Verde Chiaro

A proposito di figli (La Tillandsia)

di Aldo Adamo

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Curare le piante è un hobby abbastanza complesso: bisogna capire quando innaffiarle, dove posizionarle, come nutrirle, quando rinvasarle. E, come se ciò non bastasse, non tutte le piante hanno le stesse esigenze; le grasse e le succulente, ad esempio, vanno innaffiate soltanto quando il loro terriccio ritorna completamente asciutto mentre le erbacee non riescono a tollerare questa aridità.
Per certi versi, tuttavia, possiamo dire che quasi tutte le piante hanno gli stessi bisogni: acqua, luce, buona terra. Ma non a caso dico “quasi” perché, come accade in tutto il creato, anche nel mondo delle piante esistono i diversi, o nel caso di questi esseri, dovremmo dire le diverse.
C’è una pianta, infatti, che non ha bisogno d’acqua ma soltanto di umidità e non ha bisogno di terra in quanto normalmente non ha vaso né va interrata. Il suo nome scientifico è Tillandsia anche se io preferisco chiamarla con il nome comune, sicuramente meno nobile,  ma senz’altro più affascinante: la figlia del vento. Proviene dal Centro America e appartiene alla famiglia delle Bromeliacee. La Tillandsia riesce a catturare l’umidità necessaria attraverso delle fessure presenti sulla sua epidermide, fessure chiamate tricomi: prelevata la giusta quantità di umidità i tricomi si richiudono per evitarne l’evaporazione. Sempre attraverso i tricomi la Tillandsia prende anche il pulviscolo atmosferico: per questa proprietà è stata testata come biorivelatore di inquinanti atmosferici. Nella trafficata circonvallazione di Firenze, pare, che oltre a monitorare riesce anche ad assorbire le polveri cariche degli idrocarburi policiclici aromatici prodotti dalla incompleta incombustione del gasolio e della benzina e pertanto cancerogene.
In attesa, comunque, che venga deciso l’utilizzo pubblico e benefico di questa pianta, noi possiamo tenerla a casa: dobbiamo soltanto posizionarla su un supporto di legno o su una pietra, possibilmente alla luce, e dare, di tanto in tanto, una spruzzata d’acqua.
Non dobbiamo fare nient’altro se non ammirarla e godercela pensando come spesso la diversità può essere anche utile. 

 

Consigli per Agosto
Nel Prato: se in questi mesi aumenta la temperatura alza il taglio di 1 cm.; a fine Agosto puoi preparare il letto di semina per i prati da installare in autunno.
Nel Giardino: pota il legno vecchio dei rampicanti e delle rose rampicanti; pota anche le Palmizie e i Cycas a condizione che ci sia il nuovo germoglio; sagomatura in generale in modo “leggero” rispetto a quella effettuata in Gennaio; semina la Gypsophila, Margherita, Viola e Violacciocca.; Occhio allo sfiorito: eliminiamolo.
Le Piante da Interno: : attento a non lasciarle nei sottovasi colmi d'acqua perché morirebbero per marciume radicale: adopera invece gli irrigatori automatici come il Blumat, il Floralì, l’Aquaflù e tante altre soluzioni utili per le piante ma soprattutto per Te!
Il Bonsai:  sospendi le concimazioni.

Nell'Orto:  semina Bieta, Carota, Cavolfiore, Cavolo broccolo - Cavolo rapa - verza, Finocchio, Indivia, Lattuga, Rapa, Ravanello, Rucola, Spinacio, Zucchino; trapianta il Cavolfiore a Luglio per la raccolta natalizia e in Agosto per la raccolta a Febbraio. Sempre in Agosto trapianta il Finocchio per la  raccolta natalizia…

e se vuoi saperne di più telefonami al 348.0180141 o scrivimi su aldo58.adamo@gmail.com