Anno 2032: fuga dal virtuale

Blocco di stato - Capitolo Sette

di Alessandro Manuguerra

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    Data pubblicazione: 14 luglio 2019

 

Buio. 

Aperti gli occhi, senza girarsi, cercava una luce, una forma che desse una risposta alla domanda - dove mi trovo? - che prende a volte chi si è addormentato di botto. Non muoveva alcuna parte del corpo, bloccata anche la testa, roteava le pupille da destra a sinistra, in alto, in basso. Sapeva di essere solo, un ambiente che immaginava piccolo, una specie di letto, di giaciglio sotto di sé che ondeggiava leggermente, adesso che osava saggiarne la consistenza. Una branda, ecco, adesso cominciava a ricordare il cunicolo scuro, l'arabo che lo guidava a gesti verso una celletta poi rivelatasi un ascensore che lo portava giù, sotto il livello della strada. Il vociare, fuori, sempre più indistinto nel corridoio in penombra, infine un viso noto che lo ammetteva nella stanza-studio di Mortimer, the Customer. 

"Dovrai fare qualcosa per me" aveva esordito il Cliente. "Stavolta hai rischiato grosso, un linciaggio in diretta Social che si preannunciava spettacolare. Ma ho dovuto deludere il pubblico dei guardoni. Di norma non sarei intervenuto, ma qualcuno è interessato a quanto puoi offrire, per cui… eccoti qui!"

"Cosa dovrei fare? E cosa otterró in cambio? Come potrò tornare ad avere una connessione?" chiese cercando di mantenere un'aria decisa.

"Non disperare" lo tranquillizzó l'uomo dal naso aquilino. "Presto ti forniremo un'ID nuova di zecca, che non permetterà alla polizia postale di risalire alla tua vera identità. Così nessun drone potrà segnalare la tua presenza."

Mortimer gli sembrava ancora più ascetico del loro incontro precedente, il viso scarno, liscio, senza peli, una camicia rosa pallido, un laccio di cuoio al collo con un amuleto - una pietra, ma non se ne intendeva - nello studio l'innaturale (per essere  sottoterra) luce naturale sui mobili chiari levigati. 

"Naturalmente quello che devi fare per me, o meglio per le persone interessate, è farmi avere quel video del Ministero della Propaganda dal quale si evince che l'attentato al Ministro Salvinius era tutta una messinscena".

Poi gli aveva consigliato di riposare in uno stanzino poco distante, lo avrebbero chiamato quando necessario. Lo stress accumulato era tanto, si addormentó all'istante sulla piccola branda tenuta lì per ogni eventualità.


La prima cosa da fare fu di riattivare un collegamento Internet con la nuova ID (Identità Digitale) procuratagli dall'uomo di Mortimer. Era comparso sulla soglia e si era presentato come Cen, l'esperto informatico, un orientale dai lineamenti più mongoli che cinesi, zigomi sporgenti, naso camuso ma arcuato, labbra larghe, un'espressione bonaria piantata su spalle forti. Gli aveva detto di smettere definitivamente di sperare di riconnettersi con la sua ID, infatti nel comunicato del Nuovo Buongoverno si chiedeva a tutti i cittadini di aderire espressamente alla Lega delle Leghe, nuova formazione Oltrepartitica e Ipermovimentista che includeva tutti i partiti e i movimenti esistenti fino a quel momento. Chi non aveva aderito per tempo non avrebbe avuto più accesso alla Rete, almeno nella Fase Transitoria. Naturalmente con una nuova ID pulita, di aderente alla LL, Emilio doveva rinunciare per sempre al Reddito Di Cittadinanza.

Si mise al lavoro con Cen che gli mostrava come riconnettersi con tutti i Social, una prassi ormai desueta poiché insieme alla creazione dell’ID personale, stabilita per legge a 12 anni, venivano abilitate le utenze Social per ciascun cittadino (questo ufficialmente per evitare falsi profili e responsabilizzare ognuno). Continuava a chiamarsi Emilio Rappisi anche nel nuovo profilo, ma la data e il luogo di nascita erano stati modificati per non farsi identificare tramite codice fiscale. 

