Quanti figli

Quasi un editoriale

di Antonio La Monica

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    Data pubblicazione: 14 agosto 2019

 

Il secondo appuntamento della nostra trilogia trinitaria costituisce uno dei temi più interessanti e complessi fino ad ora affrontati dalla nostra rivista. La figura del "padre" è senza dubbio centrale, costitutiva e fondante. Tuttavia può non riguardare tutti noi. Tutti noi, invece, siamo e abbiamo vissuto la condizione di "figli". 
Nessuno escluso, neanche dinanzi all'ipotesi di generazioni che rifiutano i propri padri. È impossibile sfuggire alla condizione di figli. Per restare in tema religioso e trinitario, potremmo azzardare l'idea che nessuno ha mai visto il Padre se non attraverso le sembianze e le parole del figlio. E nelle sue sofferenze che viene più naturale cercare identificazioni e conforto. 
Ma andando oltre l'aspetto spirituale, la figura del figlio mantiene un valore fortissimo. Si è figli di un padre e di una madre... provate a ricordarlo un po' al dottor Freud. Si è figli in cerca di un riscatto da genitori ingombranti. Si è figli d'arte e, oddio quanti, figli di puttana. 
Figli di un luogo, un paese che ha impresso in noi un DNA che nessun ovulo fecondato da sperma potrebbe mai osare di disegnare per noi. Figli delle stelle, figli di generazioni che hanno creduto in ideali che oggi appaiono anacronistici e stupidi. Figli che non abbandonano la casa paterna non certo per amore quanto per convenienza o mancanza di concreta possibilità. 
E poi resta il tema del figlio inteso come bambino. Ormai figura sempre meno numerosa, stando ai dati ISTAT, ma non per questo meno centrale. Bambini che sono figli desiderati da genitori sempre più anziani e stanchi. Viziati e abbandonati nei baby parking. Allevati a feste di compleanno quasi sempre uguali, e da figure professionali sempre più agghiaccianti. Figli sostanzialmente soli, al centro di mille dibattiti e lontani dalle dovute carezze. Non sempre è così, questo lo sappiamo e lo speriamo. Perché sono i figli di oggi che saranno, forse, i genitori di domani.... ma per questo occorrerà aspettare l'aiuto dello spirito santo.... il mese prossimo se avrete la pazienza di aspettare.