E procede dal Padre…

Riflessioni

di Luca Farruggio

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    Data pubblicazione: 14 luglio 2019

 

Ci fu un tempo in cui non ci si scannava solo per i soldi e per le belle donne, ma soprattutto per questioni filosofiche e teologiche. Erano vere e proprie “guerre” con morti, feriti, vincitori e vinti. Basti pensare alla disputa sull’esicasmo tra Barlaam e Palamas. Ma qui voglio fare riferimento al Filioque, cioè la disputa sulla “processione dello Spirito Santo”.

Secondo i cristiani orientali lo Spirito Santo procede solo dal Padre; invece secondo i cristiani occidentali procede dal Padre e dal Figlio (così come i cattolici pregano ancora oggi recitando il Credo). Lo scisma del 1054 tra Roma e Bisanzio – con le conseguenti scomuniche – nacque anche per questa questione teologica.

Ma cosa ci dice la Scrittura in merito? In Gv 15,26 prevale la versione cattolica: “Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me”. Ma sempre nel Vangelo di Giovanni (Gv 14,26) sembra prevalere la versione ortodossa: “Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto”.

Proprio per queste ambiguità e differenze, alcuni cristiani, per evitare contraddizioni pregano con le parole semplici del Credo apostolico: “Io credo in Dio, Padre onnipotente, Creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, Suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, mori e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente: di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la Comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen”.

In realtà l’equivoco è sul termine “procede”. I bizantini usavano il termine ekporeuomai, “scaturire da una sorgente”. Ciò può essere riferito solo al Padre, unica sorgente. Il termine, in latino, invece viene tradotto con “venire avanti”, quindi potrebbe essere riferito anche al Figlio.

Il problema del dogma sta soprattutto nel non confondere la “processione” da due fonti. La fonte è solo una, il Padre.  Al massimo si può dire che lo Spirito procede anche “attraverso il Figlio”, “per mezzo del Figlio”.

Su questa disputa ci sono stati tanti concili, incontri, scontri e conferenze. Se per alcuni la disputa sembra essere risolta, per altri ancora il dibattito è fortemente aperto e acceso. Ma essendo esseri di carne, e non solo pensatori dello Spirito, capiamo bene che dietro alla filosofia e alla teologia si nascondono spesso interessi politici, economici e umani troppo umani. Ma un giorno, forse, sapremo e saremo nella Verità!