Una trilogia? una Trinità

Quasi un editoriale

di Antonio La Monica

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    Data pubblicazione: 14 luglio 2019


Più che una trilogia è una Trinità. Per l'estate del 2019 la redazione di questo mensile online ha scelto un tema tra i più affascinanti e difficili. Il padre, il figlio e lo Spirito santo. Al di là dell'immediata associazione di pensiero con temi religiosi, la nostra trilogia presenta una varietà quasi illimitata di spunti. Cominciamo con il padre. Figura centrale in ogni cultura ma quanto mai messa in discussione, per lo meno in questa parte di mondo occidentale. Un maestro spirituale di alto livello, a noi contemporaneo, faceva notare come la perdita di religiosità di stampo cristiano nei tempi attuali possa essere ricondotta alla crisi del concetto stesso di padre. Che senso ha pensare, amare, venerare un Dio Padre quando della figura del padre oggi si ha una visione quanto mai sbiadita?
Il papà normativo evapora dinanzi alla sua stessa assenza. Non più figura indiscussa, ma persona chiamata a svolgere uno o più ruoli, talvolta iconciliabili: papà, "mammo", baby sitter, amico, compagni di giochi, educatore.... se tutto va bene. 
Un ruolo difficile ed ingombrante. Quanti figli di padri importanti hanno dovuto subire il peso di figure irraggiungibili? Basterebbe la storia della musica e dell'arte in genere per dare in pasto agli psicanalisti una miriade di casi da manuale. 
Quanti figli di padri deboli o assenti si sono perduti nei meandri della vita? 
Fare il padre, essere padre è indubbiamente complicato. Lo è ancor di più se l'uomo non rinuncia alla sua spesso innata volontà di potenza e di dominio.

Numerosi studiosi, attraverso pagine intense di studio, hanno ravvisato in Ettore, personaggio cardine del poema omerico dell'Iliade, il protoptipo perfetto della paternità. Eroe capace di difendere la patria ma anche di spogliarsi delle armi da guerra per non spaventare il figlio e poterlo così accudire mostrandolo agli Dei. Un prototipo perfetto, senza dubbio. Ma alla fine un uomo che verrà orrendamente sconfitto, trucidato e villipeso dall'eroe violento ed empio che è Achille. Trarre un oroscopo da questo destino sarebbe troppo pessimista per ultimare questo "quasi" editoriale?