Scheda / Gina Massari
Il 1978 è l’anno dei tre Papi, della ferocia delle brigate rosse e di chissà quant’altro. Ma cosa volete che ne importi ad una bambina appena nata sotto il segno dei pesci? Così nasco e, altrettanto normalmente, cresco a Ragusa.
Tra studi e tanto lavoro, trovo il tempo per innamorarmi della Fiorentina, svolgere il mio anno di servizio civile in un centro accoglienza per immigrati e portare a termine un corso di disegno e modellismo.
Nel 2003 partecipo alla fondazione dell’associazione culturale “l’occhio aperto”, occupandomi soprattutto e con piacere della comunicazione grafica.
Da qualche anno collaboro con il periodico quindicinale “La città”, curo la rubrica il libro sul comodino sul periodico locale “Il grillo” e dal luglio 2006 sono iscritta all’albo dei giornalisti pubblicisti.
Attualmente sono responsabile di un Centro accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati e sto conseguendo il diploma di consulente educativo.
Per passare alle cose veramente importanti vi comunico che i miei miti sono Mafalda e Giorgio Gaber.