Mandò dei messaggi ad alcuni suoi contatti fidati, Franco La Rosa innanzitutto, suo compaesano e vecchio compagno di avventura e di heaters social (il famigerato gruppo degli Angeli del Popolo). Con la regionalizzazione e trasformazione dell'Italia in Confederazione delle Regioni d'Italia, per ottenere un livello d'istruzione e di sanità decente non era rimasto che trasferirsi al Nord e così Emilio e Franco avevano fatto, spostandosi nei nuovi edifici domotizzati messi a disposizione dal Buongoverno nella periferia della grande metropoli, nella smogghia della Padania. Ma tanto, si dicevano allora i due ragazzi, uscire da casa non serve più a nulla, per cui un appartamento vale l'altro, qui in più ci sono i servizi alla persona. Le regioni del Sud infatti, grazie alla Decrescita felice e al Reddito di Cittadinanza, erano diventati luoghi dedicati alla sola villeggiatura, dove torme di ignoranti accoglievano i turisti per poi tornare nei loro quartieri dormitorio/lager ben nascosti agli occhi dei visitatori e ai loro tour.

La Rosa (che manteneva il cognome come nickname) però non rispondeva, per cui provò con Cote-Kino (un suo compagno di lavoro un po' sovrappeso) e con Assioma (un mezzo filosofo che sproloquiava sul suo Canale Youtube) ma senza fortuna. Finalmente gli rispose Ailande, un nerd romano che si riteneva uno degli ultimi sopravvissuti fedeli alla Linea Di Meo, l'ex leader del Movimento poi messo da parte dai suoi stessi compagni. Ailande, oltre ad essere un buon amico online, era abbastanza critico con la svolta Vico-Giambattista imposta dalla votazione in Rete, per cui non aveva interesse a denunciarlo. Aveva necessità di recuperare un link, spiegò al suo contatto, qualcosa che si trovava in Rete in una conversazione tra il suo ID precedente (quello originale cioè) e il suo capo servizio al Ministero della Propaganda, nonché membro del Consiglio Direttivo del Movimento. Per Ailande non c'era problema disse, basta smanettare un attimo. Intanto recupero il link, si rincuorava Emilio, successivamente penseremo alla decrittazione.

Dopo dieci minuti gli arrivò sullo schermo dello Smartwatch9.0, ormai configurato alla perfezione da Cen, la notifica del messaggio di Ailande, con uno screenshot della conversazione dove giganteggiava al centro il link richiesto. "Grazie compare", gli rispose istintivamente. "Vai per la tua strada e non voltarti" la risposta del romano.

A questo punto aveva necessità che uno degli altri gli rispondesse. Solo tramite uno di loro avrebbe potuto risalire al codice per decrittare il video. Da solo il link non era sufficiente, bisognava che qualcuno addentro al Ministero della Propaganda ne rivelasse la chiave. I primi due ci lavoravano, al Ministero, mentre Assioma veniva chiamato a volte per dei responsi sugli eventuali risvolti sociologici delle fake news diramate. Dei tre era quello su cui puntava meno, ma fu l'unico a rispondere. Gli rivelò che La Rosa aveva abbandonato il web da qualche giorno, quasi in contemporanea con Emilio, non c'era traccia di lui da nessuna parte, se gli interessava poteva cercare tra le spese online, ma Emilio ringraziò, non aveva tempo al momento per occuparsi dell'amico. Aveva assoluto bisogno dei codici in possesso del Ministero, Assioma li aveva o sapeva come procurarli? Altrimenti non rimaneva che sperare nel suo collega Cote-Kino, lo ricordi?

Assioma lo dissuase dal cercare ulteriormente un contatto con l'ex collega che aveva aderito alla Lega delle Leghe, poi aggiunse:

"È impossibile che l'animo di un uomo possa rientrare sotto la giurisdizione di un altro.“ Emilio pensò si riferisse alla possibilità per ciascuno di scegliere secondo coscienza la propria strada. Fece tesoro del consiglio, ma premeva per una soluzione. Il filosofo gli ricordò che anche quella comunicazione come tutte le altre era sorvegliata, tutto il web era sotto il controllo attento della Polizia Postale che si avvaleva di algoritmi in grado di seguire una traccia a partire da una serie di parole-chiave. Ciò che gli poteva dire era che il codice che Emilio stava cercando corrispondeva ad un numero di 8 cifre legato in qualche modo proprio al suo nickname e aveva a che fare con un libro. Non poteva fornire altre notizie. Il suo mezzo viso affilato circondato da sottili capelli spettinati sparì dal piccolo schermo lasciando Emilio interdetto. Cosa c'entrava il suo nickname? Fece una breve ricerca sulla Rete, ma Ia lettura di libri online sembrava al momento non disponibile. Cercò di concentrarsi, il suo nickname non era altro che il soprannome datogli dalla nonna materna, la nonna Libera, che lo cullava  e gli cantava le filastrocche della sua infanzia, delle nenie che lo ammaliavano ma di cui aveva perso la memoria delle parole. Come poteva risalire ad un codice di 8 cifre che avesse a che fare con il soprannome "comandante Nik"?


(Questo racconto contiene inserimenti ai fini culturali)