spesso non ce ne rendiamo conto, o le diamo per scontate.<\/p>\n\n\n\n<p>A pensarci bene, con le mani facciamo praticamente tutto: ci nutriamo, ci vestiamo, guidiamo, comunichiamo, creiamo, costruiamo, curiamo, operiamo\u2026 persino uccidiamo. \u00c8 per questo che, fin da piccolissimi, impariamo intuitivamente a perfezionare il loro uso, cos\u00ec complesso e raffinato.<\/p>\n\n\n\n<p>Trovo profondamente affascinanti le cose fatte a mano: lavorare il legno, la lana, l\u2019argilla\u2026 ma anche cucinare, cucire, dipingere. Le apprezzo non solo per la loro unicit\u00e0 e per il tempo e l\u2019impegno che richiedono, ma col tempo ho compreso che dietro il lavoro manuale c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo ad esempio la scrittura a mano rispetto a quella con la tastiera. C\u2019\u00e8 una differenza enorme tra questi due metodi, e spesso, senza rendercene conto, con la tastiera perdiamo molto. Certo, digitare \u00e8 pratico e veloce, soprattutto nel mondo digitale in cui viviamo oggi. Ma scrivere a mano offre benefici profondi, e non solo per il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tenere la penna tra le dita, sentire la pressione sulla carta, compiere quei movimenti richiede tempo. E quel tempo ci rallenta, ci permette di pensare, di lasciare fluire le parole. Ci aiuta persino a regolare le emozioni: scrivere pu\u00f2 calmarci, anche nei momenti di rabbia. Il pensiero si trasforma in qualcosa di visibile, attraverso i simboli delle lettere. E cos\u00ec ci offre una nuova consapevolezza, una prospettiva diversa: il pensiero non fluttua pi\u00f9 indistinto nella mente, ma prende forma davanti a noi, dall\u2019alto verso il basso, sulla pagina.<\/p>\n\n\n\n<p>Scrivendo, coordiniamo pensiero, corpo ed emozioni. Lo spirito ci guida, e la mano diventa uno strumento meraviglioso, quasi magico, che d\u00e0 forma al nostro essere, ai nostri desideri e ai nostri bisogni.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Montessori, pedagogista, educatrice e medico, sosteneva:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La mano \u00e8 quell\u2019organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all\u2019intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l\u2019ambiente: l\u2019uomo prende possesso dell\u2019ambiente con la sua mano e lo trasforma sulla guida dell\u2019intelligenza, compiendo cos\u00ec la sua missione nel gran quadro dell\u2019universo.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Con le mani, dunque, non solo creiamo guidati dall\u2019intelligenza, ma contribuiamo a costruirla. Imparando nuove abilit\u00e0, impariamo anche a conoscerci meglio, a scoprire di cosa siamo capaci. Colleghiamo corpo, mente ed emozioni, e ci mettiamo in contatto con la nostra essenza pi\u00f9 profonda. Impariamo ad ascoltare e a lasciarci guidare\u2026 non solo dalla mente, come diceva Montessori, ma \u2014 mi permetto di aggiungere \u2014 dalla nostra anima. Quella guida interiore che sa, che \u00e8 saggia, e che ci accompagna nel \u201c<em>compimento della nostra missione nel grande disegno dell\u2019universo.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo mi appare oggi pi\u00f9 evidente che mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo, guardandomi intorno, vedo sempre pi\u00f9 persone insoddisfatte, disconnesse, con lo sguardo spento\u2026 che vivono senza vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse perch\u00e9 siamo sempre pi\u00f9 disconnessi dal nostro corpo e dal suo vero scopo. Il corpo \u00e8 fatto per essere usato, per muoversi, per lavorare duramente e andare a letto stanchi. \u00c8 fatto per prendersi il tempo di digerire, osservare, esplorare, respirare. Ma quanti di noi sanno davvero respirare? Hai mai osservato il tuo respiro? Quanto ha lavorato oggi il tuo corpo?<\/p>\n\n\n\n<p>I mestieri di una volta \u2014 il sarto, il calzolaio, il carpentiere, il contadino, il fabbro, il chirurgo \u2014 non sono un retaggio superato del passato. Forse, invece di progredire come crediamo, stiamo regredendo, allontanandoci dal vero motivo per cui ci \u00e8 stato donato un corpo con mani e piedi. Forse ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 proprio il processo, la costruzione dell\u2019individuo, il senso del nostro cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo usare le mani, le braccia, le gambe, il corpo intero per scalare la montagna\u2026 solo cos\u00ec possiamo davvero apprezzare la vista dall\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora, che vivano le mani! Per sentire di pi\u00f9, per connetterci meglio con l\u2019ambiente, con le persone e, soprattutto, con noi stessi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">\u2665\ufe0e<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Citazione: <em>\u201cIl segreto dell\u2019infanzia\u201d di M. Montessori<\/em><br>Foto: <a href=\"https:\/\/www.pexels.com\/photo\/man-and-child-making-a-clay-pot-18776176\/\">igovar igovar<\/a>, Pexels.com<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto sono preziose le nostre mani. Eppure, spesso non ce ne rendiamo conto, o le diamo per scontate. A pensarci bene, con le mani facciamo praticamente tutto: ci nutriamo, ci vestiamo, guidiamo, comunichiamo, creiamo, costruiamo, curiamo, operiamo\u2026 persino uccidiamo. \u00c8 per questo che, fin da piccolissimi, impariamo intuitivamente a perfezionare il loro uso, cos\u00ec complesso e raffinato. Trovo profondamente affascinanti le cose fatte a mano: lavorare il legno, la lana, l\u2019argilla\u2026 ma anche cucinare, cucire, dipingere. 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