Scheda / Gianni Failla
Nato a Vittoria, Sicilia (1970). Vittima inconsapevole di un diploma in ragioneria, passa il resto della vita a cercare inutilmente di cancellare quest’onta.
Marchiato a vita: Ragioniere perito programmatore, aspira ad una dignitosa carriera di disoccupato. Per inspiegabili disegni del destino, le sue speranze sono disattese, trovando sovente di che lavorare. A sua parziale discolpa sosterrà di essere sempre stato sottopagato e sfruttato. Condizione questa che, se da una parte non gli permette di rientrare nella nobile e campassionevole categoria del “disoccupato del sud però é diplomato é che proprio non cé lavoro poverini”, gli permette comunque di poter lamentare quel minimo di frustrazioni a cui ogni lavoratore serio aspira.
Resta gioiosamente frustrato per una decina d’anni, dopodiché decide di averne abbastanza di farsi frustrare a stipendio fisso. Si licenzia dall’azienda in cui lavora e si butta nel sociale (2000). Lavora nel settore per tre anni, con l’ARCI siciliana. Tre anni durante i quali lavora per l’integrazione socio-lavorativa degli estracomunitari in Italia. Accumula infinite soddisfazioni personali e raggiunge in tempi brevi un grado di sicurezza economica pari forse solo quello di Francesco d’Assisi.
Due anni or sono incontra la fata turchina francese che se lo porta a Strasburgo, dove attualmente vive e disoccupa incatenato al tavolo della cuisine, costretto a cucinare per lei spaghetti al tonno. Collabora con il sito di Operaincerta dove un’equipe di psicologi monitora costantemente i suoi lavori.